Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0345      EVERARDO DELLA CAMPANA  (Enrico di Sulim, Enrico Suler, Everardo Swiler, Everardo Suyler, Everardo Sniler, Averardo Tedesco, Edoardo Snyler). Tedesco.

               + 1390 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1351

 

 

 

 

 

Sett.

Chiesa

Vico

 

Lazio

Contrasta le truppe del prefetto Giovanni di Vico nel Patrimonio (condotta di 15 cavalli e 6 ronzini).

1352

 

 

 

 

 

Ago.

Milano

Perugia

 

Umbria

Si trova alla difesa di Bettona, allorché la città viene attaccata da Andrea Salamoncelli.

1363

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Umbria

E' segnalato a Perugia con Giovanni della Campana; si mette in contatto con Giovanni Acuto per passare agli stipendi dei pisani contro i fiorentini: chiede una condotta di 50 lance con uno stipendio di 1500 fiorini, di cui 500 per la sua persona.

1364

 

 

 

 

 

Mag.

Pisa

Firenze

 

Toscana

Milita nella Compagnia Bianca di Alberto Sterz. Agli ordini di Anichino di Baumgarten, attacca la porta di San Gallo a Firenze e vi si distingue con Guglielmo Cogno: si spinge fin sulla piazza di San Gallo, è affrontato e respinto da Arrigo di  Montfort. Sulla sera si fa notare anche a San Antonio del Vescovo ed in tale località viene armato cavaliere dal Baumgarten.

1368

 

 

 

 

 

Primavera

Chiesa

Milano

 

Romagna

Gode di una condotta di 20 cavalli e 7 ronzini.

1369

Perugia

Chiesa

 

Lazio e Umbria

Devasta il viterbese, espugna Monteverde e vi cattura un arcivescovo. Al termine della spedizione, ritorna a Perugia dove viene nominato capitano generale Flach di Risach. Il della Campana rifiuta di giurargli fedeltà; nella città sorge, inoltre, un grave tumulto che mette in forse la sicurezza dello stesso comune a seguito di una rissa fra un suo uomo d'arme tedesco ed uno italiano, che milita con Concio degli Ubaldini. I due condottieri ordinano le loro schiere a combattimento; intervengono, alla fine, i priori che riescono a placare gli animi. 

1371

 

 

 

 

 

Ott.

Chiesa

Milano

35 lance

Emilia

Gli viene riconosciuta una provvigione mensile di 70 fiorini.

1373

 

 

 

 

 

.................

Milano

Chiesa

 

Lombardia

 

Ago.

Venezia

Padova

 

Lombardia

Parte dalla Lombardia con Osvaldo Buler ed Enrico di Chié e si porta a Venezia.

Sett.

 

 

 

Lombardia e Veneto

Viene diffidato da Bernabò Visconti con gli altri due capitani dall'arrecare danno al Mantovano nella sua marcia di trasferimento.

1375

Chiesa

Firenze

 

 

Milita nella Compagnia Santa dell'Acuto.

1376

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

Si trova nel monastero di San Martino, a San Martino in Campo, dopo la resa delle fortezze di Perugia di fronte agli abitanti; controlla la buona esecuzione dei patti.

1378

 

 

 

 

 

.................

Firenze

Chiesa

 

 

Segue l'Acuto nel suo cambiamento di campo.

Lug.

 

 

 

Toscana

E' a Firenze e con Everardo Lando arma cavalieri alcuni membri dell'ufficio degli Otto della Guerra.

1379

 

 

 

 

 

Apr. mag.

C.di Castello

 

 

Umbria

Viene con Lucio Lando nel contado di Città di Castello. Ha il comando di 3000 cavalli. Si trasferisce nel perugino ed è assoldato da Città di Castello.

Giu.

Mantova

 

 

Lombardia

Ad Acquanegra sul Chiese ed a Medola.

Lug.

 

 

 

Emilia

Si trova verso Brescello.

1384

 

 

 

 

 

Gen.

Perugia

Comp. ventura

100 lance

Umbria

Contrasta la compagnia dell'Acuto, di Giovanni degli Ubaldini e di Riccardo Ramsey.

Feb.

Chiesa

Antipapa

Maresciallo 16 lance

 

Passa nella compagnia dell'Acuto, che lo nomina maresciallo generale della sua compagnia.

Apr.

 

 

 

 

E' nel regno di Napoli. I suoi crediti verso la camera apostolica ammontano a 864 fiorini.

Sett.

Angiò

Napoli

 

Campania e Marche

Affronta le truppe di Carlo di Durazzo per conto di Luigi d'Angiò; alla morte di tale sovrano si trasferisce nelle Marche.

Ott.

Perugia

Angiò

 

Toscana

Arezzo cade nelle mani di Enguerrand di Couchy: i perugini lo inviano con la sua compagnia in soccorso dei fiorentini.

1385

 

 

 

 

 

Mag.

Perugia

Assisi

100 lance

Umbria

Viene condotto per sei mesi dai perugini. Si pone ad Isola Romanesca (Bastia Umbra) e lotta con gli assisati. Assedia in Assisi Guglielmino d'Assisi, che favorisce i Michelotti.

Ago.

 

 

Capitano g.le

Umbria e Toscana

A seguito della malattia di Ugolino da Montemarte, ha il comando delle operazioni, che porta avanti con quotidiane scorrerie nel territorio. Si sposta nel senese e vi è raggiunto da Pandolfo Baglioni, che gli è stato inviato dai priori.

Sett.

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Si unisce con Lucio Lando, Taddeo Pepoli e l'Acuto, per molestare con 2000 cavalli Papiano, Spina Nuova e Cerqueto nel perugino. Per il suo allontanamento gli viene consegnata dai perugini una certa quantità di denaro.

Ott.

Comp. ventura

Fermo

 

Marche

Entra in Mogliano ed in Francavilla d'Ete alla testa di 1000 cavalli e di 3000 arcieri;  Fermo gli riconosce una taglia di 3000 ducati per il possesso del castello della seconda località; altri 1000 gli sono consegnati per la restituzione del boorgo di Francavilla d'Ete.

Nov.

 

 

 

 

Con il Beltoft e Taddeo Pepoli, passa al soldo di Firenze, Bologna, Siena e Perugia per combattere le compagnie di ventura (condotta complessiva di 300 lance).

1387

 

 

 

 

 

Giu.       Umbria
I perugini intercettano un messaggio dei fiorentini diretto a lui ed a Bernardo della Sala.

Ago.

Milano

 

 

Romagna

Viene assoldato da Carlo Malatesta per conto dei Visconti, al fine di sbarrare il passo  al  della Sala condotto, a sua volta, dal signore di Verona Antonio della Scala.

Sett.

Comp.

ventura

Urbino C.di Castello Perugia

 

Umbria

Si congiunge con il della Sala, Guido d'Asciano e Rinaldo Orsini per depredare senza ostacoli i contadi di Gubbio e di Città di Castello. Si impadronisce di Cannara con l'Asciano, entra nel Chiugi, tocca Panicale, Fontignano, San Martino dei Colli e Torgiano devastandone i territori. Respinge un tentativo di Boldrino da Panicale (200 lance), volto ad allontanarlo dal perugino. Conduce il bottino a Cannara e cede, poco dopo, la località per 17000 fiorini.

Nov.

Comp. ventura

Perugia

 

Umbria

Approfitta delle lotte esistenti in Umbria fra Nicola Orsini ed il papa Urbano VI, per congiungersi con 600 cavalli a Bernardo della Sala ed a depredarne il contado. E' affrontato da Boldrino da Panicale con 200 lance.

Dic.

Comp. ventura

Pisa Siena Lucca Firenze

 

Umbria e Toscana

Intervengono vanamente gli ambasciatori di Firenze; si allontana, alfine, dal perugino per mancanza di vettovaglie e raggiunge nei contadi di Gubbio e di Città di Castello l'Asciano, che vi sta stazionando con la sua compagnia di 1000 cavalli. Con il della Sala, l'Asciano e Corrado Lando, prende la strada di Casoli e di Volterra e si accampa nel pisano a Bagno ad Acqua. Scende la Valdarno sino a San Casciano dei Bagni, San Savino, Sant'Agostino e San Giusto alle Monache. Tramite Piero Gaetani, che milita nella medesima compagnia, ottiene dai pisani 8000 fiorini (dei qua li 4000 in pezze di velluto). Ciò non gli impedisce di continuare nelle razzie di bestiame (più di 1000 capi) e di catturare più di 100 uomini. Parte da Cascina, si ferma a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua. I senesi riconoscono alla compagnia 9000 fiorini, dopo che è stato depredato parte del loro territorio; i lucchesi 4000 ed i fiorentini altri 7000, che sono consegnati a Peccioli. Il della Campana si impegna con gli altri condottieri a non recare danni per quattordici mesi al contado di Firenze. Prende la via di Fabbrica, è a Laiatico ed a Volterra.

1388

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Toscana e Umbria

Sosta per alcuni giorni a Colle di Val d'Elsa, danneggia l'aretino e da qui prosegue per Perugia, sempre con il della Sala e l'Asciano.

.................

Comp. ventura

Perugia Chiesa

 

Umbria

Molesta le terre di Fontignano e di Castiglion Fosco, tocca Spello e preda fino ad Assisi.

Apr.

 

 

 

Umbria

Affrontato da 400 lance agli ordini di Ugolino Trinci, deve abbandonare la regione. Vieene contattato con il della Sala dai fiorentini.

Mag.

Comp. ventura

Siena Pisa

 

Toscana

E' accusato dai fiorentini di essersi unito con il Beltoft per compiere alcune scorrerie. E' messo in allerta dall'ambasciatore Fino di Taddeo affinché contrasti tale capitano e gli impedisca di saccheggiare fiorentino, pisano e lucchese. Non se ne dà per inteso e con il della Sala, Bertoldo Saer e l'Asciano, penetra nel senese. Avuti 12000 fiorini dai senesi, si getta nel pisano. Pietro Gambacorta raduna 2000 fanti per difendersi; fiorentini e bolognesi inviano soccorsi al signore di Pisa.

Giu.

Comp. ventura

Lucca

 

Toscana e Umbria

Alla difesa di Pisa si trovano 450 lance e molti fanti. I fuoriusciti che militano nella sua compagnia si impadroniscono di due castelli per trattato: i pisani consegnano allora al della Campana ed agli altri condottieri 13000 fiorini. Ricevuti altri 9000 fiorini dai lucchesi, rientra a Cannara.

Lug.

Comp. ventura

Montecuccoli

 

Toscana

Con Bernardo della Sala, minaccia Alberguccio Montecuccoli che riceve rinforzi dai lucchesi. Gli sono fatti avere 6700 fiorini per allontanarsi.

1389

 

 

 

 

 

Mar.

Antipapa

Chiesa

 

Umbria

Si congiunge con il Beltoft e fronteggia nei pressi di Umbertide il capitano pontificio Pandolfo Malatesta, giunto nel perugino con 2000 cavalli: il della Campana è messo in fuga con la cattura di 50 cavalli e di 200 fanti, nonché la perdita di tutte le salmerie. Fra i suoi uomini sono uccisi 220 cavalli.

Giu.

 

 

 

Toscana

Si trova ad Anghiari per la rassegna dei suoi uomini.

1390

 

 

 

 

Muore.

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