Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0121      CARLO BAGLIONI   Di Perugia. Signore di Albe. Figlio di Malatesta, fratello di Braccio.

               + 1485 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Venezia

 

 

 

Milita nella compagnia di Carlo di Montone.

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Venezia

 

100 cavalli

 

Viene condotto dai veneziani per un anno di ferma ed uno di rispetto.

1460

 

 

 

 

 

Autunno

Angiò

Napoli

60 lance

Abruzzi

Combatte per Giovanni d'Angiò agli ordini di Jacopo Piccinino. Si acquartiera nella Marsica.

Dic.       Abruzzi E' segnalato ad Albe coon Giovanni Conti.

1461

 

 

 

 

 

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Lazio e Abruzzi

Si trova a Palombara Sabina e con il Conti aiuta Jacopo Savelli contro i pontifici. Rientra nella Marsica, occupa Albe e ne è investito dall' Angiò.

Ago.

 

 

 

Abruzzi

E' sorpreso a Cofligato da un attacco notturno di Federico da Montefeltro portato con 12 squadre di cavalli e 400 fanti. Preposto con 60 lance e 300 fanti alla guardia di Sgurgola e di Albe, è attaccato nella seconda località ancora dal Montefeltro. Il capitano avversario fa entrare nella città due soldati che, fingendosi disertori, tentano di avvelenare i pozzi. Uno è catturato e fatto impiccare dal Baglioni; il  Montefeltro fa scavare allora un cunicolo per intercettare la falda che alimenta i pozzi: il Baglioni rimedia con una controcava e batte i nemici in una sortita.

Sett.

 

 

 

Abruzzi

Costretto alla resa, è rilasciato dietro la promessa di non combattere gli aragonesi ed i pontifici per qualche tempo.

Ott.

 

 

 

Lazio

Viene con Antonio Caldora (3 squadre di cavalli) in soccorso di Castelluccio;  si porta a Sora ed assale il castello di Piedimonte San Germano in un'azione diversiva. Con la caduta di Castelluccio nelle mani del Montefeltro, si sposta a Cerbaro e da qui, presa la strada di Venafro e Cardeto, si rifugia nottetempo a Sora.

1462          
Ago.       Puglia
Dopo la sconfitta angioina di Troia, con Parmesano di Stamignone ripara a Lucera. Ne vengono lasciati alla guardia con il Vaudemont da Giovanni d'Angiò. I due condottieri escono in continuazione dalla località per effettuare continue scorrerie nei territori circostanti.
Sett.       Puglia
E' lasciato da Giovanni d'Angiò alla guardia di Lucera con Parmesano di Stamignone e Ferry del Ramne.
Ott.       Molise Affianca Cola di Monforte a Campobasso.

1464

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Abruzzi Emilia e Lombardia

Si trova a Capestrano dove con Giovanni Francesco della Mirandola e Silvestro da Lucino accoglie il primogenito di Jacopo Piccinino, Niccolò. Il giovane si ammala di terzana ed in quattro giorni muore per una forte febbre. Di seguito il Baglioni accompagna il Piccinino a Bologna ed a Milano dove il condottiero si deve sposare con Drusiana Sforza, figlia di Francesco.

1469

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Rimini

 

Romagna

Viene sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Mulazzano.

1480

Fuoriusciti

Perugia

 

Umbria

Con Bernardino di Montone, aiuta Rodolfo Baglioni a rientrare in Perugia ai danni degli Oddi.

1485

 

 

 

 

Muore.

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