Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0122      CARLO BAGLIONI  Detto Barciglia. Di Perugia. Fratello di Grifone, nipote di Giulio Cesare da Varano, cognato di Girolamo della Penna.

               1473 - 1518 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1491

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Umbria

Si impadronisce con i congiunti di Perugia e ne scaccia gli Oddi.

1492

 

 

 

 

 

Nov.

Perugia

Fuoriusciti

 

Umbria

Affianca Giampaolo Baglioni a Bastia Umbra ed a Assisi contro i locali fuoriusciti.

1495

 

 

 

 

 

Sett.

Perugia

Oddi e Foligno

 

Umbria

Sostiene l'azione di Giampaolo Baglioni allorché Perugia è attaccata dagli Oddi;  batte gli avversari e li insegue sino alla porta di Sant'Andrea.

Nov.

Francia

Napoli

 

Puglia

Milita nella compagnia di Virginio Orsini.

1496

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Basilicata

E' catturato nei pressi di Atella con l'Orsini, Morgante e Simonetto Baglioni. Viene liberato poco dopo senza il pagamento di alcuna taglia.

1497

 

 

 

 

 

Estate

Perugia

Assisi

 

Umbria

Segue Astorre e Giampaolo Baglioni contro Jacopo Fiumi, che si è impadronito di Assisi. Giampaolo Baglioni tratta con alcuni abitanti davanti ad una porta della città e sta per cadere in un'imboscata; Carlo Baglioni gli invia in aiuto Gonzaio da Perugia, che con alcuni fanti sventa l'insidia.

1498

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Firenze

 

 

E' assoldato con i congiunti Astorre e Grifone. Ai tre condottieri è concessa una condotta di 150 uomini d'arme ed a ciascuno è riconosciuta una provvigione di 400 ducati. La ferma è stabilita in un anno ed è previsto un anno di rispetto.

Ott.

 

 

 

Romagna  Toscana

Si trova a Rimini; da qui si sposta lentamente verso il Casentino dopo avere ricevuto 6000 ducati dai veneziani. E' a San Mauro Pascoli con 56 lance.

Nov.

 

 

 

Toscana

E' nel Casentino e minaccia di non muoversi se prima non gli siano saldate le sue spettanze. E' temporaneamente bloccato da dolori al fianco; ciò non gli impedisce di avere a fine mese a patti Caziano con il fratello Grifone.

Dic.

 

 

 

Toscana e Marche

Viene inviato in soccorso di Bartolomeo d'Alviano ed alloggia con Grifone nel borgo di Campo; è costretto a ritirarsi dai monti della Verna per la pressione degli avversari. Si porta prima a Bibbiena e poi a Casteldelci.

1499

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Marche

Niccolò Orsini gli dà l'incarico di raccogliere 200 fanti.

Mag.

 

 

 

 

E' licenziato anticipatamente dai veneziani.

1500

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Umbria

Con Girolamo dalla Penna ed il fratello Grifone, concepisce il disegno di sterminare i membri della sua famiglia che dominano in Perugia. E' a Ponte Pattoli ed a Civitella Benazzone con gli altri congiurati; stabilisce di compiere il tentativo durante i festeggiamenti tenuti per il matrimonio di Astorre con Lavinia Colonna.

Lug.

Baglioni

Perugia

 

Umbria e Marche

E' decisa l'esecuzione: è predisposto un piano dettagliato per il quale ogni membro della trama ha la sua vittima da eliminare. Al suo segnale (il lancio di una grossa pietra dalla loggia del palazzo), i congiurati irrompono nella casa di Guido Baglioni rompendone le porte. Egli entra nella camera di Simonetto Baglioni, il fratello Grifone in quella di Giampaolo, Filippo Baglioni in quella di Astorre, Girolamo dalla Penna in quella di Gismondo, Bernardino Antignola in quella di Guido. Carlo uccide Simonetto, cerca di aiutare il fratello ma Giampaolo Baglioni riesce a sfuggirgli. Subito dopo arringa la popolazione alla rivolta senza trovare consensi; ha un litigio, viceversa, con il dalla Penna. Esce da Perugia e si porta nei pressi di San Costanzo per uccidervi Girolamo Baglioni; si accorge che in lontananza si sta avvicinando Giampaolo con numerose truppe; lascia il giovane e fa chiudere tutte le porte di Perugia. Allorché sa che il rivale è vicino, si fa aprire la porta di San Pietro della prima cerchia ed un'altra della seconda cerchia, e si allontana con il dalla Penna per la porta di Sant'Angelo. Si ferma a Prepo e si accorge di essere inseguito dai nemici: vede un canneto, vi si nasconde con un famiglio e sfugge alla cattura. Raggiunta Bettona con l'aiuto di Metello Crispolti, si unisce dapprima a Pozzo, nel todino, con il fuoriuscito Girolamo da Canale ed in un secondo momento ripara a Camerino presso Giulio Cesare da Varano.

Dic.

 

 

 

Umbria

E' presso Bettona con il dalla Penna; attaccato da Giampaolo Baglioni che dalle Marche sta ritornando a Perugia, si salva con il favore di una forte  pioggia.

1501

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

Si trova sugli Appennini con il dalla Penna ed i fuoriusciti di Perugia, Viterbo, Todi, Ascoli Piceno per un totale di 200 cavalli e di 400 fanti. Entra per trattato in Nocera Umbra e ne trae un grosso bottino (per un valore di 2500 fiorini); sono ispezionati pozzi e cisterne; sono saccheggiate le botteghe; molti prigionieri sono torturati perché rivelino i nascondigli delle loro ricchezze. Continue sono le sue scorrerie nei giorni seguenti. E' fronteggiato da Gentile Baglioni che più volte lascia Spello per toccare le mura di Nocera Umbra; anche Morgante e Giampaolo Baglioni gli si muovono contro. Intervengono i pontifici per riportare la pace nel territorio. Alla fine il Baglioni ed il dalla Penna accettano l'invito dei colonnesi per combattere i francesi nel regno di Napoli.

Mar.

Napoli

Francia

 

Abruzzi

E' posto dagli aragonesi alla difesa dell'Aquila. Fatto prigioniero quando la città è conquistata da Carlo Orsini, ne fugge facendosi  largo con la spada (uccisi 10 nemici ed altri feriti).

1502

Camerino

Chiesa

 

Marche

Segue Giulio Cesare da Varano a Matelica ed è catturato dai pontifici; è liberato, alfine, dagli Orsini in lotta con Cesare Borgia.

1503

 

 

 

 

 

Gen.

Chiesa

Perugia

 

Umbria

Dopo la strage di Senigallia affianca il Borgia contro i congiunti.

Feb.

 

 

 

Lazio

Affianca a Roma con il duca Valentino.

Apr.

 

 

 

Umbria

Viene eletto dai pontifici governatore di Perugia con il dalla Penna.

Mag.

 

 

 

Umbria

Entra in discordia con il dalla Penna e ciò provoca gravi disordini in Perugia.

Ago.

Chiesa

Baglioni 

 

Umbria

Alla morte del papa Alessandro VI, stimola i magistrati ad affrontare Giampaolo Baglioni prima che costui possa ricevere soccorsi dai suoi alleati. Lascia Perugia per porta Borgna con Bernardino da Marciano alla testa di 4000 fanti e di 400 cavalli; si imbatte a San Manno in Girolamo Baglioni e cerca di assalire Giampaolo Baglioni attestatosi su una collina. Il rivale accenna a ritirarsi verso Siena o Orvieto, si sposta invece a Mugnano ed a Marsciano, che raggiunge eludendo la sua sorveglianza. Carlo Baglioni volta a questo punto su Castel del Piano e Cerqueto e ritorna in tutta fretta a Perugia alla notizia che Giampaolo, raggiunto da numerosi rinforzi., si sta dirigendo a Torsciano. Quando sa che Muzio Colonna è venuto in suo aiuto, si trasferisce a Ponte San Giovanni per colpire alla spalle il capitano avversario. Il Colonna è però bloccato nella sua marcia, per cui Carlo Baglioni deve abbandonare tale centro.  

Sett.

 

 

 

Umbria

E' sconfitto a Ponte San Giovanni da Giampaolo e Gentile Baglioni; si rinchiude in Perugia,  pone la più gagliarda difesa alle Due Porte ed a Sant'Ercolano; respinge i primi attacchi. Ferito ed abbandonato dai suoi, lascia la città con gli Oddi.

Ott. nov.

Borgia

Baglioni

 

Toscana

Si congiunge con Michelotto Coreglia e Taddeo della Volpe; viene sconfitto e catturato da Giampaolo Baglioni tra Castelfiorentino e Cortona. I fiorentini lo consegnano ai pontifici.

..............

 

 

 

Lazio

Viene confinato a Marino dal papa Giulio II.

1505

 

 

 

 

 

Ago.  sett.

Fuoriusciti

Perugia

 

Lazio ed Umbria

Lascia Marino senza alcun permesso, si collega nel viterbese con il Coreglia ed effettua alcune scorrerie. Al comando di 1500 fanti (di cui 600 spagnoli e 900 forniti dai fuoriusciti), colloca i suoi alloggiamenti tra Alviano, Montecchio ed Amelia ed allerta in Perugia Giampaolo Baglioni. Interviene il pontefice e Carlo Baglioni è obbligato a desistere dalla sua iniziativa. 

1509

 

 

 

 

 

Ago.

Impero

Venezia

 

Veneto

Si trova all'assedio di Padova per conto degli imperiali.

1510

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Uscito da Verona con Federico Gonzaga da Bozzolo e Sacramoro Visconti, è sconfitto e fatto prigioniero dai cavalli leggeri di frà Leonardo Prato e di Dimitri Megaduca tra San Bonifacio e San Martino Buon Albergo. Condotto a Padova ed a Venezia, viene rinchiuso in carcere per uno uno scambio di prigionieri.

Mar.       Veneto E' prigioniero a Venezia. Il papa esprime il desiderio che non sia liberato per il timore di eventuali tumulti a Perugia.

Mag. giu.

 

 

 

Veneto Romagna Lazio

A maggio Giulio II chiede al doge di Venezia la sua presenza a Roma. Liberato, si imbarca a Chioggia su una galea di Girolamo Contarini. Sbarcato a Rimini, lascia malvolentieri la città per recarsi a Roma, dove è voluto dal papa per controllare i suoi movimenti.

1511

 

 

 

 

 

..............

Chiesa Siena

Firenze

100 lance

Toscana

Con l'accordo del pontefice e del signore di Siena Pandolfo Petrucci, fa in modo che Montepulciano ritorni nelle mani dei fiorentini, al fine di impedire nella regione una presenza militare dei francesi.

..............

 

 

 

Lazio

Ritorna a Roma ed è rinchiuso in Castel Sant'Angelo.

Dic.

Chiesa

Ferrara  Francia

 

Lazio ed Emilia

Viene liberato con la consegna di una fidejussione di 30000 ducati da escutere in caso di una sua fuga da Roma. E' ricondotto dai pontifici e segue Pietro Navarro alla conquista della bastia del Zaniolo nel ferrarese: la fortezza è riconquistata il giorno medesimo da Alfonso d'Este.

1512

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Romagna

E' ad Imola e da qui passa all'assedio di Bologna.

Feb.

 

 

 

Romagna

Rientra in Imola  a seguito dell'intervento di Gastone di Foix.

Apr.

 

 

 

Marche

A seguito della rotta di Ravenna, passa a Fossombrone e raccoglie truppe con Troilo Savelli.

Giu.

 

 

 

Lazio

Accoglie in Roma Alfonso d'Este, venuto nella città per trattare la pace con il papa.

Sett.

Chiesa

Firenze

 

Toscana

 

Nov.

 

 

 

Lombardia

E' inviato da Giulio II a Milano dal duca Massimiliano Sforza.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Milano con Massimiliano Sforza al solenne ingresso di costui nella città.

1513

 

 

 

 

 

Inver.

Chiesa

Perugia

 

Umbria

Viene spedito a Perugia per scacciare dalla signoria della città Giampaolo Baglioni.

Ago.

 

 

 

Lazio

Uccide a Roma in piazza San Pietro il conte Gentile da Marsciano.

1514

 

 

 

 

 

..............

Fuoriusciti

Fermo

 

Marche

Affianca Ludovico Euffreducci nell'occupazione di Fermo, saccheggia le case dei suoi nemici ed il castello di Petritoli, appartenente ai Brancadoro.

1515

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Liguria

E' segnalato a Genova a fianco dell'ambasciatore francese.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Tenta di fare uccidere a Roma, nel Borgo Leonino, da suoi sicari Giampaolo Baglioni: sul suo capo è posta una taglia di 5000 scudi per chi lo consegni vivo o morto.

Apr.

Comp. ventura

Chiesa

 

Umbria

Viene dichiarato ribelle dal papa Leone X per essersi unito con il della Rovere e con Borghese Petrucci nella loro spedizione volta contro Perugia e Siena.

Mag.

 

 

 

Umbria

Da Gubbio penetra nel perugino, saccheggia Fossato di Vico e Nocera Umbra.

Giu. lug.

 

 

 

Umbria e Marche

Promette 25000 ducati ai soldati spagnoli e 5000 ducati ai capitani militanti nel campo feltresco per averne l'aiuto nel recupero di Perugia. Nella città organizza un trattato ai danni di Giampaolo Baglioni. Sventa, a sua volta, una congiura ordita da alcuni condottieri spagnoli, fra i quali Francesco Maldonado, che sono stati subornati dai pontifici. Carlo Baglioni si avvicina a Perugia, è sotto porta Sole, finché il della Rovere, "vinto" dall'offerta di 10000 ducati da parte di Giampaolo Baglioni, preferisce abbandonare l'impresa. Sulla strada del ritorno, Carlo Baglioni si impadronisce di Camerino e, con Federico Gonzaga da Bozzolo, sbaraglia a Chiaravalle, nei pressi di Fermo, Ludovico Euffreducci. Entra nella città all'improvviso con Battista Guerrieri, alzandovi le insegne imperiali; la mette a sacco per quattro giorni approfittando del panico provocato negli abitanti dall'avvicinarsi delle milizie feltresche. Dà alle fiamme anche Petritoli, feudo di Brancadoro da Fermo.

Ago.

 

 

 

Romagna

Si scontra con i pontifici a Rimini ed è ferito al petto da un colpo di schioppetto.

1518

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Lombardia

Muore a Milano di febbre, la vigilia di Natale.

DUE CITAZIONI

Molto valoroso nelle armi.

Di grande forza d'animo.

Il più povero di casa Baglioni, anche per la sua prodigalità. Magro e alto camminava quasi gobbo; fu detto Barciglia a causa del lungo collo.