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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Napoli |
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Campania |
Spogliato del suo feudo dallo
zio Giampaolo, duca di Sora, trascorre la giovinezza a Napoli alla corte
del re Ferrante d'Aragona. |
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1479 |
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Abruzzi |
Viene investito dal re di Napoli
della contea di Popoli, che comprende anche Vittorito, Pescocanale e Pratola Peligna. |
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1485 |
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Napoli |
Chiesa |
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Abruzzi |
Combatte i pontifici ed i baroni
ribelli anche se con qualche incertezza iniziale. Il duca di Calabria,
Alfonso d'Aragona, gli chiede che le sue truppe, acquartierate in Chieti,
possano attraversare la contea di Popoli per assalire L'Aquila, ribellatasi
alla corona. Il Cantelmi teme un tranello e permette il passo alle milizie
aragonesi solo a squadra per squadra. |
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Sett. |
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Abruzzi |
Raccoglie truppe e chiede 1000
ducati al re per potere dare loro il soldo: gli viene concessa la somma,
nonostante le pressioni del duca di Calabria di pagarlo con la cessione
del castello di Rivisondoli. |
| Nov. |
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Abruzzi |
Si
rappacifica a Popoli con Alfonso d'Aragona. |
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1486 |
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Abruzzi |
Contrasta l'avanzata di Giovanni
della Rovere; il suo intervento è facilmente respinto al ponte di San
Clemente, sul fiume Pescara, da Carlo da Pian di Meleto. |
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Abruzzi |
Si unisce con Pietro Lalle
dei Camponeschi e marcia alla volta dell'Aquila. |
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Apr. |
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Abruzzi |
Costringe gli aquilani ad addivenire
ad una tregua. I Gaglioffi sono obbligati ad abbandonare la città. |
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1487 |
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Ago. |
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Campania |
E' chiamato a far parte, con
altri tre baroni, del tribunale che deve giudicare i capi ed i responsabili
del partito avverso agli aragonesi: rifiuta per la sua incompetenza
nelle discipline giuridiche. |
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1494 |
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Apr. |
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Campania |
Alla morte del re Ferrante
d'Aragona, viene incarcerato a Napoli, in Castelnuovo, dal suo successore
Alfonso d'Aragona, memore dello sgarbo di alcuni anni prima. |
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1495 |
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Gen. |
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Campania |
Viene liberato dal nuovo re Ferdinando
d'Aragona. |
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Napoli |
Francia |
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Abruzzi |
Promuove all'Aquila, con il
conte di Marieri, una congiura ai danni dei Gaglioffi filofrancesi.
Sconfigge Carlo Sanframondi in uno scontro, che costa agli avversari
400 morti. |
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1496 |
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Abruzzi |
E' affrontato da Virginio Orsini
e da Camillo Vitelli, i quali lo battono e lo costringono a ritirarsi
dall'Aquila. |
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Giu. |
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Abruzzi |
Con Guidobaldo da Montefeltro
e Ruggero Accrocciamuro (3000 fanti abruzzesi e 300 cavalli), sconfigge
a Palena i partigiani dei francesi condotti da Graziano di Guerra. E'
catturato Andrea Matteo Acquaviva.
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Capitano g.le |
Abruzzi |
Si unisce con Cesare d'Aragona
ed il Montefeltro; scorre la Marsica con tali capitani e riempie di
terrore il territorio. Il nuovo sovrano Federico d'Aragona lo nomina
capitano generale, gli conferisce l'ufficio di camerlengo con un compenso
annuo di 1000 ducati, gli riconosce tutti i suoi feudi (cui sono aggiunti
Pescocanale, Ortona, Currito, Rivisondoli, Brittoli, Civitella Roveto
ed altri villaggi) e la proprietà di un palazzo a Napoli, già appartenente
all'abate Nardo de Giptis. |
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1497 |
Ascoli Piceno |
Fermo |
Capitano g.le |
Marche |
Viene inviato in soccorso di Ascoli
Piceno. |
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1498 |
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Giu. |
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Marche |
Alla testa di 300 cavalli e
delle milizie ascolane, assedia invano Castignano. I scarsi risultati,
alla fine, lo obbligano a stipulare una tregua con gli avversari ed
a abbandonare il campo. Si ritira al di là del Tronto ed avvia le trattative
affinché i due comuni arrivino ad un accordo. |
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Lug. |
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Marche |
Entra con Ettore Fieramosca
in Ripatransone e vi è accolto con tutti gli onori. |
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Ago. |
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Marche |
Si trova ad Acquaviva Picena con
Astolfo Guiderocchi, cui viene consegnato dai fermani il figlio Giovanni
Francesco, catturato in precedenza. Ascoli Piceno non accetta, in oogni
caso, di continuare nei negoziati per cui riprende il conflitto. |
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Marche |
Il Cantelmi si muove contro
Monte Brandano (Monteprandone) e Monsampaolo del Tronto, che gli si arrendono
senza opporre resistenza; occupa tutto il territorio che corre tra Capradosso
a Comunnza, si accosta a Fermo e dà il guasto ai campi. |
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Dic. |
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Marche e Abruzzi |
Assedia ancora Castignano ed
entra in Ascoli Piceno, ove è accolto con tutti gli onori. Viene firmata
la pace ed il Cantelmi rientra negli Abruzzi. |
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1499 |
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Gen. |
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Abruzzi |
E' segnalato all'Aquila al fianco del
re di Napoli. |
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1501 |
Napoli |
Francia |
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1502 |
Spagna |
Francia |
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1503 |
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Gen. |
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Abruzzi |
Entra in Chieti con Fabrizio
Colonna e si dirige su Penne. |
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Apr. |
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Puglia e Abruzzi |
Si distingue alla battaglia
di Cerignola, dove è il primo capitano a passare alla controffensiva.
Viene a Popoli e, sempre con il Colonna, punta sull'Aquila. Gli si arrendono
Chieti, Sulmona, Penne e Celano; scaccia dall'Aquila Girolamo Gaglioffi.
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Mag. |
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Lazio |
Attacca Gaeta. |
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Il re di Spagna Ferdinando
il Cattolico gli conferma i suoi feudi e gli concede Acquaviva e Spina
con una pensione annua di 600 ducati. |
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1507 |
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Ferdinando il Cattolico lo
priva della contea di Alvito, che è conferita a Pietro Navarro. |
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1509 |
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Lug. |
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Abruzzi |
Viene contattato dai veneziani,
affinché passi ai loro stipendi contro le truppe della lega di Cambrai.
Invia a Venezia il suo segretario, un sacerdote, e chiede di essere
nominato capitano generale. Il collegio dei Pregadi gli propone una
condotta di 300 uomini d'arme, il titolo di governatore generale, uno
stipendio di 32000 ducati l'anno, una ferma di due anni più uno di rispetto.
Il Cantelmi accetta le proposte e manda un corriere a Venezia, perché
sia predisposta la flotta che lo deve prelevare negli Abruzzi con i
suoi uomini. |
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Ago. |
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Chiede il permesso al re di
Spagna di potere militare per la Serenissima: il viceré di Napoli ed
il sovrano si oppongono alla sua richiesta. Declina l'incarico. |
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1510 |
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Mag. |
Spagna |
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Si trova al campo con l'esercito
spagnolo. |
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1511 |
Spagna |
Francia |
50 lance |
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Viene inviato in soccorso dei
pontifici. |
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1512 |
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Apr. |
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Romagna |
Prende parte alla battaglia
di Ravenna, dove, inizialmente, è dato per morto (gli è ucciso il cavallo).
E' accusato di essersi dato alla fuga con le lance spagnole: nel corso
del combattimento, invero, il viceré Raimondo di Cardona deve lasciare
temporaneamente il terreno per persuaderlo e rientrare a combattere:
i francesi approfittano di tale fatto e sbaragliano gli spagnoli. Il
Cantelmi è catturato; riesce a liberarsi e raggiunge Forlì. Da tale
località si rifugia, travestito, in un posto più sicuro. |
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Lug. |
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Romagna |
E' al fianco del Cardona con
le sue 50 lance. |
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1514 |
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Ago. |
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Abruzzi |
Viene ucciso a letto, fuori
della sua abitazione, a colpi di pugnale da un prete da lui beneficato:
la causa, una donna. Il prete è squartato. |
Capitano valoroso.
Molto esperto nelle armi.
Uomo attivo.
Famoso cavaliere che si distinse particolarmente nelle
giostre. Il più famoso giostratore del regno di Napoli.
Senza molta esperienza come capitano generale.
Odiato dai suoi vassalli perché prepotente e crudele.
Dotato di notevole forza, cacciò gli orsi negli Abruzzi fino alla pià tarda
età.