Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0329      FULCERI DA CALBOLI  Di Forlì. Guelfo. Signore di Castrocaro Terme, Predappio. Padre di Paolo, zio di Francesco Ordelaffi.

               +1340

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1295          
Mag.       Romagna Accoglie in Faenza, con altri nobili romagnoli, il nuovo conte di Romagna, l'arcivescovo Pietro di Monreale.

1297

Calboli

Ghibellini

 

Emilia e Romagna

Si trova a Bologna, con gli ambasciatori del comune di Bertinoro, alla ricerca di soccorsi per respingere Galasso da Montefeltro, che sta stringendo d'assedio il castello cittadino.

1298

 

 

 

 

 

..............

Parma

Ghibellini

 

Emilia

Podestà a Parma. Espugna e mette a sacco il castello di Bargone.

..............

 

 

 

Lombardia

Podestà a Milano per il secondo semestre.

1299

 

 

 

Emilia

Capitano del popolo a Bologna.

1300

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Emilia

Viene riconfermato nel suo incarico di capitano del popolo a Bologna.

Giu.

 

 

 

Emilia

Alla notizia della vittoria di Gaeta degli angioini, con il podestà Pino dei Rossi organizza grandi feste in Bologna.

1303

 

 

 

 

 

Gen.

Firenze

Ghibellini

 

Toscana

Podestà a Firenze, fronteggia con i lucchesi i ghibellini toscani. Nella città fa torturare i fautori della parte bianca ed i ghibellini con l'accusa di tradimento: alcuni sono condannati come ribelli ed altri sono decapitati. 

Mar.

 

 

 

Toscana

Esce da Borgo San Lorenzo e si avvia nel Mugello per soccorrervi Pulicciano. Gli avversari sono costretti a ritirarsi quasi in fuga; li insegue e li batte: 10 prigionieri sono decapitati a Firenze.

Lug.

 

 

 

Toscana

A Firenze gli è rinnovato il mandato di podestà per altri sei mesi.

Sett.

 

 

 

Toscana

Fa eseguire nel palazzo dei Priori la prima pittura infamante, in cui è riprodotta la sconfitta dei guelfi bianchi e dei ghibellini a Pulicciano.

1305 Ferrara     Emilia Ricopre l'incarico di podestà a Modena per conto d'Azzo d'Este.

1306

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Gli abitanti si ribellano al marchese Azzo d'Este ed il Calboli ne viene espulso da Rinaldo da Marcaria.

..............

 

 

 

Romagna

Ripara a Bertinoro presso Alberguccio Mainardi. Dopo pochi mesi, quest'ultimo si rappacifica con gli Ordelaffi a causa dei danni provocati alla località dai Calboli.

Giu.

Calboli

Forlì  Faenza

 

Romagna

Truppe forlivesi e faentine occupano il borgo di Bertinoro, in cui si è accampato con i suoi famigliari; il Calboli è obbligato ad arrendersi per mancanza di vettovaglie. Nello stesso mese rientra a Forlì con altri membri della sua famiglia e viene riammesso nella città con i Bulgari.

1307

 

 

 

 

 

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Bologna

Forlì Faenza

 

Romagna

E' podestà di Bologna.

Ago.

 

 

 

Romagna e Emilia

Occupa Bertinoro con Malatestino Malatesta. Dopo due giorni forlivesi e faentini assaltano ed espugnare il castello di Montemaggio. Il Calboli cavalca a Castel San Pietro Terme e verso Imola rafforzato, da 160 cavalli catalani inviatigli in aiuto dai lucchesi. Sconfigge gli avversari e si accampa a Linaro. Rientra in Bologna dopo avere devastato il territorio circostante.

Ott.

 

 

 

Emilia

Viene eletto capitano del popolo in Bologna.

1308

 

 

 

 

 

..............

Bologna

Ghibellini

 

Romagna

Coadiuva i fuoriusciti guelfi; scaccia i ghibellini da Bagnacavallo e vi pone un presidio di soldati bolognesi.

Sett.

 

 

 

Emilia

E' stipulata la pace fra i contendenti a Castel San Pietro Terme.

1309

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

Podestà a San Gimignano.

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Ghibellini

Chiesa

 

Romagna

Difende Forlì dai pontifici capitanati da Gilberto di Santilla.

1311       Romagna
Viene catturato di sorpresa in Forlì dal conte di Romagna Gilberto di Santilla con Niccolò da Calboli, Scarpetta e Bartolomeo Ordelaffi, Marchese e Nerio degli Orgogliosi. E' presto liberato con gli altri guelfi.

1312

Firenze

Impero

Capitano di guerra

Toscana

Appoggia i fiorentini contro gli attacchi portati dall'imperatore Enrico di Lussemburgo.

1313

Calboli

Forlì

 

Romagna

Abbandona Forlì con tutti i suoi famigliari a causa di un litigio sorto tra Ranieri da Calboli e gli Orgogliosi. Si ritira nel  castello di Predappio e si ribella al Santilla. Si collega con i da Polenta di Ravenna ed i Manfredi di Faenza.

1314

 

 

 

Romagna

Con Francesco e Paolo da Calboli, torna all'obbedienza del vicario angioino e paga alla camera regia di Napoli una multa di 10000 lire.

1315

 

 

 

 

 

Ago.

Ghibellini

Forlì

 

Romagna

Con il figlio Paolo, affianca Cecco Ordelaffi ed altri ghibellini nel rientrare in Forlì ai danni degli Orgogliosi: ha il comando della prima squadra, seguito dalla seconda agli ordini di Uberto Malatesta conte di Ghiaggiolo, dalla terza condotta da Ranieri e da Giovanni da Calboli, dalla quarta di Cecco da Pietracuta e da Cecco Zappettino; nell'ultima si trovano, infine, Cecco ed Antonio Ordelaffi con tuti i fuoriusciti ghibellini.

Sett.

 

 

 

Romagna

Entra in Forlì ai primi del mese; si impadronisce della piazza Maggiore. Accorre al rumore Marchese degli Orgogliosi con i suoi soldati e quelli di Ferrandino malatesta. Accorre da Castrocaro Terme Gilberto di Santilla per prestare soccorso ai guelfi. Costui si presenta davanti alla porta cittadina, ma non ha il coraggio di contrastare il popolo in armi. Gli Orgogliosi devono abbandonare Forlì.

Nov.

Calboli

Forlì

 

Romagna

Il Calboli è espulso da Forlì con il figlio da Cecco Ordelaffi.

1321

 

 

 

 

 

Lug.   ago.

Bologna

Forlì

 

Emilia

Con la cacciata da Bologna di Romeo Pepoli, diviene capitano del popolo della città al posto del pistoiese Pietro Foresi. Raduna numerosi armati e cerca di entrare di sorpresa in Forlì: respinto, pone i suoi alloggiamenti a San Martino in Strada nella vana attesa di una rivolta all' interno della città. Viste deluse le sue speranze, la stessa mattina licenzia le sue truppe.

Sett.

 

 

Capitano di guerra

Romagna

 

1322

 

 

 

 

 

Mag.

Chiesa

Ghibellini

 

Marche

Si trova all'assedio di Osimo, di cui devasta il contado.

Sett.

 

 

 

Marche

Espugna Osimo e mette la città a sacco. Attacca, indi, Fermo e costringe tale comune ad un accordo.

..............

Calboli

Forlì

 

Romagna

Tenta di rientrare in Forlì.

1323          
Gen. feb. Chiesa Ghibellini Capitano g.le Romagna Affianca Pandolfo malatesta nel comando delle truppe pontificie.

1325

 

 

 

 

 

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Bologna

Mantova

 

Emilia

E' rieletto capitano di Bologna al posto di Riccardo Ugoni. Fronteggia il signore di Mantova Passerino Bonacolsi.

Nov.

 

 

 

Emilia

Partecipa alla battaglia di Zappolino, dove è messo in fuga.

1326

 

 

 

Emilia

Podestà a Bologna.

1327

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Romagna

Vive a Faenza. Ha da Francesco Manfredi l'incarico di capitano della città.

Lug.

 

 

 

Romagna

Viene espulso da Faenza da Alberghettino Manfredi e da Sichino Manfredi con tutti i suoi famigliari.

1333

Chiesa

Forlì

 

Romagna

Combatte Francesco Ordelaffi.

1334

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Romagna

Respinge l'Ordelaffi da Castrocaro Terme: fra i nemici sono uccisi 30 uomini ed altrettanti sono catturati.

Dic.

 

 

 

Romagna

Si rappacifica con l'Ordelaffi ed ottienje la signoria di Castrocaro Terme.

1338

 

 

 

Romagna

Vende Castrocaro Terme a Riccardo Manfredi per 6000 fiorini; il nipote Francesco Ordelaffi, l'anno seguente, gli dichiarerà guerra per tale fatto.

1339

 

 

 

 

 

Lug.  sett.

Calboli

Forlì

 

Romagna

Viene attaccato in Calboli da milizie di Forlì, Cesena, Rimini e Ravenna; interviene in suo aiuto Riccardo Manfredi e con costui respinge gli avversari.

Ott.

 

 

 

Romagna

Si riconcilia con l'Ordelaffi su interposizione dei fiorentini.

1340

 

 

 

Romagna

Muore nel suo castello di Calboli.

SETTE CITAZIONI

Valoroso capitano.

Esperto nell'arte della guerra.

Uomo ferocissimo e crudele.

Impaziente dell'ozio.

Dignitoso e rigido.