Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0010    GIOVANNI FRANCESCO ACQUAVIVA Duca di Atri, marchese di Bitonto, duca di Teramo. Figlio di Andrea Matteo.

             + 1527 ( ottobre )

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1496

 

 

 

 

 

Mag.

Francia

Napoli

 

Abruzzi

Alla testa di 18 uomini d'arme, di 60 cavalli leggeri e di 300 fanti, è sconfitto a Sant'Agata, presso Sulmona, da 150 cavalli e 150 fanti capitanati da Annibale da Varano e da Luigi da Capua. Fra i suoi, muoiono 80 uomini ed altri 36 sono fatti prigionieri. Nelle mani dei nemici cadono anche quattro piccoli pezzi di artiglieria.

1502          
Feb.        
Con il signore di Camerino Giulio Cesare da Varano e la prefettessa di Senigallia Giovanna della Rovere favorisce i fuoriusciti di Fermo ai danni di Oliverotto da Fermo che se ne è impadronito di recente.

..............

Spagna   

Francia

 

Puglia

Attaccato in Conversano dal duca di Nemours e dal padre Andrea Matteo, diserta nel campo avversario.

1506

Spagna  

 

 

 

Il re di Spagna gli fa restituire il ducato di Atri.

1512

 

 

 

 

 

Apr.

Spagna

Francia

 

Romagna

Viene ferito e catturato nella battaglia di Ravenna. Il padre paga la sua taglia.

1513

 

 

 

 

 

Ott.

Spagna

Venezia

 

Veneto 

Partecipa alla battaglia di Creazzo.

1521

 

 

 

 

 

Mar.

Chiesa   

Comp. ventura

 

Marche  

Difende Ripatransone dalle minacce di fanti spagnoli che si sono ammutinati in precedenza.

Apr.

 

 

 

 

Ottiene da Carlo V Teramo mediante l'esborso di 42000 ducati. Gli abitanti si oppongono alla signoria degli Acquaviva.

Giu. nov.

Acquaviva

Teramo

 

Abruzzi

Marcia su Teramo alla testa di 5000 uomini. Assale la città; un contingente si ferma sui colli del  Pennivo e l'altro sulla strada di Sant'Atto. Seguono alcune scaramucce da parte dei difensori: sulle mura sono visti una Donna risplendente vestita di bianco ed un Uomo a cavallo vestito di rosso. La visione terrorizza i soldati; costoro gettano le scale da utilizzare per l' attacco generale e fuggono. I teramani, pur di non cadere in signoria degli Acquaviva, si offrono di pagare all'imperatore 40000 ducati.

1522

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

Il nuovo viceré di Napoli Carlo di Lannoy gli revoca la vendita di Teramo.

1527

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

Muore e grandi feste sono celebrate in Teramo.

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