Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0137      GIOVANNI FRANCESCO DA BAGNO  (Giovanni Francesco Guidi) Di Cesena. Ghibellino. Marchese di Montebello.  Signore di Gatteo. Figlio di Niccolò Guerra, genero di Francesco Rangoni.

               + 1569 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1530

Chiesa

Firenze

 

Romagna

Ha una condotta di fanti dal papa Clemente VII.

1532

Impero

Impero Ottomano

 

Ungheria

Combatte i turchi agli ordini del marchese di Vasto Alfonso d'Avalos.

1533

Chiesa

 

70 lance

 

Milita al servizio del papa Paolo III.

1534

 

 

 

 

 

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Chiesa

Urbino

 

Marche

Segue Giovambattista Savelli all'assedio di Camerino ai danni del duca di Urbino Francesco Maria della Rovere.

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Impero

 

 

 

 

1535

Impero

Impero Ottomano

1000 fanti

Algeria

Si trova all'impresa di Algeri al comando di un colonnello di 1000 fanti. Con Camillo Colonna, si distingue alla difesa di un ponte e con la sua azione permette agli imperiali di ritirarsi in buon ordine.

1536

 

 

 

Romagna

Rientra in Cesena; viene sfidato a duello dal guelfo Leonida Malatesta da Sogliano. Non ritiene di accettare il confronto.

1540

Chiesa

Perugia

 

Umbria

Affianca Pier Luigi Farnese nella guerra del sale contro Perugia.

1541        

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Chiesa

Colonna

 

Lazio

E' impegnato nel conflitto con Ascanio Colonna.

Ago. Impero Algeri   Lazio e Liguria
Salpa da Civitavecchia a bordo della flotta pontificia. Fa capo a La Spezia.
Ott.       Algeria
Lascia La Spezia e a fine mese è davanti ad Algeri.

1546

 

 

 

 

 

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Chiesa

Protestanti

 

Germania

Agli ordini di Ottavio Farnese, affronta le truppe del duca Giovanni Federico di Sassonia e del landgravio di Assia.

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Germania 

Ritorna in Italia dopo sei mesi.

1547

 

 

 

Emilia

Viene ucciso a Piacenza  Pier Luigi Farnese: è inviato a Parma per mantenere la città fedele alla dinastia..

1548-49

 

 

 

Emilia e Romagna

Rimane in Parma, finché la città non perviene nelle mani di Ottavio Farnese. Il papa lo ricompensa con la nomina  di marchese di Montebello. Passa molto tempo con la sua corte a Ghiaggiolo, commettendo frequenti zuffe e continue prepotenze nei confronti degli abitanti del territorio.

1550

 

 

 

Romagna

Il papa Giulio III lo prepone alla guardia della Romagna con un grosso contongente di fanti e di cavalli.

1553

Firenze

Francia

 

Toscana

Combatte nella guerra di Siena.

1554

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

Lascia Montepulciano e si unisce in val di Chiana con Ascanio della Cornia; con lo stesso della Cornia e Rodolfo Baglioni, è sconfitto da Aurelio Fregoso a Chiusi. Si salva con pochi uomini a Montepulciano; difende la località dagli attacchi del Fregoso e ne sprezza le minacce di morte in caso di cattura.

Giu.

 

 

Maestro di campo

Toscana

Contrasta Piero Strozzi e lo assedia in Siena. Con Gian Giacomo dei Medici tallona il capitano avversario allorché questi si allontana dalla città.

Lug.

 

 

 

Toscana

E' richiamato dal Medici alla guardia di Prato; si sposta a Pistoia ed assedia Montecatini Val di Nievole: ottiene un congedo per rientrare nei suoi possedimenti.

Ago.

 

 

 

Romagna

Cattura e deruba presso Cesena alcuni corrieri francesi, che da Venezia stanno portando allo Strozzi 24000 ducati destinati alle paghe dell'esercito.

Dic.

 

 

 

Toscana

Ritorna all'assedio di Siena; la notte di Natale ha l'incarico di assalire il borgo di Camollia e si impadronisce di un forte davanti alla porta.

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Il papa gli fa porre sotto sequestro i suoi beni, fino alla restituzione della somma da lui rubata ai corrieri francesi in territorio pontificio.

1555

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

Segue Chiappino Vitelli all'attacco del forte di Sant'Ippolito, uno dei baluardi difensivi di Porto Ercole.

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Romagna

Viene ancora convocato a Roma dal nuovo pontefice Paolo IV per rispondere del fatto dei corrieri francesi, anche se in precedenza, per lo stesso reato, è stato assolto dalle accuse. Non si presenta;  i suoi beni sono confiscati a favore di Antonio Carafa nipote del papa.

1556

 

 

 

 

 

Gen.

Bagno

Chiesa

 

Romagna

E' assalito da 3000 fanti comandati da Antonio Carafa, Brunoro Zampeschi, Giovanni Aldovrandini e dal  della Cornia.

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Firenze

 

 

Romagna Toscana

Abbandonato dal duca di Firenze, è obbligato a lasciare le sue terre. Si rifugia a Firenze presso Cosimo dei Medici, che gli dà il comando delle lance spezzate.

1557

Impero

Chiesa Francia

 

Abruzzi

Milita agli ordini del duca d'Alba e combatte francesi e pontifici sul Tronto. Alla conclusione della guerra, è sfidato a duello da Giacomo Malatesta da Sogliano. Anche in questo caso preferisce esimersi dallo scontro.

1559

 

 

 

 

 

Ago.

Comp. ventura

Chiesa

 

Romagna

Alla morte del pontefice, con l'aiuto dei fiorentini riconquista alcuni castelli romagnoli. Perde tempo prezioso ad espugnare Santa Sofia e Montone, che appartengono peraltro ai Gonzaga ed ai Vitelli.

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Romagna

Giunge sotto Montebello; il collegio dei cardinali, riunito in conclave, ordina a Cosimo dei Medici di cessare dal dargli aiuto. Il duca di Firenze convince il Bagno a cedere, dicendosi fiducioso in una sentenza a lui favorevole da parte del nuovo papa Pio IV. Il pontefice impone al Bagno di restituire ogni cosa ai Carafa salvo il diritto suo di adire ad un tribunale. Cosimo dei Medici interviene ancora a suo favore; il Bagno viene, tuttavia, accusato di avere catturato in territorio pontificio un soldato del duca di Urbino, di averlo imprigionato e di averlo fatto impiccare. E' anche accusato di fomentare le lotte di fazione in Romagna.

1562

 

 

 

 

 

Primavera

 

 

 

Romagna

E' a Ravenna. E' chiamato come arbitro per la risoluzione di alcune discordie sorte fra i cittadini e gli abitanti di Faenza e di Russi.

1563

 

 

 

Romagna

Gli viene concessa la cittadinanza di Ravenna.

1564

 

 

 

 

 

Ago.

Ravenna

Rasponi

 

Romagna

Le autorità di Ravenna chiedono il suo aiuto per combattere le lotte di fazione. Mette in fuga Raffaele Rasponi nella pineta di Classe ed entra nel castello cittadino.

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Viene citato una volta di più a Roma.

1565

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lazio

E' processato, rinchiuso in Castel Sant'Angelo e torturato: il papa lo vuole colpevole per potergli confiscare i suoi beni a favore del nipote Annibale di Altemps.

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Lazio

Con la morte di Pio IV, il conclave lo libera sulla parola: il Bagno promette di rientrare in prigione in caso di richiesta. Pio V gli dà tale ordine ed egli fugge da Roma.

1566

Comp. ventura

Chiesa

 

Romagna

Occupa Bagno di Romagna, Montebello e Ghiaggiolo; gli vengono contro i pontifici, comandati da Giacomo Malatesta da Sogliano, che lo mettono in fuga.

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Spagna

Orange

 

Olanda

Combatte nei  Paesi Bassi agli ordini del duca d'Alba.

1569

 

 

 

 

 

.................       Spagna
E' inviato in Spagna dal granduca di Toscana, per condolersi con il re Filippo II per la morte della moglie.

Mar.

 

 

 

Spagna

Muore a Madrid. Il re gli fa celebrare funerali solenni.

 CINQUE CITAZIONI

Valoroso soldato.

Avido di gloria militare.

Prudente capitano.

Un vero capitano di ventura di quei tempi.

Fu un esperto delle arti cavalleresche.

Di alta statura e robusto; occhi vivaci e lucenti, con faccia che tende al rosso.