Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0351      RICCIARDO CANCELLIERI  Di Pistoia. Conte palatino. Guelfo. Signore di Francavilla d'Ete nel fermano.

               1303 - 1378 (marzo)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1322

 

 

 

Toscana

E' espulso da Pistoia con altri guelfi da Castruccio Castracani e da Filippo Tedici.

1328

Fuoriusciti

Pistoia

 

Emilia e Toscana

Si trova a Modena. Alla notizia della morte del Castracani, riunisce molti fuoriusciti e, con l'aiuto scoperto dei fiorentini, si impossessa nella montagna pistoiese di Crespole e di Calamecca. Muove contro di lui Giovanni Panciatichi che, con gli uomini della sua fazione, lo scaccia da tali località con fieri assalti.

1329

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Toscana

Viene stipulata a Prato la pace fra i contendenti. Il Cancellieri restituisce i castelli ancora nelle sue mani e gli sono ridati i beni confiscatigli in precedenza. A Firenze si rappacifica con il Panciatichi e può rientrare in Pistoia con l'avversario.

.............. Cancellieri Panciatichi   Toscana
Aiutato nascostamente dai fiorentini ed avendo a disposizione molto denaro, si porta nella montagna pistoiese e si impadroniisce di alcuni castelli. Il Panciatichi gli si oppone con la sua fazione e gli impedisce di insignorirsi di tale territorio.
1333       Toscana Con Simone Peruzzi viene armato cavaliere dal consiglio del popolo di Pistoia.

1334

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Umbria

E' eletto podestà di Perugia per il primo semestre. Prima di occupare l'incarico è armato cavaliere sul sepolcro del padre dal fiorentino Simone Peruzzi.

Lug.

 

 

 

Emilia

Diviene capitano del popolo a Bologna per un anno.

1335       Emilia Rimane a Bologna. E' eletto podestà della città.
1337       Emilia Opera sempre a Bologna con l'incarico di capitano del popolo.
1339       Toscana Podestà a San Gimignano.

1341

Firenze

Arezzo

Capitano g.le

Toscana

Combatte i Tarlati. Saccheggia Bibbiena, entra in Arezzo e fa abbattere le case dei Tarlati e dei loro fautori.

1342

 

 

 

 

Non accetta la podesteria di Orvieto.

1343

Rivoltosi

Firenze

 

Toscana

Coopera a cacciare da Pistoia gli ufficiali del duca di Atene; si porta a Firenze con il Panciatichi e si congratula con il comune per l'espulsione di Gualtieri di Brienne.

1345 Perugia   Capitano g.le Umbria Viene nominato capitano della taglia guelfa a Perugia.
1346       Umbria Podestà di Gubbio
1347       Marche Esercita la podesteria in Ancona per il secondo semestre.

1349

 

 

 

 

 

..............

 

 

 

Toscana

Riprende le sue lotte con i Panciatichi in Pistoia: viene firmata una nuova pace.

Lug.

Cancellieri

Pistoia

 

Toscana

Cerca di insignorirsi di Pistoia. Raccoglie i suoi seguaci e dà l'assalto alla piazza ed al palazzo dei capitani. I magistrati accorrono prontamente, il tentativo viene respinto e le sue case (come quelle dei famigliari) sono bruciate. Si rinchiude inizialmente nella casa dei Banducchi, suoi amici, mentre i suoi partigiani fuggono dalla città per la porta di San Marco. I Panciatichi distruggono le case dei Cancellieri. Egli scala di notte le mura e raggiunge a Marliana i suoi fautori. Si impadronisce di tale castello e vi si fortiifica. E' dichiarato ribelle e traditore della patria dal Panciatichi.

1350 Cancellieri Panciatichi   Toscana
E' costretto a rappacificarsi in Pistoia con il rivale a nome delle rispettive fazioni. Sono entrambi condannati al pagamento di una multa di 500 lire e costretti a ratificare la pace con giuramento in pieno consiglio. Quando viene a conoscenza che i fiorentini si sono assunti l'onere di difendere Pistoia da eventuali attacchi dei ghibellini, si rifugia a Firenze e fa credere al comune che il Panciatichi si sia alleato con l'arcivescovo di Milano Giovanni Visconti. In Firenze viene accusato di tradimento a seguito di una falsa denuncia da parte del suo parente Schiatta Cancellieri, appartenente alla fazione ghibellina. E' assolto.

1351

 

 

 

 

 

Mar.

Firenze

Pistoia

 

Toscana

I fiorentini gli danno il comando di un buon numero di cavalli e di fanti e gli ordinano di assalire Pistoia. Si presenta notettempo davanti alla città , certo della sollevazione del popolo a suo favore e dell'ausilio del presidio fiorentino che si trova già in Pistoia agli ordini di Andrea Salamoncelli. Il Cancellieri scala le mura ed irrompe nella piazza con i suoi uomini; occupa il Palazzo degli Anziani; la sollevazione provoca l'intervento dei partigiani dei Panciatichi. Il Salamoncelli, nel frattempo, non interviene a suo favore perché non è stato informato del suo arrivo dal notaio Pietro Mancini, avendo costui perso tempo per fermarsi a Prato a dormire. Il Cancellieri è costretto a darsi alla fuga; si accampa fuori porta Caldatica. I fiorentini, da lui avvisati dell'esito dell'azione, inviano 12000 fanti e 800 cavalli al fine di assediare Pistoia.

Apr.

 

 

 

Toscana

I fiorentini si interpongono nuovamente; è sottoscritta la pace tra la fazione dei Cancellieri e quella dei Panciatichi, per cui egli può rientrare in Pistoia con i suoi seguaci; è pure risarcito delle perdite subite. Albertaccio Ricasoli vierne scelto dai fiorentini come loro capitano; i pistoiesi eleggono come proprio rappresentante il senese Geri Salimbeni.

Giu. lug.

Perugia

Gubbio

Capitano di guerra

Umbria

Combatte il signore di Gubbio Giovanni Gabrielli. Si congiunge con Tommaso d'Alviano, si accampa a Santa Maria del Figliuolo, nei pressi della porta di San Donato, ed assedia Gubbio per trentuno giorni. All'avvicinarsi di truppe viscontee giunte in aiuto del Gabrielli, è obbligato a ripiegare.

Ago.

 

 

 

Toscana

Viene inviato in soccorso di Scarperia con 1000 cavalli tedeschi: i viscontei sono for zati a desistere dall'assedio del castello.

1352

Firenze

 

 

Toscana

Gli viene concessa la cittadinanza fiorentina insieme con il Panciatichi.

1354

 

 

 

 

 

..............

Ferrara

 

 

Emilia

Passa al servizio del marchese di Ferrara Aldobrandino d'Este.

Lug.

 

 

 

Emilia

E' eletto podestà di Modena e manterrà tale carica per cinque anni fino al 1459.

..............

 

 

 

Emilia

Viene pure nominato capitano di guerra di Modena.

1356

 

 

 

 

 

Feb.

Ferrara

Milano

 

Emilia

Sconfigge i viscontei a San Polo d'Enza.

1357

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Emilia

Segue Feltrino Gonzaga con 1500 cavalli e 4000 fanti bolognesi; varca il Panaro a San Cesario, tocca Piumazzo ed a Calcara sul Samoggia sorprende Galeazzo Pio.

1359

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Cessa dal suo incarico di podestà di Modena.

Apr.

Firenze

Comp. ventura

 

Toscana

Contrasta la Grande Compagnia del conte Lando alla testa di 12 cavalli, di 600 fanti, di cui 300 pistoiesi e 300 di altri comuni vicini.

Lug.

 

 

 

Toscana

E' mandato da Pandolfo Malatesta a San Piero in Campo con 500 cavalli. Con la fuga degli avversari dal "campo delle mosche", perseguita i venturieri con numerose scaramucce.

1360         Viene chiamato a far parte del consiglio dell'imperatore Carlo di Boemia.

1362

 

 

 

 

 

Apr.

Ferrara

 

 

Emilia

Ha il compito da Niccolò, Ugo ed Alberto d'Este di stipulare una lega con il cardinale Egidio Albornoz in funzione antiviscontea.

Sett.

 

 

 

Emilia

A Ferrara per appianare le divergenze sorte tra estensi e carraresi riguardo al Polesine di Rovigo.

1364

 

 

 

 

 

Apr.

Firenze

Pisa

 

Toscana

Fronteggia la Compagnia Bianca di Alberto Sterz.

Mag.

 

 

 

Toscana

Compie una scorreria fino a San Piero a Grado nei pressi di Pisa, espugna Livorno e ne dà alle fiamme il castello.

Lug.

 

 

 

Toscana

Agli ordini di Galeotto Malatesta, partecipa alla battaglia di Cascina (1000 morti nel combattimento e 2000 uomini catturati ai pisani).

1367          
..............       Emilia
Rappresenta gli estensi a Bologna nelle trattative concernenti una lega con il signore di Padova Francesco da Carrara ed il legato pontificio.

..............

Napoli

 

 

Francia

Nello stesso anno si reca ad Avignone, presso il papa Clemente VI, per conto della regina di Napoli Giovanna d'Angiò. Nell'occasione viene nominato conte palatino dall'imperatore Carlo di Boemia. Ottiene pure dal cardinale Albornoz la signoria di Francavilla d'Ete nel fermano. La proprietà di tale feudo gli è contestata. Il Cancellieri sostiene una geossa causa per agodere i diritti feudali legati a tale località. La sentenza gli sarà sfavorevole.

.............. Firenze Tarlati Capitano g.le Toscana
Combatte i Tarlati. Mette a sacco Bibbiena ed altri loro castelli del Casentino. Si porta ad Arezzo e fa spianare le loro case e quelle dei loro seguaci.

1370

 

 

 

 

 

..............       Emilia
E' segnalato nuovamente a Bologna in occasione della creazione di una lega in funzione antiviscontea. E' testimone dell'atto di sottomissione dei perugini al papa Urbano V.

..............

Ferrara

Milano

 

 

 

Nov.

Chiesa

 

 

Emilia

Presenzia a Bologna alla sottoscrizione della pace tra il papa Urbano V ed il comune di Perugia.

..............       Lazio
Affianca il pontefice a Viterbo. Scorta con i suoi uomini Urbano V nel suo viaggio di ritorno verso Avignone, allorché il corteo attraversa la Toscana.
1376       Emilia
Viene chiamato a far parte del consiglio del marchese d'Este.

1377

 

 

 

Umbria

E' nominato capitano del popolo a Gubbio per sei mesi (stipendio di 750 fiorini).

1378

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Emilia

Muore a Ferrara ai primi del mese. E' sepolto nella chiesa di San Domenico in una cappella da lui fatta edificare. Ai suoi funerali intervengono Alberto ed Obizzo d'Este e tutta la nobiltà ferrarese.

QUATTRO CITAZIONI

Ardente guelfo. "Uno dei più valorosi capitani del suo tempo." Tiribilli-Giuliani