Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0161      LUDOVICO BATTAGLIA  (Battagin) Di Cotignola. Figlio del Battaglino.

               + 1535 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1499

Venezia

 

 

 

Ottiene una condotta di 50 cavalli leggeri dai veneziani tramite il fratello Pietro Antonio.

1500

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Veneto

Viene aggregato alla nobiltà veneziana.

1508

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Impero

 

Trentino

E' a Riva del Garda; compie una sortita con alcuni provvigionati, recupera delle prede razziate in precedenza dai tedeschi e ferisce il capitano di Tenno. Staziona tra Riva del Garda e Torbole.

Apr.

 

 

 

Trentino

Si trova alla difesa di Riva del Garda, assediata dagli imperiali. Passa ad Arco. Il suo comportamento è lodato dal vicecollaterale Gian Giacomo da Vilmercate.

Giu.

 

 

40 cavalli leggeri

 

Al termine del conflitto, il consiglio dei Savi gli concede una condotta di 40 balestrieri a cavallo e gli riconosce una provvigione mensile di 20 ducati, sia in guerra che in tempo di pace. Nell'anno la sua paga complessiva ascende a 1480 ducati.

1509

 

 

 

 

 

Apr.

Venezia

Francia Impero

100 cavalli leggeri

Lombardia

E' al campo di Pontevico, inquadrato nella prima colonna comandata da Niccolò Orsini.

Mag.

 

 

 

Lombardia

Viene sconfitto ad Agnadello e segue l'Orsini nella sua ritirata.

Giu.

 

 

 

Veneto

Si trova al campo di Mestre; con 600 uomini tra cavalli leggeri e stradiotti compie più scorrerie nei contadi di Castelfranco Veneto e di Bassano del Grappa.

Lug.

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Treviso con 40 cavalli leggeri.

Nov.

 

 

 

Veneto

Effettua numerose incursioni nel trevigiano; è alla mostra di Noale dei suoi uomini.

1510

 

 

 

 

 

Feb.

Venezia

Francia Ferrara Impero

 

Veneto

Contrasta gli estensi nel Polesine; si reca a Venezia in collegio e chiede del denaro. Gli è accresciuta la condotta.

Mar.

 

 

72 cavalli leggeri

Veneto

E' spostato dal Polesine a Treviso. Durante la marcia di trasferimento si ferma a Venezia, si incontra con il doge Leonardo Loredan e si lamenta per il ritardo delle paghe. E' al comando di 72 balestrieri a cavallo, contro i 100 previsti dalla condotta. A Treviso gli viene consegnata una paga, rispetto alle due da lui richieste: gli è  imposto di rientrare nel Polesine, dove il suo operato è ricercato con urgenza.

Mag.

 

 

100 cavalli leggeri

Veneto

Staziona in Polesine dopo avere completato l'organico della propria compagnia. Passa alla difesa di Lendinara. Allorché il territorio cade nelle mani dei francesi, affianca il provveditore Federico Contarini, Meleagro da Forlì e Giovanni Greco tra Schio, Bassano del Grappa e Marostica.

Giu.

 

 

 

Veneto

Appoggia Taddeo della Volpe in una sortita nel veronese; retrocede quando sa che da Vicenza sono usciti 4000 uomini per dirigersi su Padova.

Lug.

 

 

 

Veneto

Si ammala. Ha sempre ai suoi ordini 100 cavalli leggeri.

Ago.

 

 

 

Veneto

Ristabilitosi, ritorna nel Polesine: alcuni suoi uomini intercettano un convoglio avversario nei pressi di Legnago. Segue frà Leonardo Prato sul Po ed occupa Castelnuovo vicino a Badia Polesine.

Sett.

 

 

 

Veneto

E' sempre nel Polesine; si lamenta per il ritardo delle paghe (più di 50 giorni). Non vuole accettare il fatto che i veneziani vogliano pagare direttamente i cavalli della sua compagnia; chiede una provvigione perché nella guerra in corso ha perso i suoi beni personali. Minaccia di abbandonare il campo.

...

 

 

 

Veneto

Gli estensi lo forzano ad allontanarsi da Badia Polesine; passa alla difesa di Montagnana. Si scontra nel veronese, a San Zeno, con 50 uomini d'arme, 100 arcieri a cavallo e 400 fanti che provengono da Legnago: fra i francesi sono uccisi 150 uomini e molti sono i prigionieri.

1511

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Veneto

E' nel veronese con 134 cavalli leggeri.

Ago.

 

 

130 cavalli leggeri.

Veneto

Viene incaricato prima della difesa di Feltre e, successivamente, di quella di Castelnuovo sul Piave con 50 cavalli leggeri e 1000 contadini: preso dalla paura, all'avvicinarsi dei tedeschi, si allontana e si rifugia a Belluno. Lascia, poi, anche tale località con 150 cavalli e convince gli abitanti ad arrendersi agli avversari senza combattere. A Treviso con la sua compagnia e 70 fanti: compie qualche sortita e fa alcuni prigionieri.

Sett.

 

 

 

Veneto

Si rifiuta di muoversi verso Conegliano per la non puntualità nel pagamento delle paghe  (due mesi di ritardo); i suoi uomini si impadroniscono del grano appartenente ad un cittadino. Il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo lo va a trovare, si lamenta per il furto perpetrato dai suoi cavalli leggeri e lo accusa della perdita di Castelnuovo. Sdegnato,  si reca a Venezia; gli sono saldate le sue spettanze e parte per Conegliano. All'avvicinarsi dell'esercito nemico, preferisce riparare a Motta di Livenza.

Ott.

 

 

33 cavalli leggeri

Veneto e Friuli

A seguito della caduta di Cividale del Friuli, si sposta alla difesa di Gradisca d'Isonzo con Baldassarre di Scipione: intimorito, abbandona di nascosto la località senza il permesso di alcuno.

1514

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

 

Il consiglio dei Savi gli concede una provvigione annua di 20 ducati alla condizione di mantenere in campo al servizio dei veneziani tre cavalli.

1516

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Veneto

Si reca a Venezia in collegio per una contesa con il fratello Pietro Antonio, collaterale dell'esercito della Serenissima.

1517

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Veneto

Si porta ancora a Venezia per il medesimo motivo.

1518

 

 

 

 

 

Dic.

 

 

 

Veneto

Partecipa a Venezia ad una riunione del Gran Consiglio.

1520 Sett.

 

 

 

Veneto

Si discute in collegio su una sua possibile candidatura come governatore dei cavalli leggeri a Cipro.

1533

 

 

 

Cipro

Viene nominato governatore dell'isola di Cipro.

1535

 

 

 

 

Muore.

UNA CITAZIONE

Uomo perfetto.