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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti.
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1502
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Dic.
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Venezia
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30 fanti
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Lombardia
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Segue a Cremona i lavori di fortificazioni della città. Il
collegio gli concede una condotta di
30 fanti, che sono distaccati dalla compagnia di Francesco da Marano.
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1503
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Nov.
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Venezia
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Faenza
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50 fanti
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Romagna
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Si trova all'assedio di Faenza. Alla resa della città, gli uomini
della sua compagnia ricevono un mese di paga.
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1504
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Lug.
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25 fanti
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Lombardia
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L'organico della sua compagnia viene ridotto; il Calzone è trasferito
nuovamente a Cremona.
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1509
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Mag.
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Venezia
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Francia Impero
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Lombardia
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E' connestabile a Cremona. Viene preposto
con Francesco da Marano alla difesa della città (300 provvigionati).
Dopo la battaglia di Agnadello è costretto ad allontanarsi da
Cremona a causa della sollevazione degli abitanti.
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Giu.
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Veneto
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Raduna 500 uomini della riviera del Garda e, con costoro,
attraversa le linee imperiali e per le Alpi Trentine raggiunge Venezia.
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Lug.
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Veneto
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Prende parte alla conquista di Padova con
i suoi fautori; entra in città per la porta di Codalunga dietro
tre carri di fieno tirati da buoi che intralciano l'ingresso
e permettono agli assalitori di penetrare nel centro.
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Sett.
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400 fanti
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Veneto
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Esce da Padova e passa alla guardia di Treviso con i suoi
provvigionati.
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Nov.
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Veneto
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E' di stanza a Noale.
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1510
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Gen.
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Veneto
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Si trova nel veronese con 374 fanti.
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Mag.
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Venezia
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Francia Ferrara Impero
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328 fanti
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Veneto
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Contrasta gli avversari nel Polesine.
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Lug.
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333 fanti
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Veneto
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Nella sua compagnia sono pure compresi 8 balestrieri a
cavallo. Passa in un primo momento alla di fesa di Treviso per spostarsi, successivamente, a
quella di Padova, dove ha l'incarico di sorvegliare i bastioni di Codalunga.
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Ago.
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300 fanti
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Veneto
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E' con i suoi uomini e tre falconetti ad Anguillara Veneta,
al fine di coordinare la sua azione in Polesine con i cavalli leggeri di Meleagro da
Forlì e di frà Leonardo Prato. Parte dei suoi uomini sono mandati a Rovigo e
parte a Badia Polesine.
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Sett.
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Veneto
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I suoi fanti abbandonano Castelnuovo per la pressione
degli estensi. Viene trasferito a San Martino Buon Albergo per assediare Verona.
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Ott.
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300 fanti
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Veneto e Emilia
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Al fallimento delle operazioni sotto Verona, ritorna in
Polesine ed affianca il provveditore generale Paolo Capello in soccorso dei
pontifici.
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Dic.
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Emilia
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Si distingue all'espugnazione di Concordia, difesa da 200
fanti.
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1511
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Gen.
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Emilia
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Prende parte all'assedio di Mirandola ed ospita nei suoi
alloggiamenti il Capello.
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Mar.
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Veneto
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Si reca a Venezia.
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Mag.
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Emilia
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E' coinvolto nella rotta di Casalecchio di Reno; si salva
a Cesenatico con alcuni dei suoi provvigionati.
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Giu.
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300 fanti
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Veneto e Friuli
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Gli sono consegnati 50 ducati; si imbarca a Cesenatico e
raggiunge Chioggia con 500 fanti bresciani, per lo più senza armi. Prosegue
per Padova e Venezia. Non accetta alcun aumento di condotta e si accontenta
del comando di 300 fanti. Effettua la mostra della sua compagnia a Fusina, riceve
del denaro e parte per Gradisca d'Isonzo.
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Ago.
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Veneto
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Viene a Venezia e da qui passa alla difesa di Treviso; ha
il compito di porsi nella piazza del podestà.
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Ott.
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Veneto
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A Treviso con 279 fanti.
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Nov.
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Friuli
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Appoggia Renzo di Ceri nella sua spedizione in Friuli,
volta alla riconquista del territorio ai danni degli imperiali.
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Dic.
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Friuli
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E' alla testa dei suoi uomini, cui si uniscono altri 100
fanti ed alcuni balestrieri a cavallo di Francesco Sbrogliavacca; si pone
davanti alla porta di Pelz, custodita da partigiani dei veneziani, ed occupa
Tolmezzo. Con Cipriano da Forlì chiede, invano, il permesso di raggiungere Venezia
per reclamare per il ritardo delle paghe.
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1512
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Gen.
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Veneto e Lombardia
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Viene avviato a Vicenza, per rafforzare il contingente del
provveditore generale Andrea Gritti. Tenta di avere Valeggio sul Mincio ed
entra in Salò.
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Feb.
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Lombardia e Veneto
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Assale Brescia con 3000 uomini ed attacca
la città con Pietro da Longhena dal lato della porta di Torrelonga.
La città viene subito riconquistata dai francesi di Gastone
di Foix con un accanito combattimento: il Calzone sfugge alla
cattura mentre il figlio Ludovico, di diciotto anni, rimane ucciso. A Castiglione delle Stiviere
è bloccato dai francesi: si riscatta e si porta a Venezia per
riferire sulla situazione.
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Mar.
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Veneto
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Gli viene dato l'incarico di raccogliere un buon numero di
fanti.
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Apr.
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400 fanti
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Veneto e Lombardia
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Gli sono saldate le sue spettanze e si trasferisce a Bassano del
Grappa. Rientra in Lombardia dopo la battaglia di Ravenna e, senza colpo
ferire, ottiene Salò con Valerio Paiton e Ludovico Cozzaglio.
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Giu.
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360 fanti
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Lombardia e Veneto
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Entra in Cremona: 2 suoi uomini sono uccisi dai partigiani
degli Sforza. E', poi, con 150 fanti attorno a Peschiera del Garda alla cui
difesa vi sono 250 soldati; rientra a Salò.
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Lug. ago.
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500 fanti
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Lombardia e Veneto
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Esce da Salò e si porta a Venezia per chiedere alcuni pezzi
di artiglieria necessari per l'assedio di Brescia. Si trova, alfine, nel
bresciano con 500 fanti, pagati dalla popolazione locale, al seguito del
provveditore Leonardo Emo. Ad agosto è a Salò.
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Sett.
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Lombardia
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Si trova nei pressi di Brescia con incarichi di polizia, per ostacolare le continue
diserzioni che caratterizzano la fanteria veneziana, dovute al ritardo delle paghe.
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Ott.
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320 fanti
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Lombardia
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Prende parte all'assedio di Brescia ed ha il comando della
terza squadra (820 uomini) in caso di un assalto generale alle mura.
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Dic.
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Lombardia
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Nella sua compagnia militano 368 fanti.
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1513
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Mag.
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Venezia
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Spagna Impero
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300 fanti
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Veneto e Lombardia
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Chiamato dal provveditore Andrea Dandolo, è preposto alla
guardia della riviera di Salò con Scipione degli Ugoni e Maffeo Cagnolo.
Parte dal campo di San Bonifacio e raggiunge Salò, dopo essere stato scortato
fino al Mincio da una compagnia di uomini d'arme. Allorché gli imperiali di
Guglielmo di Rogendorf pervengono a Desenzano del Garda, il Calzone si
congiunge con il Paiton ed Andrea Benaglia e mette a sacco Malcesine e
Valvestino (la seconda località è controllata dai conti di Lodrone). Sempre
nel mese, Bartolomeo d'Alviano lo invia alla difesa di Peschiera del Garda con il provveditore Alvise
Bembo.
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Giu.
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Veneto
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Viene spostato alla guardia di Treviso con 200 fanti.
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Lug.
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Veneto
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Passa alla difesa di Padova, che è minacciata dagli spagnoli.
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Ott.
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Veneto
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Partecipa alla battaglia di Creazzo e muore annegato
mentre tenta di sfuggire alla cattura. Ai suoi congiunti i veneziani
concedono in un primo tempo la cancelleria di Sacile e, nel settembre 1516,
quella di Marostica.
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