Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0051      PIERETTO DE ANDREIS  Di Ivrea. Conte di Troia. Signore di Manfredonia, Minervino, Ascoli Satriano.

              + 1417

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Regno di Napoli

Milita agli stipendi prima di Carlo di Durazzo e, successivamente, a quelli di Ladislao d'Angiò

1402

Napoli

 

 

Croazia

E' inviato in Dalmazia per predisporre i preparativi atti a ricevere il re di Napoli in visita in tale territorio.

1404

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Lazio

Si trova a Roma quando Ladislao d'Angiò compone le fazioni avverse dando una nuova costituzione alla città. L' Andreis entra per la porta di San Giovanni in Laterano, supera ponte Milvio ed è a Castel Sant'Angelo. Gli è consegnato il Campidoglio.

Nov.

 

 

 

Lazio

A Roma; rappresenta il re all'incoronazione in San Pietro di Innocenzo VII; affianca il papa nella cavalcata solenne da San Pietro a San Giovanni in Laterano.

Dic.

 

 

 

Lazio

Viene nominato dal pontefice rettore della Campania Marittima.

1405

 

 

 

 

 

Ago.

Napoli

Chiesa

 

Lazio

Con Conte da Carrara, è invitato dai Colonna a riconquistare Roma. Con Gentile da Monterano (300 cavalli) entra nel Borgo Leonino, occupa il portico di San Pietro; viene respinto dal ponte di Castel Sant'Angelo. A fine mese deve ritirarsi per l'energica azione dei pontifici comandati da Paolo Orsini, Ceccolino dei Michelotti e Mostarda da Forlì, che lo vincono ai Prati di Nerone.

1406

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Ritorna nella campagna romana, tocca Marino e devasta il contado circostante. Stipula a Tor di Mezza con l'Orsini una tregua di undici giorni.

Ago.

 

 

 

Lazio

Entra in Roma dopo la firma della pace fra i contendenti. Nella città presenzia, nella chiesa di Santo Spirito, al battesimo di un figlio dell'Orsini.

1408

 

 

 

 

 

Apr. mag.

Napoli

Antipapa

 Capitano g.le

Lazio ed Umbria

Ricopre gli incarichi di capitano generale e di viceré della Sicilia. penetra nel Patrimonio ed a metà maggio si accampa sulla via Cassia presso i Bagni di Viterbo. Attacca ancora Roma al comando di 12000/15000 cavalli e di 8000 fanti. Espugna Ostia ed investe la capitale; pone il campo a San Paolo fuori le Mura, assale porta San Paolo. Incomincia l'assedio della città; con il Carrara si scontra con l'Orsini vicino a Trastevere; si incontra con il capitano avversario e dopo qualche giorno entra in Roma. Si trasferisce nel todino; rientra in Roma ed accompagna il sovrano in una cerimonia svoltasi a San Paolo fuori le Mura.

Estate

 

 

 

Umbria

E' sostituito alla difesa di Roma da Ciucio da Paterno. Si trova ancora nel todino con Ottino Caracciolo; è qui avvicinato da un condottiero di Braccio di Montone, Guglielmo Lancellotti.

Sett.

Napoli

Comp. ventura

 

Umbria

Si porta con 6000 uomini all'attacco del Montone e lo insegue nelle Marche quando costui abbandona Todi per passare nelle Marche. E' battuto con Giulio Cesare da Capua sul Promeno.

Ott.

 

 

 

Marche

Assedia vanamente in Jesi il Montone: è costretto a desistere.

1409

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Si trova a Foligno.

Apr.

Napoli

Firenze  Antipapa

 

Toscana

Cavalca nella maremma con Bertoldo Orsini e vi razzia numerosi capi di bestiame, che sono condotti nella contea di Pitigliano.

Mag.

 

 

 

Toscana

E' al campo di Ossaia.

Giu.

 

 

 

Toscana

Occupa Cortona a seguito di un tumulto e vi cattura Luigi Casali ed il commissario fiorentino Jacopo Gianfigliazzi (300 morti fra gli avversari); ottiene la rocca. Scorre  nella maremma con Paolo e Bertoldo Orsini. Sempre nel mese, è presente alle manifestazioni in cui Antonio di Sangro è infeudato di Anglona.

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Umbria

Viene nominato governatore di Perugia.

Sett.

 

 

 

Umbria e Lazio

Con la defezione di Paolo Orsini nel campo avverso, riconduce a Roma tutti i presidi napoletani (2000 cavalli).

Ott. nov.

 

 

 

Lazio, Umbria e Marche

Respinge un assalto portato dall'Orsini e da Malatesta Malatesta e con i colonnesi depreda le terre degli Orsini nella campagna romana; passa alla difesa di Roma con Bertoldo Orsini. Fatta la rassegna dei suoi uomini nel rione Ponte, con Nicola Colonna e Betto da Lipari esce da porta Settimiana , penetra nel portico di San Pietro e fa costruire alcune bertesche nei pressi. Compie una sortita con il Colonna; è obbligato da Paolo Orsini a fortificarsi in Santo Spirito.

Dic.

 

 

 

Lazio

Fa bruciare la porta dietro l'ospedale, distruggendo così completamente il portico di San Pietro; attua un'incursione verso Monticelli a sostegno dei colonnesi in Tivoli. Gli ultimi giorni dell'anno il Malatesta si acquartiera a Sant' Agnese e la notte stessa l'Orsini irrompe nel Borgo Leonino. L'Andreis è disfatto vicino a porta Settimiana lungo la strada che conduce a Trastevere; sfugge alla cattura, ripara in una vigna e da qui in una piccola torre grazie ad una fune lanciatagli da una finestra.

1410

 

 

 

Campania

E' segnalato con i suoi uomini  prima nel ducato di Sessa e poi a Napoli.

1412

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Antipapa

 

Lazio

Si trova sotto Ostia con Muzio Attendolo Sforza e Conte da Carrara.

1413

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

Occupa Roma con il Tartaglia; rimane nella città, a Trastevere, come vicario regio.

Nov.

 

 

 

Lazio

Fa costruire una torre in Campidoglio ed entra in Castel Sant'Angelo. Partecipa in San Pietro ai funerali di Lazzaro Cancellieri, già castellano di Castel Sant'Angelo per conto dell'antipapa. Rientra a Napoli e viene sostituito nel suo incarico da Betto da Lipari.

1414

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Campania

Alla morte di Ladislao d'Angiò viene rafforzata la sua compagnia di uomini d'arme.

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Campania

E' eletto gran siniscalco. Contrasta il favorito di Giovanna d'Angiò Pandolfo Alopo; si reca dalla sovrana a protestare quando costui fa incarcerare lo Sforza.

1415

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Viene aggregato alla nobiltà veneziana.

Lug.

 

 

 

Puglia

Con Giulio Cesare da Capua e Giovan Piero Origlia, accoglie a Manfredonia Giacomo di Borbone, conte de la Marche, che deve sposarsi con Giovanna d'Angiò. Lo riceve contro le istruzioni come re per abbattere il potere dell'Alopo e dello Sforza, ora alleato del favorito di corte.

Ago.

 

 

 

Campania

E' a Benevento, dove lo Sforza ed il Capua si sfidano a duello con le spade sguainate. Interviene come siniscalco e fa rinchiudere i due nemici in camere separate. Lo Sforza è incarcerato ed il Capua è subito rilasciato.

1417

 

 

 

Campania

Sospettato da Giacomo di Borbone, muore a Napoli, probabilmente per veleno.

DUE CITAZIONI

Capitano egregio.

Famoso condottiero del suo tempo.