Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0147      ANTONIO BALESTRAZZO  (Antonio da Cornazzano, Antonio Balestrazzi). Di Piacenza. Signore di Castellaro.

               + 1420 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1381

 

 

 

 

 

Nov.

Durazzo

Napoli

 

Umbria e Toscana

Milita con Alberico da Barbiano. Lascia Ponte San Giovanni con Ventura da Faenza al comando di 300 cavalli ed entra in Arezzo. La città viene messa a sacco.

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Lombardia

Ricopre l'incarico di luogotenente nella compagnia di Ugolino Cavalcabò.

1386

 

 

 

 

 

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Padova

Verona

600 cavalli

Veneto

Ha da Francesco da Carrara una condotta di 600 cavalli con Biordo dei Michelotti.

Apr.

 

 

 

Veneto

Si trova a Treviso; si unisce con Ugolino Ghislieri e Bartolomeo Boccanera e, nelle vicinanze di Conegliano, assale con 250 lance, 30 cavalli ungheri e 150 fanti di Conegliano e di Serravalle (Vittorio Veneto) le milizie scaligere (300 lance, 400 balestrieri e 400 fanti), che da Mestre si stanno dirigendo verso il Friuli. I suoi uomini si danno alla  preda: ne segue la reazione degli avversari ed il capovolgimento dello scontro, che lo costringono a rifugiarsi a Conegliano con il Ghislieri.

Lug.

 

 

 

Veneto

Si trova a Padova allorché viene stipulato il contratto per la liberazione di Ostasio da Polenta, catturato il mese precedente nella battaglia di Brentelle.

1387

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

E' segnalato a Cerea con Giovanni Acuto e Giovanni degli Ubaldini per un consiglio di guerra. Si scontra con Facino Cane, che lo batte a Piacenza d'Adige: ferito, riesce a salvarsi solo con pochi dei suoi uomini.

Mar.

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Castelbaldo, inserito nella terza schiera (1400 cavalli) con Francesco Novello da Carrara, Ugolotto Biancardo, Ceccolo Broglia, il Michelotti, Giacomo da Carrara e Conte da Carrara. Respinge l'assalto portato da Giovanni Ordelaffi, i cui soldati  superano il fossato che divide i due eserciti.

Sett.

 

 

 

Friuli

Segue il Cane (anch'egli al servizio dei carraresi) ed Antonio Conte in soccorso del patriarca di Aquileja Filippo d'Alençon, minacciato dagli udinesi. Affianca Conte da Carrara nel suo vano tentativo di avere Spilimbergo.

Ott.

 

 

 

Friuli

E' obbligato ad abbandonare l'udinese a causa della sconfitta di Giacomo Pio e di Anderlino Trotti.

Dic.

Comp. ventura

Pisa

 

Toscana

Licenziato, si unisce con Bernardo della Sala, Guido d'Asciano, Everardo della Campana per devastare il pisano.

1388

 

 

 

 

 

Ott.

Padova

Milano

 

Veneto

Preda il vicentino con Facino Cane.

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Milano

 

 

 

Passa al servizio del conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti.

1390

Milano

Firenze

 

Toscana

Si trova nel senese.

1391

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Piemonte Lombardia

Partecipa alla battaglia di Castellazzo in cui viene sconfitto ed ucciso il conte di Armagnac. Viene armato cavaliere dopo la vittoria. Con il Biancardo ed Antonio Porro, molesta l'Acuto nella sua ritirata dalla Lombardia al Veneto.

1392

Monferrato

Acaia

 

Piemonte

Capitano di Chieri con il Cane, muove contro gli avversari alla notizia che sono stati assoldati nelle loro file numerosi armagnacchi.

1394

 

 

 

 

 

Gen.

Monferrato

Conte  Savoia

 

Piemonte

E' a Riva di Chieri; una parte delle sue bande si dirige a Cambiano e l'altra punta su Villastallone.

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Milano

 

 

 

 

1395

Milano

Firenze

 

Toscana

Viene inviato in soccorso del signore di Pisa Jacopo d'Appiano.

1397

 

 

 

 

 

Gen.       Toscana Opera nel senese con Giovanni da Barbiano.

Mar.

Milano

Mantova

 

Veneto e Lombardia

Lascia il veronese, si congiunge con Galeazzo da Mantova e cerca di entrare nel serraglio. Nella marcia  tenta di avere Pontepossero, Erbè ed Ostiglia.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Governolo, dove con Ludovico Gabriotto Cantelli ha il comando della settima schiera forte di 1000 cavalli.

1398

 

 

 

 

 

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Toscana

Si trasferisce con 500 lance alla guardia della cittadella di Pisa, venuta sotto il controllo del duca di Milano.

Mag.

 

 

 

Toscana

E' stipulata una tregua fra i contendenti e gli viene riconfermata la condotta.

Nov.

 

 

 

Marche e Toscana

Si sposta dall'urbinate in Toscana.

1399

 

 

 

 

 

Feb.       Toscana
Entra nella cittadella di Pisa con 500 lance e molti fanti a nome del duca di Milano. La città viene venduta al Visconti da Gerardo d'Appiano in cambio di 200000 fiorini, di Piombino e dell'isola d'Elba.

Sett.

 

 

 

Toscana

Si trova a Siena allorché la città si dà ai Visconti; a metà mese assiste a numerose cerimonie al fianco di Corrado di Altinberg.

1402

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

E' creditore verso i Visconti di diverse paghe.

Giu.

Milano

Chiesa

 

Umbria

Appoggia Pandolfo Malatesta nella sua spedizione in Umbria.

Lug.

 

 

 

Umbria

Si muove verso Assisi con il Cantelli e Ceccolino dei Michelotti al comando di 1200 cavalli.

1404

 

 

 

 

 

Mag.

Rossi

Terzi

 

Emilia

Difende vanamente in Parma, nel castello di Santa Croce, Giovanna Cavalcabò moglie di Pietro dei  Rossi. Assediatovi, deve arrendersi dopo che Ottobono Terzi fa piantare 5 grosse bombarde da San Giovanni a Codiponte.

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Parma

 

 

 

Passa al servizio del Terzi.

1406

 

 

 

 

 

Apr.

Parma

Cane

 

Emilia

E' alla guardia di Piacenza e ne viene cacciato dalle truppe di Facino Cane.

Sett. ott.

Viadana

Cremona

 

Lombardia

Passa agli stipendi della vedova del marchese di Viadana Carlo Cavalcabò per combattere contro Gabrino Fondulo. E' assediato in Viadana da Niccolò da Tolentino: pone il campo a Pomponesco e tiene in scacco le milizie avversarie devastando, a sua volta, il cremonese.

1409

Viadana

Cremona

 

Lombardia

Contrasta ancora le truppe del Fondulo.

1415

Milano

Lodi

 

Lombardia

Combatte il signore di Lodi Giovanni da Vignate: è catturato con Giacomo da Lonato e Secco da Montagnana.

1416

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

Viene liberato senza il pagamento di alcun riscatto, a seguito dell'accordo del Vignate con il duca di Milano Filippo Maria Visconti.

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Emilia

E' investito di Turro e di Castellaro dal Visconti tramite Oldrado Lampugnani.

1420

 

 

 

 

Muore.

QUATTRO CITAZIONI

Capitano valorosissimo.

Capitano di fama e di grande reputazione.