| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avvesario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1530 |
Chiesa |
Firenze |
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Romagna |
Ha una condotta di fanti dal
papa Clemente VII. |
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1532 |
Impero |
Impero Ottomano |
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Ungheria |
Combatte i turchi agli ordini
del marchese di Vasto Alfonso d'Avalos. |
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1533 |
Chiesa |
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70 lance |
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Milita al servizio del papa
Paolo III. |
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1534 |
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Chiesa |
Urbino |
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Marche |
Segue Giovambattista Savelli
all'assedio di Camerino ai danni del duca di Urbino Francesco Maria
della Rovere. |
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Impero |
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1535 |
Impero |
Impero Ottomano |
1000 fanti |
Algeria |
Si trova all'impresa di Algeri
al comando di un colonnello di 1000 fanti. Con Camillo Colonna, si distingue
alla difesa di un ponte e con la sua azione permette agli imperiali
di ritirarsi in buon ordine. |
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1536 |
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Romagna |
Rientra in Cesena; viene sfidato
a duello dal guelfo Leonida Malatesta da Sogliano. Non ritiene di accettare
il confronto. |
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1540 |
Chiesa |
Perugia |
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Umbria |
Affianca Pier Luigi Farnese
nella guerra del sale contro Perugia. |
| 1541 |
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Chiesa |
Colonna |
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Lazio |
E' impegnato nel conflitto
con Ascanio Colonna. |
| Ago. |
Impero |
Algeri |
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Lazio
e Liguria |
Salpa
da Civitavecchia a bordo della flotta pontificia. Fa capo a La Spezia. |
| Ott. |
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Algeria |
Lascia
La Spezia e a fine mese è davanti ad Algeri. |
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1546 |
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Chiesa |
Protestanti |
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Germania |
Agli ordini di Ottavio Farnese,
affronta le truppe del duca Giovanni Federico di Sassonia e del landgravio
di Assia. |
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Germania
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Ritorna in Italia dopo sei
mesi. |
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1547 |
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Emilia |
Viene ucciso a Piacenza
Pier Luigi Farnese: è inviato a Parma per mantenere la città
fedele alla dinastia.. |
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1548-49 |
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Emilia e Romagna |
Rimane in Parma, finché la città
non perviene nelle mani di Ottavio Farnese. Il papa lo ricompensa con
la nomina di marchese di Montebello. Passa molto tempo
con la sua corte a Ghiaggiolo, commettendo frequenti zuffe e continue
prepotenze nei confronti degli abitanti del territorio. |
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1550 |
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Romagna |
Il papa Giulio III lo prepone
alla guardia della Romagna con un grosso contongente di fanti e di cavalli. |
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1553 |
Firenze |
Francia |
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Toscana |
Combatte nella guerra di Siena. |
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1554 |
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Mar. |
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Toscana |
Lascia Montepulciano e si unisce
in val di Chiana con Ascanio della Cornia; con lo stesso della Cornia
e Rodolfo Baglioni, è sconfitto da Aurelio Fregoso a Chiusi. Si salva
con pochi uomini a Montepulciano; difende la località dagli attacchi
del Fregoso e ne sprezza le minacce di morte in caso di cattura. |
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Giu. |
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Maestro
di campo |
Toscana |
Contrasta Piero Strozzi e lo
assedia in Siena. Con Gian Giacomo dei Medici tallona il capitano avversario
allorché questi si allontana dalla città. |
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Lug. |
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Toscana |
E' richiamato dal Medici alla
guardia di Prato; si sposta a Pistoia ed assedia Montecatini Val di Nievole:
ottiene un congedo per rientrare nei suoi possedimenti. |
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Ago. |
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Romagna |
Cattura e deruba presso Cesena
alcuni corrieri francesi, che da Venezia stanno portando allo Strozzi
24000 ducati destinati alle paghe dell'esercito. |
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Dic. |
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Toscana |
Ritorna all'assedio di Siena;
la notte di Natale ha l'incarico di assalire il borgo di Camollia e
si impadronisce di un forte davanti alla porta. |
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Il papa gli fa porre sotto
sequestro i suoi beni, fino alla restituzione della somma da lui rubata
ai corrieri francesi in territorio pontificio. |
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1555 |
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Mag. |
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Toscana |
Segue Chiappino Vitelli all'attacco
del forte di Sant'Ippolito, uno dei baluardi difensivi di Porto Ercole. |
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Romagna |
Viene ancora convocato a Roma
dal nuovo pontefice Paolo IV per rispondere del fatto dei corrieri francesi,
anche se in precedenza, per lo stesso reato, è stato assolto dalle accuse. Non si presenta; i suoi beni sono confiscati a favore di Antonio Carafa nipote
del papa. |
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1556 |
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Gen. |
Bagno |
Chiesa |
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Romagna |
E' assalito da 3000 fanti comandati
da Antonio Carafa, Brunoro Zampeschi, Giovanni Aldovrandini e dal della Cornia. |
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Firenze |
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Romagna Toscana |
Abbandonato dal duca di Firenze,
è obbligato a lasciare le sue terre. Si rifugia a Firenze presso Cosimo
dei Medici, che gli dà il comando delle lance spezzate. |
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1557 |
Impero |
Chiesa Francia |
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Abruzzi |
Milita agli ordini del duca
d'Alba e combatte francesi e pontifici sul Tronto. Alla conclusione
della guerra, è sfidato a duello da Giacomo Malatesta da Sogliano. Anche in questo caso preferisce esimersi dallo scontro. |
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1559 |
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Ago. |
Comp. ventura |
Chiesa |
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Romagna |
Alla morte del pontefice, con
l'aiuto dei fiorentini riconquista alcuni castelli romagnoli. Perde
tempo prezioso ad espugnare Santa Sofia e Montone, che appartengono
peraltro ai Gonzaga ed ai Vitelli. |
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Romagna |
Giunge sotto Montebello; il
collegio dei cardinali, riunito in conclave, ordina a Cosimo dei Medici
di cessare dal dargli aiuto. Il duca di Firenze convince il Bagno a
cedere, dicendosi fiducioso in una sentenza a lui favorevole da parte
del nuovo papa Pio IV. Il pontefice impone al Bagno di restituire ogni
cosa ai Carafa salvo il diritto suo di adire ad un tribunale. Cosimo
dei Medici interviene ancora a suo favore; il Bagno viene, tuttavia,
accusato di avere catturato in territorio pontificio un soldato del
duca di Urbino, di averlo imprigionato e di averlo fatto impiccare.
E' anche accusato di fomentare le lotte di fazione in Romagna. |
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1562 |
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Primavera |
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Romagna |
E' a Ravenna. E' chiamato come
arbitro per la risoluzione di alcune discordie sorte fra i cittadini
e gli abitanti di Faenza e di Russi. |
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1563 |
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Romagna |
Gli viene concessa la cittadinanza
di Ravenna. |
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1564 |
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Ago. |
Ravenna |
Rasponi |
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Romagna |
Le autorità di Ravenna chiedono
il suo aiuto per combattere le lotte di fazione. Mette in fuga Raffaele
Rasponi nella pineta di Classe ed entra nel castello cittadino. |
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Viene citato una volta di più
a Roma. |
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1565 |
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Feb. |
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Lazio |
E' processato, rinchiuso in
Castel Sant'Angelo e torturato: il papa lo vuole colpevole per potergli
confiscare i suoi beni a favore del nipote Annibale di Altemps. |
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Lazio |
Con la morte di Pio IV, il
conclave lo libera sulla parola: il Bagno promette di rientrare in prigione in
caso di richiesta. Pio V gli dà tale ordine ed egli fugge da Roma. |
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1566 |
Comp. ventura |
Chiesa |
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Romagna |
Occupa Bagno di Romagna, Montebello
e Ghiaggiolo; gli vengono contro i pontifici, comandati da Giacomo Malatesta
da Sogliano, che lo mettono in fuga. |
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Spagna |
Orange |
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Olanda |
Combatte nei
Paesi Bassi agli ordini del duca d'Alba. |
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1569 |
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Spagna |
E'
inviato in Spagna dal granduca di Toscana, per condolersi con il re Filippo
II per la morte della moglie. |
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Mar. |
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Spagna |
Muore a Madrid. Il re gli fa
celebrare funerali solenni. |
Valoroso soldato.
Avido di gloria militare.
Prudente capitano.
Un vero capitano di ventura di quei tempi.
Fu un esperto delle arti cavalleresche.
Di alta statura e robusto; occhi vivaci e lucenti, con
faccia che tende al rosso.