Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0116      ADRIANO BAGLIONI  Di Perugia. Signore di Spello e Bastia Umbra. Figlio di Gentile, fratello di Astorre, nipote di Alessandro Vitelli.

               + 1527 (marzo) - 1574 (aprile)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Alla morte del padre vive prima a Camerino e, poi, a Tagliacozzo alla corte di Ascanio Colonna. E' condotto, alfine, a Città di Castello presso lo zio Alessandro Vitelli.

1538

Chiesa

Urbino

300 fanti

Marche

Fa la sue prime esperienze militari nella guerra di Camerino, dove gli viene dato il comando, nominale, di 300 fanti.

1540

Impero

Impero Ottomano

 

Ungheria

Combatte i turchi.

1546

 

 

 

 

 

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Chiesa

Protestanti

300 fanti

Germania

Segue in Germania il duca Ottavio Farnese contro la lega protestante. Ha una scaramuccia con le truppe del landgravio di Assia.

Ott.

 

 

 

Germania

Partecipa alla battaglia di Donanworth e vi si distingue per il suo valore. E' lodato dall'imperatore Carlo V ed il cardinale Farnese lo premia con una collana d'oro.

1551

 

 

 

 

 

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Francia

Chiesa

 

Emilia

Partecipa alla guerra di Parma.

Lug.

 

 

 

Emilia

Si trova nei pressi di Fontanellato; viene catturato con Giulio d'Ascoli dopo essere caduto in un agguato tesogli dalle compagnie di Ferrante Gonzaga. Condotto a San Secondo, è liberato da Ascanio della Cornia con la promessa di non militare più per i Farnese.

1552

 

 

 

 

 

Gen.

Francia

Impero Firenze

400 fanti

Toscana

Prende parte alla guerra di Siena.

Feb.

 

 

 

Toscana

Lascia Pienza e si fortifica in Monticchiello con Giovanni Battista Castelli e Clemente Monaldeschi (400 fanti). Vi viene attaccato dal Vitelli e da don Garcia di Toledo che gli intimano la resa.

Mar.

 

 

 

Toscana

A Monticchiello. Respinge più assalti nemici; è portato un attacco generale dopo in intenso fuoco di artiglieria (783 colpi): nel combattimento rimangono uccisi 180 uomini fra i difensori e 840 fra gli attaccanti. Il mattino seguente, dopo venti giorni di accaniti combattimenti, per la mancanza  di vettovaglie e della polvere da sparo ( i suoi soldati si difendono alla fine a sassate) accetta la resa con l'onore delle armi. I suoi uomini sono, viceversa, svaligiati, mentre egli viene rinchiuso in  Pienza.

Giu.

 

 

 

Toscana

E' liberato con il Monaldeschi, attraverso uno scambio di prigionieri, solo dopo che un fratello di quest'ultimo ha catturato in un'imboscata in Umbria tre capitani imperiali, fra i quali il conte di Maddaloni ed il marchese di Torremaggiore.

Lug.

 

 

 

Toscana

Si trova a Siena e vi è bene accolto dal Termes e dal cardinale Ippolito d'Este.

Ago.

 

 

 

Toscana

I senesi gli concedono la loro cittadinanza.

1554

 

 

 

 

 

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Toscana

Gli viene dato il comando dell'avanguardia di un grosso contingente, che è inviato dai francesi a Siena per soccorrervi Piero Strozzi: durante la marcia pone in rotta le schiere di Marcantonio Oddi, che hanno cercato di bloccare la sua avanzata.

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Toscana

Dopo la battaglia di Marciano, si trova in val di Chiana e vi viene battuto da Leonida Malatesta da Sogliano.

1555

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Toscana e Umbria

Con la caduta di Porto Ercole nelle mani degli imperiali, rientra nei suoi possedimenti anche perché i suoi uomini non hanno ricevuto la paga da quattro mesi.

1556

 

 

 

 

 

Mar. Chiesa Impero   Lazio
Alla guardia di Roma fino al successivo agosto.

Sett.

 

 

 

Lazio

E' preposto alla difesa di Velletri con 1500 fanti. Affronta con successo le truppe del duca d'Alba.

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Francia

Al termine del conflitto, non ottiene la restituzione dei beni paterni;  si trasferisce in Francia con i nipoti Carlo e Grifone.

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Francia

Inghilterra

 

Francia

Combatte gli inglesi agli ordini del duca di Guisa.

1558

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Francia

Si distingue alla conquista di Calais ed a quella dei forti di Micolais e di Risbano.

Giu.

 

 

 

Francia

Agli ordini di Biagio di Montluc, si trova all'espugnazione di Thionville. E' lodato dal re Enrico III a Pierrepont e gli sono donati 8000 franchi.

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Francia

Viene nominato gentiluomo ordinario della camera reale.

Nov.

 

 

 

Italia

Rientra in Italia.

1559

 

 

 

 

 

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Lazio

Affianca il cardinale di Guisa al conclave ed ha una parte importante nell'elezione  a papa di Pio IV, suo antico protettore; il pontefice fa restituire, a lui ed al fratello Astorre, Spello e Bastia Umbra.

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Umbria

Si ferma per qualche anno a Perugia.

1564

 

 

 

 

 

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Impero

Impero Ottomano

 

Romania Ungheria

Ottiene dall'imperatore Massimiliano d'Austria il comando dei venturieri e combatte i turchi in Transilvania ed in Ungheria.

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Ungheria

Ha ai suoi ordini il contingente italiano; è costretto ad assistere impotente alla disorganizzazione dell'esercito imperiale sotto le mura di Albareale (Stalvaisemburg).

1565 Ungheria Impero Ottomano    

1566

Francia

 

 

 

Rifiuta l'offerta di rimanere al servizio degli imperiali e passa agli stipendi del re di Francia Carlo IX. Prima della sua partenza l'imperatore gli dona una collana d'oro del peso di tredici libbre.

1567

Francia

Ugonotti

 

Francia

Si trova all'assedio di La Rochelle e rimane ferito nella battaglia di Saint-Denis.

1568

 

 

 

Francia

Viene incaricato della difesa di Poitiers e prende parte alla battaglia di Moncontour, dove è ucciso il principe di Condé.

1570

 

 

 

Francia

E' all'assedio di Saint-Jean d'Angely. Il re gli concede per i suoi meriti una condotta di uomini d'arme, una terra in Francia, l'ordine di San Michele ed alcune migliaia di scudi.

1571

 

 

 

Veneto e Umbria

Rientra in Italia alla morte del fratello Astorre a Famagosta; si reca a Venezia e domanda al Senato veneziano di proteggere il nipote Guido. Ritorna a Perugia.

1572

 

 

 

 

 

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Urbino

 

 

Marche

Su incarico di Guidobaldo della Rovere reprime una rivolta popolare in Urbino.

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Chiesa

 

 

 

Passa al servizio del papa Gregorio XII e viene nominato luogotenente generale  dell'esercito pontificio agli ordini di Giacomo Buoncompagni.

1573

 

 

 

 

 

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Marche

E' inviato a Fano, affinché allestisca la difesa della città in previsione di una guerra con i della Rovere.

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Marche

Gli viene dato il mandato di seguire le opere di difesa di Ancona, iniziate da Ascanio della Cornia ed ultimate da Luca Paciotto.

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Lazio

Si trasferisce definitivamente a Roma.

1574

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

Muore a Roma mentre sta assistendo come giudice ad una giostra. Viene colpito alla fronte da uno spezzone di lancia. E' sepolto nelle chiesa di Santa Maria di Araceli. Orazione funebre di Lodovico Aureli; biografia di Felice Ciatti.

CINQUE CITAZIONI

Valoroso cavaliere quant'altri ve ne furono nella sua età.

Conquistò molta fama nella carriera militare. Godeva come capitano di un'alta autorità.