| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avvesario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1397 |
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Ago. |
Milano |
Mantova |
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Lombardia |
E' sconfitto
e fatto prigioniero nella battaglia di Governolo. |
| 1400 |
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| Mar. |
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Lombardia |
Sono battezzati
a Pavia un figlio suo ed uno del fratello Castellino. Intervengono
alla cerimonia come padrino l'arcivescovo di Milano fra Pietro
da Candia, il marchese Teodoro di Monferrato, Francesco Visconti
e 200 nobili della città e del distretto. Nell'occasione
è dato un suntuoso pranzo sotto il loggiato della cittadella
a più di mille convitati. |
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1401 |
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Mar. |
Milano |
Bologna |
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Emilia |
Con Martino
Polsort coadiuva Giovanni Bentivoglio nell' insignorirsi di
Bologna; entra nella città e respinge sulla piazza una sortita
portata da Nanne e Gozzadino Gozzadini. Il mattino seguente
il Bentivoglio si proclama principe e capo della repubblica;
è confermato nella carica dal consiglio generale della
cittadinanza. |
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Bologna |
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Passa al servizio
del Bentivoglio. |
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1402 |
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Gen. |
Bologna |
Milano |
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Emilia |
Affianca il
Bentivoglio contro le mire egemoniche di Gian Galeazzo Visconti.
E' alla difesa di Pieve di Cento:; è costretto ad abbandonare
la località per il tradimento di Niccolò dei Tutoboni e di Checco
de' Bo'. |
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Feb. |
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Emilia |
Con il Tartaglia,
Muzio Attendolo Sforza e lo Scorpione, recupera
Massumatico e vi fa più di 1000 prigionieri , fra i quali
Marcoardo dalla Rocca ed Alberto Pio. |
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Mag. |
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Emilia |
Con Giacomo
da Carrara e lo Sforza, punta su San Giovanni in Persiceto:
gli vengono contro
Alberico da Barbiano, Facino Cane e Pandolfo Malatesta. Ciascuno
ritorna al suo campo dopo un lungo combattimento. |
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Giu. |
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Emilia |
Partecipa alla
battaglia di Casalecchio di Reno. Con il Polsort ed il Tartaglia,
ha il comando della terza schiera forte di 1500 cavalli. Si
scontra con le milizie di Ottobono Terzi, dalle quali viene
scavalcato da cavallo. |
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Lug. |
Firenze |
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800 cavalli |
Toscana |
Viene inviato
sul Serchio, vicino al porto di Mutrone (Motrone), suscitando
i sospetti dei lucchesi. |
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Sett. |
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Lombardia |
Si trova a
Milano e presenzia nel duomo ai funerali di Gian Galeazzo Visconti. |
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Nov. |
Ghibellini |
Guelfi |
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Lombardia |
Si unisce con
Facino Cane per danneggiare le terre guelfe dell' Oltrepo Pavese. |
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1403 |
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Primavera |
Milano |
Chiesa Firenze |
800 cavalli |
Toscana |
Viene con i
suoi uomini in valle di Serchio, per bloccare il flusso dei
rifornimenti diretto dal lucchese a Firenze. |
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Lug. |
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Emilia |
E' alla difesa
di Bologna. |
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Esce con Filippino
Cane dalla porta di Santo Stefano; con Facino Cane e Paolo Savelli
respinge l'esercito della lega guelfa. Fatto prigioniero, è
liberato poco dopo. |
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1408 |
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Mag. |
Beccaria |
Pavia |
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Lombardia |
Raggiunge un
compromesso con il conte di Pavia Filippo Maria Visconti. |
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1409 |
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Mar. |
Beccaria |
Pavia |
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Lombardia |
Con
il fratello Castellino riprende il conflitto con il conte di
Pavia ed è dichiarato traditore. Qualunque persona può
farlo dipingere sulla porta della propria casa impiccato per
i piedi. Per rivalsa, con il fratello e Facino Cane, avanza
su Pavia e si accampa nel parco. |
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1410 |
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Lombardia |
Si accorda
nuovamente con il Visconti, che gli dà la custodia della cittadella
di Pavia ed il comando di 300 cavalli. E' insignorito di Casei
Gerola e di Bassignana. |
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Dic. |
Beccaria |
Pavia |
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Lombardia |
Facilita il
passaggio del Cane e lo aiuta ad entrare in Pavia. |
| 1411 |
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| Gen. |
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E' stilato
un nuovo atto di concordia tra il cane ed i Beccaria da un lato
ed il conte di Pavia dall'altro. Gli abitanti di Bassignana
gli giurano fedeltà. |
| 1412 |
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| Mag. |
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Alla morte
del Cane sottoscrive una tregua con gli Arcelli ed i loro aderenti.
Appoggia Filippo Maria Visconti contro Astorre Visconti, altro
pretendente al ducato. |
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1413 |
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Nov. |
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Lombardia |
Si trova a
Cantù con Filippo Arcelli ed il Carmagnola, per assistere all'incontro
tra Filippo Maria Visconti e l'imperatore Sigismondo d'Ungheria. |
| 1414 |
Beccaria |
Milano |
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Lombardia |
Si ribella a Filippo Maria Visconti. |
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1415 |
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| Mar. |
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Lombardia |
Voghera cade in potere dei ducali.
Hanno inizio delle trattative di pace. |
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Giu. lug. |
Beccaria |
Milano |
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Lombardia |
Rompe la tregua
stabilita tramite gli ambasciatori dell'imperatore Sigismondo
d'Ungheria. Si allea con il signore di Brescia Pandolfo Malatesta
e congiura ai danni del duca di Milano. Scoperto, fugge con
due nipoti, si rifugia nei suoi feudi dell'Oltrepo Pavese mentre
le sue case di Pavia sono messe a sacco. Occupa Voghera, caduta
nel marzo precedente nelle mani del Carmagnola. |
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Sett. |
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Piemonte |
A fine mese
si trova nel castello di Bassignana. Si rappacifica con il Visconti
tramite il vescovo di Novara Pietro Visconti e Sperone
da Pietrasanta. Sono rimessi in libertà i membri della
sua famiglia incarcerati e vengono revocati i bandi emessi nei
confronti suoi e dei suoi fautori. In cambio deve consegnare
i castelli e le rocche di Casei Gerola e di Bassignana dietro
il pagamento da parte del duca di 15000 fiorini. Gli sono riconosciuti,
invece, i feudi di Silvano d'Orba, Robecco Pavese, Valle Lomellina,
Santa Giulietta, Serravalle Scrivia, Stazzano ed il porto di
Tovo; entra pure in possesso delle case abitate in Pavia (parrocchia
di Santa maria alla Pertica) dal congiunto Castellino. Testimone
degli atti è Guido Torelli. |
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Ott. |
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Lombardia |
Si sottomette
al duca con la promessa
di pronunciare entro un anno il giuramento di fedeltà. |
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1418 |
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Giu. lug. |
Beccaria |
Milano |
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Piemonte |
Assediato in
Serravalle Scrivia dal Carmagnola, è obbligato a metà luglio
alla resa a patti con il nipote Matteo. Condotto a Pavia, vi
è impiccato sulla pubblica piazza. |
Capitano di valore. Audace e valente uomo d'arme.
Capitano esperto. "Brachium is nudum gestasse
fertur quod in bellicis ludis numquam sibi parem invenerit omnes enim
qui hasta concurrerent dejicere ac prosternere solitus erat."
Da una cronaca riportata dal Robolini.
Fanatico ghibellino.
Illustre per magnificenza.
Capitano fedele.