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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Veneto |
Abita a Padova
nel quartiere di ponte Molino. |
| 1313 |
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| Giu. |
Padova |
Verona |
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Veneto |
Segue Vinciguerra di San Bonifacio
in un vano attacco ai danni di Verona. |
| 1314 |
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| Primavera |
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Veneto |
Affronta nuovamente
gli scaligeri. Cangrande della Scala riceve soccorsi da Matteo
Visconti e dai ghibellini di Bergamo, Piacenza, Modena, Mantova
e Lodi. Gli avversari si accampano prima nei pressi di Abano
Terme e, in un secondo momento, sui colli di Montegalda. |
| Sett. |
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Veneto |
Coopera con
Vanni Scornazzani in un tentativo volto alla conquista di Vicenza.
E' ferito nel combattimento da una freccia ad un piede. Fatto
prigioniero, è condotto nella città. |
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1318 |
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Gen. |
Padova |
Verona |
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Veneto |
Comanda un
distaccamento di truppe e difende le vie di accesso a Padova
allorché la città è attaccata da Cangrande
della Scala. Ricopre l'incarico di podestà a Bassano del Grappa. |
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Veneto |
Lascia Este
per scorrere nel veronese: tocca Montagnana, Cologna Veneta
e mette a ferro e fuooco le campagne circostanti. Allorché
è scoperta una congiura che prevede da parte degli scaligeri
l'occupazione di Lozzo Atestino, Este e Monselice lascia Padova
e marcia contro gli avversari desiderosi di dare alle fiamme
Arquà Petrarca, monte Venda, Cinto Euganeo e Baone. Il
Camposampiero li affronta e li costringe a retrocedere. |
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Lug. |
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Emilia |
Viene esiliato
dai carraresi e dagli altri ghibellini di Padova; segue a Ferrara
Macaruffo dei Macaruffi. |
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Ago. |
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Veneto |
Rientra a Padova. |
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1319 |
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Veneto |
E' investito
con il fratello delle decime di Bronzola dal vescovo di Padova. |
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1320 |
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Gen. |
Padova |
Verona |
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Veneto e A. Adige |
Affianca Ulrico
di Wallsee e Rolando da Piazzola nell' incontro di Bolzano con
il duca Federico d'Austria. |
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Sett. |
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Veneto |
Partecipa alla
battaglia del Bassanello. |
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1321 |
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Feb. |
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Austria |
Con Niccolò
da Carrara ritorna presso il duca Federico d'Austria; è
armato cavaliere. |
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Lug. |
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Germania |
Sempre con
il Carrara, affianca il Wallsee in Gemania. |
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1323 |
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Con Albertino
Mussato si reca presso Enrico, re di Boemia e duca di Carinzia. |
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Mag. |
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1324 |
Padova |
Verona |
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Veneto |
Con Niccolò
e Marsilio da Carrara si oppone al rientro in Padova dei ribelli
filoscaligeri. Spinge, pure, il vicario del duca di Carinzia
a venire nel trevigiano contro gli avversari di sempre. |
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1325 |
Ferrara |
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Veneto e Emilia |
Viene esiliato
da Marsilio da Carrara per il ruolo avuto nella rivolta di Paolo
Dente contro i carraresi. E' confinato a Venezia; rompe il bando
e preferisce porsi al servizio degli estensi con Corrado da
Vigonza. |
| 1326 |
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| Mar. |
Fuoriusciiti |
Padova |
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Veneto ed Emilia |
Scende per
il Po fino a Chioggia; con Corrado da Vigonza ed altri fuoriusciti
si impadronisce della torre del Curano ai confini dello stato
padovano. E' obbligato ad abbandonare la fortezza dopo breve
tempo a seguito dell'assalto delle ilizie tedesche condotte
da Niccolò e da Marsilio da Carrara. Il Vigonza, catturato
in una palude, è decapitato. Il Camposampiero riesce
a sfuggire ai carraresi e si rifugia nuovamente a Ferrara. |
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1327 |
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Emilia |
E' nominato
da Rinaldo d'Este suo luogotenente. |
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1330 |
Ferrara |
Chiesa Impero |
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Emilia |
Combatte i
pontifici con Rinaldo, Obizzo e Niccolò d'Este. |
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1331 |
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I veneziani
gli concedono la loro cittadinanza. |
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1332 |
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Sett. |
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Capitano g.le |
Emilia |
Ha da Rinaldo
d'Este il comando delle truppe contro l'imperatore Giovanni
di Boemia. Alla testa di 1100 cavalli e fanti, assedia il castello
di San Felice sul Panaro. Fa costruire una bastia; quando le
milizie scaligere abbandonano quelle della lega, viene affrontato
da Carlo di Boemia e dal cardinale legato Bertrando del Poggetto
che escono da Parma con 800 cavalli. |
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Dic. |
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Emilia |
E' attaccato
dalla cavalleria che proviene da Modena. Giovanni di Boemia
è sbalzato due volte da cavallo; allorché la fanteria
estense, sicura della vittoria, incomincia a depredare il campo,
l'esercito collegato è sconfitto e disperso. Nella battaglia
muoiono, d'ambo le parti, 800 cavalli e numerosissimi fanti.
Il Camposampiero è catturato con Bartolomeo Boschetti, Guglielmo
Scannacci ed altri 700 uomini. |
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Germania |
Viene condotto
prigioniero in Germania e potrà recuperare la libertà
solo anni dopo dietro il pagamento di una taglia di 3000 fiorini.
Ritorna alla corte degli estensi. |
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1340 |
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Emilia |
E' procuratore
di Obizzo d'Este nelle trattative iniziate con gli ambasciatori
veneziani, poste per dirimere un conflitto tra scaligeri e Gonzaga
da un lato, ed estensi e Taddeo Pepoli dall'altro. |
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1343 |
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Gen. |
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Riceve l'investitura
delle decime di Ronchi, nel padovano, dal vescovo della città. |
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Lug. |
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Veneto |
Muore. E' sepolto
a Padova nella chiesa di San Giacomo, più tardi demolita. |
Capitano valoroso.
Capitano famoso.