Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0151       ALBERICO DA BARBIANO  (Alberico Novello da Barbiano, Alberico di Cunio) Di Lugo. Conte. Signore di Zagonara, Massa Lombardiaa,  Belgioioso. Figlio di Ludovico da Zagonara, cognato di Ludovico Manfredi, suocero di Astorre Manfredi.

               + 1440 ca.

 Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 Avversario

Condotta

Are attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

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Affianca il padre Ludovico da Zagonara in tutte le sue imprese.

1408

 

 

 

 

 

Giu.

Ferrara

Parma

 

Emilia

Lascia Ferrara ed accompagna a Modena il marchese Niccolò d'Este.

1410

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Romagna

Si congratula con Gian Galeazzo Manfredi per il recupero della signoria di Faenza ai danni dei pontifici.

1412

Ferrara

Chiesa

 

Romagna

Si oppone alle truppe del papa Gregorio XII.

1413

 

 

 

 

 

Sett.

Chiesa

Antipapa

 

Emilia

Muta partito. Con Carlo Malatesta fronteggia le milizie dell'antipapa Giovanni XXIII e compie alcune scorrerie a San Lazzaro di Savena, Altedo e Cento.

1417

 

 

 

 

 

Sett.

Ferrara

Milano

 

Emilia

Si trova a Castelguelfo con Pandolfo Malatesta e Bartolomeo Arcelli.

Ott.

 

 

 

Emilia

Segue Uguccione Contrari alla conquista di Castell'Arquato ed a fine mese rientra a Parma. Da qui si porta a Collecchio ed a Fornovo. Si accampa a Ravarano, che appartiene a Uberto Pallavicini.

Nov.

 

 

 

Emilia

Viene a Parma dopo avere lasciato i suoi uomini a Collecchio.

1418

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Emilia

Con Pietro dei Rossi soccorre la rocca di Zibello, assalita dai Pallavicini.

Dic.

Cunio

Faenza Ravenna

 

Romagna

Sulla fine dell'anno, malgrado siano in corso delle trattative di pace, devasta il territorio di Fusignano con 30 cavalli ed altrettanti fanti.

1419

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Romagna

Molesta il faentino.

Ago.

 

 

 

Emilia

Si incontra a Longastrino con Obizzo da Polenta e raggiunge un accordo con il signore di Ravenna.

1420

 

 

 

 

 

Feb.

Bologna

Chiesa

 

Emilia

E' assoldato dai bolognesi con Luigi dal Verme e Simone da Canossa.

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Chiesa

Milano

 

 

Passa agli stipendi del papa Martino V. Il pontefice lo invia in soccorso del signore di Brescia Pandolfo Malatesta contro i viscontei.

Sett.

 

 

 

Emilia e Lombardia

Lascia Stellata, vicino a Ferrara, attraversa il veronese, tocca Castagnaro, Cerea, Villafranca di Verona ed entra nel bresciano.

Ott.

 

 

 

Lombardia

E' sconfitto e fatto prigioniero dal Carmagnola a Montichiari assieme con Ludovico Migliorati.

1421

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Impero

120 lance

Friuli

Viene condotto per sei mesi.

1423

 

 

 

 

 

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Venezia

 

 

Veneto Emilia Romagna

Il padre lascia per testamento il castello di Lugo ad un fratello minore protetto dal duca di Milano. Chiede licenza ai veneziani per rientrare in Romagna. Il marchese di Ferrara Niccolò d'Este cerca di impedirgli il cammino, per cui il Barbiano invia i suoi uomini per la strada  di Ravenna. Da parte sua, si inoltra per il ferrarese e supera il Po corrompendo un barcaiolo che lo ha riconosciuto.

Ott.

 

 

 

Romagna

Rafforza le difese di Barbiano, Sant'Agata, Massa Lombardiaa e Zagonara.

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Firenze

Milano

200 lance

Romagna

Preda il contado di Imola sino alle porte della città.

1424

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Romagna

All'avvicinarsi di Angelo della Pergola, abbandona Massa Lombardiaa e si rinserra nel castello di Zagonara.

Lug.

 

 

 

Romagna

E' assediato in Zagonara da 1900/2000 cavalli e da altrettanti fanti comandati dal della Pergola e da Guido Torelli. In breve è costretto ad arrendersi a patti alla condizione di non ricevere soccorsi entro il termine di quindici giorni. Induce i fiorentini ad abbandonare l'assedio di Forlì ed a venire in suo aiuto: ciò causa la disfatta di Carlo Malatesta a Zagonara. Catturato anch'egli, viene condotto a Milano.

1425

 

 

 

 

 

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Firenze

Milano

 

 

Viene liberato per cui riprende a militare per i fiorentini.

Ott.

Milano

Firenze

400 cavalli

Romagna

Defeziona nel campo visconteo a seguito della sconfitta dei fiorentini a Faggiuola: gli è concessa una condotta di 400 cavalli e gli è promessa la restituzione dei suoi beni, in particolare di Lugo. E' dipinto come traditore, impiccato per un piede, nel palazzo della Signoria a Firenze.

1426

 

 

 

Emilia

Si trova nel parmense. Viene a conoscenza di un trattato per il quale Montechiarugolo deve essere tolto al Torelli ed essere consegnato da Andriolo di Marzano , rettore della chiesa di Traversetolo, al marchese d'Este. Interviene con Ludovico da Fermo, cambia la guarnigione al castello ed allontana ogni pericolo.

1427

 

 

 

 

 

Mag.

Milano

Venezia

300 cavalli

Lombardia

Invade il bresciano con Petrino da Tortona;  si pone a Gottolengo e mette all'erta Brescia. I veneziani lo inseguono e Pietro Giampaolo Orsini lo coglie in agguato nei pressi  di Gottolengo. Nello stesso mese partecipa alla omonima battaglia.

Estate

 

 

 

Lombardia

Con Cristoforo da Lavello assedia in Urago d'Oglio Antonio e Leonardo da Martinengo.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Recupera Urago d'Oglio e viene sconfitto a Maclodio dal Carmagnola.

Dic.

 

 

 

Lombardia

Con Niccolò Terzi, contribuisce a porre in cattiva luce Francesco Sforza nel consiglio ducale. Viene dichiarato da Filippo Maria Visconti suo collegato ed aderente.

1431

 

 

 

 

 

Gen. 

Milano

Firenze

1000 cavalli

Toscana

Raggiunge in Toscana Niccolò Piccinino. E' nel  pisano, depreda il territorio di Colle di Val d'Elsa. Gli viene contro da Poggibonsi Bernardino degli Ubaldini con il quale ha numerosi scontri: alla fine è obbligato a ritirarsi.

Mar.

 

 

 

 

Ottiene in feudo Belgioioso.

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Siena

Firenze

Capitano g.le

Toscana

Si unisce con Erasmo da Trivulzio. Resta alla guardia di Siena, allorché il Piccinino rientra in Lombardia. Prosegue nella strategia di occupare i castelli di frontiera.

Dic.

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Ritorna in Lombardia e con il Piccinino ed il Terzi accoglie a Milano l'imperatore Sigismondo d'Ungheria; assiste in Sant'Ambrogio alla incoronazione di quest'ultimo. Lo scorta, infine, da Milano a Piacenza. Sempre negli stessi giorni è segnalato come testimone all'infeudazione di Coazzolo a favore di Brunone Cacherano. tale cerimonia si svolge nel castello di Abbiategrasso.

1432

 

 

 

 

 

Mag.

Siena

Firenze

 

Toscana

E' sospettato di tradimento a seguito di voci fatte trapelare artatamente dai fiorentino. Viene condotto legato a Talamone e, poi, è portato a Milano. Per altre fonti, la cattura è dovuta ad una sua sconfitta nei pressi di Colle di Val d'Elsa, che costa ai senesi la perdita di 1000 cavalli. E' subito fatto liberare dal Visconti, che riconosce la sua innocenza. Ritorna in Toscana e con Erasmo da Trivulzio soccorre il signore di Piombino Jacopo d'Appiano.

Giu.

Milano

Firenze

 

Toscana

Con l'Ubaldini, venuto anch'egli agli stipendi del Visconti, ed Antonio da Pontedera, attacca  Montopoli in Val d'Arno e sconfigge presso la torre di San Romano  Ranieri Vibi del Frogia e l'Attaccabriga; assalito, a sua volta, da Niccolò da Tolentino e da Micheletto Attendolo, è messo in fuga.

Lug.

 

 

 

Toscana

Parte da Lucca con Ludovico Colonna e scorta a Siena l'imperatore Sigismondo.

1433

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lombardia

Si sparge a Forlì la notizia della sua morte nel milanese.

1434

 

 

 

 

 

Ago.

Milano

Venezia

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Castel Bolognese.

1436

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Romagna  Lombardia

Muovono contro Lugo i pontifici comandati da Guidantonio Manfredi e da Francesco Sforza: la città si arrende dopo sedici giorni ed egli è forzato a fuggire a Milano.

1440

 

 

 

 

Muore.

SEI CITAZIONI

Capitano di valore.

Molto dissimile nel valore dall'avo Alberico.