Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0332      BERNARDINO CALDERARO  (Bernardino Caldera) Di Verona.

               +1520 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1515

 

 

 

 

 

..............

Venezia

Impero

 

Veneto

 

Mar.

Impero

Venezia

 

Veneto

Si trova alla difesa di Bergamo. Alla notizia dell'arrivo di Antonio di Leyva a Martinengo, si arrende a patti agli avversari e passa al loro servizio.

Mag.

 

 

 

Veneto

Attraversa l'Adige con 100 cavalli leggeri e giunge fino al ponte di Torre nei pressi di Este. E' costretto a ripiegare dopo avere catturato alcuni uomini d'arme.

Giu.

 

 

40 cavalli leggeri

Veneto

Viene sorpreso a Ponte Molino da Giovanni Naldi e da Giovanni Matteo da Verona, mentre con 40 cavalli leggeri si sta dirigendo verso il Polesine per distruggerne i raccolti. Si salva con la fuga e lascia nelle mani dei veneziani molti dei suoi uomini.

Ago.

 

 

 

Veneto

Cavalca a Cologna Veneta con 40 cavalli; porta con sé alcuni prigionieri catturati nel circondario.

Sett.

 

 

 

Veneto

Sempre alla difesa di Verona. Penetra in Legnago con 60 cavalli e 200 fanti.

Ott.

 

 

 

Veneto

Compie una scorreria a Bagnoli di Sopra, nel padovano, con 25 cavalli.

1516

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Cattura 15 fanti vicino a Peschiera del Garda.

Feb.

 

 

 

Veneto

Esce da Verona e si dirige verso il mantovano con 50 cavalli; in un'imboscata tesagli da Giovanni Detrico, perde  metà della sua compagnia; altri 12 cavalli, infine, gli sono catturati da Mercurio Bua appostato nelle vicinanze. Il Calderaro riesce ad evitare la cattura.

Mar.

 

 

 

Veneto

Si avvia verso Lazise; rifiuta di scontrarsi con i veneziani e con un capitano spagnolo si incontra con Giorgio Busicchio. Segue gli imperiali nell'attacco a Milano: assalito dai cavalli leggeri nemici, perde 20 uomini e si salva, ancora una volta, con la fuga.

Mag.

 

 

 

Veneto

Alla guardia di Verona con 60 cavalli leggeri.

Giu.

 

 

 

Veneto

Protegge i raccolti del contado dalle scorrerie dei nemici. Parte, quindi, da Verona con 40 cavalli e 500 fanti, punta su San Bonifacio e con la sua sola presenza mette in fuga i cavalli leggeri del provveditore Giacomo Manolesso. Tenta, invano, di catturare in Bovolone un servitore del patrizio veneziano Giorgio Corner. Rientra in Verona e, per l'ultima azione andata male, litiga pubblicamente in piazza con lo Zuchero.

Lug.

 

 

75 cavalli leggeri

Veneto

Viene segnalato verso Sanguinetto. Si parla di un suo prossimo rientro nelle file veneziane, come conseguenza sia dei disordini provocati in Verona dalle milizie imperiali,  sia della carestia imperante nella città. Vi è, infatti, una rissa in Verona fra i suoi uomini e quelli di Manoli Boccali, nel cui corso rimane ucciso il capitano degli stradiotti Emanuele Greco. A seguito di essa, è costretto a riparare nel campo della Serenissima con 40 cavalli leggeri. 

Ago.

Venezia

Impero

 

Veneto

Raggiunge a Porto ed a Legnago il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo; si incontra, successivamente, con il provveditore generale Andrea Gritti e punta verso il castello di Chiusa. Conquista la fortezza dopo avere ucciso un capitano tedesco ed avere obbligato un secondo alla resa. Per l'impresa riceve un encomio dal governatore generale Teodoro da Trivulzio.

Sett.

 

 

 

Veneto

Si trova in Valpolicella; vi fa grandi bottini e cattura numerosi cittadini di Verona.

Ott.

 

 

 

Veneto

Gli viene concessa una condotta di 100 balestrieri a cavallo; ne ha ai suoi ordini 72.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Al termine del conflitto, i suoi uomini (36 cavalli leggeri) svernano a Villa Bartolomea.

Mar.

 

 

 

Veneto

La popolazione di Villa Bartolomea protesta per il comportamento dei suoi uomini. Il calderaro si reca a Venezia, per i festeggiamenti organizzati in onore di Teodoro da Trivulzio.

Mag.

 

 

 

 

Gli viene riconosciuta una provvigione di 25 ducati per paga, per otto paghe l'anno.

Lug.

Trivulzio

Mirandola

 

Emilia

E' segnalato nei pressi di Concordia con 80 celate; si unisce con Camillo da Trivulzio e minaccia in Mirandola Giovan Francesco della Mirandola: dalla città escono i cavalli leggeri  del Chelino che lo colgono alla sprovvista e gli catturano 37 cavalli.

1518

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

A causa della riduzione delle spese militari, i veneziani diminuiscono la sua provvigione annua da 200 a 150 ducati l'anno.

1520

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Capitano valoroso.

Stimato dagli imperiali di singolare fede.

Brutto, piccolo e di viso straniero.