Licenziato dai pisani, passa agli stipendi dei senesi con
Armanno Tedesco. Fronteggia la Compagnia del Cappelletto di Niccolò da
Montefeltro.
Ott.
Toscana
Agli ordini di Francesco Orsini, coglie gli avversari in
disordine a Torrita di Siena. Ai vincitori vengono concessi paga doppia e mese
compiuto; al condottiero viene anche riconosciuto il costo delle
cavalcature rimaste uccise nel combattimento.
Dic.
Abbandona Siena con Armanno Tedesco e si reca aCortona: è convinto dagli ambasciatori
dei Dodici a rientrare nella città.