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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avvesario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1506
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Sett.
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Umbria
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Ospita in Perugia il cardinale Pietro Isvaglie in
occasione dell'ingresso nella città del papa Giulio II.
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1513
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Sett.
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Umbria
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Si trova a Città di Castello per le nozze di Gentile Baglioni
con Giulia Vitelli.
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1522
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Gen.
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Perugia
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Comp. ventura
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Umbria
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E' scacciato da Perugia con Gentile Baglioni da Francesco
Maria della Rovere, Camillo Orsini, Malatesta ed Orazio Baglioni. Dopo
qualche giorno, con la connivenza di Alessandro Vitelli, si unisce con
Galeotto e Sforza Baglioni ed uccide vicino a Città di Castello tre figli di
Giovanni Orso da Montesperelli che, confinati in tale località, hanno
ottenuto il permesso di rientrare a Perugia.
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1526
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Firenze
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Impero
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Lug.
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Firenze
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Siena
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Umbria e Toscana
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Ha l'incarico di scortare da Perugia a Montepulciano
alcuni pezzi di artiglieria necessari per battere le mura di Siena.
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Ago.
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Toscana
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Viene sconfitto nella battaglia di porta Camollia a Siena: nel corso del combattimento
cattura Camillo Colonna.
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1527
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Apr.
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Firenze
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Impero
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Emilia e Toscana
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Lascia l'Emilia per dirigersi verso Firenze, che è
minacciata dai lanzichenecchi del Connestabile di Borbone. E' assalito dagli
avversari nell'aretino; costretto a ritirarsi, è fatto prigioniero in una
scaramuccia dai cavalli leggeri. E' liberato mediante uno scambio di
prigionieri.
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Mag.
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Lazio
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E' alla difesa di Roma quando la città è espugnata dai
lanzichenecchi. Fugge; forzato ad abbandonare anche Perugia con Gentile
Baglioni, accompagna il congiunto a Spello.
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Giu.
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80 cavalli leggeri
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I fiorentini gli riconoscono anche uno stipendio annuo di
400 fiorini. A seguito della rivolta antimedicea in Firenze, non vuole
raggiungere il campo della lega per la presenza di Orazio Baglioni che, da
parte sua, cerca di catturarlo per ucciderlo.
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Impero
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Francia Venezia
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Defeziona nel campo imperiale.
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Sett.
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Umbria
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E' assediato da Federico Gonzaga da Bozzolo e dal della
Rovere con Piermaria dei Rossi ed Alessandro Vitelli nell'abbazia di San Pietro
Bovario (San Pietro in Valle) vicino a Trevi. E' convinto a cedere a patti da
Lucantonio Cuppano. Protetto dagli spoletini, può allontanarsi senza perdite
con il Rossi ed il Vitelli; gli altri capitani devono,viceversa, arrendersi a
discrezione.
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1528
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Chiesa
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Perugia
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Umbria
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Su istigazione del papa Clemente VII molesta Malatesta Baglioni
con il fratello Sforza e Pirro Colonna.
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1529
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Mar.
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Fuoriusciti
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Chiesa
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Umbria
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Si accampa a Norcia con Sciarra Colonna ed altri
fuoriusciti (3000 fanti e 200 cavalli).
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Giu.
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Chiesa
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Perugia Firenze
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Umbria
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Gli vengono contro alcuni fanti spoletini, capitanati da
Severo Mercurio, che che lo obbligano a smettere dalla sua azione; gli sono
consegnati 4000 scudi come taglia.
Attacca Spello e ne è
ributtato dai difensori (1000 fanti e 300 cavalli fiorentini); si dirige
allora su Bevagna, Montefalco e Todi, dove molti dei suoi fanti si sbandano.
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Lug.
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Abruzzi
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E' ad Antrodoco con 2000 fanti.
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Ago.
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Umbria
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Segue con il fratello Sforza il principe
d' Orange ai danni di Firenze. Entra in Assisi con 1000 fanti
e 150 cavalli; scaccia dalla chiesa di San Francesco e dalla
rocchetta il presidio postovi da Malatesta Baglioni; irrompe
pure in Montefalco, Bevagna e Colle, dove
fa impiccare un fattore del nemico Malatesta.
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Sett.
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Umbria
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Malatesta Baglioni abbandona Perugia; Braccio non ottiene il
permesso di rientrarvi, né esso gli sarà concesso con la capitolazione del
rivale.
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Ott.
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Toscana
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All'assedio di Firenze. Si accampa nei pressi del monte di
San Miniato.
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Dic.
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Toscana
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Partecipa allo scontro di Santa Margherita a Montici.
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1531
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Dic.
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Lazio
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Rimane a Roma anche dopo la morte di Malatesta Baglioni.
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1532
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Feb.
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Intenta un processo contro Rodolfo Baglioni, figlio di
Malatesta, per contestargli l'eredità paterna.
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Ago.
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Chiesa
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Impero Ottomano
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Lombardia Germania
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Con il fratello Sforza, affianca il cardinale Ippolito dei
Medici, alla testa di 200 armati, prima a Mantova e, successivamente, a Ratisbona.
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1534
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Ott.
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Chiesa
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Fuoriusciti
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Umbria e Lazio
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Alla morte del papa Clemente VII, rientra nel perugino con
400 fanti fornitigli dal della Rovere e 100 dai Vitelli; vi fronteggia 700
fanti e 100 cavalli dei fuoriusciti, che, con Galeazzo Baglioni, si sono
impadroniti di Monte Vibiano Vecchio. A fine mese, i suoi uomini e quelli dei
fuoriusciti sono disarmati con la nomina del nuovo pontefice Paolo III, che lo
costringe a rientrare a Roma.
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Nov.
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Chiesa
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Baglioni
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Umbria
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Con Pirro Colonna e gli Ermanni, contrasta a Deruta Rodolfo
Baglioni, che si è impossessato di Perugia. Alla fine della guerra è
obbligato a lasciare Deruta, dove sono date alle fiamme più di 100 case, ed
a licenziare le sue truppe.
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Umbria
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Si ritira prima a
Città di Castello e poi a Montelera.
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1535
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Sett.
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Umbria
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Gli viene ordinato di stare lontano da Perugia almeno 50
miglia; è cacciato, inoltre, dal castello di Montelera da 40 cavalli
pontifici, speditigli contro dal governatore di Perugia, il cardinale di San
Marcello Marino Grimani.
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1540
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Primavera
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Lazio
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Vienbe vanamente contattato ad Acquapendente dai perugini,
affinché passi alla difesa della città minacciata dai pontifici.
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1552
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Feb.
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Umbria
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Può rientrare a Perugia con il permesso del papa Giulio
III, a seguito dell'intervento a suo favore di Ascanio della Cornia.
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1559
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Nov.
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Umbria
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Muore a Montecolognola. E' sepolto a Perugia in Santa
Maria dei Servi.
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