Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0055      MATTEO DA SANT'ANGELO  (Matteo Griffoni). Di Sant'Angelo in Vado. Fratello di Anastasio, padre di Angelo Francesco.

              + 1473 (settembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1438

 

 

 

 

 

........

Firenze

Milano

 

Romagna

E' connestabile ad Oriolo; contrasta i viscontei nel forlivese.

Mag.

 

 

 

Romagna

Cattura in una scorreria a Castiglione 28 donne, che sono condotte ad Oriolo: queste vengono liberate dietro il pagamento di una taglia.

1440

 

 

 

 

 

Mar.

Firenze

Milano Forlì

 

Romagna

E' connestabile a Castrocaro Terme. Fornisce di un salvacondotto per il transito da Forlì alla Toscana 4 carri di lance, inviate da Antonio Ordelaffi a Niccolò Piccinino. Nonostante ciò, si appropria dei carri e cattura i carrettieri che trasportano le armi; mezzi ed uomini saranno rilasciati più tardi (giugno) dietro il pagamento di una taglia di 500 ducati.

Apr.

 

 

 

Romagna

Respinge gli attacchi portati a Castrocaro Terme dalle milizie dell'Ordelaffi e di Mengo da Ravenna.

Mag.

 

 

 

Romagna

Resiste ad altri assalti; dà alle fiamme Sadurano e fa molti danni nel forlivese.

Lug.

 

 

 

Romagna

Respinge il Piccinino e Guidantonio Manfredi da Castrocaro Terme.

Ott.

 

 

 

Romagna

Lascia Dovadola ed appoggia Sigismondo Pandolfo Malatesta all'assedio di Forlì.

Dic.

 

 

 

Romagna

Si trova sempre a Castrocaro Terme alla testa di molti fanti.

1441

 

 

 

 

 

Lug.

Venezia

Milano Forlì

 

Romagna

Entra in Forlì con Pietro Giampaolo Orsini a seguito della defezione dell'Ordelaffi nel campo della lega antiviscontea. Assedia la rocca di Ravaldino, i cui difensori si arrendono a fine mese.

Sett.

Urbino

Rimini

 

Marche

Raggiunge Federico da Montefeltro con Bernardo d'Utri e Riccio di Taranto (3000 uomini) dopo la sconfitta del conte di Urbino a Montelocco. Risolleva le fila feltresche e batte il Malatesta.

Ott.

 

 

 

Marche

In una notte buia si arrampica sulla roccia in cui si eleva il castello di San Leo con 20 uomini muniti di bandiere feltresche, corde e chiavistelli; penetra nella cinta muraria in un punto mal custodito. Il Montefeltro attacca la rocca ed i difensori cercano vanamente di contrastarlo. Il Sant'Angelo, infatti, che sa come gli abitanti abbiano l'abitudine di mettere alle porte delle loro case catene e catenacci esterni per difendersi dai ladri, preclude ad essi ogni possibilità di intervento in quanto provvede anticipatamente a chiudere costoro nelle loro dimore. E' così in grado di impadronirsi del castello lasciato indifeso.

1442

 

 

 

 

 

Apr.

Firenze

Siena

 

Toscana

Occupa Montalcino dopo averne scalate le mura.

1443

 

 

 

 

 

.............

Chiesa

Sforza

 

Marche e Romagna

Soccorre Pesaro, che è assediata dal Malatesta. Opera audaci scorrerie sotto Riccione, Scanzano e Saludecio.

1444

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Marche

Recupera Montelabbate ed ha la Tomba di Pesaro dagli abitanti.

1445

 

 

 

 

 

Ago.

Sforza

Chiesa Napoli

 

Marche

Si trova alla guardia di Pesaro e controlla i movimenti dei nemici fermi a Fano.

Ott.

 

 

 

Marche

Viene richiamato con la fanteria sul Chienti da Francesco Sforza; ritarda e non riesce a sorprendere Taliano Furlano intento all'assedio di Civitanova Marche.

1447

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Milano

20 lance e 400 fanti

Lombardia

E' condotto con il fratello Anastasio per sei mesi di ferma e per sei di rispetto.

1449

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

25 lance e 500 fanti

Lombardia

Gli viene rinnovata la condotta per un anno dai provveditori Pasquale Malipiero e Jacopo Loredan. Gli è concessa la facoltà di arruolare schioppettieri al posto di balestrieri.

Dic.

Venezia

Sforza

 

Lombardia

Soccorre il Malatesta, attraversa l'Adda ed occupa Monte Calco approfittando della negligenza di Giovanni Sforza e di Giovanni Ventimiglia. Viene assalito da Roberto da San Severino e da Onofrio Rufaldo: con i suoi uomini (4000  fanti), si oppone ad ogni attacco e costringe i nemici a ritirarsi. Jacopo Piccinino esce da Monza per raggiungerlo, mentre Ruggero Galli si porta con i suoi fanti a Montevecchia. Francesco Sforza, che lo fronteggia, abbandona nottetempo il campo e batte il Piccinino. Il Sant'Angelo viene soccorso dalle milizie del Malatesta e da 1000 fanti condotti dal Galli. Sigismondo Pandolfo Malatesta riattraversa l'Adda e lo lascia in avanscoperta con il Galli: il Sant'Angelo perseguita i ghibellini della zona (Nava, Riva, Olginate) che chiedono aiuto allo Sforza. E' assalito da Amerigo, Bernabò e Francesco da San Severino, i quali conquistano Monte Barro e gli tagliano le vie di vettovagliamento con il campo del Malatesta. Gli sforzeschi occupano anche la rocca di Annone di Brianza, per cui la montagna si trova totalmente circondata.

1450

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Il Galli diserta nel campo avverso; il Sant'Angelo fa tagliare il ponte di Olginate e rientra nel veneziano.

1451

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

Gli è rinnovata la condotta per un anno.

1452

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Milano

 

Lombardia

E' in Ghiaradadda. Con il fratello Anastasio compie una scorreria nel cremonese, terminata con la cattura di molti uomini e la razzia di numerosi capi di bestiame.

Nov.

 

 

 

Lombardia

E' sconfitto presso Asola da Bartolomeo Colleoni; con Giovanni Pazzaglia copre la ritirata verso Ghedi alla cavalleria di Gentile da Leonessa.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Si trova alla difesa di Ghedi con Roberto d'Atene.

1453

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

Capitano g.le fanteria

Lombardia

Ha il comando generale della fanteria, con l'eccezione delle compagnie del Pazzaglia. Gli viene riconosciuta una provvigione annua di 500 fiorini.

Ago.

 

 

 

Lombardia

E' ancora alla difesa di Ghedi; quando la località cade nelle mani degli sforzeschi, tenta di superare la resistenza nemica alla torre di Montirone: contrasta nel bresciano Tiberto Brandolini.

1454

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

40 lance e 50 fanti

 

Dopo la pace di Lodi,  gli è rinnovata la condotta per un anno di ferma e sei mesi di rispetto. Ha sempre l'incarico di capitano generale della fanteria.

1456

 

 

 

Lombardia

A Crema.

1458

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

Gli è  confermata la condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto.

1462          
Nov.       Lombardia e Romagna
E' trasferito da Crema a Ravenna: si pensa che i veneziani lo vogliano utilizzare, con le sue compagnie, in Romagna a favore di Sigismondo Malatesta contro i pontifici comandati da Federico da Montefeltro.

1463

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Trieste

 

V.Giulia

Assedia Trieste con Bernardino e Carlo di Montone. Gli accampamenti sono posti alla fontana di Geppa verso Roiano, a Scorcola lungo un torrente, a San Vito ed a Sant'Andrea; per mare, la città è bloccata da molte navi e da 4 pontoni armati con grosse bombarde.

1470

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

 

Gli è rinnovata la condotta per un anno di ferma ed uno di rispetto.

1473

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lombardia

Muore a Lonato mentre sta ritornando da Venezia. E' sepolto a Crema nella chiesa dei padri predicatori.

OTTO CITAZIONI

Capitano valoroso. Illustre uomo di guerra. Esperto. Sempre vittorioso nelle sue imprese.

Capitano savio e animoso.

Di gran fede.