|
Anno, mese
|
Stato. Comp. ventura
|
Avvesario
|
Condotta
|
Area attività
|
Azioni intraprese ed altri fatti salienti
|
|
1345
|
|
|
|
|
|
|
Giu.
|
|
|
|
Toscana
|
E' segnalato tra gli aderenti di Pier Saccone Tarlati nella pace
stipulata tra costui ed i fiorentini.
|
|
1346
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
Ghibellini
|
Orvieto
|
|
Umbria
|
A metà mese si unisce con il conte
di Santa Fiora Jacopo degli Aldobrandeschi e Benedetto Monaldeschi
della Vipera per scacciare da Orvieto i guelfi capeggiati da
Pietruccio da Montemarte. E' espulso dalla città dopo qualche
giorno, allorché i rivali ricevono in soccorso dai perugini
400 cavalli.
|
|
1353
|
Chiesa
|
Vico
|
|
Lazio
|
Milita agli stipendi del cardinale Egidio Albornoz contro
il prefetto Giovanni di Vico. Entra nel viterbese con Giovanni di Valmontone
e dà il guasto al territorio: il prefetto è costretto a restituire ai
pontifici Viterbo, Orvieto, Marta e Canino.
|
|
1354
|
|
|
|
|
|
|
Apr.
|
Vico
|
Chiesa
|
|
Lazio
|
Di guarnigione a Corneto (Tarquinia), è catturato con 3
bandiere di cavalli.
|
|
.................
|
Baschi
|
Soana
|
|
Toscana
|
E' al fianco degli altri membri della sua famiglia contro Aldobrandino Orsini.
|
|
1356
|
|
|
|
Toscana
|
Si sottomette ai senesi.
|
|
1362
|
Pisa
|
Firenze
|
Capitano g.le
|
Toscana
|
E' assoldato dai pisani per contrastare i fiorentini.
|
|
1363
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Toscana
|
Al comando di 800 cavalli e 300 fanti, cavalca a Santa
Maria a Monte; taglia nottetempo due ponti sulla palude della Guisciana ed assale il castello da due lati: è
respinto con molte perdite fra i suoi uomini. Si ritira il mattino seguente
prima dell'arrivo di Rodolfo da Varano dopo avere corso e fatto prede nel
contado. Non riesce un suo attacco su Pescia.
|
|
Apr.
|
|
|
|
Toscana
|
Lascia Pisa con 500 cavalli e 2000 fanti, fra i quali vi
sono molti balestrieri. Irrompe in maremma ed espugna il castello di Gello;
entra in Ospidaletto ed assedia Barga. I fiorentini fanno allora ribellare
Castiglione di Garfagnana ed altre fortezze: il Baschi si pone in agguato ad
Agliati per impedire l'arrivo di
soccorsi agli avversari. Obbliga alla resa 300 cavalli e 200 masnadieri capitanati
da Spinello dei Tolomei e da Corrado da Jesi. Porta a Pisa i due capitani prigionieri a Pisa e rientra
in possesso dei castelli che si sono rivoltati in precedenza ai pisani.
|
|
Mag.
|
|
|
|
Toscana
|
Affronta Piero Farnese prima dell'arrivo al soldo dei
pisani della Compagnia Bianca di Alberto Sterz: con 600 cavalli e molti fanti
sbarra la strada al condottiero fiorentino a San Piero (800 cavalli e 800
fanti): seguono due ore di aspro combattimento a seguito del quale viene
battuto con la perdita di molte bandiere. Alla fine, è catturato con le armi
in mano ed è condotto a Firenze con altri 150 uomini. Per le fonti pisane è
sconfitto e catturato verso Peccioli, da cui è uscito per inseguire 200 cavalli
nemici postisi sulla via di Pontedera: dal castello non interviene in suo
aiuto Manfredo Buzzaccarini, cosicché deve cedere al maggior numero degli
avversari.
|
|
Giu.
|
|
|
|
Toscana
|
Viene rinchiuso in carcere alle Stinche a Firenze.
|
|
1366
|
|
|
|
|
|
|
Primavera
|
|
|
|
Toscana
|
E' liberato al termine della guerra. Viene contattato dai senesi
per fronteggiare la Compagnia di San Giorgio di Ambrogio Visconti, di Giovanni
Acuto e di Giovanni d'Asburgo.
|
|
1367
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
Siena
|
Comp. ventura
|
|
Toscana
|
Con Ugolino da Savignano e Francesco da Santa Fiora,
combatte i venturieri tra Casole d'Elsa e Montalcinello.
|
|
Mar.
|
|
|
Capitano g.le
|
Toscana
|
E' sconfitto a Montalcinello; viene nominato capitano
generale.
|
|
1369
|
|
|
|
|
|
|
Giu.
|
Siena
|
Fuoriusciti
|
|
Toscana
|
Assale Castello di Cotone, che cede a metà mese.
|
|
.................
|
|
|
|
Toscana
|
Si inoltra nella maremma e viene catturato dai
fuoriusciti. E' portato a Colle di Val d'Elsa.
|
|
1370
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Toscana
|
I senesi pagano la taglia di 1500 fiorini ed ottengono la
sua liberazione.
|
|
.................
|
|
|
|
Toscana
|
E' nominato podestà di Pisa.
|
|
1371
|
|
|
|
Emilia
|
Ricopre l'incarico di podestà di Reggio Emilia.
|
|
1372
|
|
|
|
|
|
|
Ago.
|
Venezia
|
Padova
|
|
Toscana
|
Passa agli stipendi dei veneziani.
|
|
Sett.
|
|
|
|
Toscana
|
Lascia Siena con 200 cavalli e 200 fanti.
|
|
Ott.
|
|
|
Capitano g.le 100 lance e 200 fanti
|
Veneto
|
E' condotto per tre mesi. Si trova a Venezia ed in piazza
San Marco gli vengono consegnate le insegne del comando.
|
|
Nov.
|
|
|
|
Veneto
|
Parte da Venezia e viene a Mestre; si pone davanti a
Bassano del Grappa. Vista l'inutilità degli sforzi, raggiunge San Giorgio in
Bosco, attraversa il Brenta a Curtarolo e dà alle fiamme la località. Penetra
nel vicentino, alla testa di 12000 cavalli e di 3000 fanti, e lo devasta con
incendi ed uccisioni. Fa costruire un ponte di barche sul Bacchiglione a
Longare con la connivenza degli scaligeri di Cansignorio della Scala; da
Costozza si getta con furia nel padovano dalla parte dei colli euganei. Si
impadronisce di alcune fortificazioni e saccheggia il contado di Abano Terme
arrivando fino alla Mandria, presso Padova. Per la strada di San Michele di
Villafranca Padovana, giunge alle Brentelle, tocca Piazzola sul Brenta,
Tremignon e Vaccarino, dove si accampa. Cerca di superare la resistenza dei
carraresi alle Brentelle e vi è fronteggiato da Simone Lupo, da Federico di
Vallelonga, da Rizzardo di San Bonifacio e da Arcuano Buzzaccarini. Dopo un
sanguinoso scontro nel quale i veneziani riportano forti perdite, i
provveditori Piero Mocenigo, Giovanni Gradenigo e Domenico Michiel si
oppongono alla sua strategia offensiva ed esercitano su di lui forti
pressioni in tal senso. Viene pure incolpato di essersi fatto corrompere da
Francesco da Carrara mediante un vaso di vino contenente monete d'oro: lo
stesso provveditore Michiel è coinvolto (cosa più probabile della precedente)
nelle medesime accuse. A causa di tutto ciò il Baschi abbandona il campo
sdegnato e ritorna a Vaccarino ed a Curtarolo. Valica il Bacchiglione presso
il castello di San Martino delle Venezze e dilaga, una volta di più, nei
colli euganei fra Rovolon, Teolo, Abano Terme e Praglia con la solita
politica della terra bruciata. Alla notizia dell'arrivo di un esercito
unghero in rinforzo ai carraresi, si sposta dal monte Venda al vicentino. E' ad Arlesega ed alla torre del
Corso; nel mestrino per coordinare le truppe.
|
|
1373
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
Veneto
|
Fra dicembre e gennaio fallisce un suo nuovo tentativo di
vincere il serraglio delle Brentelle; con tutti i suoi uomini, fra i quali si
annoverano anche arcieri greci e morlacchi, punta su Lova, dove costruisce
una forte bastia. Con la sconfitta dei veneziani a Nervesa della Battaglia di
fronte agli ungheri, si allontana dal padovano, si sposta a Camisano
Vicentino e nei villaggi vicini, dove infierisce sulla popolazione. Si porta a
Rosà, a Rossano Veneto, a Cartigliano;
guada il Brenta, ripara a Castelfranco Veneto ed entra in Treviso con i provveditori Andrea
Zeno, Paolo Loredan, il Michiel ed Orsatto Giustinian. Sorgono dei tumulti nel
campo ed un'inchiesta di Niccolò Falier gli dà torto. Sono cambiati i provveditori; il Baschi è accusato di
negligenza; è convocato a Venezia e, giuntovi, viene arrestato con il figlio
Sforza. Tenta, invano, di difendersi ed allo scadere della condotta è
licenziato con tutti i suoi uomini ed è sostituito nel comando da Francesco
Ordelaffi. Per altre fonti, invece,
conduce le sue milizie da Treviso a Noale; è, poi, a Mestre ed a
Venezia. Penetra, infine, nel padovano e si attesta a Lova, davanti ad una
bastia dei carraresi. Ai primi di febbraio rinuncia al suo mandato perché i
provveditori della Serenissima gli impediscono di assalire le Brentelle.
|
|
1375
|
|
|
|
Toscana
|
I senesi gli vendono per 5000 fiorini il castello di
Marsiliana; egli cede al comune il castello di Manciano per 600 fiorini.
|
|
1381
|
Antipapa
|
Siena
|
|
Toscana
|
Fornisce vettovaglie, con i Farnese, alla compagnia dei
bretoni. Attaccato con durezza dai
senesi, è forzato a consegnare loro il castello di Montevitozzo.
|
|
1383
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
|
|
|
Toscana
|
Vende ai senesi Montemarano; ottiene la cittadinanza di Siena
e viene ad abitare nella città.
|
|
Estate
|
Siena
|
Comp. ventura
|
Capitano g.le
|
Toscana
|
Lotta con la compagnia dell'Acuto e di Giovanni degli
Ubaldini; recupera Fabbrica con un breve assedio.
|
|
.................
|
|
|
|
Toscana
|
E' nominato dai senesi capitano della maremma.
|
|
1384
|
|
|
|
|
|
|
Feb.
|
Siena
|
Comp. ventura
|
|
Lazio
|
Con Obizzo da Montegarulli (180 lance), assale in Canino la compagnia dei bretoni; nello stesso castello si sono anche asserragliati Francesco di Vico e Guglielmetto della Sala.
Il baschi spera di avere la località per trattato; questo si rivela doppio e cade in
un'imboscata a Ponte Rigo, nel corso della quale viene catturato con il
Montegarulli.
|
|
1387
|
|
|
|
|
|
|
Prim.
|
Siena
|
Pitigliano
|
|
Toscana
|
E' attaccato in Stacchilagi da Bertoldo Orsini; i senesi
si muovono in suo soccorso ed il Baschi ritorna ai loro stipendi.
|
|
1388
|
|
|
|
|
|
|
Sett.
|
|
|
|
Lazio
|
Si trova a Roma ed informa i senesi sui movimenti del papa
Urbano VI.
|
|
1389
|
|
|
|
|
|
|
Ago.
|
Siena
|
Comp. ventura
|
|
Toscana
|
Gli viene contro nottetempo a Montorgiali, in maremma,
Spinello dei Tolomei.
|
|
Sett.
|
Siena
|
Pitigliano
|
|
Toscana
|
Contrasta ancora Bertoldo Orsini; si accosta al castello
di Saturnia e lo ha a forza.
|
|
1413
|
|
|
|
Toscana
|
Si mette sotto la protezione dei senesi; per censo gli
viene imposto la consegna di un palio la vigilia dell'Assunta.
|
|
1414
|
|
|
|
|
Muore
|
Capitano valoroso.
Dotato di segnalata esperienza nell'arte della guerra.
Capitano insigne, famosissimo in Italia.
Uomo ardente ed imperioso.