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Stato. Comp. ventura |
Avvesario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Venezia |
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Milita nella
compagnia di Carlo di Montone. |
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Venezia |
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100 cavalli |
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Viene condotto
dai veneziani per un anno di ferma ed uno di rispetto. |
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1460 |
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Autunno |
Angiò |
Napoli |
60 lance |
Abruzzi |
Combatte per
Giovanni d'Angiò agli ordini di Jacopo Piccinino. Si acquartiera
nella Marsica. |
| Dic. |
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Abruzzi |
E' segnalato ad Albe coon Giovanni
Conti. |
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1461 |
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Lazio e Abruzzi |
Si trova a
Palombara Sabina e con il Conti aiuta Jacopo Savelli contro
i pontifici. Rientra nella Marsica, occupa Albe e ne è investito
dall' Angiò. |
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Ago. |
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Abruzzi |
E' sorpreso
a Cofligato da un attacco notturno di Federico da Montefeltro
portato con 12 squadre di cavalli e 400 fanti. Preposto con
60 lance e 300 fanti alla guardia di Sgurgola e di Albe, è attaccato
nella seconda località ancora dal Montefeltro. Il capitano avversario
fa entrare nella città due soldati che, fingendosi disertori,
tentano di avvelenare i pozzi. Uno è catturato e fatto impiccare
dal Baglioni; il Montefeltro fa scavare allora un cunicolo per intercettare la
falda che alimenta i pozzi: il Baglioni rimedia con una controcava
e batte i nemici in una sortita. |
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Sett. |
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Abruzzi |
Costretto alla
resa, è rilasciato dietro la promessa di non combattere gli
aragonesi ed i pontifici per qualche tempo. |
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Ott. |
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Lazio |
Viene con Antonio
Caldora (3 squadre di cavalli) in soccorso di Castelluccio;
si porta a Sora ed assale il castello di Piedimonte San
Germano in un'azione diversiva. Con la caduta di Castelluccio
nelle mani del Montefeltro, si sposta a Cerbaro e da qui, presa
la strada di Venafro e Cardeto, si rifugia nottetempo a Sora. |
| 1462 |
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| Ago. |
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Puglia |
Dopo la sconfitta
angioina di Troia, con Parmesano di Stamignone ripara a Lucera.
Ne vengono lasciati alla guardia con il Vaudemont da Giovanni
d'Angiò. I due condottieri escono in continuazione dalla
località per effettuare continue scorrerie nei territori
circostanti. |
| Sett. |
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Puglia |
E' lasciato
da Giovanni d'Angiò alla guardia di Lucera con Parmesano
di Stamignone e Ferry del Ramne. |
| Ott. |
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Molise |
Affianca Cola di Monforte a Campobasso. |
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1464 |
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Giu. |
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Abruzzi Emilia e Lombardia |
Si trova a
Capestrano dove con Giovanni Francesco della Mirandola e Silvestro
da Lucino accoglie il primogenito di Jacopo Piccinino, Niccolò.
Il giovane si ammala di terzana ed in quattro giorni muore per
una forte febbre. Di seguito il Baglioni accompagna il Piccinino
a Bologna ed a Milano dove il condottiero si deve sposare con
Drusiana Sforza, figlia di Francesco. |
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1469 |
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Ago. |
Chiesa |
Rimini |
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Romagna |
Viene sconfitto
e fatto prigioniero nella battaglia di Mulazzano. |
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1480 |
Fuoriusciti |
Perugia |
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Umbria |
Con Bernardino
di Montone, aiuta Rodolfo Baglioni a rientrare in Perugia ai
danni degli Oddi. |
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1485 |
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Muore. |