0357 ROBERTO CANOLLES (Roberto Knolles, Roberto Knollys, Robin
Canale) Tedesco. Di famiglia artigiana. Signore di Forgeray, di Chateaubriand, di Chateauneuf-sur-Loire e di Derval.
+ 1375
ca.
| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attivitā |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| .............. |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Fa il suo apprendistato
militare come arciere. Combatte
i francesi in Bretagna nella guerra dei Cent'Anni. |
| 1353 |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Prende
parte alla battaglia di Trente. Il principe del Galles Edoardo,
il Principe Nero, gli dona in quest'anno, o in quello precedente,
i castelli di Fongeray e quello di Chateaubriand. |
|
............. |
Inghilterra
|
Francia
|
|
Francia |
Si incontra
con un capo dei mercenari francesi, Bertucat d'Albret, e lo
persuade ad abbandonare la causa del re di Francia per unirsi
con le truppe del Principe Nero. |
| 1357 |
|
|
|
|
|
| Giu. |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Affianca
l'azione del duca di Lancaster e del conte di Montfort. Si unisce
con costoro a Hogue: obiettivo è quello di prestare soccorso
alle milizie dell'alleato re di Navarra, asssediate dai francesi
in Pont-Audemer ed in Breteuil. |
| 1358 |
|
|
|
|
|
| .............. |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Sostiene
le operazioni condotte da inglesi e navarrini nel sud della
Francia. In questo periodo controlla una quarantina fra castelli
e fortezze, specie in Bretagna ed in Normandia. |
| Ott.
dic. |
Comp. ventura |
Francia |
|
Francia |
Lascia i suoi
accampamenti con 3000 bretoni e si dirige su Orléans.
Durante la marcia devasta il territorio di Le Mans. Gli abitanti
di Orléans cercano di difendersi ed abbattono tutti gli
edifici (fra cui le chiese ed i monasteri) esterni alle mura
cittadine, in modo che essi non servano da riparo agli avversari.
I venturieri, che hanno costituito la Grande Compagnia, incendiano
campagne, case e magazzini. Il Canolles, di seguito, prosegue
la sua marcia verso est e si impadronisce di Chateauneuf-sur-Loire.
Da qui inizia a scorrere tutto il territorio circostante. A
fine mese, i suoi uomini occupano Chantecoq (Loiret) procedendo
con i soliti saccheggi e le abituali arsioni; fra l'altro cade
nelle loro mani l'abbazia di Saint-Thibaut o di Notre-Dame-des
Brulés, i cui abitanti sono in gran parte fatti prigionieri.
Il Canolles cavalca, da parte sua, nel Puisaye, si impossessa
di Chatillon-sur-Loing, tocca Malicorne, guadagna la valle dello
Yonne. Ai primi di dicembre, si ferma a Regennes, un castello
appartenente al vescovo di Auxerre. A Malicorne respinge un
attacco portato da Armand de Cervole, un ex-arciprete datosi
alla macchia, che con l'aiuto dei contadini locali cerca di
scacciarlo dalla località. Da Regennes il Canolles porta
vari assalti ad Auxerre, al fine di occupare tale città.
|
| 1359 |
|
|
|
|
|
| Gen. |
|
|
|
Francia |
A metà mese viene respinto
un suo attacco alle mura di Auxerre. |
| Mar. |
|
|
|
Francia |
Irrompe
in Auxerre e la città è messa a sacco. Quasi tutti
gli abitanti sono catturati e costretti a pagare un riscatto
per ottenere la libertà. I venturieri impiegano otto
giorni per il saccheggio ed il trasporto del bottino in luoghi
sicuri. Questo viene valutato in 600000 fiorini (moutons), senza
contare i riscatti e le taglie imposte ai cittadini. Da ultimo,
sono incarcerati alcuni notabili di Auxerre ed a essi è
imposta una nuova taglia di 40000 fiorini in contanti e di 40000
perle del valore di altri 10000 fiorini: in caso di loro inandepimento
viene minacciato l'incendio della città. |
| Apr. |
|
|
|
Francia |
Abbandona
Auxerre dopo avene incendiate le porte ed abbattuto gran parte
della cinta muraria. Con la Grande Compagnia si accompagnano
un considerevole numero di uomini, di donne e di bambini di
circa dieci anni. Dichiara di non combattere né per il
re d'Inghilterra, né per quello di Navarra, ma solo per
sé stesso. |
| Mag. |
|
|
|
Francia |
Dà alle fiamme Chatillon-sur-Loing
e ritorna nei suoi possedimenti di Chateauneuf-sur-Loire. Invade
il Berry. |
| Giu. |
|
|
|
Francia |
Alla
testa di 3000/4000 uomini, entra nell'Auvergne, prende la riva
destra dell'Allier, conquiasta Cusset e Pont-du-Chateau, presso
Clermont, con numerosi altri castelli; devasta, nel contempo,
tutto il territorio circostante. Al suo fianco si segnalano
altri capitani di compagnie quali James Wyn, Mathieu Buou (alle
de Buef). Il Canolles viene fronteggiato con successo dal delfino
d'Auvergne Bérard e da altri signori come Godefroy de
Boulogne ed Henri de Montagu. Si dirige pertanto verso la Linguadoca. |
| .............. |
Comp. ventura |
Chiesa |
|
Francia |
Minaccia
ora (secondo un esempio precedente del Cervole) di rapire il
papa nel territorio di Avignone. Le sue devastazioni sono così
terribili che le volte delle porte cittadine date alle fiamme,
che segnano la sua strada, sono chiamate "volte di Knolles".
Costretto ad abbandonare la scorreria in Provenza, si ritira
nel Limousin: proclama che tutte le città ed i castelli
da lui conquistati sono a disposizione del re d'Inghilterra
Edoardo III. Il sovrano gli concede il suo perdono. Si dice
che nel corso di tale spedizione abbia messo insieme un bottino
di 100000 corone.Sulla sua bandiera campeggia il motto "Qui
Robert Canolle prendra/ Cent mille moutons gagnera." |
|
1362 |
|
|
|
|
|
| Apr. |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Prende parte
alla battaglia di Brignais nella quale viene vinto ed ucciso
Giacomo di Borbone conte de la Marche. |
| .......... |
Navarra |
Francia |
|
Francia |
Si collega
con Luigi di Navarra, fratello cadetto de re Carlo il Malvagio,
per desolare con vari venturieri, quali Bernardo della Sala,
Robert Ceni, Robert Briquet ed il Creswey, il territorio compreso
tra la Loira e l'Allier, il borbonese e, soprattutto, i dintorni
di Moulins, di Saint-Pierre-le-Moutier e di Saint-Pourçain. |
|
Nov. |
Monferrato |
Milano Conte
Savoia |
|
Piemonte |
Segue Alberto
Sterz in Italia con la Compagnia Bianca e combatte le truppe
di Amedeo di Savoia. Quando sa che il conte č a Lanzo Torinese
con una piccola guarnigione, si allontana di notte da Rivarolo
Canavese e perviene a tale castello con lo Sterz, Giovanni Acuto
ed il de la Neuf: ne scala le mura e vi cattura Amedeo di Savoia
con molti dignitari della sua corte. Solo il principe Giacomo
di Savoia-Acaia riesce a salvarsi fuggendo da una finestra.
Alla cattura, seguono le trattative per il riscatto dei sabaudi
(180000 fiorini), tramite Guglielmo di Grandson, che prevedono
anche la restituzione di Rivarolo Canavese, di San Martino e
di altre localitā saccheggiate in precedenza dai venturieri.
|
|
1363 |
|
|
|
Piemonte |
Pone il suo
quartiere generale a Sicciano di Novara. |
| 1365 |
Inghilterra |
Francia |
|
Francia |
Combatte
inm Normandia a favore di Jean de Montfort contro Bertrand du
Guesclin. |
| 1366 |
|
|
|
Francia |
Restituisce
ai proprietari i castelli di Gravelle e di Ingrandes, siti nelle
diocesi di Angers e di Le Mans. |
| 1371 |
|
|
|
|
|
| Lug.
ago. |
Inghilterra |
Francia |
Capitano g.le |
Francia |
E' inviato
in Piccardia dal re d'Inghilterra. Parte da Calais a fine luglio
con 1600 uomini d'arme e 2500 arcieri. Lo accompagnano Alan
of Buxhall, Thomas de Granson, il Fitz-Walter ed altri capitani.
La spedizione perde ben presto ogni caratteristica offensiva
per trasformarsi in una mera razzia. Il Canolles tocca con le
sue devastazioni Fiennes, Thérouanne, Mont-Saint-Eloi;
sono messi a fuoco i borghi di Arras; prosegue nel suo cammino
per Bapaume, Roye e Ham nel Vermandois. E', successivamente,
alla volta di Noyon, incendia Pont-l'Eveque; attraversa l'Oise,
pone il suo campo nell'abbazia cistercense di Ourscamp, punta
sul Laonnais; supera la Marna nei pressi di Dormans, attraversa
l'Aube e l'Aisne; marcia su Troyes. Si porta a Saint-Florentin
e verso Joigny (sempre saccheggiando il territorio) provoca
con la sua presenza l'allarme in Borgogna, specie nelle città
di Flavigny, di Montbard, di Semur e di Braux. Si dirige, di
seguito, sul Gatinais, discende per Chateau-Landon e Nemours;
si getta su Corbeil ed Essomes. |
| Sett.
ott. |
|
|
|
Francia |
E' segnalato
attorno a Mons ed Albon; successivamente, fra Villejuif e Parigi.
Sono date alle fiamme Villejuif, Gentilly, Cachan, Arcueil e
Bicetre. Si colloca davanti a Parigi. Si sposta ora verso la
Normandia, finché, dopo quattro giorni, cambia bruscamente
il senso della marcia. Si dirige su Etampes e Milly; avanza
su Vendome, tocca Chartres e Chateaudur. A questo punto il suo
esercito si divide a causa degli intrighi di John Menstreworth,
che contrasta in continuazione tutte le sue decisioni. Il Canolles
pensa, infatti, dato l'avanzare della stagione, di rientrare
rapidamente in Bretagna per porvi gli alloggiamenti invernali;
gli viene rinfacciata dal Mentreworth l'età e la mancanza
di una precisa strategia; costui sobilla i suoi luogotenenti
e li persuade a non sottostare più ai suoi ordini. |
| Nov. |
|
|
|
Francia |
Rientra
nel suo castello di Derval in Bretagna, accontentandosi di impadronirsi
di qualche piccola piazzaforte nella valle del Loir. Il resto
dell'esercito, viceversa, ai primi di dicembre sarà sorpreso
dal du Guesclin , da Arnoul di Andrehem e da Olivier de Clisson
nei pressi del castello di Faigne, vicino a Pontallain: uomini
d'arme ed arcieri saranno quasi tutti uccisi o fatti prigionieri.
|
| .............. |
|
|
|
|
Lo sfortunato
esito della spedizione rappresenta un disastro per l'Inghilterra.
Il re Edoardo III ne è talmente irritato che esige dal
Canolles la somma di 10000 marchi a titolo di risarcimento.
|
|
1375 |
|
|
|
|
Muore. |
UNA CITAZIONE
Le plus redoutable chef de partisans des Anglais
|