0167 TINTO DA BATTIFOLLE
+ 1530
(maggio)
| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avvesario |
Condotta |
Area attivitā |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1529 |
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Nov. |
Firenze |
Impero |
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Toscana |
Si pone in
imboscata con 100 uomini tra fanti ed archibugieri a Barbialla,
fra Montaione e Montarso, ai danni di Pirro Colonna. Poiché
il convoglio atteso tarda ad arrivare, si reca a Volterra. Da
qui cerca di rientrare ad Empoli allorché cade in un
agguato tesogli a Barbialla da Pirro Colonna. In difficoltà
inizialmente, arrivano i soccorsi portati da Amico d'Arsoli
e del commissari Bartolomeo Tedaldi che mettoni in fuga gli
avversari. Fra gli imperiali sono uccisi 20/25 fanti e sono
catturati 6 cavalli. I fiorentini non lamentano alcun morto,
ma molti feriti. A fine mese lascia Pontedera per trasferirsi
ad Empoli. |
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Dic. |
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Toscana |
Batte il Colonna
a Palaia. Di seguito, con Paolo Corso e Goro da Montebenicchi,
è di stanza prima a San Gimignano, e, poi, a Colle di
Val d'Elsa. Scacciato da quest'ultima località dall'avanzata
del duca di Amalfi, si porta a Volterra con il commissario Giovanni
Covoni. E' obbligato a porre i suoi alloggiamenti fuori le mura,
a Sant'Andrea ed a San Girolamo. I soldati si ribellano e vengono
ospitati nei borghi: qui simulano una rivista militare fuori
la porta di San Francesco, e si impadroniscono della città
vincendo la resistenza di una compagnia di fanti volterrani.
Gli abitanti si ribellano apertamente ed il Covoni, la sera
medesima, fa uscire il Battifolle con il Corso per la porta
dell'Arco. |
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1530 |
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| Gen. |
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Toscana |
A San Gimignano
con Goro da Montebenicchi, Paolo Corso ed Ercole da Brisighella. |
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Apr. |
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Toscana |
E' di scorta
ad un convoglio diretto a Pontedera di 60 muli carichi di sale
e di altre vettovaglie. Viene catturato sotto Montelupo Fiorentino
dopo essere caduto in un agguato tesogli dagli avversari superiori
di forze. Liberato su intervento del commissario Francesco Ferrucci,
è preposto alla guardia di Empoli con 600 fanti insieme
con Bocchino Corso, Piero Orlandini, Conte d'Anghiari ed Orbecco
da Casentino. |
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Mag. |
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Toscana |
E' attaccato
in Empoli da 1500 cavalli e 3500 fanti forniti, di 14 cannoni,
comandati da Diego Sarmiento e da Alessandro Vitelli. Respinge
un assalto degli imperiali con il fuoco degli archibugi. Gli
avversari entrano nel fossato, ancora ricoperto d'acqua, e non
riescono ad attraversarlo per il fango. Sono costretti a ritirarsi
con numerose perdite anche per i sassi lanciati loro contro
dalle mura. Il Battifolle č ucciso da un colpo di archibugio
tiratogli alle spalle da alcuni traditori fiorentini. Secondo
altre versioni č ucciso da un colpo di artiglieria. |
DUE CITAZIONI
Capitano valentissimo.
Soldato fedele.
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