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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avvesario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1479
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Napoli
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Firenze
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Toscana
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Catturato dai fiorentini, è quasi subito liberato.
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1482
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Feb.
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Umbria
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Con Filippo Baglioni ferisce alla tempia, a Perugia, Guido
Ranieri.
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Mag.
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Umbria
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Sempre a Perugia, si azzuffa con gli Oddi in occasione di una tregua indetta tra la
sua famiglia e quella rivale. Rimane ferito ad una gamba da un verrettone.
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1485
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Feb.
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Veneto
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Partecipa a Venezia ad una grande giostra organizzata in
piazza San Marco da Roberto da San Severino. Si batte con Antonio Maria da
San Severino; al termine del combattimento, gli sono regalate una veste d'oro
foderata di zibellino ed una collana, pure d'oro, del valore di 150 ducati.
Presenzia, pure, alla cerimonia nella quale vengono consegnati a Giulio Cesare da
Varano il bastone e lo stendardo di governatore generale della Serenissima. Nell'occasione il Baglioni viene
armato cavaliere.
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1486
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Ott.
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Napoli
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Milita agli stipendi del duca di Calabria Alfonso
d'Aragona.
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1488
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Lug.
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Umbria
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Rende omaggio a Perugia a Franceschetto Cybo, figlio del
papa Innocenzo VIII.
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1491
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Mag.
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Perugia
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Oddi Foligno
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Umbria
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Contrasta gli Oddi, riporta alcune vittorie sugli
avversari in una aspra guerriglia.
Assedia Passignano sul Trasimeno; alla fine, i folignati liberano il
castello ed i Savelli battono i perugini a Corciano.
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Giu.
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Umbria
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Rinsalda la supremazia dei Baglioni in Perugia con
l'approvazione del pontefice.
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Napoli
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1493
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Gen.
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Umbria
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Rientra in Perugia per porta Sole.
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1494
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Feb.
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Umbria
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Organizza a Perugia, a porta San Pietro, una grande festa.
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Perugia
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Oddi Assisi
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Umbria
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Con Morgante e Giampaolo Baglioni, affronta gli Oddi,
Jacopo Fiumi ed Alessandro da Sterpeto, rientrati in Assisi con l'aiuto del
duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro e del signore di Pesaro Giovanni
Sforza. Raggiunge un accordo con gli abitanti e con il commissario
pontificio.
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Napoli
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Francia
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Autunno
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Romagna
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Fa in modo che il duca di Calabria Ferdinando d'Aragona
imprigioni il fuoriuscito perugino Giulio Cesare da Perugia, suo cognato, militante
anch'egli con gli aragonesi: questi, tuttavia, è liberato poco dopo.
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Perugia
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Fuoriusciti Assisi
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Umbria
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Richiamato nel perugino, combatte il Fiumi e lo Sterpeto,
che continuano a devastare il territorio di Assisi. Sventa una loro imboscata
alle porte della città, in uno
scontro in cui fra i nemici rimangono uccisi 60 uomini.
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Todi
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Chiaravalle
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Umbria
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Con il cugino Giampaolo, passa alla difesa di Todi e vi
soccorre Ludovico e Giovanni degli Atti, minacciati dai francesi e dai
Chiaravalle. Respinge gli avversari; entra in disputa con gli Atti per la
cattura di Ettore da Canale, fatto prigioniero dai suoi uomini, ed abbandona
la città.
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Nov.
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Umbria
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Con i congiunti sorprende e deruba a Mercatello di Monte
Vibiano Vecchio alcuni francesi, che stanno portando con sé il denaro destinato alle
paghe di loro funzionari.
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1495
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Primavera
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Perugia
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Oddi Urbino
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Umbria
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Lascia Perugia per la porta di Santa Susanna, alla notizia
che Passignano sul Trasimeno sta per cadere nelle mani degli Oddi con l'aiuto
duca di Urbino. Con Girolamo dalla Penna punta verso il lago; attacca e mette
in fuga gli avversari, imbarcati su alcuni navigli: molti uomini annegano e molti
sono fatti prigionieri per essere condotti a Perugia. Il Baglioni viene a Corciano; ottiene a
patti Mantignana, Ponte Pattoli e Colummella
che vengono saccheggiate.
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Giu.
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Umbria
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Assedia Fratta Todina e rimane ferito nel corso di un
combattimento.
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Lug.
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Francia
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Venezia
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Emilia
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Partecipa alla battaglia di Fornovo, dove è fatto prigioniero.
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Sett.
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Perugia
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Oddi Foligno
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Umbria
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Combatte ancora gli Oddi, che si sono impadroniti di
Corciano. Con Giampaolo Baglioni ed
il dalla Penna, costringe i fuoriusciti a ritirarsi; si oppone al loro ingresso
in Perugia per la porta di Sant'Andrea, lasciata aperta da Ludovico degli
Ermanni; interviene sulla piazza e vi soccorre Simonetto Baglioni, che sta per
essere ucciso dagli avversari. I nemici, quasi vicini alla vittoria, si allontanano per una
voce incontrollata che chiama la ritirata. Esce da porta Borgnia con pochi
cavalli ed insegue i fuggitivi: si scontra con costoro sul piano di Massiano,
uccide Agamennone degli Arcipreti, che in precedenza lo ha ferito, e bracca i
fuoriusciti sino a Corciano. Molti prigionieri sono impiccati sulle mura di tale
castello. Fa riposare i suoi uomini e, con Giampaolo Baglioni, si dirige verso Foligno devastandone il contado.
Bombarda il castello di Gualdo Cattaneo ed è raggiunto da Virginio Orsini.
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Nov.
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Umbria
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Dopo una serie di attacchi infruttuosi a Gualdo Cattaneo
abbandona il campo.
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1496
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Feb.
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Napoli
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Francia
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60 lance
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E' condotto da Ferdinando d'Aragona.
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Primavera
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Perugia
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Assisi
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Umbria
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Cerca di entrare in Assisi ma me viene respinto dal Fiumi
e dallo Sterpeto.
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Mag.
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Firenze
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Siena Pisa
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70 lance
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Toscana
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Fronteggia Giovanni Savelli al ponte di Valiano
con Bernardino e Ludovico da
Marciano; induce il capitano avversario a ritirarsi.
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Umbria e Toscana
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Si ferma per qualche tempo in Perugia per superare i
postumi di una malattia; guarito, riprende la guerra e mette in fuga il Savelli.
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Dic.
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Toscana
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Serra da vicino i pisani con Ranuccio da Marciano.
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1497
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Estate
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Perugia
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Assisi
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Umbria
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Attacca ancora in Assisi Jacopo Fiumi; si impossessa di
numerosi castelli del contado e distrugge i raccolti del territorio. Si accampa intorno al
palazzo di Calenbio a tre miglia dalla città, bombarda il castello, ne
ottiene la resa a discrezione da parte dei difensori e lo fa saccheggiare.
Stringe d'assedio Assisi, sempre più afflitta dalla mancanza di vettovaglie.
Ritorna a Perugia ed al campo rimane il cugino Giampaolo.
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Venezia
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Firenze
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Toscana
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Viene inviato dai veneziani in soccorso dei pisani.
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1498
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Mar.
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Toscana
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Chiede al capitano generale Niccolò Orsini il permesso di
occupare Cortona con la sua compagnia e 600 fanti; si impegna di rimanerne
alla difesa per doodici giorni fino all'arrivo di rinforzi.
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Ago.
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Venezia
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Firenze
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150 lance
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Umbria
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Per favorire il rientro di Piero dei Medici in Firenze, ritorna
agli stipendi della Serenissima con i parenti Carlo e Grifone. Gli è concessa
una provvigione annua di 800 ducati; la ferma viene stabilita in un anno, più
uno di rispetto. Gli è chiesto di dare il passo alle truppe di Guidobaldo da
Montefeltro, che si stanno muovendo da Gubbio e di preparare ad esse gli
alloggiamenti.
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Sett.
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Umbria
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Su istigazione di Paolo Vitelli non vuole affrontare
subito i fiorentini e chiede altri 1000 ducati.
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Ott.
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Romagna Toscana
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Raggiunge Rimini con Carlo Baglioni; da qui si sposta,
sempre lentamente, verso il Casentino dopo avere ricevuto 6000 ducati. Tocca
San Mauro Pascoli con 56 uomini d'arme e segue Bartolomeo d'Alviano contro
Poppi, dove tenta di entrare tenendo aperta la porta con la spada.
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Nov.
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Toscana
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Con Carlo Orsini, respinge un assalto portato a Franzola da
Giampaolo Baglioni; minaccia di non muoversi se prima non gli siano saldate
le sue spettanze.
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Dic.
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Toscana e Marche
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Cade da cavallo ferendosi tanto gravemente da rimanere
bloccato tutto il mese. Si ritira con gli altri Baglioni a Casteldelci,
impaurito, quasi fosse stato messo in fuga.
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1499
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Gen.
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Marche Toscana
Romagna
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Si trova a Casteldelci con Taliano da Carpi, Annibale
Bentivoglio, Giampaolo Manfrone e Giacomazzo da Venezia. Avuti 600 ducati a
fronte di paghe arretrate, si offre di scortare con la sua compagnia 400
fanti inviati in soccorso dei difensori della Verna. Si porta a Verghereto con
Melchiorre Ramazzotto, per proteggere un convoglio che deve portare
rifornimenti e denari alle guarnigioni più avanzate; è attaccato dai nemici,
mentre sta scortando il commissario veneziano Marco di Santi. Costui è catturato ed
egli è posto in fuga con i suoi uomini. Si congiunge con il Ramazzotto e
vince Francesco da Montedoglio e
Giannotto Francese. E' impiccato un suo messaggero, sorpreso a Pieve Santo Stefano.
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Feb.
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Romagna e Marche
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Solleva nuove proteste per il ritardo delle paghe; con
Carlo Orsini soccorre in Verghereto la compagnia del Manfrone, che si trova in
difficoltà. Rientra a Casteldelci, dove Niccolò Orsini gli dà l'incarico di
raccogliere 200 fanti.
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Mar.
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Scontento della situazione complessiva, invia a Venezia un
suo ambasciatore per riscuotere il denaro di cui è creditore.
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Mag.
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Viene licenziato anticipatamente dai veneziani.
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Ago.
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Chiesa
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400 lance e 100 fanti
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Romagna
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1500
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Giu.
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Umbria
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Si sposa in Perugia con Lavinia Colonna. Durante i
festeggiamenti Giulio Cesare da Varano spinge Grifone e Carlo Baglioni ad
ordire una congiura ai danni dei figli di Guido e di Rodolfo Baglioni.
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Lug.
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Perugia
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Baglioni
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Umbria
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Colto senza armi, è ucciso con una ferita
al petto, mentre sta dormendo, da Filippo Baglioni e da Ottaviano
della Cornia. Il suo cuore è morsicato dall'avversario, il cadavere
è trascinato per le scale del palazzo ove abita e viene gettato nudo
per strada. Il Baglioni viene sepolto a Perugia nella chiesa
di San Francesco. Biografia di Lodovico
Sensi.
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