Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0138      GUIDO DA BAGNO  (Guido da Modigliana, Guido Guidi) Conte. Signore di Bagno di Romagna, Verghereto. Figlio di Riccardo, padre di Pietro, zio di Riccardo.

               + 1407 (gennaio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Milano

 

 

 

E' al servizio di Bernabò Visconti.

1370

 

 

 

 

 

Sett.

Siena

 

 

Toscana

E' nominato senatore di Siena.

1371

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

Viene riconfermato nel suo incarico per un altro semestre.

Ago.

 

 

 

Toscana

Abbandona Siena con un mese di anticipo rispetto alla data di scadenza, a causa dei continui tumulti nella città.

1381

 

 

 

 

 

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Fuoriusciti

Arezzo

 

Toscana

Affianca gli Ubertini ed i Tarlati nel loro tentativo di entrare in Arezzo.

Ago.

 

 

 

Toscana

Occupa Sintigliano.

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Milano

 

 

Lombardia

Ritorna al servizio di Bernabò Visconti.

1385

 

 

 

 

 

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Lombardia

Rimane agli stipendi di Bernabò Visconti fino al momento in cui costui viene incarcerato dal nipote Gian Galeazzo.

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Toscana

Rientra in Toscana e tenta di riconciliarsi con i fiorentini.

Ago.

 

 

 

Toscana

I fiorentini gli tolgono con un lodo Corezzo nel Casentino, con il pretesto di un trattato tra Guido di Romena e gli aretini stipulato 128 anni prima.

1387

Bagno

Firenze

 

Emilia

Toglie ai Montegranelli, dopo una breve resistenza, Castel dell'Alpe. Attaccato dai fiorentini capitanati da Ludovico Banchi,  cede agli avversari.

1389

 

 

 

 

 

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Bagno

Firenze

 

Emilia

Riprende le armi contro Antonio da Montegranelli, raccomandato dei fiorentini, e lo cattura a tradimento.

Ott.

 

 

 

 

E' costretto a liberare il Montegranelli da Piero Pepi ed a porsi all'accomandigia di Firenze: si obbliga alla presentazione di un palio del valore di 10 fiorini ogni anno.

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E' dichiarato proprio aderente anche dagli estensi e dagli Ordelaffi.

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Rimini

Urbino

 

Umbria

Al servizio dei Malatesta quando costoro prendono le difese di Gabriello Gabrielli contro i Montefeltro.

1392

Pesaro

Chiesa

 

Umbria

E' agli stipendi di Malatesta Malatesta e lo appoggia allorché il signore di Pesaro prende possesso di Todi ai danni dei pontifici.

1393

Todi

Fuoriusciti

 

Umbria

Fa decapitare Catalano degli Atti; la vedova dell'ucciso, assistita dalle milizie dei perugini, leva a tumulto la città e lo obbliga ad abbandonare Todi.

1394

Pesaro

Chiesa

 

Umbria

Attacca Todi e viene scomunicato dal papa Bonifacio IX.

1395

Ferrara

Este

 

Emilia

Combatte Azzo d'Este per conto di Niccolò d'Este. Quando il marchese di Ferrara si allea con i Visconti, lascia il suo servizio.

1396

 

 

 

 

 

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Faenza

 

 

Emilia

Viene inviato da Astorre Manfredi alla guardia di Sassuolo.

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Milano

 

 

 

Passa agli stipendi di Gian Galeazzo Visconti.

1399

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Toscana

Si reca a Siena con il vescovo di Novara Pietro Visconti, Corrado di Altinberg,  Balzarino da Pusterla e Pietro Suardi per prendere possesso della signoria della città a nome del duca di Milano.

Sett.

Milano

Firenze

 

Toscana

Gli è concessa una provvigione mensile di 400 ducati. Rimane a Siena come luogotenente ducale. Compie alcune scorrerie nel contado fiorentino e nel Chianti occupa il castello di Montelungo della Berardenga. Gli avversari recuperano subito la località ed impiccano tre abitanti.

1400

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

E' dichiarato proprio aderente dal duca di Milano.

1401

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Con la pace di Venezia, i fiorentini lo liberano da ogni bando.

1402

 

 

 

 

 

Sett.

Milano

Firenze

 

Toscana

Alla morte di Gian Galeazzo Visconti, si unisce con Antonio da Palagio e depreda il fiorentino. Il Palagio è scacciato dagli avversari dai suoi territori.

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Pisa

 

 

Toscana

Si trova a Pisa ed ha l'incarico di tutore e di consigliere del nuovo signore della città Gabriele Maria Visconti.

1403

Milano

Firenze

 

Toscana

I fiorentini gli confiscano i suoi beni. E' bandito ed è condannato al confino per un trattato tenuto a San Miniato con molti fuoriusciti collegati con i viscontei.

1404

 

 

 

 

 

Gen.       Lombar
Affianca la duchessa Caterina Visconti, vedova di Gian Galeazzo, nella sua lotta contro i ghibellini. Con Jacopo dal Verme, Pandolfo Malatesta e Delfino di Brivio arresta nel castello di Monza Antonio Visconti, Antonio e Galeazzo Porro, Giovanni Aliprandi ed altri capi della fazione avversa. La sera stessa, con l'eccezione di Antonio Visconti, sono tutti decapitati nel castelllo di porta Giovia a Milano davanti alla cappella di San Donato. Il giorno seguente i loro corpi sono esposti al pubblico al Broletto Nuovo in piazza dei Mercanti.

Apr.

 

 

 

Toscana

A Pisa. Assiste alla firma dell'accordo, mediante il quale, Gabriele Maria Visconti si riconosce vassallo del re di Francia Carlo VII nelle mani del Boucicaut.

Mag.

Bagno

Firenze

 

Romagna

Viene attaccato nelle sue terre dai fiorentini condotti da Jacopo Salviati: in pochi giorni gli sono tolti 32 castelli, fra cui quello di Bagno di Romagna. Dona fittiziamente alcuni di questi al tesoriere pontificio della Romagna; il prelato, più tardi , non glieli vorrà più restituire.

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Toscana

Si rifugia a Pisa.

Lug.

 

 

 

Toscana

Pisa si ribella ad opera di Ranieri Zacci per timore che il Visconti voglia vendere la località ai fiorentini. Il Bagno cerca di fermare i rivoltosi dichiarando infondata ogni voce al riguardo. Non è ascoltato; è assalito dal popolo, che lo odia e viene lasciato a terra per morto. Raccolto, è trasportato nella fortezza.

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Toscana

E' condotto a Lucca, dove viene ospitato nelle case di Paolo Guinigi.

1407

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana

Muore a Lucca.

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