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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1416
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Fuoriusciti
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Bologna
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Emilia
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Dopo l'accordo di Antongaleazzo Bentivoglio con Braccio di
Montone, è dato in ostaggio a qust'ultimo a garanzia dei patti stipulati.
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1428
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Primavera
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Canedoli
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Chiesa
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Emilia
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Con i fratelli e molti cittadini, si ribella al legato
pontificio, il cardinale Niccolò Albergati. Intervengono, vanamente, a favore
del presule i partigiani del Bentivoglio, che non riescono ad impedire il
prevalere della sua fazione.
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1430
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Lug.
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Bologna
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Chiesa
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Emilia
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Bologna si ribella ancora al papa Martino V. Il Canedoli difende la
città dagli attacchi portati da Jacopo Caldora; è ferito alla faccia da una freccia.
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1431
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Apr.
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Emilia
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I bolognesi cedono al nuovo papa Eugenio IV. Il Canedoli
affianca il governatore Giovanni Boschi nel suo ingresso nella città; egli
porta il gonfalone del pontefice, mentre Carlo Zambeccari sostiene quello della
Chiesa.
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Mag.
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Chiesa
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Emilia
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Si porta a San Giovanni in Persiceto, dove sta il vescovo di
Tarpeja Nicola Acciapaccia.
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Giu.
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Chiesa
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Bentivoglio
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Emilia
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Con Tommaso Ghislieri (200 fanti), sventa in San Giovanni
in Persiceto un tentativo di impadronirsi del castello portato dai
partigiani del Bentivoglio.
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Venezia
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Milano
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500 cavalli
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Lombardia
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Nov.
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Venezia
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Impero
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Friuli
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In Friuli, per fronteggiare gli ungheri dell'imperatore
Sigismondo. Con Battista Capece attraversa il Piave al comando di 800
cavalli; si congiunge con le milizie locali, prende la via di Cividale del
Friuli, muove contro gli assalitori e li incalza fino a Rosazzo.
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1432
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Mar.
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Venezia
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Milano
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Lombardia
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E' informato preventivamente dell'incarceramento del
Carmagnola.
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1433
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Apr.
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Gli viene rinnovata la condotta per sei mesi di ferma e
sei di rispetto.
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1434
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Mag.
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Milano
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Chiesa Venezia
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Emilia
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Licenziato, passa agli stipendi del duca di Milano Filippo
Maria Visconti. Si collega con Niccolò Piccinino per attaccere Bologna, alla
cui difesa si trovano i capitani veneziani Gattamelata e Brandolino
Brandolini. Si impadronisce di San Giovanni in Persiceto ed ha l'appoggio dei
fratelli Battista e Bartolomeo.
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Giu.
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Emilia e Veneto
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Il castello di San Giovanni in Persiceto cade nelle mani
degli avversari; il Canedoli si appresta ad assediarlo con 400 cavalli.
Attaccato dal Gattamelata, si arrende a patti: gli è promessa la libertà, è
invece mandato prigioniero a Venezia..
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1435
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Apr.
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Toscana
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Condotto a Firenze, dove risiede Eugenio IV, viene rinchiuso nel
carcere duro delle Stinche.
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Mag.
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Toscana
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Cerca di fuggire: il tentativo va a vuoto per la delazione
di Ludovico Manfredi. E' imprigionato in un altro penitenziario.
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1443
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Giu.
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Bologna
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Milano
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Toscana e Emilia
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E' liberato dai fiorentini su pressione di Annibale Bentivoglio,
che ha fatto ribellare Bologna ai viscontei. E' accolto dal Bentivoglio alla
porta di San Mammolo.
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Lug.
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Emilia
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A Bologna assedia Tartaro da Perugia nel castello di Galliera;
si sposta, poi, a Corticella con il Bentivoglio e Simonetto da Castel San
Pietro.
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1445
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Giu.
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Canedoli
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Bologna
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Emilia
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Appoggia il fratello Battista nella congiura ai danni del
Bentivoglio. Si porta nella piazza di Bologna con i suoi armati ed uccide il
rivale con un colpo di partigiana: i bolognesi guidati da Pietro Navarrino si
oppongono al movimento insurrezionale e lo costringono a fuggire dopo avergli
inflitto pesanti perdite.
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Lug.
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Milano
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Bologna
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Emilia
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Con il fratello Galeotto e 400 partigiani, si unisce con
Luigi da San Severino e continua la guerra a fianco dei viscontei. Si impadronisce
in breve di tutto il contado.
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1446
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Gen.
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Emilia
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Viene dipinto in Bologna nel palazzo dei notai impiccato per
i piedi.
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1447
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Giu.
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Emilia
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Entra in Cento con 60 uomini e molti suoi partigiani. Alla
notizia gli vengono contro Braccio Baglioni, inviato dai fiorentini con 200 cavalli,
e Romeo Pepoli alla testa di molti cittadini. Gli è intimata la resa;
abbandona la località con la scorta del Baglioni. Ripara nel ferrarese e nel
modenese.
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Emilia
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E' segnalato a Modena.
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1451
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Gen.
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Emilia
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Continua a tramare contro i bolognesi: un suo partigiano è
impiccato.
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Giu.
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Fuoriusciti
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Bologna
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Emilia
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Assale Bologna con Alberto Pio e Romeo Pepoli. Irrompe
nella città per il castello di Galliera con il Pio e Francesco Ghislieri alla
testa di 300 cavalli e 300 fanti; viene alla piazza del mercato e si ferma
all'altezza di Santa Maria Maddalena. E' travolto nella sconfitta del Pio ed
è obbligato a rintrare in Modena.
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1452
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Lug.
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Emilia
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Nuovi complotti in Bologna terminano con l'impiccagione di
3 suoi fautori.
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1455
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Muore.
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