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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avvesario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1307
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Napoli
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Ghibellini
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Emilia
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Si trova con Diego della Ratta alla difesa di Bologna al comando
di 700 cavalli catalani.
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Sett.
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Napoli
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Verona Mantova
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Veneto e Emilia
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Viene inviato in soccorso del marchese Azzo d'Este, al fine di
fronteggiare gli scaligeri ed i Bonacolsi di Mantova. Tocca Ficarolo, espugna
sul Po il castello di Serravalle a Po e si impadronisce della flotta di
Botticella Bonacolsi. Supera la resistenza opposta dai difensori (100 cavalli
e 1000 fanti), distrugge il ponte e la torre: fra gli avversari sono
catturati o uccisi 300 uomini, senza contare quelli che muoiono annegati nel
tentativo di fuggire. Il della Ratta rientra a Bologna, per cui il Banoli
prosegue da solo nelle operazioni ed alla testa di 1200 bolognesi conquista
anche Ostiglia.
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1308
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Ago.
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Bologna
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Emilia
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Lascia Bologna con i suoi
catalani e le milizie bolognesi, assoldate nel quartiere di porta
Ravenna, e si reca a Ferrara per portare aiuto a Fresco d'Este, che si trova
in difficoltà per domare una rivolta organizzata da Giacomo Bocchimpani.
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1309
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Apr.
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Chiesa
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Venezia
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500 fanti
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Emilia
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E' avviato a Ferrara dal nunzio del papa Clemente VI con
500 balestrieri. E' nominato da Roberto d'Angiò governatore della città.
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Giu.
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Emilia
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Con Francesco d'Este e Galeazzo Visconti, respinge un
attacco alla porta di San Biagio;
subito dopo impedisce agli avversari di ritirarsi verso Castel Tedaldo.
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Emilia
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A seguito della vittoria dei pontifici a Castel Tedaldo ed
a quella di Francesco d'Este a Francolino sulla flotta nemica, rimane in
Ferrara al comando del presidio con il cardinale legato Arnaldo Pelagrue.
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Ott.
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Chiesa
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Fuoriusciti
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Emilia
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Non riesce a convincere i cittadini a muoversi verso Massa
Fiscaglia ai danni di Salinguerra Torelli e di Ramberto Ramberti, che vi si
sono asserragliati. Si accorda allora con Francesco d'Este: i nemici si danno
alla fuga, inseguiti dai pontifici sino a Comacchio, dove il Torelli dispone
di alcune imbarcazioni.
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Capitano g.le
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Emilia
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E' nominate rettore di Ferrara e capitano generale della
Chiesa. Ha l'ordine di uccidere Francesco d'Este, sospettato di volersi
impadronire della città con Lamberto da Polenta e Bernardino di Cunio.
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1312
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Ago.
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Emilia
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Approfitta dell'uscita da Ferrara dell'Este per una
partita di caccia, fa chiudere le porte e ne ordina l'arresto. Costui è
sorpreso alla porta del Leone da alcuni soldati, che lo fermano per
imprigionarlo o ucciderlo in caso di resistenza: il marchese non si dà per
vinto, si difende ed alla fine viene ammazzato con un suo compagno, colpito
per primo da un fratello naturale del Banoli. Il corpo, martoriato da 50
ferite, è lasciato nudo sulla strada per quasi due ore. Immediatamente il
Banoli fa catturare tre consiglieri del rivale i quali, sotto tortura,
confessano ogni colpa: costoro sono impiccati davanti alle bancarelle dei
calzolai nel quartiere di San Crispino. Fa catturare in Bologna anche
Aldobrandino d'Este che, tuttavia, è rilasciato poco dopo. Per tutti questi
atti viene sollevato nel suo incarico da Roberto d'Angiò.
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Venezia
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Zara
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1000 cavalli
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Sulla fine dell'anno si offre ai veneziani con due figli e
due fratelli ed è assoldato per sei mesi.
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1313
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Gen.
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Rimane inattivo da gennaio a marzo a causa di una
malattia.
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Apr. Lug.
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Croazia
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Sbarca con Bonpaone di Catalogna (1000 cavalli, 1000
fanti, 1000 balestrieri trasportati da 15 galee) a Pontadura, a pochi
chilometri da Zara. Riordina le truppe e dopo otto giorni marcia contro la
città. Si accampa presso la Fontana, sul mare, per essere in contatto con la
flotta veneziana, e si fortifica dietro alcuni steccati, forniti di torri, da
lui fatti approntare. Il bano di Croazia Mladeno Subich raccoglie milizie
slave e tedesche e si colloca al Barcagno, a due miglia dal suo campo, con il
quartiere generale presso la chiesa di San Giacomo. Seguono tre mesi di
scaramucce. Alla scadenza della ferma, il Banoli chiede ai veneziani il
rinnovo della condotta con il soldo anticipato di tre mesi, perché i suoi
uomini - a causa dell'avvicinarsi di condizioni atmosferiche più negative -
hanno bisogno di tende e di baracche. Come controproposta gli viene
riconosciuto solo l'anticipo delle paghe di un mese e la riduzione della paga
mensile da 5 a 4 ducati il mese.
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Ago.
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Croazia
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Ha aspri dissidi con i veneziani; entra in contatto con il
bano di Croazia; gli sono promessi 2000 ducati dagli zaratini e passa alla
difesa della città. Gli sono garantiti altri 1000 ducati di provvigione annua
e gli è assicurato il trasporto garantito (sempre a spese di Zara) nel
momento in cui decida di allontanarsi dalla Croazia.
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Sett.
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Zara
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Venezia
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Croazia
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Ai primi del mese si appresta a dare l'assalto a Zara per
conto dei veneziani; si accorda con gli avversari, che devono aprire le porte
ai suoi soldati catalani per poi attaccare insieme le schiere della
Serenissima. Un soldato di nome Lelio scopre il trattato, ne informa i
provveditori che apprestano le contromisure necessarie e la protezione della
flotta. Egli entra alla guardia di Zara, persuade gli abitanti a capitolare
ad onorevoli condizioni ed a accettare la signoria dei veneziani.
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Puglia
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Chiede di essere trasportato in Puglia secondo i patti;
cinque galee naufragano durante il viaggio ed il Banoli raggiunge a stento la
costa italiana a bordo della nave sulla quale si è imbarcato. Per alcune
fonti, al contrario, annega in mare durante la traversata.
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Valoroso nelle armi.
Uomo esperto nelle armi.
Capitano poco leale. Tipico capitano di ventura.