Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

0154      MANFREDO DA BARBIANO  Conte. Signore di Vignola, Lugo, Conselice, Castel Bolognese, Trani, Giovinazzo, Bisceglie, Conversano, Casamassima. Figlio di Alberico, fratello di Ludovico da Zagonara, nipote di Giovanni, genero di Muzio Attendolo Sforza.

               + 1430 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1395

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Emilia

E' al fianco di Giovanni da Barbiano, quando costui prende possesso con l'inganno di Lugo e di Conselice, cedute loro dagli estensi.

1399

 

 

 

 

 

Ago.

Comp. ventura

Bologna Ferrara

 

Emilia

Segue ancora lo zio nel modenese e non vi trova resistenza; entra in Vignola e lascia la città a seguito dell'attacco portatovi dagli estensi di Filippo da Pisa. E' catturato da tale capitano sul Panaro e viene condotto a Modena, dove è ben trattato.

Sett.

 

 

 

Emilia

Viene liberato con la consegna di Vignola agli estensi.

1400

 Cunio

Faenza

 

Romagna

Affianca il padre ai danni del signore di Faenza Astorre Manfredi.

1401

 

 

 

 

 

Mar.

 Cunio

 

 

Romagna

 

Apr.

 Cunio

Bologna

 

Emilia

Fronteggia le truppe di Giovanni Bentivoglio.

1403

 

 

 

 

 

..............

Chiesa

Milano

 

Emilia

Contrasta i viscontei con il padre Alberico ed il fratello Ludovico da Zagonara.

Mar.

 

 

 

Emilia

Si trova a Ferrara per indurre Niccolò d'Este ad appoggiare i pontifici contro i ducali.

Giu.

 

 

 

Emilia

Ancora a Ferrara, alla cerimonia in cui viene consegnato, nella cattedrale, a  Niccolò d'Este il bastone di capitano generale.

1404

 

 

 

 

 

..............

Cunio

Chiesa

 

Romagna

Contrasta le milizie del cardinale Baldassarre Cossa.

Sett.

Ferrara

Venezia

400 lance

Veneto

Entra nel Polesine e muove da Rovigo in soccorso di Francesco Novello da Carrara, assediato in Padova da Paolo Savelli. Con il Carrara e l'Este, si distingue a Limena, dove il Savelli è battuto con la cattura di 2000 uomini (fra i quali 500 cavalli), o di 600 cavalli e 200 fanti per altre fonti. Sorprende nottetempo a Vigodarzere 200/300 lance nemiche, che con Taddeo dal Verme sono di scorta ad un convoglio.

Ott.

 

 

Capitano g.le

Veneto e Romagna

Il padre rientra in  Romagna ed egli è nominato capitano generale al suo posto. Si avventa su Lendinara e passa con l'Este all'assedio di Rovigo: si accampa nel borgo di San Bartolomeo e nel borgo delle Fornaci vicino all'Adige. A fine mese è dato l'assalto generale, al termine del quale gli si arrende il provveditore Francesco Giustinian. Irrompe nella città, che è messa a sacco. Fa ritorno a Barbiano.

Nov. dic.

Padova

Venezia

300 lance

Veneto

Viene assunto direttamente dai carraresi per due mesi. Raggiunge Verona; si unisce con Giacomo da Carrara e Cecco da San Severino e sorprende in agguato a Roncà 6000 veneziani che, condotti da Giacomo Suriano, stanno tentando di raggiungere il veronese dal territorio di Piove di Sacco. Fra i nemici sono catturati 2600 uomini, sono loro tolte le salmerie ed i carraresi si impadroniscono pure della bandiera di San Marco. Il Barbiano viene a Padova; esce dalla città per porta di Pontecorvo con Filippo da Pisa, Ugo di Monforte, Francesco Terzo da Carrara (per un totale di 16000 uomini) con l'intenzione di assalire a Camponogara il campo del Savelli (12000 uomini). Il giorno di Natale Francesco Terzo da Carrara invia il guanto di sfida agli avversari; essoè accettato dal Savelli. Quest'ultimo, la sera stessa fa avere al Barbiano quattro oche morte con zucche di malvasia: nelle oche ci sono 12000 ducati per indurlo ad impedire lo scontro. Il mattino seguente egli si rifiuta di combattere e l'attacco dei carraresi non ha luogo. Ritorna a Padova, viene licenziato e non è condannato a morte solo per timore della reazione del padre Alberico.

1405

 

 

 

 

 

Gen.

Venezia

Padova

 

Emilia e Romagna

Si sposta nel ferrarese, dove le sue milizie si comportano in malo modo; presto si sposta con i suoi uomini in Romagna e passa al servizio dei veneziani.

Feb.

 Cunio

Chiesa

 

Romagna

Viene attaccato nei suoi possedimenti dagli uomini del cardinale Cossa.

Mar.

 

 

 

Emilia

Stipula una tregua con i pontifici a Castel San Pietro Terme.

Giu.

 

 

 

Emilia e Romagna

Riprende il conflitto ad opera di Carlo Malatesta, Astorre Manfredi e Paolo Orsini. Perde Barbiano ed è assediato in Castel Bolognese dall'Orsini.

..............

 

 

 

Romagna

Si accorda con il Cossa ed in cambio di 10000 ducati cede alla Chiesa Tossignano, Oriolo dei Mille Fichi ed il castello di Fiumane.

..............

 

 

 

Puglia

Rientra nei possedimenti pugliesi.  

1408

 

 

 

 

 

Giu.

Ferrara

Parma

 

Emilia

Combatte le truppe di Ottobono Terzi. Lascia Ferrara ed accompagna a Modena il marchese Niccolò d'Este.

Ago.

Chiesa

Ravenna

 

Romagna

Scorre per più giorni nel ravennate: intervengono i veneziani che inviano milizie a Ravenna; il Barbiano retrocede dopo essere stato richiamato dai pontifici.

1409

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Puglia

Viene confermato da Ladislao d'Angiò nei feudi di Trani e di Giovinazzo.

Mag.

Napoli

Firenze Antipapa

 

Toscana

 

Giu.

 

 

 

Toscana

Si trova alla conquista di Cortona.

1411

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Lazio

Partecipa alla battaglia di Roccasecca.

Giu.

 

 

 

Campania e Lazio

Occupa Ceprano e Nola; lotta contro i baroni ribelli ed è assediato in Civitavecchia da Braccio di Montone.

Lug.

 

 

 

Umbria

E' nel perugino con Conte da Carrara; si congiunge con Ceccolino dei Michelotti e contrasta il Montone con 3600 cavalli. Si incontra con Muzio Attendolo Sforza, con gli altri due condottieri e Berardo da Varano: offre allo Sforza la signoria di Cortona in cambio della sua defezione nel campo angioino.

Sett.

 

 

 

Umbria

Tenta di sorprendere i nemici a Fratticciola Selvatica con parte della  cavalleria ; viene però ingannato da una mossa del Montone, che fa uscire dal castello alcuni soldati con atteggiamento timoroso.  Si getta su costoro; nel frattempo il Montone piomba sui suoi alloggiamenti, sconfigge e fa prigionieri i suoi uomini.

1414

Napoli

Antipapa

 

Lazio

E' alla conquista di Roma e ne resta alla difesa con lo Sforza.

1415

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Puglia

Viene inviato da Giovanna d'Angiò a ricevere in Manfredonia Giacomo di Borbone, conte de la Marche.

Ago.

 

 

 

Campania

Quando lo Sforza è catturato a Benevento dai partigiani del Borbone, Marco Attendolo cerca di salvare i beni dello zio trasferendoli nei suoi possedimenti: egli  tradisce ogni vincolo di amicizia e pensa bene di appropriarsene.

1419

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Campania

A Napoli per l'incoronazione della regina Giovanna d'Angiò.

..............

 

 

 

Puglia

Gli si ribellano definitivamente Giovinazzo e Conversano.

1422

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

 

Si sposa con Antonia Sforza, figlia di Muzio.

..............

 

 

 

Lombardia

Con la morte dello Sforza, abbandona il regno di Napoli dove gli sono stati tolti tutti i suoi possedimenti da Giovanna d'Angiò; si reca in Lombardia a Mantova e presso il duca di Milano Filippo Maria Visconti.

1430

 

 

 

 

Muore.

TRE CITAZIONI

Capitano di valore.

Celebre capitano.

Capitano prudente.