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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1498
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Venezia
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Firenze
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50 fanti
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Toscana
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Viene inviato in soccorso dei pisani. E' preposto alla difesa
di Buti.
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1509
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Lug.
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Venezia
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Francia Impero Ferrara
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Veneto
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Alla difesa di Padova. Affianca al bastione di Codalunga
Zitolo da Perugia.
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Ago.
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Veneto
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A Padova. Si trova alla guardia della piazza con 500 fanti
assieme con Fracasso da Pisa e Niccolò da Pisa. Assume il comando del
bastione di Codalunga, allorché rimane ferito in combattimenti Zitolo da Perugia.
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Dic.
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Veneto
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E' preposto alla guardia del bastione costruito dai veneziani di
fronte a Ferrara; con il sopracomito Tommaso Moro, dà alle fiamme una galea
per impedire che la nave cada nelle mani degli estensi.
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1510
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Gen.
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350 fanti
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Veneto
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In Polesine.
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Mag.
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Veneto
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Passa alla difesa di Rovigo: invia un suo cancelliere a
Venezia per chiedere alcuni pezzi di artiglieria e del denaro al fine di
completare l'organico della sua compagnia. Con la caduta del Polesine, è
trasferito a Monselice di cui ne rafforza le fortificazioni: con altri
capitani dispone di 500 fanti.
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Giu.
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Venezia
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Francia
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50 fanti
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Veneto
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Abbandona Monselice e viene a Padova; a fine mese, è trasferito alla
guardia di Treviso.
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Lug.
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213 fanti
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Veneto
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Sett.
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Veneto
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Esce da San Martino di Lupari con Fracasso da Pisa e passa
all'assedio di Verona. Si accampa davanti a porta Vescovo con 600 fanti e molti
cavalli leggeri.
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1511
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Feb.
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Veneto
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E' sul Po a Trecenta.
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Mag.
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Veneto
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Appoggia con 297 fanti il provveditore generale Andrea
Gritti.
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Lug.
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Veneto
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Alla difesa di Treviso con Renzo di Ceri.
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Dic.
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Veneto
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Entra in Belluno con Giampaolo Baglioni.
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1512
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Feb.
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Veneto e Romagna
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Sempre agli ordini del Baglioni, è sconfitto e svaligiato
dai francesi alla torre del Magnano sull'Adige. Si reca a Venezia ed è ricevuto
in collegio; è inviato in Romagna per raccogliervi un certo numero di fanti, che dovrà poi condurre
a Chioggia.
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Mar.
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350 fanti
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Veneto
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A Padova. Asseconda il Baglioni nella sua offensiva in
Lombardia ed in Piemonte.
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Lug.
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Piemonte
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Parte dal campo di Novi Lugure, attraversa il Po e si
dirige verso Casalmaggiore.
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Sett.
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246 fanti
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Lombardia
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Si trova all'assedio di Brescia, inquadrato con 320 fanti nella
seconda squadra di riserva per l'attacco generale alla città.
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Ott.
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Lombardia
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Con Baldassarre di Scipione e Pietro da Longhena, ha dal
Baglioni il compito di procurare 1000 guastatori per potere continuare le
operazioni di assedio. Brescia si arrende agli alleati spagnoli; con Antonio
da Castello marcia con 1600 fanti nella sfilata dimostrativa
organizzata dal Baglioni fra
Torrelonga ed il castello.
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Nov.
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Ha il comando di 208 fanti.
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1513
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Mar.
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Venezia
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Spagna Impero
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Veneto
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Alcuni suoi fanti si allontanano dal campo di San
Bonifacio e compiono una scorreria fra Carpi e Castenedolo: sono sorpresi da
alcuni cavalli imperiali usciti da Verona. Di costoro ne sono uccisi una quindicina.
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Mag.
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354 fanti
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Veneto
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Lug.
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Veneto
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Con il Baglioni alla guardia di Treviso; all'avvicinarsi
dell'esercito nemico si sposta alla difesa di Padova.
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Sett.
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228 fanti
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Veneto
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A Padova. Gli viene dato il comando di un colonnello di
850 fanti con l'incarico di controllare il tratto di mura dal bastione
Impossibile alla Saracinesca.
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Ott.
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Veneto
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Esce da Padova con Bartolomeo d'Alviano inserito nel corpo
centrale dell'esercito. Combatte con valore nella battaglia di Creazzo nella
quale è ucciso per mano di Giovanni Mancio. E' sepolto a Padova. Nell'agosto
1517 i veneziani concederanno al figlio una provvigione annua di 50 ducati.
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