| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1322 |
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Toscana |
E' espulso
da Pistoia con altri guelfi da Castruccio Castracani e da Filippo
Tedici. |
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1328 |
Fuoriusciti |
Pistoia |
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Emilia e Toscana |
Si trova a
Modena. Alla notizia della morte del Castracani, riunisce molti
fuoriusciti e, con l'aiuto scoperto dei fiorentini, si impossessa
nella montagna pistoiese di Crespole e di Calamecca. Muove contro
di lui Giovanni Panciatichi che, con gli uomini della sua fazione,
lo scaccia da tali località con fieri assalti. |
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1329 |
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Mag. |
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Toscana |
Viene stipulata
a Prato la pace fra i contendenti. Il Cancellieri restituisce
i castelli ancora nelle sue mani e gli sono ridati i beni confiscatigli
in precedenza. A Firenze si rappacifica con il Panciatichi e
può rientrare in Pistoia con l'avversario. |
| .............. |
Cancellieri |
Panciatichi |
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Toscana |
Aiutato
nascostamente dai fiorentini ed avendo a disposizione molto
denaro, si porta nella montagna pistoiese e si impadroniisce
di alcuni castelli. Il Panciatichi gli si oppone con la sua
fazione e gli impedisce di insignorirsi di tale territorio.
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| 1333 |
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Toscana |
Con Simone Peruzzi viene armato
cavaliere dal consiglio del popolo di Pistoia. |
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1334 |
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Gen. |
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Umbria |
E' eletto podestà
di Perugia per il primo semestre. Prima di occupare l'incarico
è armato cavaliere sul sepolcro del padre dal fiorentino Simone
Peruzzi. |
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Lug. |
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Emilia |
Diviene capitano
del popolo a Bologna per un anno. |
| 1335 |
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Emilia |
Rimane a Bologna. E' eletto podestà
della città. |
| 1337 |
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Emilia |
Opera sempre a Bologna con l'incarico
di capitano del popolo. |
| 1339 |
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Toscana |
Podestà a San Gimignano. |
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1341 |
Firenze |
Arezzo |
Capitano g.le |
Toscana |
Combatte i
Tarlati. Saccheggia Bibbiena, entra in Arezzo e fa abbattere
le case dei Tarlati e dei loro fautori. |
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1342 |
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Non accetta
la podesteria di Orvieto. |
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1343 |
Rivoltosi |
Firenze |
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Toscana |
Coopera a cacciare
da Pistoia gli ufficiali del duca di Atene; si porta a Firenze
con il Panciatichi e si congratula con il comune per l'espulsione
di Gualtieri di Brienne. |
| 1345 |
Perugia |
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Capitano g.le |
Umbria |
Viene nominato capitano della taglia
guelfa a Perugia. |
| 1346 |
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Umbria |
Podestà di Gubbio |
| 1347 |
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Marche |
Esercita la podesteria in Ancona
per il secondo semestre. |
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1349 |
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.............. |
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Toscana |
Riprende le
sue lotte con i Panciatichi in Pistoia: viene firmata una nuova
pace. |
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Lug. |
Cancellieri |
Pistoia |
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Toscana |
Cerca di insignorirsi
di Pistoia. Raccoglie i suoi seguaci e dà l'assalto alla piazza
ed al palazzo dei capitani. I magistrati accorrono prontamente,
il tentativo viene respinto e le sue case (come quelle dei famigliari)
sono bruciate. Si rinchiude inizialmente nella casa dei Banducchi,
suoi amici, mentre i suoi partigiani fuggono dalla città
per la porta di San Marco. I Panciatichi distruggono le case
dei Cancellieri. Egli scala di notte le mura e raggiunge a Marliana
i suoi fautori. Si impadronisce di tale castello e vi si fortiifica.
E' dichiarato ribelle e traditore della patria dal Panciatichi.
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| 1350 |
Cancellieri |
Panciatichi |
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Toscana |
E' costretto
a rappacificarsi in Pistoia con il rivale a nome delle rispettive
fazioni. Sono entrambi condannati al pagamento di una multa
di 500 lire e costretti a ratificare la pace con giuramento
in pieno consiglio. Quando viene a conoscenza che i fiorentini
si sono assunti l'onere di difendere Pistoia da eventuali attacchi
dei ghibellini, si rifugia a Firenze e fa credere al comune
che il Panciatichi si sia alleato con l'arcivescovo di Milano
Giovanni Visconti. In Firenze viene accusato di tradimento a
seguito di una falsa denuncia da parte del suo parente Schiatta
Cancellieri, appartenente alla fazione ghibellina. E' assolto. |
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1351 |
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Mar. |
Firenze |
Pistoia |
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Toscana |
I fiorentini
gli danno il comando di un buon numero di cavalli e di fanti
e gli ordinano di assalire Pistoia. Si presenta notettempo davanti
alla città , certo della sollevazione del popolo a suo
favore e dell'ausilio del presidio fiorentino che si trova già
in Pistoia agli ordini di Andrea Salamoncelli. Il Cancellieri
scala le mura ed irrompe nella piazza con i suoi uomini; occupa
il Palazzo degli Anziani; la sollevazione provoca l'intervento
dei partigiani dei Panciatichi. Il Salamoncelli, nel frattempo,
non interviene a suo favore perché non è stato informato
del suo arrivo dal notaio Pietro Mancini, avendo costui perso
tempo per fermarsi a Prato a dormire. Il Cancellieri è
costretto a darsi alla fuga; si accampa fuori porta Caldatica.
I fiorentini, da lui avvisati dell'esito dell'azione, inviano
12000 fanti e 800 cavalli al fine di assediare Pistoia. |
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Apr. |
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Toscana |
I fiorentini
si interpongono nuovamente; è sottoscritta la pace tra la fazione
dei Cancellieri e quella dei Panciatichi, per cui egli può rientrare
in Pistoia con i suoi seguaci; è pure risarcito delle
perdite subite. Albertaccio Ricasoli vierne scelto dai fiorentini
come loro capitano; i pistoiesi eleggono come proprio rappresentante
il senese Geri Salimbeni. |
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Giu. lug. |
Perugia |
Gubbio |
Capitano di guerra |
Umbria |
Combatte il
signore di Gubbio Giovanni Gabrielli. Si congiunge con Tommaso
d'Alviano, si accampa a Santa Maria del Figliuolo, nei pressi
della porta di San Donato, ed assedia Gubbio per trentuno giorni.
All'avvicinarsi di truppe viscontee giunte in aiuto del Gabrielli,
è obbligato a ripiegare. |
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Ago. |
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Toscana |
Viene inviato
in soccorso di Scarperia con 1000 cavalli tedeschi: i viscontei
sono for zati a desistere dall'assedio del castello. |
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1352 |
Firenze |
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Toscana |
Gli viene concessa
la cittadinanza fiorentina insieme con il Panciatichi. |
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1354 |
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Ferrara |
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Emilia |
Passa al servizio
del marchese di Ferrara Aldobrandino d'Este. |
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Lug. |
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Emilia |
E' eletto podestà
di Modena e manterrà tale carica per cinque anni fino
al 1459. |
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.............. |
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Emilia |
Viene pure
nominato capitano di guerra di Modena. |
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1356 |
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Feb. |
Ferrara |
Milano |
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Emilia |
Sconfigge i
viscontei a San Polo d'Enza. |
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1357 |
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Lug. |
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Emilia |
Segue Feltrino
Gonzaga con 1500 cavalli e 4000 fanti bolognesi; varca il Panaro
a San Cesario, tocca Piumazzo ed a Calcara sul Samoggia sorprende
Galeazzo Pio. |
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1359 |
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Gen. |
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Emilia |
Cessa dal suo
incarico di podestà di Modena. |
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Apr. |
Firenze |
Comp. ventura |
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Toscana |
Contrasta la
Grande Compagnia del conte Lando alla testa di 12 cavalli, di
600 fanti, di cui 300 pistoiesi e 300 di altri comuni vicini. |
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Lug. |
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Toscana |
E' mandato
da Pandolfo Malatesta a San Piero in Campo con 500 cavalli.
Con la fuga degli avversari dal "campo delle mosche", perseguita
i venturieri con numerose scaramucce. |
| 1360 |
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Viene chiamato a far parte del consiglio
dell'imperatore Carlo di Boemia. |
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1362 |
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Apr. |
Ferrara |
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Emilia |
Ha il compito
da Niccolò, Ugo ed Alberto d'Este di stipulare una lega con
il cardinale Egidio Albornoz in funzione antiviscontea. |
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Sett. |
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Emilia |
A Ferrara per
appianare le divergenze sorte tra estensi e carraresi riguardo
al Polesine di Rovigo. |
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1364 |
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Apr. |
Firenze |
Pisa |
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Toscana |
Fronteggia
la Compagnia Bianca di Alberto Sterz. |
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Mag. |
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Toscana |
Compie una
scorreria fino a San Piero a Grado nei pressi di Pisa, espugna
Livorno e ne dà alle fiamme il castello. |
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Lug. |
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Toscana |
Agli ordini
di Galeotto Malatesta, partecipa alla battaglia di Cascina (1000
morti nel combattimento e 2000 uomini catturati ai pisani). |
| 1367 |
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| .............. |
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Emilia |
Rappresenta
gli estensi a Bologna nelle trattative concernenti una lega
con il signore di Padova Francesco da Carrara ed il legato pontificio. |
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.............. |
Napoli |
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Francia |
Nello stesso
anno si reca ad Avignone, presso il papa Clemente VI, per conto
della regina di Napoli Giovanna d'Angiò. Nell'occasione viene
nominato conte palatino dall'imperatore Carlo di Boemia. Ottiene
pure dal cardinale Albornoz la signoria di Francavilla d'Ete
nel fermano. La proprietà di tale feudo gli è
contestata. Il Cancellieri sostiene una geossa causa per agodere
i diritti feudali legati a tale località. La sentenza
gli sarà sfavorevole. |
| .............. |
Firenze |
Tarlati |
Capitano g.le |
Toscana |
Combatte
i Tarlati. Mette a sacco Bibbiena ed altri loro castelli del
Casentino. Si porta ad Arezzo e fa spianare le loro case e quelle
dei loro seguaci. |
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1370 |
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| .............. |
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Emilia |
E' segnalato
nuovamente a Bologna in occasione della creazione di una lega
in funzione antiviscontea. E' testimone dell'atto di sottomissione
dei perugini al papa Urbano V. |
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.............. |
Ferrara |
Milano |
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Nov. |
Chiesa |
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Emilia |
Presenzia a
Bologna alla sottoscrizione della pace tra il papa Urbano V
ed il comune di Perugia. |
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Lazio |
Affianca
il pontefice a Viterbo. Scorta con i suoi uomini Urbano V nel
suo viaggio di ritorno verso Avignone, allorché il corteo
attraversa la Toscana. |
| 1376 |
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Emilia |
Viene chiamato
a far parte del consiglio del marchese d'Este. |
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1377 |
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Umbria |
E' nominato
capitano del popolo a Gubbio per sei mesi (stipendio di 750
fiorini). |
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1378 |
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Mar. |
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Emilia |
Muore a Ferrara
ai primi del mese. E' sepolto nella chiesa di San Domenico in
una cappella da lui fatta edificare. Ai suoi funerali intervengono
Alberto ed Obizzo d'Este e tutta la nobiltà ferrarese.
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Ardente guelfo. "Uno dei più valorosi
capitani del suo tempo." Tiribilli-Giuliani