Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

0136      GIOVANNI FRANCESCO DA BAGNO  (Giovanni Francesco Guidi). Conte di Modigliana. Signore di Montebello, Sogliano al Rubicone. Padre di Guido Guerra e di Niccolò Guerra, fratello di Guido, genero di Cocco Malatesta, suocero di Sigismondo Brandolini.

               + 1493

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1448

 

 

 

 

 

..............

Venezia

Milano

 

Lombardia

Milita nella compagnia di Ludovico Gonzaga.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Cerca di liberare Caravaggio dall'assedio postovi da Francesco Sforza. Sotto le   mura della città accetta la sfida di un soldato nemico ed è ferito gravemente all'omero da un colpo di lancia.

1453

Venezia

Milano

 

Lombardia

Viene catturato dagli sforzeschi in una scaramuccia nei pressi di Ghedi.

1454

Chiesa

 

200 fanti

 

Ha una condotta dal papa Niccolò V.

1458

 

 

 

 

 

Ago.

Chiesa

Fuoriusciti Viterbo

200 fanti

Lazio

E' agli stipendi del papa Callisto III. Entra in Viterbo per la porta di Santa Lucia; i Gatti si impadroniscono di San Francesco, dove è alloggiato il rettore del Patrimonio. Il Bagno si offre di scortarlo fuori della città con i suoi cavalli e fanti.

1459

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Affianca in Perugia il nuovo pontefice Pio II.

Ago.

Chiesa

Fuoriusciti Viterbo

 

Lazio

E' inviato dal rettore pontificio Galeotto Oddi in soccorso della rocca di Viterbo, dove i Gatti sono assediati dal partito avverso dei maganzesi e dalle truppe di Everso dell'Anguillara, che si sono impadroniti della città.

Ott.

 

 

 

Lazio

Ritorna in Viterbo su incarico del nuovo governatore, l'arcivescovo di Ravenna Bartolomeo Roverella.

1461

 

 

 

 

 

Lug.

Chiesa

Rimini Cesena

 

Marche

E' sconfitto e fatto prigioniero da Sigismondo Pandolfo Malatesta nella battaglia di Nidastore.

1462

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Romagna

Ottiene a patti Savignano sul Rubicone.

1463

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Marche

Assedia in Fano Roberto Malatesta.

Lug.

 

 

 

Romagna

Con Antonello da Forlì e Cristoforo Torelli, tenta di assalire Rimini per terra e per mare; è energicamente respinto e le sue fuste sono disperse dai difensori.

Ago.

 

 

 

Marche

Ritorna ad assediare Fano e vi entra a settembre.

1464

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Al termine del conflitto, viene investito con il fratello Guido di Montebello, Sogliano al Rubicone e Ginestreto dietro il censo di una tazza.

Mag.

 

 

 

Romagna

Ha alcune controversie sui beni dotali con Sigismondo Pandolfo Malatesta; il rettore pontificio della Romagna, il vescovo di Sessa Angelo Geraldini, gli dà ragione.

1469

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Rimini

 

Romagna

Contrasta Roberto Malatesta. Si impadronisce a Rimini del borgo di San Giuliano con Alessandro Sforza ed Antonello da Forlì.

Ago.

 

 

 

Romagna

Partecipa alla battaglia di Mulazzano.

..............

Chiesa

 

70 lance e 400 fanti

 

E' agli stipendi di Sisto IV.

1470

 

 

 

 

Viene accusato da Roberto Malatesta di avere partecipato ad una trama ai suoi danni, conclusasi con l'omicidio del fratello Malatesta.

1472         E' contattato dagli sforzeschi per passare al servizio del duca di Milano.

1474

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

C.di Castello

 

Umbria

Agli ordini di Pino Ordelaffi assedia in Città di Castello Niccolò Vitelli.

Lug.

 

 

 

Umbria

Respinge a stento entro le mura una sortita degli abitanti. Rimane ferito nello scontro, nel corso del quale fra i pontifici sono uccisi 40 cavalli ed altri 130 sono feriti.

Ago.

 

 

 

Umbria

Si colloca con una squadra di uomini d'arme e 600 fanti verso la porta che dà a Borgo San Sepolcro (Sansepolcro).

1473          
Feb.         A fine mese ringrazia il duca di Milano per l'offerta di una condotta.

1476

 

 

 

 

 

Estate

 

 

 

Umbria

Gli sono donati in Città di Castello la casa ed i beni di Salimbene Tarlatini, confiscati a quest'ultimo perché aderente al partito dei Vitelli.

1477

 

 

 

 

 

Giu.

Chiesa

Comp. ventura

 

Umbria

Si trova nel perugino con Giovanni Francesco Gonzaga ed Antonello da Forlì (430 cavalli e 100 fanti), per difendere il territorio dalla compagnia di Carlo di Montone.

..............

 

 

 

Marche

Con Gian Francesco da Tolentino, sostiene la causa di Rocca Contrada (Arcevia) contro le pretese del vescovo di Fossombrone Girolamo Santucci sul possesso del castello di Nidastore.

Nov.

Chiesa

Manfredi

 

Romagna

Entra in Faenza con Battista da Montesecco al fine di soccorrervi il signore Carlo Manfredi.

1478

 

 

 

 

 

..............

Chiesa

Firenze

 

Umbria

Con Matteo da Capua, Giulio Cesare da Varano e Giovanni della Rovere, affronta con scarsi risultati Roberto Malatesta.

1479

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Umbria

Lascia Ponte San Giovanni con l'Ordelaffi e si dirige con 7 squadre di cavalli e numerosi fanti a Passignano sul Trasimeno, dove stazionano i nemici. Viene sconfitto.

Lug.

 

 

 

Umbria

Ripara a Bettona e da qui si sposta a Magione con il  Varano e Matteo da Capua.

Sett.

 

 

 

Toscana

E' all'assedio di Colle di Val d'Elsa; con lo spagnolo Salazar e Carlo da Pian di Meleto, ha il compito di sorvegliare un ponte sull'Elsa.

1482

Venezia

Ferrara

 

 

 

1483

 

 

 

 

 

Nov.

Chiesa

Venezia

40 lance

Romagna

Il papa gli conferma i feudi di Montebello e di Ginestreto. E' inviato a Ferrara in soccorso di Ercole d'Este.

1484

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Lazio

Si trova a Roma all'incoronazione del pontefice Innocenzo VIII, di cui porta il vessillo durante la processione al Laterano. Il papa lo reinveste di Montebello, Ginestreto, Montetiffi e Montepetra.

1485

 

 

 

 

 

Ott.

Chiesa

Napoli

Capitano g.le

Abruzzi

Si avvia con altri condottieri alla volta dell'Aquila per mettersi agli ordini del vescovo di Bagnorea.

1488

Chiesa

Forlì

 

Romagna

Si trova alla guardia di Cesena allorché in Forlì viene ucciso Girolamo Riario; entra nella città ed assedia nella rocca di Ravaldino Caterina Sforza, vedova del Riario, che ne   organizza con efficacia la resistenza. Ai difensori arrivano rinforzi da Milano ed il popolo non accetta di sottostare al dominio pontificio. Il Bagno si trova così circondato dagli avversari ed è costretto ad arrendersi: è liberato dal carcere solo per l'intervento di Giovanni Bentivoglio, signore di Bologna.

1491

 

 

 

 

 

Ott.

Chiesa

Zampeschi

 

Romagna

A seguito dell'uccisione di Ettore da Forlì, con Matteo della Crovara è inviato dal governatore di Cesena Giulio Cesare Cantelmi a San Mauro Pascoli, per impadronirsi di tale castello e toglierlo ai fratelli Meleagro e Brunoro da Forlì.

1493

 

 

 

 

Muore.

QUATTRO CITAZIONI

Valoroso uomo d'arme.

Di famiglia nobile e pronto di mano.

Diede nuovo vigore alla sua famiglia, il cui blasone era decaduto da tempo.