Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0117      ASTORRE  BAGLIONI  Di Perugia. Fratello di Morgante e Gentile, cugino di Giampaolo e di Simonetto. Genero di Giovanni Colonna.

               + 1500 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1479

Napoli

Firenze

 

Toscana

Catturato dai fiorentini, è quasi subito liberato.

1482

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

Con Filippo Baglioni ferisce alla tempia, a Perugia, Guido Ranieri.

Mag.

 

 

 

Umbria

Sempre a Perugia, si azzuffa con gli Oddi  in occasione di una tregua indetta tra la sua famiglia e quella rivale. Rimane ferito ad una gamba da un verrettone.

1485

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

Partecipa a Venezia ad una grande giostra organizzata in piazza San Marco da Roberto da San Severino. Si batte con Antonio Maria da San Severino; al termine del combattimento, gli sono regalate una veste d'oro foderata di zibellino ed una collana, pure d'oro, del valore di 150 ducati. Presenzia, pure, alla cerimonia nella quale vengono consegnati a Giulio Cesare da Varano il bastone e lo stendardo di governatore generale della Serenissima. Nell'occasione il Baglioni viene armato cavaliere.

1486

 

 

 

 

 

Ott.

Napoli

 

 

 

Milita agli stipendi del duca di Calabria Alfonso d'Aragona.

1488

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Umbria

Rende omaggio a Perugia a Franceschetto Cybo, figlio del papa Innocenzo VIII.

1491

 

 

 

 

 

Mag.

Perugia

Oddi  Foligno

 

Umbria

Contrasta gli Oddi, riporta alcune vittorie sugli avversari in una aspra guerriglia.  Assedia Passignano sul Trasimeno; alla fine, i folignati liberano il castello ed i Savelli battono i perugini a Corciano.

Giu.

 

 

 

Umbria

Rinsalda la supremazia dei Baglioni in Perugia con l'approvazione del pontefice.

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Napoli

 

 

 

 

1493

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Rientra in Perugia per porta Sole.

1494

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

Organizza a Perugia, a porta San Pietro, una grande festa.

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Perugia

Oddi  Assisi

 

Umbria

Con Morgante e Giampaolo Baglioni, affronta gli Oddi, Jacopo Fiumi ed Alessandro da Sterpeto, rientrati in Assisi con l'aiuto del duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro e del signore di Pesaro Giovanni Sforza. Raggiunge un accordo con gli abitanti e con il commissario pontificio.

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Napoli

Francia

 

 

 

Autunno

 

 

 

Romagna

Fa in modo che il duca di Calabria Ferdinando d'Aragona imprigioni il fuoriuscito perugino Giulio Cesare da Perugia, suo cognato, militante anch'egli con gli aragonesi: questi, tuttavia, è liberato poco dopo.

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Perugia

Fuoriusciti Assisi

 

Umbria

Richiamato nel perugino, combatte il Fiumi e lo Sterpeto, che continuano a devastare il territorio di Assisi. Sventa una loro imboscata alle porte della città, in uno scontro in cui fra i nemici rimangono uccisi 60 uomini.

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Todi

Chiaravalle

 

Umbria

Con il cugino Giampaolo, passa alla difesa di Todi e vi soccorre Ludovico e Giovanni degli Atti, minacciati dai francesi e dai Chiaravalle. Respinge gli avversari; entra in disputa con gli Atti per la cattura di Ettore da Canale, fatto prigioniero dai suoi uomini, ed abbandona la città.

Nov.

 

 

 

Umbria

Con i congiunti sorprende e deruba a Mercatello di Monte Vibiano Vecchio alcuni francesi, che stanno portando con sé il denaro destinato alle paghe di loro funzionari.

1495

 

 

 

 

 

Primavera

Perugia

Oddi  Urbino

 

Umbria

Lascia Perugia per la porta di Santa Susanna, alla notizia che Passignano sul Trasimeno sta per cadere nelle mani degli Oddi con l'aiuto duca di Urbino. Con Girolamo dalla Penna punta verso il lago; attacca e mette in fuga gli avversari, imbarcati su alcuni navigli: molti uomini annegano e molti sono fatti prigionieri per essere condotti a Perugia. Il Baglioni viene a Corciano; ottiene a patti Mantignana, Ponte Pattoli e Colummella  che vengono saccheggiate.

Giu.

 

 

 

Umbria

Assedia Fratta Todina e rimane ferito nel corso di un combattimento.

Lug.

Francia

Venezia

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Fornovo, dove è fatto prigioniero.

Sett.

Perugia

Oddi  Foligno

 

Umbria

Combatte ancora gli Oddi, che si sono impadroniti di Corciano. Con Giampaolo  Baglioni ed il dalla Penna, costringe i fuoriusciti a ritirarsi; si oppone al loro ingresso in Perugia per la porta di Sant'Andrea, lasciata aperta da Ludovico degli Ermanni; interviene sulla piazza e vi soccorre Simonetto Baglioni, che sta per essere ucciso dagli avversari. I nemici, quasi vicini alla vittoria, si allontanano per una voce incontrollata che chiama la ritirata. Esce da porta Borgnia con pochi cavalli ed insegue i fuggitivi: si scontra con costoro sul piano di Massiano, uccide Agamennone degli Arcipreti, che in precedenza lo ha ferito, e bracca i fuoriusciti sino a Corciano. Molti prigionieri sono impiccati sulle mura di tale castello. Fa riposare i suoi uomini e, con Giampaolo  Baglioni, si dirige verso Foligno devastandone il contado. Bombarda il castello di Gualdo Cattaneo ed è raggiunto da Virginio Orsini.

Nov.

 

 

 

Umbria

Dopo una serie di attacchi infruttuosi a Gualdo Cattaneo abbandona il campo.

1496

 

 

 

 

 

Feb.

Napoli

Francia

60 lance

 

E' condotto da Ferdinando d'Aragona.

Primavera

Perugia

Assisi

 

Umbria

Cerca di entrare in Assisi ma me viene respinto dal Fiumi e dallo Sterpeto.

Mag.

Firenze

Siena  Pisa

70 lance

Toscana

Fronteggia Giovanni Savelli al ponte di Valiano con Bernardino e Ludovico da  Marciano; induce il capitano avversario a ritirarsi.

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Umbria e Toscana

Si ferma per qualche tempo in Perugia per superare i postumi di una malattia; guarito, riprende la guerra e mette in fuga il Savelli.

Dic.

 

 

 

Toscana

Serra da vicino i pisani con Ranuccio da Marciano.

1497

 

 

 

 

 

Estate

Perugia

Assisi

 

Umbria

Attacca ancora in Assisi Jacopo Fiumi; si impossessa di numerosi castelli del contado e distrugge i raccolti del territorio. Si accampa intorno al palazzo di Calenbio a tre miglia dalla città, bombarda il castello, ne ottiene la resa a discrezione da parte dei difensori e lo fa saccheggiare. Stringe d'assedio Assisi, sempre più afflitta dalla mancanza di vettovaglie. Ritorna a Perugia ed al campo rimane il cugino Giampaolo.

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Venezia

Firenze

 

Toscana

Viene inviato dai veneziani in soccorso dei pisani.

1498

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

Chiede al capitano generale Niccolò Orsini il permesso di occupare Cortona con la sua compagnia e 600 fanti; si impegna di rimanerne alla difesa per doodici giorni fino all'arrivo di rinforzi.

Ago.

Venezia

Firenze

150 lance

Umbria

Per favorire il rientro di Piero dei Medici in Firenze, ritorna agli stipendi della Serenissima con i parenti Carlo e Grifone. Gli è concessa una provvigione annua di 800 ducati; la ferma viene stabilita in un anno, più uno di rispetto. Gli è chiesto di dare il passo alle truppe di Guidobaldo da Montefeltro, che si stanno muovendo da Gubbio e di preparare ad esse gli alloggiamenti.

Sett.

 

 

 

Umbria

Su istigazione di Paolo Vitelli non vuole affrontare subito i fiorentini e chiede altri 1000 ducati.

Ott.

 

 

 

Romagna Toscana

Raggiunge Rimini con Carlo Baglioni; da qui si sposta, sempre lentamente, verso il Casentino dopo avere ricevuto 6000 ducati. Tocca San Mauro Pascoli con 56 uomini d'arme e segue Bartolomeo d'Alviano contro Poppi, dove tenta di entrare tenendo aperta la porta con la spada.

Nov.

 

 

 

Toscana

Con Carlo Orsini, respinge un assalto portato a Franzola da Giampaolo Baglioni; minaccia di non muoversi se prima non gli siano saldate le sue spettanze.

Dic.

 

 

 

Toscana e Marche

Cade da cavallo ferendosi tanto gravemente da rimanere bloccato tutto il mese. Si ritira con gli altri Baglioni a Casteldelci, impaurito, quasi fosse stato messo in fuga.

1499

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche Toscana  Romagna

Si trova a Casteldelci con Taliano da Carpi, Annibale Bentivoglio, Giampaolo Manfrone e Giacomazzo da Venezia. Avuti 600 ducati a fronte di paghe arretrate, si offre di scortare con la sua compagnia 400 fanti inviati in soccorso dei difensori della Verna. Si porta a Verghereto con Melchiorre Ramazzotto, per proteggere un convoglio che deve portare rifornimenti e denari alle guarnigioni più avanzate; è attaccato dai nemici, mentre sta scortando il commissario veneziano Marco di Santi. Costui è catturato ed egli è posto in fuga con i suoi uomini. Si congiunge con il Ramazzotto e vince   Francesco da Montedoglio e Giannotto Francese. E' impiccato un suo messaggero, sorpreso  a Pieve Santo Stefano.

Feb.

 

 

 

Romagna e Marche

Solleva nuove proteste per il ritardo delle paghe; con Carlo Orsini soccorre in Verghereto la compagnia del Manfrone, che si trova in difficoltà. Rientra a Casteldelci, dove Niccolò Orsini gli dà l'incarico di raccogliere 200 fanti.

Mar.

 

 

 

 

Scontento della situazione complessiva, invia a Venezia un suo ambasciatore per riscuotere il denaro di cui è creditore.

Mag.

 

 

 

 

Viene licenziato anticipatamente dai veneziani.

Ago.

Chiesa

 

400 lance e 100 fanti

Romagna

 

1500

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Umbria

Si sposa in Perugia con Lavinia Colonna. Durante i festeggiamenti Giulio Cesare da Varano spinge Grifone e Carlo Baglioni ad ordire una congiura ai danni dei figli di Guido e di Rodolfo Baglioni.

Lug.

Perugia

Baglioni

 

Umbria

Colto senza armi, è ucciso con una ferita al petto, mentre sta dormendo, da Filippo Baglioni e da Ottaviano della Cornia. Il suo cuore è morsicato dall'avversario, il cadavere è trascinato per le scale  del palazzo ove abita e viene gettato nudo per strada. Il Baglioni viene sepolto a Perugia nella chiesa di San Francesco. Biografia di Lodovico Sensi.

TRE CITAZIONI