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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1351 |
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Sett. |
Chiesa |
Vico |
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Lazio |
Contrasta le truppe del prefetto
Giovanni di Vico nel Patrimonio (condotta di 15 cavalli e 6 ronzini). |
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1352 |
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Ago. |
Milano |
Perugia |
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Umbria |
Si trova alla difesa di Bettona, allorché
la città viene attaccata da Andrea Salamoncelli. |
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1363 |
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Nov. |
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Umbria |
E' segnalato a Perugia con Giovanni
della Campana; si mette in contatto con Giovanni Acuto per passare agli
stipendi dei pisani contro i fiorentini: chiede una condotta di 50 lance
con uno stipendio di 1500 fiorini, di cui 500 per la sua persona. |
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1364 |
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Mag. |
Pisa |
Firenze |
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Toscana |
Milita nella Compagnia Bianca
di Alberto Sterz. Agli ordini di Anichino di Baumgarten, attacca la porta
di San Gallo a Firenze e vi si distingue con Guglielmo Cogno: si spinge
fin sulla piazza di San Gallo, è affrontato e respinto da Arrigo di
Montfort. Sulla sera si fa notare anche a San Antonio del Vescovo
ed in tale località viene armato cavaliere dal Baumgarten. |
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1368 |
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Primavera |
Chiesa |
Milano |
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Romagna |
Gode di una condotta di 20
cavalli e 7 ronzini. |
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1369 |
Perugia |
Chiesa |
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Lazio e Umbria |
Devasta il viterbese, espugna
Monteverde e vi cattura un arcivescovo. Al termine della spedizione,
ritorna a Perugia dove viene nominato capitano generale Flach di Risach.
Il della Campana rifiuta di giurargli fedeltà; nella città sorge, inoltre,
un grave tumulto che mette in forse la sicurezza dello stesso comune
a seguito di una rissa fra un suo uomo d'arme tedesco ed uno italiano,
che milita con Concio degli Ubaldini. I due condottieri ordinano le
loro schiere a combattimento; intervengono, alla fine, i priori che
riescono a placare gli animi. |
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1371 |
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Ott. |
Chiesa |
Milano |
35 lance |
Emilia |
Gli viene riconosciuta una provvigione
mensile di 70 fiorini. |
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1373 |
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................. |
Milano |
Chiesa |
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Lombardia |
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Ago. |
Venezia |
Padova |
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Lombardia |
Parte dalla Lombardia con Osvaldo
Buler ed Enrico di Chié e si porta a Venezia. |
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Sett. |
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Lombardia e Veneto |
Viene diffidato da Bernabò
Visconti con gli altri due capitani dall'arrecare danno al Mantovano
nella sua marcia di trasferimento. |
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1375 |
Chiesa |
Firenze |
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Milita nella Compagnia Santa
dell'Acuto. |
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1376 |
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Gen. |
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Umbria |
Si trova nel monastero di San
Martino, a San Martino in Campo, dopo la resa delle fortezze di Perugia
di fronte agli abitanti; controlla la buona esecuzione dei patti. |
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1378 |
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................. |
Firenze |
Chiesa |
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Segue l'Acuto nel suo cambiamento
di campo. |
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Lug. |
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Toscana |
E' a Firenze e con Everardo
Lando arma cavalieri alcuni membri dell'ufficio degli Otto della Guerra. |
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1379 |
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Apr. mag. |
C.di Castello |
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Umbria |
Viene con Lucio Lando nel contado
di Città di Castello. Ha il comando di 3000 cavalli.
Si trasferisce nel perugino ed è assoldato da Città di Castello. |
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Giu. |
Mantova |
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Lombardia |
Ad Acquanegra sul Chiese ed
a Medola. |
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Lug. |
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Emilia |
Si trova verso Brescello. |
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1384 |
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Gen. |
Perugia |
Comp. ventura |
100 lance |
Umbria |
Contrasta la compagnia dell'Acuto,
di Giovanni degli Ubaldini e di Riccardo Ramsey. |
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Feb. |
Chiesa |
Antipapa |
Maresciallo 16 lance |
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Passa nella compagnia dell'Acuto,
che lo nomina maresciallo generale della sua compagnia. |
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Apr. |
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E' nel regno di Napoli. I
suoi crediti verso la camera apostolica ammontano a 864 fiorini. |
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Sett. |
Angiò |
Napoli |
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Campania e Marche |
Affronta le truppe di Carlo
di Durazzo per conto di Luigi d'Angiò; alla morte di tale sovrano
si trasferisce nelle Marche. |
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Ott. |
Perugia |
Angiò |
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Toscana |
Arezzo cade nelle mani di Enguerrand
di Couchy: i perugini lo inviano con la sua compagnia in soccorso dei
fiorentini. |
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1385 |
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Mag. |
Perugia |
Assisi |
100 lance |
Umbria |
Viene condotto per sei mesi dai perugini.
Si pone ad Isola Romanesca (Bastia Umbra) e lotta con gli assisati.
Assedia in Assisi Guglielmino d'Assisi, che favorisce i Michelotti. |
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Ago. |
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Capitano g.le |
Umbria e Toscana |
A seguito della malattia di
Ugolino da Montemarte, ha il comando delle operazioni, che porta avanti
con quotidiane scorrerie nel territorio. Si sposta nel senese e vi è
raggiunto da Pandolfo Baglioni, che gli è stato inviato dai priori. |
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Sett. |
Comp. ventura |
Perugia |
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Umbria |
Si unisce con Lucio Lando,
Taddeo Pepoli e l'Acuto, per molestare con 2000 cavalli Papiano, Spina
Nuova e Cerqueto nel perugino. Per il suo allontanamento gli viene consegnata dai perugini
una certa quantità di denaro. |
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Ott. |
Comp. ventura |
Fermo |
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Marche |
Entra in Mogliano
ed in Francavilla d'Ete alla testa di 1000 cavalli e di 3000
arcieri; Fermo gli riconosce
una taglia di 3000 ducati per il possesso del castello della
seconda località; altri 1000 gli sono consegnati per
la restituzione del boorgo di Francavilla d'Ete. |
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Nov. |
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Con il Beltoft e Taddeo Pepoli,
passa al soldo di Firenze, Bologna, Siena e Perugia per combattere le
compagnie di ventura (condotta complessiva di 300 lance). |
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1387 |
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| Giu. |
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Umbria |
I perugini intercettano un messaggio
dei fiorentini diretto a lui ed a Bernardo della Sala. |
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Ago. |
Milano |
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Romagna |
Viene assoldato da Carlo Malatesta
per conto dei Visconti, al fine di sbarrare il passo
al della Sala condotto, a sua volta, dal signore di Verona Antonio
della Scala. |
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Sett. |
Comp.
ventura |
Urbino C.di Castello Perugia |
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Umbria |
Si congiunge con il della Sala,
Guido d'Asciano e Rinaldo Orsini per depredare senza ostacoli i contadi
di Gubbio e di Città di Castello. Si impadronisce di Cannara con l'Asciano,
entra nel Chiugi, tocca Panicale, Fontignano, San Martino dei Colli
e Torgiano devastandone i territori. Respinge un tentativo di Boldrino
da Panicale (200 lance), volto ad allontanarlo dal perugino. Conduce
il bottino a Cannara e cede, poco dopo, la località per 17000 fiorini. |
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Nov. |
Comp. ventura |
Perugia |
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Umbria |
Approfitta delle lotte esistenti
in Umbria fra Nicola Orsini ed il papa Urbano VI, per congiungersi con
600 cavalli a Bernardo della Sala ed a depredarne il contado. E' affrontato
da Boldrino da Panicale con 200 lance. |
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Dic. |
Comp. ventura |
Pisa Siena Lucca Firenze |
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Umbria e Toscana |
Intervengono vanamente gli
ambasciatori di Firenze; si allontana, alfine, dal perugino per mancanza
di vettovaglie e raggiunge nei contadi di Gubbio e di Città di Castello
l'Asciano, che vi sta stazionando con la sua compagnia di 1000 cavalli. Con
il della Sala, l'Asciano e Corrado Lando, prende la strada di Casoli
e di Volterra e si accampa nel pisano a Bagno ad Acqua. Scende la Valdarno
sino a San Casciano dei Bagni, San Savino, Sant'Agostino e San Giusto
alle Monache. Tramite Piero Gaetani, che milita nella medesima compagnia,
ottiene dai pisani 8000 fiorini (dei qua li 4000 in pezze di velluto).
Ciò non gli impedisce di continuare nelle razzie di bestiame (più di
1000 capi) e di catturare più di 100 uomini. Parte da Cascina, si ferma
a Cevoli, Casciana e Bagno ad Acqua. I senesi riconoscono alla compagnia
9000 fiorini, dopo che è stato depredato parte del loro territorio; i lucchesi
4000 ed i fiorentini altri 7000, che sono consegnati a Peccioli. Il della
Campana si impegna con gli altri condottieri a non recare danni per
quattordici mesi al contado di Firenze. Prende la via di Fabbrica, è a Laiatico
ed a Volterra. |
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1388 |
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Gen. |
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Toscana e Umbria |
Sosta per alcuni giorni a Colle
di Val d'Elsa, danneggia l'aretino e da qui prosegue per Perugia, sempre
con il della Sala e l'Asciano. |
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................. |
Comp. ventura |
Perugia Chiesa |
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Umbria |
Molesta le terre di Fontignano
e di Castiglion Fosco, tocca Spello e preda fino ad Assisi. |
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Apr. |
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Umbria |
Affrontato da 400 lance agli
ordini di Ugolino Trinci, deve abbandonare la regione. Vieene contattato
con il della Sala dai fiorentini. |
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Mag. |
Comp. ventura |
Siena Pisa |
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Toscana |
E' accusato dai fiorentini
di essersi unito con il Beltoft per compiere alcune scorrerie. E' messo
in allerta dall'ambasciatore Fino di Taddeo affinché contrasti tale
capitano e gli impedisca di saccheggiare fiorentino, pisano e lucchese.
Non se ne dà per inteso e con il della Sala, Bertoldo Saer e l'Asciano,
penetra nel senese. Avuti 12000 fiorini dai senesi, si getta nel pisano.
Pietro Gambacorta raduna 2000 fanti per difendersi; fiorentini e bolognesi
inviano soccorsi al signore di Pisa. |
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Giu. |
Comp. ventura |
Lucca |
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Toscana e Umbria |
Alla difesa di Pisa si trovano
450 lance e molti fanti. I fuoriusciti che militano nella sua compagnia
si impadroniscono di due castelli per trattato: i pisani consegnano
allora al della Campana ed agli altri condottieri 13000 fiorini. Ricevuti
altri 9000 fiorini dai lucchesi, rientra a Cannara. |
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Lug. |
Comp. ventura |
Montecuccoli |
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Toscana |
Con Bernardo della Sala, minaccia
Alberguccio Montecuccoli che riceve rinforzi dai lucchesi. Gli sono
fatti avere 6700 fiorini per allontanarsi. |
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1389 |
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Mar. |
Antipapa |
Chiesa |
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Umbria |
Si congiunge con il Beltoft
e fronteggia nei pressi di Umbertide il capitano pontificio Pandolfo
Malatesta, giunto nel perugino con 2000 cavalli: il della Campana è messo in fuga con
la cattura di 50 cavalli e di 200 fanti, nonché la perdita di tutte
le salmerie. Fra i suoi uomini sono uccisi 220 cavalli. |
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Giu. |
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Toscana |
Si trova ad Anghiari per la
rassegna dei suoi uomini. |
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1390 |
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Muore. |