Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0349      LUCA DI CANALE  Umbro

               + 1400 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1392

Fuoriusciti

Chiesa

 

Umbria

Milita nel perugino per Biordo dei Michelotti contro i pontifici.

1393

 

 

 

 

 

Apr.

Fuoriusciti

Fermo

 

Marche

Con Mostarda da Forlì appoggia i fuoriusciti di Fermo contro il signore della città Antonio Aceti. Le sue scorrerie arrivano fino al monte della Vergine fuori la porta di San Giuliano. Sua base d'appoggio è Montegranaro. Presto viene affrontato da Ottobono Terzi, Marino di Santa Vittoria ed il Malcorpo assoldati dall'Aceti.

Mag.

Fuoriusciti

Perugia

 

Umbria

Lascia la Marca con Edoardo dei Michelotti a seguito della caduta di Città della Pieve in potere di Pandolfo e Pelino Baglioni, nemici del partito dei raspanti e dei Michelotti. Si collega a Montemarte con Francesco da Montemarte (200 cavalli) e con appartenenti al medesimo partito libera la rocca di Città della Pieve dall'assedio postovi dagli avversari e si impadronisce per trattato di tale località. Di seguito scaccia i Baglioni anche da Piegaro.

Sett.

 

 

 

Umbria

Imprigiona nel castello di Monte Penna Andrea Tomacelli, fratello del papa Bonifacio IX.

1394

 

 

 

 

 

Feb.

Comp. ventura

Fermo

 

Marche

A metà mese entra in Montegranaro con 150 cavalli. Si accorda con Andrea Zeno che ha scacciato il fratello Marco dalla città; entra nel cassero e ne espelle il podestà Angelo di Bernardo, inviato da Fermo.

Mar.

Fuoriusciti

Fermo

 

Marche

Fa uscire da Montegranaro il castellano Andrea Bernardi, che ritorna a Femo. Si unisce, indi, con Mostarda da Forlì, e con 400 cavalli depreda il fermano; si impossessa  di Santa Maria delle Vergini (Santa Maria), ove fa 70 prigionieri e si appropria di 50 buoi e di 70 asini. Viene affrontato da Ottobono Terzi, da Azzo da Castello e da Biordo dei Michelotti che lo forzano ad asserragliarsi in Montegranaro con i fuoriusciti di Fermo.

Apr.

Chiesa

 

 

Marche

Al soldo del vicerettore della Marca.

1395

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Marche

A Montegranaro. Con Mostarda da Forlì, Piero da Castello e Neri da Faenza, riceve dai maceratesi 680 ducati a saldo della condotta con i  pontifici.

Giu.

Fermo Ancona Recanati

Fuoriusciti

300 cavalli

Marche

Contrasta ancora il Michelotti che sta infestando le Marche con una compagnia di 2500 cavalli. Abbandona Conte da Carrara, allorché tale condottiero si accorda con il capitano perugino e si pone nell'agro di San Giusto. Si scontra con l'avversario. Il Canale, ferito alla gola da un verrettone, lascia il campo, raggiunge il mare e si imbarca su un piccolo naviglio per recarsi a Civitanova Marche con Rosso di San Ginesio ed altri compagni. Gli abitanti di Grottammare armano alcune barche e lo catturano in mare. E' consegnato ai priori di Fermo.

Lug.

 

 

 

Marche

Condotto a Fermo, vi è imprigionato probabilmente perché sospettato di tradimento; nella città si reca Smeduccio Smeducci al fine di ottenere la sua liberazione per conto del Michelotti.

Dic.

 

 

 

Marche

E' rilasciato solo quando il Michelotti restituisce Montegranaro ai fermani in cambio di 6500 ducati.

1396

 

 

 

 

 

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Fuoriusciti Fermo

Chiesa

 

Marche

Affianca nelle Marche Mostarda da Forlì, Piero da Castel Modenese e Neri da  Faenza.

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Comp. ventura

Firenze

 

Toscana

Segue in Toscana Alberico da Barbiano contro i fiorentini.

Nov.

Pisa

Gambacorta

 

Toscana

Prende la strada della Maremma ed entra alla guardia di Pisa con 400 cavalli e 400 fanti per difendere la città dagli attacchi dei Gambacorta. Lascia Pisa e si sposta a Pietrasanta, per distruggere gli steccati e le bertesche lucchesi che ostacolano il transito al capitano visconteo Paolo Savelli diretto a Pisa.

Dic.

Milano

Firenze

300 cavalli e 300 fanti

Toscana

Milita agli ordini del  Savelli.

1397

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Toscana

Appoggia il Barbiano sotto Lucca, per aspettare l'esito di un trattato ordito a San Miniato a favore dei viscontei.

Ago. sett.

 

 

 

Toscana

E' sempre nel pisano. Si avvia con 200 cavalli per la strada di Castelvecchio di Compoto (Castelvecchio Pascoli) e per Capannori inizia a scorrere il lucchese. Dopo una scaramuccia con gli avversari usciti da Lucca, si trasferisce con i prigionieri ed il bestiame predato (60 capi) in val di Serchio. A settembre è segnalato sempre in Toscana

1398

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

A Pisa. Con Giovanni Colonna, Antonio Porro, Giovanni da Fighino e lo stesso Visconti è tra i mallevadori dei patti che portano alla liberazione del Savelli a seguito alla cattura di tale condottiero da parte dei d'Appiano, signori della città.

Mag.

 

 

 

Toscana

Si trova vicino a Barbialla con 150 cavalli e 300 fanti, per averne la rocca mediante un complotto ordito con il locale castellano. I fiorentini prevengono il suo intervento e fanno prigionieri fra i suoi uomini tutti i cavalli e 100 fanti. A fine mese, vi è la firma di una tregua fra le parti ed il Canale è ricondotto da Gian Galeazzo Visconti.

1399

 

 

 

 

 

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Pisa

 

 

Toscana

Passa al servizio di Gherardo d'Appiano.

Feb.

 

 

 

Toscana

Sostiene la signoria dei d'Appiano in Pisa, quando nella città sorgono dei tumulti per le voci inerenti la cessione della città al duca di Milano.

1400

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Capitano di grande valore.

Insigne capitano di cavalleria.