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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1436
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Re d'Aragona
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Napoli
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Regno di Napoli
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Combatte gli angioini per conto di Alfonso d'Aragona.
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1437
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Lug.
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Abruzzi
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Affianca Giosia Acquaviva contro gli sforzeschi negli
Abruzzi.
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Napoli
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Re d'Aragona
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Milita agli ordini di Jacopo Caldora.
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1439
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Nov.
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Abruzzi
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Si trova a Sulmona, ove presenzia alle solenni esequie del
Caldora che si svolgono nella chiesa di Santo Spirito.
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1440
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Abruzzi
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E' tra i luogotenenti di Antonio Caldora.
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Ago.
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Napoli
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Angiò
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Campania
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Muta partito su pressione del fratello Angelo di Monforte.
Si impadronisce di Dragonea ai danni di Francesco Boccapianola.
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1441
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Ago.
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200 lance e 100 fanti
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1442
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Mar.
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Napoli
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Sforza
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Marche
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Si reca a Fermo con Raimondo Anichino e visita Alessandro
Sforza, che milita nel campo avversario, per ottenere la liberazione di
Raimondo Caldora. Con l'Anichino si fa mallevadore del Caldora per
l'osservanza di tutti i patti sottoscritti: in caso contrario egli lo avrebbe
trattato come nemico.
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Apr.
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Viene raffermato per un anno.
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Nov.
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Ha in feudo Termoli, Apricena e Campomarino mediante
l'esborso di 4000 ducati.
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1443
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Feb.
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Campania
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E' a Napoli al parlamento generale del regno, effettuatosi
dopo il solenne ingresso nella città di Alfonso d'Aragona.
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1444
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100 lance
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Viene utilizzato dal sovrano in varie missioni diplomatiche.
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1446
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Il re di Napoli, su sua richiesta, ordina che lo zio Riccardo
Gambatesa non sia molestato dai funzionari reali, anche se non ha soddisfatto i dovuti oneri fiscali.
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Dic.
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Napoli
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Venezia
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Lombardia
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Viene inviato in Lombardia in soccorso del duca di Milano
Filippo Maria Visconti, al fine di fronteggiarvi i veneziani.
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1447
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Lazio
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E' a Roma con Onorato Gaetani per rendere omaggio al nuovo
papa Niccolò V.
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Apr.
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Si trova presso Francesco Sforza.
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Lug.
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Consegna allo Sforza, a nome del re di Napoli, i 31000
ducati previsti per il trasferimento di Jesi allo stato della Chiesa.
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Ago.
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Napoli
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Emilia Lombardia
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Si porta nel bolognese con Astorre Manfredi
e Ludovico Gonzaga e sottomette il capoluogo al dominio ecclesiastico.
Raggiunge Pavia con Raimondo Anchino. Alla morte del duca di
Milano Filippo Maria Visconti, cui è stato mandato in
soccorso dal re di Napoli, si trasferisce a Milano.
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Ott.
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Milano
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Venezia
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Lombardia
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Milita al servizio della Repubblica Ambrosiana;
si reca a Pavia con Roberto da San Severino per prendere possesso
della città a nome dello Sforza. Matteo da Bologna
vuole consegnare la cittadella al solo Sforza. Carlo
di Campobasso si reca a Milano con Dolce dell'Anguillara per
sollecitare rinforzi.
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1448
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Gen.
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Emilia
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A Carona nel parmense.
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Feb.
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Campania
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Lo Sforza rimanda Carlo di Campobasso da Alfonso d'Aragona.
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Giu.
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Napoli
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Firenze
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Toscana
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Si trova all'assedio di Piombino.
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Lug.
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Milano
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Venezia
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Emilia
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Ritorna con 1000 cavalli agli stipendi della Repubblica
Ambrosiana. Con Pietro Maria dei Rossi, saccheggia il territorio di Guardasone
detenuto da Jacopo Terzi.
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Ott.
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Parma
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Ferrara
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Emilia
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Sempre con il Rossi, espugna il castello di Noceto appartenente ad
Angelo di San Vitale. Nello stesso mese il comune di Parma gli riconosce 300
ducati per contrastare, con 300 cavalli ed alcuni fanti, gli estensi. Si
porta fino al Taro con Manfredo da Correggio ed il Rossi, ma non trova tracce degli avversari.
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Nov.
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Milano
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Sforza Venezia
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Emilia
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Nel rovesciamento delle alleanze, Francesco Sforza si
unisce con i veneziani contro i milanesi: il Campobasso si mantiene fedele
alla causa ambrosiana, è nominato capitano del popolo di Parma ed è preposto
alla guardia della città, ora minacciata da Alessandro Sforza.
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1449
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Gen.
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Emilia
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Si allontana da Parma e muove verso il Taro alla testa di
1800 cavalli e di 3500 fanti (dei quali, 800 cavalli e 2000 fanti sono assoldati
dagli stessi abitanti). Si collega con Jacopo Piccinino, viene a Collecchio,
costringe a ripiegare Bertoldo d'Este e Jacopo Catalano. Fa inseguire gli
avversari da 200 cavalli leggeri condotti dal Fagiano e prosegue la sua
marcia con il resto dell'esercito. Elude la sorveglianza del Rossi e coglie a
Felino Alessandro Sforza. Il Piccinino non riesce, tuttavia, a congiungersi con
le sue truppe in tempo, per cui battuto, è obbligato a riparare a Parma: il
Fagiano e 500 cavalli sono catturati dai nemici. Il Campobasso respinge un attacco portato
a Parma da Alessandro Sforza, terminato con la morte del Gaino.
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Feb.
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Emilia
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Parma apre le porte a Francesco Sforza ed egli è forzato
ad abbandonare la città.
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Sett.
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Fuoriusciti
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Bologna
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Emilia
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Invia alcune bandiere di fanti in soccorso di Romeo
Pepoli, dei fuoriusciti e dei
pontifici contro i bolognesi, che si
sono ribellati allo stato della
Chiesa.
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Dic.
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Emilia e Romagna
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Si incontra a Medicina con il Gonzaga e coadiuva ancora i
fuoriusciti; ha un colloquio con il governatore pontificio, si sposta in Romagna e da qui
ritorna nel regno di Napoli.
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1451
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Apr.
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Campania
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Viene chiamato con Francesco Pandone a far parte di un
collegio che deve giudicare il duca di Scalea ed il conte di Lauria Francesco
da San Severino.
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1452
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Apr.
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Campania
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Prende parte a Napoli ad una giostra organizzata per la
nascita di Federico d'Aragona, figlio del duca di Calabria Ferrante, tenuto a
battesimo dall'imperatore Federico d'Austria.
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Viene nominato conte di Termoli.
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Napoli
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Firenze
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500 cavalli
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Toscana
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Fronteggia i fiorentini con Giovanni Ventimiglia e Paolo
di Sangro al comando di 6000 cavalli e 4000 fanti.
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1453
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Ott.
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Siena
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Firenze
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Toscana
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Ha dal re di Napoli il permesso di accettare gli stipendi
dei senesi con l'Anichino. Ha ai suoi ordini 500 lance, che sono alloggiate
in parte a Chiusi ed in parte nei castelli della val d'Orcia.
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Toscana
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Alla difesa di Vada, si scontra ripetutamente con
Sigismondo Pandolfo Malatesta, che sta stringendo d'assedio la località. Chiede
soccorsi alla flotta aragonese.
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1454
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Siena
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Pitigliano
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Capitano g.le 500 cavalli
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Toscana
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Affronta il conte di Pitigliano Aldobrandino Orsini.
Conquista Montevitozzo e dà il guasto ai territori di Pitigliano e di Sovana.
Allorché l'Orsini invia le proprie mandrie e le proprie greggi nei
possedimenti degli Anguillara e dei Farnese, esce da Saturnia e con una marcia notturna di quaranta
miglia scorre quei contadi, razzia più di 4000 capi di bestiame, che conduce
nel senese a Montemerano. Sono pure fatti 100 prigionieri, che sono subito
liberati dietro il pagamento di una taglia. Il Campobasso assedia, da ultimo,
Sorano.
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Toscana
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Viene accusato di tradimento dai senesi, a seguito di una
cocente sconfitta da essi patita nei pressi di Sorano. Rinuncia al suo
incarico e si reca a Siena per il saldo delle paghe arretrate; riceve 4000
ducati e viene sostituito nel comando dal Malatesta. La sua campagna termina
con una scorreria verso Monte Argentario e la divisione del bottino fra i
suoi uomini.
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1457
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Con il nipote Cola viene perdonato dal re per tutti i
delitti compiuti.
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1458
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Lug.
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Lazio
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Si reca a Roma con il conte di Sant'Angelo
dal papa Callisto III e, a nome dei baroni napoletani, gli annuncia
che re di Napoli è stato eletto Ferrante d'Aragona.
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Sett. ott.
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Veneto e Romagna
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Si trova a Venezia con il vescovo di Bitonto,
Antonio da Reggio Emilia per informare la Serenissima sulla
rivolta suscitata nel regno dal principe di Taranto Giovanni
Antonio Orsini del Balzo. Al ritorno, si ferma a Forlì con il
prelato.
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Nov.
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Napoli
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Crotone
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Calabria
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In Calabria con 6000 uomini per reprimere
la rivolta del marchese di Crotone Antonio Ventimiglia.
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1459
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Calabria
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Sconfigge i ribelli a Zagarise, Taverna e Sellia.
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Mag.
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Calabria
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Batte ancora il Ventimiglia a Belcastro: molti contadini,
catturati in combattimento, sono passati per le armi per ordine del re.
Assedia Belcastro.
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Calabria
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Si ammala e muore poco dopo.
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Fu considerato uno dei migliori condottieri del regno di
Napoli. Capitano valoroso.
Godeva reputazione in tutta l'Italia.
Ingegnoso, saggio. Prudente.
Forte di corpo, bello di forma, umano e liberale.
Amato da tutti i suoi sudditi.