Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0172      LANCILLOTTO BECCARIA  (Lanciarotto Beccaria) Di Pavia. Ghibellino. Signore di Serravalle Scrivia, Casei Gerola, Bassignana, Novi Ligure, Voghera, Broni.

               + 1418 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avvesario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1397

 

 

 

 

 

Ago.

Milano

Mantova

 

Lombardia

E' sconfitto e fatto prigioniero nella battaglia di Governolo.

1400          
Mar.       Lombardia
Sono battezzati a Pavia un figlio suo ed uno del fratello Castellino. Intervengono alla cerimonia come padrino l'arcivescovo di Milano fra Pietro da Candia, il marchese Teodoro di Monferrato, Francesco Visconti e 200 nobili della città e del distretto. Nell'occasione è dato un suntuoso pranzo sotto il loggiato della cittadella a più di mille convitati.

1401

 

 

 

 

 

Mar.

Milano

Bologna

 

Emilia

Con Martino Polsort coadiuva Giovanni Bentivoglio nell' insignorirsi di Bologna; entra nella città e respinge sulla piazza una sortita portata da Nanne e Gozzadino Gozzadini. Il mattino seguente il Bentivoglio si proclama principe e capo della repubblica; è confermato nella carica dal consiglio generale della cittadinanza.

.................

Bologna

 

 

 

Passa al servizio del Bentivoglio.

1402

 

 

 

 

 

Gen.

Bologna

Milano

 

Emilia

Affianca il Bentivoglio contro le mire egemoniche di Gian Galeazzo Visconti. E' alla difesa di Pieve di Cento:; è costretto ad abbandonare la località per il tradimento di Niccolò dei Tutoboni e di Checco de' Bo'.

Feb.

 

 

 

Emilia

Con il Tartaglia, Muzio Attendolo Sforza e lo Scorpione, recupera  Massumatico e vi fa più di 1000 prigionieri , fra i quali Marcoardo dalla Rocca ed Alberto Pio.

Mag.

 

 

 

Emilia

Con Giacomo da Carrara e lo Sforza, punta su San Giovanni in Persiceto: gli vengono   contro Alberico da Barbiano, Facino Cane e Pandolfo Malatesta. Ciascuno ritorna al suo campo dopo un lungo combattimento.

Giu.

 

 

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Casalecchio di Reno. Con il Polsort ed il Tartaglia, ha il comando della terza schiera forte di 1500 cavalli. Si scontra con le milizie di Ottobono Terzi, dalle quali viene scavalcato da cavallo.

Lug.

Firenze

 

800 cavalli

Toscana

Viene inviato sul Serchio, vicino al porto di Mutrone (Motrone), suscitando i sospetti dei lucchesi.

Sett.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Milano e presenzia nel duomo ai funerali di Gian Galeazzo Visconti.

Nov.

Ghibellini

Guelfi

 

Lombardia

Si unisce con Facino Cane per danneggiare le terre guelfe dell' Oltrepo Pavese.

1403

 

 

 

 

 

Primavera

Milano

Chiesa Firenze

800 cavalli

Toscana

Viene con i suoi uomini in valle di Serchio, per bloccare il flusso dei rifornimenti diretto dal lucchese a Firenze.

Lug.

 

 

 

Emilia

E' alla difesa di Bologna.

  ................

 

 

 

 

Esce con Filippino Cane dalla porta di Santo Stefano; con Facino Cane e Paolo Savelli respinge l'esercito della lega guelfa. Fatto prigioniero, è liberato poco dopo.

1408

 

 

 

 

 

Mag.

Beccaria

Pavia

 

Lombardia

Raggiunge un  compromesso con il conte di Pavia Filippo Maria Visconti.

1409

 

 

 

 

 

Mar.

Beccaria

 Pavia

 

Lombardia

 Con il fratello Castellino riprende il conflitto con il conte di Pavia ed è dichiarato traditore. Qualunque persona può farlo dipingere sulla porta della propria casa impiccato per i piedi. Per rivalsa, con il fratello e Facino Cane, avanza su Pavia e si accampa nel parco.

1410

 

 

 

 

 

.................

 

 

 

Lombardia

Si accorda nuovamente con il Visconti, che gli dà la custodia della cittadella di Pavia ed il comando di 300 cavalli. E' insignorito di Casei Gerola e di Bassignana.

Dic.

Beccaria

 Pavia

 

Lombardia

Facilita il passaggio del Cane e lo aiuta ad entrare in Pavia.

1411          
Gen.        
E' stilato un nuovo atto di concordia tra il cane ed i Beccaria da un lato ed il conte di Pavia dall'altro. Gli abitanti di Bassignana gli giurano fedeltà.
1412          
Mag.        
Alla morte del Cane sottoscrive una tregua con gli Arcelli ed i loro aderenti. Appoggia Filippo Maria Visconti contro Astorre Visconti, altro pretendente al ducato.

1413

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Cantù con Filippo Arcelli ed il Carmagnola, per assistere all'incontro tra Filippo Maria Visconti e l'imperatore Sigismondo d'Ungheria.

1414 Beccaria Milano   Lombardia Si ribella a Filippo Maria Visconti.

1415

 

 

 

 

 

Mar.       Lombardia Voghera cade in potere dei ducali. Hanno inizio delle trattative di pace.

Giu.  lug.

Beccaria

Milano

 

Lombardia

Rompe la tregua stabilita tramite gli ambasciatori dell'imperatore Sigismondo d'Ungheria. Si allea con il signore di Brescia Pandolfo Malatesta e congiura ai danni del duca di Milano. Scoperto, fugge con due nipoti, si rifugia nei suoi feudi dell'Oltrepo Pavese mentre le sue case di Pavia sono messe a sacco. Occupa Voghera, caduta nel marzo precedente nelle mani del Carmagnola.

Sett.

 

 

 

Piemonte

A fine mese si trova nel castello di Bassignana. Si rappacifica con il Visconti tramite il vescovo di Novara Pietro Visconti e Sperone  da Pietrasanta. Sono rimessi in libertà i membri della sua famiglia incarcerati e vengono revocati i bandi emessi nei confronti suoi e dei suoi fautori. In cambio deve consegnare i castelli e le rocche di Casei Gerola e di Bassignana dietro il pagamento da parte del duca di 15000 fiorini. Gli sono riconosciuti, invece, i feudi di Silvano d'Orba, Robecco Pavese, Valle Lomellina, Santa Giulietta, Serravalle Scrivia, Stazzano ed il porto di Tovo; entra pure in possesso delle case abitate in Pavia (parrocchia di Santa maria alla Pertica) dal congiunto Castellino. Testimone degli atti è Guido Torelli.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Si sottomette al duca  con la promessa di pronunciare entro un anno il giuramento di fedeltà.

1418

 

 

 

 

 

Giu.  lug.

Beccaria

Milano

 

Piemonte

Assediato in Serravalle Scrivia dal Carmagnola, è obbligato a metà luglio alla resa a patti con il nipote Matteo. Condotto a Pavia, vi è impiccato sulla pubblica piazza.

SEI CITAZIONI

Capitano di valore. Audace e valente uomo d'arme.

Capitano esperto. "Brachium is nudum gestasse fertur quod in bellicis ludis numquam sibi parem invenerit omnes enim qui hasta concurrerent dejicere ac prosternere solitus erat." Da una cronaca riportata dal Robolini.

Fanatico ghibellino.

Illustre per magnificenza.

Capitano fedele.