|
Anno, mese
|
Stato. Comp. ventura
|
Avversario
|
Condotta
|
Area attività
|
Azioni intraprese ed altri fatti salienti
|
|
..............
|
|
|
|
Francia
|
Combatte nella guerra dei Cent'Anni.
|
|
1380
|
|
|
|
|
Viene in Italia.
|
|
1384
|
|
|
|
|
|
|
Lug. ago.
|
Firenze
|
|
|
Toscana
|
E' inviato con Ugo di Montfort (50 lance) in soccorso dei
senesi travagliati dalle compagnie di ventura. Ad agosto è richiamato dai
fiorentini per l'arrivo in Toscana di Enguerrand di Coucy.
|
|
1385
|
|
|
|
|
|
|
..............
|
Chiesa
|
Antipapa
|
|
Lazio
|
Milita agli stipendi del papa Urbano VI. E' sconfitto
sotto Viterbo dal capitano bretone Bernardo della Sala e da Rinaldo Orsini.
|
|
Ago.
|
Comp. ventura
|
Perugia
|
|
Umbria
|
Si unisce con Boldrino da Panicale e Taddeo Pepoli ed
accetta 2000 fiorini per risparmiare il perugino da devastazioni per un anno.
|
|
Sett.
|
Comp. ventura
|
Perugia
|
|
Umbria
|
Ricompare nel perugino con il Pepoli, Everardo della
Campana, Giovanni Acuto: taglieggia Cerqueto, Papiano e Spina Nuova, finché
non gli viene consegnata una certa somma di denaro.
|
|
Nov.
|
|
|
|
|
Viene assoldato con il Pepoli ed il della Campana da fiorentini,
bolognesi, senesi (condotta complessiva di 300 lance) per combattere le
compagnie di ventura.
|
|
1386
|
|
|
|
|
|
|
Gen.
|
|
|
|
|
E' licenziato dai fiorentini.
|
|
..............
|
Comp. ventura
|
Firenze
|
|
Romagna e Marche
|
Si congiunge con Giovanni degli Ubaldini e con l'Acuto per
trasferirsi in Romagna e costringere Firenze a rappacificarsi con Antonio da
Montefeltro; devasta il Montefeltro, passa a Colbordolo e Talacchio.
|
|
..............
|
Comp. ventura
|
Rimini
|
|
Marche
|
Minaccia il territorio di Fano, i cui abitanti devono
riconoscere ai suoi uomini 500 ducati.
|
|
..............
|
Milano
|
|
|
Lombardia
|
|
|
..............
|
Chiesa
|
|
200 lance
|
|
|
|
1387
|
|
|
|
|
|
|
..............
|
Chiesa
|
Vico Antipapa
|
|
Lazio
|
Segue con 300 lance e molti fanti il cardinale di
Manoppello Tommaso Orsini contro
Francesco di Vico: assedia il prefetto in Viterbo a seguito del
fallimento di un trattato diretto a fare entrare i pontifici nella città.
|
|
Giu.
|
Chiesa
|
|
|
Umbria e Lazio
|
Alla testa di 200 lance e di molte truppe di Perugia, assale in Orvieto
Rinaldo Orsini con Ugolino da Montemarte e Simonetto da Castel di Piero. Si
porta con 8000 guastatori nel Petroio del Sassotagliato, è a San Paolo ed a
San Giorgio al Campo (San Giorgio), perché il capitano rivale è occupato ad
Amelia ed in Orvieto si trovano i soli Bernardo della Sala e Giovanni da
Cremona. Il Beltoft ottiene San Lorenzo in Vigna (San Lorenzo), ove fa costruire
una bastia. I suoi saccomanni sono assaliti dagli avversari; il condottiero inglese interviene con le sue truppe e viene sconfitto. Ripara a Viterbo; fra i suoi uomini sono uccisi 30 caporali mentre molti altri sono fatti prigionieri. Ripresosi, attacca Torre Alfina, ne guasta il territorio, ne fa distruggere i mulini e rompe l'acquedotto che approvvigiona d'acqua il castello.
|
|
Sett.
|
Comp. ventura
|
Rimini
|
|
Toscana Umbria e Marche
|
Con Carlo Malatesta (600 lance), scorta il pontefice da
Lucca a Perugia: il suo comportamento non è lineare ed alla fine trova un accomodamento
con i fiorentini. Raggiunge, indi, l'Acuto nel vicariato di Mondavio, aiuta
i Petrucci ai danni dei Malatesta e
con il condottiero inglese, Ubertinello e Boccaccino Petrucci, coglie in
agguato a Fratta Carlo Malatesta.
|
|
Ott.
|
Chiesa
|
Antipapa
|
|
Umbria
|
Rientra nell'orvietano. Viene sorpreso con 150 cavalli al
ponte di San Luminato sul Paglia mentre sta scortando un convoglio di viveri:
assalito dal della Sala e da Giovanni da Cremona, con un numero di cavalli
superiore al suo, è costretto a fuggire a Viterbo con la perdita di 20
cavalli.
|
|
..............
|
|
|
|
Umbria e Lazio
|
E' inviato, con il cardinale Giacomo Fieschi, arcivescovo di Genova, e 100 cavalli, a
Viterbo per arrestare il cardinale legato Tommaso Orsini; lo cattura sulla
strada tra Viterbo e Perugia e lo fa rinchiudere, secondo le disposizioni
ricevute, nella fortezza di Amelia. Il Beltoft si dirige verso Rieti, mentre l'Orsini viene condotto dal papa Urbano VI a Perugia.
|
|
1388
|
|
|
|
|
|
|
Apr.
|
|
|
|
Umbria
|
Ha il compito di scacciare da Cannara la compagnia dei
bretoni.
|
|
Mag. giu.
|
Comp. ventura
|
Siena Pisa
Lucca
|
|
Toscana e Umbria
|
Si collega con Rinaldo Orsini per invadere la Toscana.
Penetra nel senese con 3000 cavalli e mette a ferro e fuoco il territorio: i danni sono
valutati sui 100000 fiorini e le prede sono vendute nel fiorentino. Si
accorda con il comune su pressione del papa e gli sono riconosciuti come
taglia (da pagarsi in contanti, cavalli e pezze di velluto) 10285 fiorini.
Ottenuti altri regali per 300 fiorini, pone a sacco il pisano ed il lucchese
da cui trae nuove taglie. Riceve anche un ambasciatore dei fiorentini ed il
commissario Vieri Cavicciuli per non marciare su Firenze. Abbandona il pisano
e rientra in Umbria con 1500 cavalli; reclama dai pontifici il saldo delle
paghe arretrate ammontanti a 30000 fiorini. Assale ad Umbertide 800 cavalli
bolognesi condotti da Pandolfo Malatesta, che dalla Romagna stanno puntando verso la
Toscana: sono fatti prigionieri 300 cavalli. Con la vittoria, dà il guasto
alle terre di Bartolomeo da Pietramala ed a quelle del Malatesta; scorre fin sulle porte di Borgo San Sepolcro (Sansepolcro). A lui si congiungono
anche le squadre di Everardo della Campana; alla difesa di Sansepolcro si colloca Giovanni da Barbiano. Il Beltoft alloggia non
lontano da Anghiari ed a Citerna.
|
|
Ago.
|
Chiesa
|
|
1000 cavalli
|
Umbria
|
Lascia Perugia con Guido d'Asciano e Gherardo Aldighieri
per scortare Urbano VI da Todi a Narni; nella piana di Orvieto batte la
compagnia dei bretoni, cui cattura 40 cavalli, e che obbliga a ritirarsi in
Rocca Ripesena. A Narni entra in urto con il papa; si allontana dal campo con
3000 cavalli ed accetta il soldo dei fiorentini per difendere Montepulciano
dai senesi. Per rappresaglia i pontifici incarcerano in Perugia
l'ambasciatore fiorentino Vieri Cavicciuli, che lo ha convinto a tale passo.
|
|
..............
|
Firenze
|
Siena
|
1000 cavalli
|
Toscana
|
Viene abbandonato da molti capitani, tanto che ai suoi ordini
rimangono solo 200 cavalli. Interviene, alla fine, il conte di Virtù Gian Galeazzo
Visconti a far da paciere fra le parti.
|
|
Nov.
|
Perugia
|
Comp. ventura
|
|
Umbria
|
Con Corrado Lando, costringe il della Sala a lasciare
Cannara.
|
|
1389
|
|
|
|
|
|
|
Mar.
|
Antip.
|
Chiesa
|
|
Umbria
|
Con il della Campana (2500 cavalli), affronta ancora nei
pressi di Umbertide il capitano pontificio Pandolfo Malatesta, che proviene
dal perugino con 2000 cavalli. Il Beltoft è messo in fuga con la cattura di
50 cavalli e di 200 fanti, nonché di tutte le salmerie: fra i suoi uomini
sono uccisi 220 cavalli.
|
|
Autun.
|
Comp. ventura
|
Pisa
|
|
Toscana
|
Saccheggia il pisano e si ritira solo con la consegna di
13000 fiorini.
|
|
1390
|
|
|
|
|
|
|
Mag.
|
Firenze
|
Milano Siena
|
|
Toscana
|
|
|
Ott.
|
|
|
|
Toscana
|
Depreda il senese con 300 lance e 3000 uomini fra fanti e
balestrieri: dopo dodici giorni è forzato a rientrare nel fiorentino per mancanza
di vettovaglie. Pone alcuni uomini
d'arme nei castelli dei Malavolti, alleati ai fiorentini, affinché danneggino
le comunicazioni tra Siena e la maremma.
|
|
1391
|
|
|
|
|
|
|
Dic.
|
|
|
|
Toscana
|
Ha il compito con 200 lance e 500 fanti di proteggere un
convoglio di 500 muli carichi di grano. Si unisce con Ugo di Monforte (600
cavalli) ed a Cascina è assalito da 2000 cavalli di Jacopo dal Verme e di
Jacopo d'Appiano. Il Beltoft si dà alla fuga, senza opporre alcuna resistenza
ed il Monforte è catturato con le armi in mano. Per la sua viltà il
condottiero inglese viene licenziato dai fiorentini.
|
|
1392
|
|
|
|
|
|
|
Lug.
|
Perugia
|
Comp. ventura
|
|
Umbria
|
Con Azzo da Castello, difende Perugia dall'attacco portato
da 6000 cavalli e molti fanti condotti da Biordo dei Michelotti, da Ceccolo
Broglia, da Brandolino Brandolini e da Giovanni da Barbiano.
|
|
..............
|
Comp. ventura
|
|
|
Lazio
|
Si dirige verso Roma; si ferma con pochi uomini nel
castello La Villa, a venti miglia dalla capitale. Ignora che la fortezza appartiene ad un
fratello del cardinale Tommaso Orsini; sorpreso dai contadini, è catturato e
decapitato. sarà vendicato poco dopo da Paolo Orsini che, impadronitosi del
castello, lo farà demolire dalle fondamenta.
|
Uno dei condottieri più richiesti in Italia.
Grande capitano inglese.
Famoso capitano.
Di provata onestà.