Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0127      MALATESTA BAGLIONI  (Malatesta da Cesena). Signore di Cannara, Spello, Bastia Umbra. Di Perugia. Padre di Braccio e di Carlo. Cognato di Braccio di Montone.

               1390 - 1437 (gennaio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1415

Chiesa

 

 

Emilia

Milita nella compagnia di Braccio di Montone.

1416

 

 

 

 

 

..............

Chiesa

 

 

Emilia

 

..............

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Affianca ancora il Montone contro i perugini.

Lug.

 

 

 

Umbria

Partecipa alla battaglia di Sant'Egidio, dove ha il comando della prima schiera: affronta l'avanguardia condotta da Angelo della Pergola e gli cattura 70 cavalli. Entra in Perugia con il Montone.

1417

 

 

 

Umbria

Uccide ad Orvieto Antonio da Panicale, uno dei principali esponenti del partito dei raspanti.

1419

 

 

 

 

 

Mar.

Perugia

Chiesa

 

Marche e Umbria

Muove dalla marca di Ancona con Ruggero Cane Ranieri ed il Montone per assalire Gubbio. Respinto, marcia su Assisi con Niccolò Piccinino. Entra nella città per la porta di Santa Chiara grazie al tradimento di Guido d'Assisi. Le rocche rimangono tuttavia nelle mani dei fedeli di Guidantonio da Montefeltro; dopo cinque ore di combattimento (che costano ai nemici 200 morti e 400 prigionieri) la città cade in potere dei bracceschi. Il Baglioni fa uccidere un perugino, catturato dai suoi uomini, che anni prima ha preso parte all'uccisione del padre Pandolfo.

Ago.

 

 

 

Umbria

Viene accusato di avere fatto uccidere in carcere Ceccolino e Guido dei Michelotti, fatti prigionieri nella  battaglia di Sant'Egidio.

Ott.

 

 

 

Umbria

Si trova alla guardia di Orvieto. Il Tartaglia cerca di impadronirsi della città mediante un trattato con un abitante della città. Il Montone gli invia in soccorso 800 cavalli, che entrano di notte in Orvieto. Il Baglioni cattura l'organizzatore della congiura che, per salvare la vita, si presta ad un trattato doppio. Il Tartaglia è colto in  un agguato.

..............

 

 

 

Umbria

E' investito di Cannara dal Montone.

1424

 

 

 

 

 

Mag.

Re d'Aragona

Napoli Chiesa

 

Abruzzi.

All'assedio dell'Aquila.

Giu.

Chiesa

Montone

 

Abruzzi Lazio ed Umbria

E' sconfitto, ferito e fatto prigioniero nella battaglia dell'Aquila, dove ha il comando della settima schiera. Le squadre di Francesco Sforza, di Gherardo da Cotignola e quelle di Leone Sforza superano la sua resistenza sull'Aterno. Viene condotto a Roma e si avvicina ai pontifici dopo che il signore di Foligno, Corrado Trinci, tenta di avere Cannara con un trattato. E' liberato senza il pagamento di alcuna taglia. Rientra in Umbria e vi contrasta gli eredi di Braccio di Montone. Si allea con Niccolò Trinci.

Lug.

 

 

 

Umbria

Convince Oddo di Montone ad abbandonare Perugia;  riduce la città all'obbedienza dei pontifici.

Ago.

 

 

 

Lazio

Si reca a Roma con Cherubino da Perugia e Giacomo degli Arcipreti.

1425

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

Si trova ad Assisi per riportare la pace fra le fazioni.

Sett.

 

 

 

Umbria

Si reca a Città di Castello per persuadere la vedova di Braccio di Montone a cedere la località allo stato della Chiesa.

Nov.

 

 

 

Umbria

Il papa Martino V lo investe di Spello.

1429

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Umbria

E' a Ponte San Giovanni per rendere omaggio al vescovo di Recanati Benedetto Guidalotti.

1431

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Umbria

I perugini gli riconoscono Bastia Umbra.

Mag.

 

 

 

Umbria

Fa impiccare un oste, che esercita la sua attività al ponte del Chiagio, a Torgiano, che ha derubato un suo cliente di 6 fiorini.

1434

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Toscana

Si incontra a Bagni di Petriolo, nel senese, con Niccolò Piccinino.

1435

Perugia

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Ha l'incarico in Perugia di sorvegliare una porta della città.

Ago.

 

 

 

Umbria

Sfugge ad un'imboscata tesagli verso Spello da alcuni fuoriusciti perugini che militano nella compagnia di Taliano Furlano. Dopo pochi giorni, occupa Col di Mancio, che appartiene a Niccolò Fortebraccio, ucciso nello stesso mese a Fiordimonte.

1437

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Muore a Spello, forse per veleno somministratogli per conto dei Trinci da Bernardo da Filino. E' sepolto a Perugia nella chiesa di San Francesco. Su suo impulso nella città è ampliato il Palazzo dei Priori; sono pure costruite nuove chiese e cappelle private. E' reppresentato nell'"Adorazione dei magi" di Pietro Vannucci con il figlio Braccio ed il nipote Grifonetto.

CINQUE CITAZIONI

Capitano di valore.

Uomo di molta reputazione. celebre guerriero.