Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

0132      RODOLFO BAGLIONI  Di Perugia. Signore di Perugia, Bettona, Bastia Umbra, Spello. Figlio di Malatesta.

               1512 (luglio) -   1554 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1529

Francia

 

 

 

Ha dai francesi una condotta di 50 cavalli leggeri.

1532

 

 

 

 

Gen.

Firenze

 

 

Umbria e Lazio

E' agli stipendi del duca di Firenze Alessandro dei Medici. Gli è imposto da un commissario pontificio di presentarsi a Roma: giunge a Ronciglione ed è raggiunto da un altro ordine, chegli ingiunge di non ritornare più a  Perugia.

Mag.

 

 

 

 

Viene bandito con Giovan Paolo Baglioni, figlio di Orazio; i suoi beni sono confiscati dai pontifici.

Giu.

 

 

 

Lombardia

 

Lug.

Chiesa

 

100 cavalli leggeri

Umbria

Rientra in Perugia con il consenso del papa Clemente VII; passa al suo servizio ed è inviato alla guardia di Spello.

1534

 

 

 

 

 

Sett.

Baglioni

Chiesa

 

Umbria

Alla morte del pontefice tenta di impadronirsi di Perugia: è affrontato nel borgo di Fontenova da Camillo Campagna e da Angelo da Todi, che lo respingono con una cruenta scaramuccia.

Ott.   nov.

 

 

 

Umbria

Ripete il tentativo al borgo di San Pietro con Giovan Paolo Baglioni e Bino Mancino Signorelli. Trova una porta aperta ed irrompe in Perugia con 1000 fanti; batte il presidio pontificio e cattura agevolmente il Campagna, mentre Angelo da Todi ripara a Todi. Libera Silvestro Baldeschi, che è stato catturato nella precedente azione e fa dare alle fiamme il palazzo del vicelegato, il vescovo di Terracina Cinzio Filonardi, il quale viene imprigionato con i suoi collaboratori ed alcuni priori. Tutti sono torturati affinché rivelino il posto dove hanno nascosto il loro denaro. E' appiccato il fuoco alla cancelleria, per fare scomparire le prove dei delitti dei suoi fautori. E' poi a Bettona, tenuta dai Crispolti; Braccio Baglioni, Pirro Colonna e gli Ermanni lo assalgono in Deruta; Giovambattista Savelli si impadronisce di Collelungo. Dopo qualche altra scaramuccia giungono a Perugia il genero del papa e Giovan Francesco Orsini, suo amico, che trattano un accordo. Il Baglioni consegna Perugia ai pontifici ed è obbligato a stare lontano dalla città almeno quaranta miglia.

Dic.

 

 

 

Umbria

Si trasferisce ad Alviano.

1535

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

Gli viene reiterato l'ordine di restare lontano da Perugia almeno cinquanta miglia.

.................

Impero

Francia

 

 

 

1536

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Toscana

Si trova al ponte di Valiano, in val di Chiana, alla notizia dell'uccisione di Alessandro dei Medici ed alla nomina a duca di Firenze di Cosimo dei Medici.

.................

Firenze

 

 

 

Ha sempre il comando di 100 cavalli leggeri.

1537

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Staziona a Firenze, a Santa Fermena, con i suoi uomini.

Apr.

Firenze

Fuoriusciti

 

Toscana

I fuoriusciti di Filippo Strozzi minacciano l'aretino: il Baglioni si porta prima ad Arezzo, indi a Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) con 150 fanti e 100 cavalli leggeri per unirsi con Otto da Montauto. Nella città vi è un inizio di ribellione per la contemporanea presenza di tanti soldati: per tale motivo ne esce con i suoi uomini lasciandovi alla sua guardia il solo da Montauto.

Lug.

 

 

 

Toscana

E' ad Anghiari e a Firenze. Quando viene a conoscenza che i fuoriusciti sono giunti a Montemurlo, lascia il capoluogo con Alessandro Vitelli e Pirro Colonna.

Ago.

 

 

 

Toscana

Fa riposare le truppe a Prato ed assale a Montemurlo le milizie di Sandrino da Filicaia; lo costringe a fuggire in uno scontro in cui gli è ferito il cavallo da un colpo di  archibugio. Sorprende gli uomini di Piero Strozzi di ritorno dal pistoiese e taglia ad essi la strada verso il castello di Montemurlo: tutti sono catturati e svaligiati. Da ultimo, assale nel castello i fuoriusciti e Filippo Strozzi.

1538

 

 

 

 

Viene perdonato dal papa Paolo III e può rientrare in possesso dei suoi beni.

1540

 

 

 

 

 

Primavera

Perugia

Chiesa

 

Toscana

E' chiamato dai perugini per difendere la città nella cosiddetta guerra del sale.

Mag.

 

 

 

Toscana e Umbria

Si allontana da Cortona con il permesso di Cosimo dei Medici e raggiunge Perugia. Vi entra per la porta di Santa Susanna, scende alle scale di San Lorenzo ed è alloggiato nel vescovado. Al comando di 2000 fanti, rafforza alcuni tratti delle mura verso porta San Pietro (l'ospedale del Cambio) e verso porta Borgna; manda 300 fanti contro i nemici accampati a Ponte San Giovanni e piazza alcuni pezzi di artiglieria sulle alture di porta Sole. Riconquista il monastero di Monteluce.

Giu.

 

 

 

Umbria

Si incontra a San Costanzo con il commissario pontificio Girolamo Orsini; nel monastero di Monteluce stipula le condizioni di resa, non senza avere derubato in predenza i cittadini di tutte le argenterie. Il pontefice recupera Perugia allo stato della Chiesa, fa distruggere le case dei Baglioni ed iniziare la costruzione della rocca paolina.

.................

Firenze

 

 

 

La sua compagnia è sempre di 100 cavalli leggeri.

1542

 

 

 

Toscana

E' a Staggia con i suoi cavalli leggeri; viene mandato a Siena con il commissario Girolamo degli Albizzi al fine di mantenere l'ordine nella città.

1543

Firenze

Impero Ottomano

 

Toscana

Passa alla difesa di Pisa con Lucantonio Cuppano allorché nel Tirreno compare la flotta turca del Barbarossa. Si sposta con il Cuppano alla guardia di Piombino.

1544

 

 

 

 

 

.................

Firenze

Francia

150 lance

Piemonte

Viene inviato in Piemonte per contrastarvi i francesi a fianco degli imperiali.

Apr.

 

 

 

Lombardia Piemonte

E' a Pavia. E' incaricato della difesa del castello di Ceresole Alba agli ordini di Alfonso d'Avalos e del principe di Salerno Ferrante da San Severino. Partecipa alla omonima battaglia dove si scontra con la cavalleria leggera del Termes; il suo comportamento è elogiato dal d'Avalos. Nel combattimento rimangono uccisi fra gli imperiali 10000 fanti per lo più spagnoli.

Mag.

 

 

 

Piemonte Lombardia ed Emilia

Cosimo dei Medici gli invia del denaro per ricostituire l'organico della sua compagnia e manda 4000 fanti in soccorso degli imperiali. Piero Strozzi supera il Lambro  e si allontana dal milanese. Il Baglioni lo affronta nel piacentino e lo insegue con Cesare da Napoli allorché l'avversario prende la strada degli Appennini. Il Baglioni molesta la retroguardia dello Strozzi con i cavalli leggeri.

Giu.

 

 

 

Piemonte

Con Sforza Sforza attacca sul fiume Scrivia, tra Serracvalle Scrivia e Novi Ligure, l'avanguardia nemica allorché si accorge che la fanteria dello Strozzi non ha alcun sostegno dalla sua cavalleria. Con 700 fanti e 300 lance aggredisce gli avversari e li mette in fuga con la perdita di 100 uomini. A fine mese si trova a Fossano con 200 cavalli leggeri e Giorgio Costa, signore della Trinità, con 2000 fanti italiani pronto a soccorrere in Carignano gli assediati Pirro Colonna, Felice d'Arco e Michele Spagnolo. I difensori si arrendono stremati dalla fame.

Lug.

 

 

 

Emilia

Tallona lo Strozzi, impegnato in un nuovo tentativo di raggiungere il Piemonte.

.................

 

 

 

Piemonte

E' a Fossano con 200 cavalli; viene gravemente ferito alla conquista di Asti.

.................

 

 

 

Toscana

Rientra in Toscana.

1546

 

 

 

 

 

.................

Firenze

Siena

 

Toscana

E' inviato con Chiappino Vitelli a Staggia a seguito di una rivolta in Siena ai danni del presidio imperiale.

Estate

Firenze

Protestanti 

 

Germania

Si porta con 200 cavalli leggeri in Germania per combattere a fianco degli imperiali le milizie della lega protestante nella guerra smalcadica.

Ago.

 

 

 

Germania

Cade con Cesare da Napoli in un agguato nei pressi di Ratisbona; segue il principe di Sulmona Filippo di Lannoy e Francesco d'Este e con costoro si trova all'attacco di Ulm.

1547

Impero

Impero Ottomano

 

Ungheria

Si oppone ai turchi sul Danubio. Nel conflitto si distingue per il suo valore.

1549

 

 

 

Toscana e Umbria

Alla morte del papa Paolo III corre a Cortona e minaccia Perugia: il Medici lo persuade a più miti consigli.

1550

 

 

 

 

 

.................

 

 

 

 

Il nuovo papa Giulio III gli fa restituire i beni di cui è stato spogliato da Paolo III.

.................

Chiesa

 

 

 

 

1551

 

 

 

 

.

.................

Chiesa

Farnese

 

Lazio

Viene inviato nel ducato di Castro per togliere tale feudo ad Orazio Farnese: entra nella località senza incontrare resistenza.

Nov.

 

 

 

Umbria

Può fare ritorno nel perugino.

1552

 

 

 

 

 

.................

Firenze

Impero Ottomano

 

Toscana

E' a Pisa per fronteggiare eventuali minacce dei turchi alla Toscana.

Lug.

Firenze

Francia

 

Toscana

Combatte nella guerra di Siena. A fine mese lascia Pisa con Carlotto Orsini e si porta a Staggia sul confine.

1553        

.................

 

 

 

Toscana

Si porta a Montepulciano con 600 fanti scelti, gli è dato  il mandato di raccoglierne altri 1400 nel contado e di entrare nel senese con Piero del Monte a Santa Maria.

Estate       Toscana
Ha il titolo di commisario generale.

1554

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Scorre in val di Chiana, tenta di entrare in Pienza, mette all'erta Buonconvento; Gian Giacomo dei Medici lo chiama sotto Siena.

Mar.

 

 

 

Toscana

Si unisce a Foiano della Chiana con Ascanio della Cornia. Si impadronisce di Aiola, i cui difensori si arrendono a discrezione: i fuoriusciti di Firenze e 7 contadini  sono impiccati ai merli delle mura. Si ferma a Castellina in Chianti con Carlotto Orsini e Bartolomeo Greco e devasta il contado fino a Lucignano. Muove con 700 fanti verso Torrita di Siena e si pone in agguato nei pressi con il Greco: Flaminio Orsini e Paolo Orsini abbandonano la località (che è messa a sacco) e riparano a Lucignano. Voglioso di combattere perché non stimato da Gian Giacomo dei Medici, tiene una pratica a Chiusi con il fuoriuscito fiorentino Santuccio da Cutigliano. Il trattato si rivela doppio; lo Strozzi, informato, spedisce alla spicciolata rinforzi a Chiusi agli ordini di Aurelio Fregoso e colloca tre agguati a Chiusi, Chianciano e Monte di Venere. Il Baglioni si allontana con il della Cornia dal ponte di Valiano e si avvicina alla località: cade nell'imboscata al comando di 300 archibugieri. Respinto, sale a cavallo e ripara in una casa verso il monte con alcuni soldati. Inizia a lottare ed è ucciso con l'alabarda in mano; il della Cornia è fatto prigioniero. Il corpo del Baglioni è raccolto da Mancino da Perugia e portato sulle spalle per più di un miglio; caricato su un asino, è, alfine, condotto a Chianciano per essere sepolto a Perugia.

 SETTE CITAZIONI

Grande guerriero. Buon capitano. Condottiero animosissimo. Uomo valoroso ed onorato.