·         BINDO DA BASCHI

+1313 (agosto)

Anno, mese

Stato, Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1313

 

 

 

 

 

Ago.

Ghibellini

Orvieto

 

Umbria

A metà mese, alla notizia che l'imperatore Enrico di Lussemburgo, lascia Siena asale l'orvietano alla testa dei ghibellini. I guelfi decidono di mandare fuori città le donne ed i bambini e di opporre una disperata resistenza. Per tre giorni le sorti della battaglia sono incerte. Entrambe le parti ricevono rinforzi. Giungono anche rinforzi ghibellini da Todi condotti da Bindo da Baschi. Costoro entrano in Orvieto dalla stessa porta dalla quale in precedenza sono stati scacciati i membri della medesima fazione. Mentre i guelfi si preparano ad abbandonare nottetempo la città, il vescovo ed il clero accompagnati dal capitano del Patrimonio (venuto in qualità di paciere) implorano i ghibellini di risparmiarli. Riprende il combattimento e molti guelfi fuggono per le porte di Santa Maria della Pertusa; si ode una voce dal cielo (dice un cronista) che esorta i guelfi a rientrare perché aiuti stanno arrivando da Perugia. L'intervento celestiale si rivela fondato; i ghibellini sono contrattaccati con l'aiuto di 200 cavalli perugini. I ghibellini sono respinti fino alla fontana di Santo Stefano; Bindo da Baschi è disarcionato ed è ucciso dai fanti: I guelfi gli tagliano le mani; il cadavere viene successivamente a San Francesco per esservi sepolto.

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