Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0321      SERAFINO DA CAGLI

               +1513 (ottobre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1498

Venezia

Firenze

50 fanti

Toscana

Viene inviato in soccorso dei pisani. E' preposto alla difesa di Buti.

1509

 

 

 

 

 

Lug.

Venezia

Francia Impero Ferrara

 

Veneto

Alla difesa di Padova. Affianca al bastione di Codalunga Zitolo da Perugia.

Ago.

 

 

 

Veneto

A Padova. Si trova alla guardia della piazza con 500 fanti assieme con Fracasso da Pisa e Niccolò da Pisa. Assume il comando del bastione di Codalunga, allorché rimane ferito in combattimenti Zitolo da Perugia.

Dic.

 

 

 

Veneto

E' preposto alla guardia del bastione costruito dai veneziani di fronte a Ferrara; con il sopracomito Tommaso Moro, dà alle fiamme una galea per impedire che la nave cada nelle mani degli estensi.

1510

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

350 fanti

Veneto

In Polesine.

Mag.

 

 

 

Veneto

Passa alla difesa di Rovigo: invia un suo cancelliere a Venezia per chiedere alcuni pezzi di artiglieria e del denaro al fine di completare l'organico della sua compagnia. Con la caduta del Polesine, è trasferito a Monselice di cui ne rafforza le fortificazioni: con altri capitani dispone di 500 fanti.

Giu.

Venezia

Francia

50 fanti

Veneto

Abbandona Monselice e viene a Padova; a fine mese, è trasferito alla guardia di Treviso.

Lug.

 

 

213 fanti

Veneto

 

Sett.

 

 

 

Veneto

Esce da San Martino di Lupari con Fracasso da Pisa e passa all'assedio di Verona. Si accampa davanti a porta Vescovo con 600 fanti e molti cavalli leggeri.

1511

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

E' sul Po a Trecenta.

Mag.

 

 

 

Veneto

Appoggia con 297 fanti il provveditore generale Andrea Gritti.

Lug.

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Treviso con Renzo di Ceri.

Dic.

 

 

 

Veneto

Entra in Belluno con Giampaolo Baglioni.

1512

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto e Romagna

Sempre agli ordini del Baglioni, è sconfitto e svaligiato dai francesi alla torre del Magnano sull'Adige. Si reca a Venezia ed è ricevuto in collegio; è inviato in Romagna per raccogliervi un certo numero di fanti, che dovrà poi condurre a Chioggia.

Mar.

 

 

350 fanti

Veneto

A Padova. Asseconda il Baglioni nella sua offensiva in Lombardia ed in Piemonte.

Lug.

 

 

 

Piemonte

Parte dal campo di Novi Lugure, attraversa il Po e si dirige verso Casalmaggiore.

Sett.

 

 

246 fanti

Lombardia

Si trova all'assedio di Brescia, inquadrato con 320 fanti nella seconda squadra di riserva per l'attacco generale alla città.

Ott.

 

 

 

Lombardia

Con Baldassarre di Scipione e Pietro da Longhena, ha dal Baglioni il compito di procurare 1000 guastatori per potere continuare le operazioni di assedio. Brescia si arrende agli alleati spagnoli; con Antonio da Castello marcia con 1600 fanti nella sfilata dimostrativa organizzata dal Baglioni  fra Torrelonga ed il castello.

Nov.

 

 

 

 

Ha il comando di 208 fanti.

1513

 

 

 

 

 

Mar.

Venezia

Spagna Impero

 

Veneto

Alcuni suoi fanti si allontanano dal campo di San Bonifacio e compiono una scorreria fra Carpi e Castenedolo: sono sorpresi da alcuni cavalli imperiali usciti da Verona. Di costoro ne sono uccisi una quindicina.

Mag.

 

 

354 fanti

Veneto

 

Lug.

 

 

 

Veneto

Con il Baglioni alla guardia di Treviso; all'avvicinarsi dell'esercito nemico si sposta alla difesa di Padova.

Sett.

 

 

228 fanti

Veneto

A Padova. Gli viene dato il comando di un colonnello di 850 fanti con l'incarico di controllare il tratto di mura dal bastione Impossibile alla Saracinesca.

Ott.

 

 

 

Veneto

Esce da Padova con Bartolomeo d'Alviano inserito nel corpo centrale dell'esercito. Combatte con valore nella battaglia di Creazzo nella quale è ucciso per mano di Giovanni Mancio. E' sepolto a Padova. Nell'agosto 1517 i veneziani concederanno al figlio una provvigione annua di 50 ducati.

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