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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avvesario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1415
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Chiesa
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Emilia
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Milita nella compagnia di Braccio di Montone.
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1416
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Chiesa
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Emilia
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Comp. ventura
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Perugia
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Umbria
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Affianca ancora il Montone contro i perugini.
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Lug.
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Umbria
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Partecipa alla battaglia di Sant'Egidio,
dove ha il comando della prima schiera: affronta l'avanguardia
condotta da Angelo della Pergola e gli cattura 70 cavalli. Entra
in Perugia con il Montone.
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1417
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Umbria
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Uccide ad Orvieto Antonio da Panicale, uno dei principali
esponenti del partito dei raspanti.
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1419
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Mar.
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Perugia
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Chiesa
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Marche e Umbria
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Muove dalla marca di Ancona con Ruggero Cane Ranieri ed il
Montone per assalire Gubbio. Respinto, marcia su Assisi con Niccolò
Piccinino. Entra nella città per la porta di Santa Chiara grazie al
tradimento di Guido d'Assisi. Le rocche rimangono tuttavia nelle mani dei
fedeli di Guidantonio da Montefeltro; dopo cinque ore di combattimento (che
costano ai nemici 200 morti e 400 prigionieri) la città cade in potere dei
bracceschi. Il Baglioni fa uccidere un perugino, catturato dai suoi uomini, che anni prima
ha preso parte all'uccisione del padre Pandolfo.
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Ago.
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Umbria
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Viene accusato di avere fatto uccidere in carcere Ceccolino e
Guido dei Michelotti, fatti prigionieri nella
battaglia di Sant'Egidio.
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Ott.
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Umbria
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Si trova alla guardia di Orvieto. Il Tartaglia cerca di
impadronirsi della città mediante un trattato con un abitante della città. Il
Montone gli invia in soccorso 800 cavalli, che entrano di notte in Orvieto. Il
Baglioni cattura l'organizzatore della congiura che, per salvare la vita, si
presta ad un trattato doppio. Il Tartaglia è colto in un agguato.
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Umbria
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E' investito di Cannara dal Montone.
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1424
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Mag.
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Re d'Aragona
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Napoli Chiesa
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Abruzzi.
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All'assedio dell'Aquila.
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Giu.
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Chiesa
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Montone
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Abruzzi Lazio ed Umbria
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E' sconfitto, ferito e fatto prigioniero nella battaglia
dell'Aquila, dove ha il comando della settima schiera. Le squadre di Francesco
Sforza, di Gherardo da Cotignola e quelle di Leone Sforza superano la sua resistenza
sull'Aterno. Viene condotto a Roma e si avvicina ai pontifici dopo che il
signore di Foligno, Corrado Trinci, tenta di avere Cannara con un trattato.
E' liberato senza il pagamento di alcuna taglia. Rientra in Umbria e vi
contrasta gli eredi di Braccio di Montone. Si allea con Niccolò Trinci.
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Lug.
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Umbria
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Convince Oddo di Montone ad abbandonare Perugia; riduce la città all'obbedienza dei
pontifici.
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Ago.
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Lazio
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Si reca a Roma con Cherubino da Perugia e Giacomo degli
Arcipreti.
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1425
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Feb.
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Umbria
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Si trova ad Assisi per riportare la pace fra le fazioni.
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Sett.
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Umbria
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Si reca a Città di Castello per persuadere la vedova di
Braccio di Montone a cedere la località allo stato della Chiesa.
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Nov.
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Umbria
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Il papa Martino V lo investe di Spello.
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1429
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Giu.
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Umbria
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E' a Ponte San Giovanni per rendere omaggio al vescovo di
Recanati Benedetto Guidalotti.
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1431
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Feb.
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Umbria
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I perugini gli riconoscono Bastia Umbra.
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Mag.
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Umbria
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Fa impiccare un oste, che esercita la sua
attività al ponte del Chiagio, a Torgiano, che ha derubato un
suo cliente di 6 fiorini.
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1434
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Apr.
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Toscana
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Si incontra a Bagni di Petriolo, nel senese, con Niccolò
Piccinino.
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1435
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Perugia
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Gen.
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Umbria
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Ha l'incarico in Perugia di sorvegliare una porta della
città.
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Ago.
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Umbria
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Sfugge ad un'imboscata tesagli verso Spello da alcuni
fuoriusciti perugini che militano nella compagnia di Taliano Furlano. Dopo
pochi giorni, occupa Col di Mancio, che appartiene a Niccolò Fortebraccio,
ucciso nello stesso mese a Fiordimonte.
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1437
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Gen.
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Umbria
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Muore a Spello, forse per veleno somministratogli
per conto dei Trinci da Bernardo da Filino. E' sepolto a Perugia
nella chiesa di San Francesco. Su suo impulso nella città
è ampliato il Palazzo dei Priori; sono pure costruite
nuove chiese e cappelle private. E' reppresentato nell'"Adorazione
dei magi" di Pietro Vannucci con il figlio Braccio ed il
nipote Grifonetto.
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Capitano di valore.
Uomo di molta reputazione. celebre guerriero.