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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1350 |
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Ago. |
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Umbria |
Ragazzo, è dato in ostaggio
con altri congiunti dal cugino Giovanni Gabrielli a garanzia di un credito
acceso dal signore di Gubbio. |
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1355 |
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Giu. |
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Umbria |
Viene liberato dalla prigionia
a seguito di un intervento del cardinale Egidio Albornoz. Riammesso
in Gubbio con altri famigliari, deve astenersi dal partecipare alla
vita pubblica cittadina perché tale località è sottoposta al
controllo pontificio. |
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1376 |
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Marche |
E' nominato podestà di Pergola. |
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1377 |
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Mag. |
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Umbria |
Viene armato cavaliere a Gubbio
con altri cinque suoi parenti, nel corso delle cerimonie in cui è celebrato
il solenne ingresso nella città del fratello Giovanni, da poco ordinato
vescovo di Gubbio e signore della città.. |
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1378 |
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Lazio ed Umbria |
Ricopre l'incarico di ambasciatore
a Roma, presso la curia, ed a Spoleto. |
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1379 |
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Gen. |
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Toscana |
E' podestà di Siena. Accoglie
nella città il fratello Giovanni, che sta ritornando da Firenze. |
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Ott. |
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Umbria |
Viene dichiarato proprio aderente
dai Malatesta. |
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1380 |
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Apr. |
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Umbria |
E' al governo di Gubbio, allorché
il fratello si reca presso Galeotto Malatesta per stringere un patto
di alleanza. Non è in grado di fronteggiare il colpo di stato organizzato
dal partito dei popolari con l'ausilio dei fuoriusciti. |
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Mag. |
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Umbria |
La sollevazione è repressa
dal fratello vescovo, rientrato in Gubbio alla testa di un forte contingente
di cavalli tedeschi al soldo di Galeotto Malatesta. |
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1381 |
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Estate |
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Umbria |
Gubbio si mette sotto la protezione
di Perugia e Francesco da Cantiano è eletto gonfaloniere del popolo.
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1383 |
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Giu. |
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Umbria |
Deve lasciare Gubbio con il
fratello a seguito delle pressioni dei pontifici. Gli è riconosciuto
il possesso di Serra Sant'Abbondio e quello di Cantiano, nonché
un indennizzo per le spese effettuate in Gubbio con denaro proprio. |
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Autunno |
Gabrielli |
Gubbio |
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Umbria |
Alla morte del fratello, il
governo dei popolari di Gubbio gli nega ogni risarcimento dovutogli.
Inizia la guerriglia con il favore dei fiorentini e dei Malatesta. |
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Dic. |
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Umbria |
Blocca Gubbio con un assedio
durissimo. |
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1384 |
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Gen. mar. |
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Umbria |
E' dichiarato ribelle e viene
posta una taglia di 1000 fiorini per la sua cattura. Gubbio è vicina
alla resa; gli abitanti preferiscono darsi al conte di Urbino Antonio
da Montefeltro, piuttosto che ritornare sotto la signoria dei Gabrielli.
Il Montefeltro è nominato rettore e governatore della città e gli è
consegnata la rocca di Sant'Ubaldo. Ai cittadini sono inviate da Urbino
1000 some di grano ed altri rifornimenti. |
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Gabrielli |
Urbino |
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Umbria |
Riprende da Cantiano le ostilità.
Forte dell'alleanza con i fiorentini ottiene alcuni successi, rende
malsicure le vie di comunicazione tra Cagli e Gubbio ed impedisce il
vettovagliamento al secondo centro. |
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1385 |
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Dic. |
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Umbria |
Continua il conflitto con i
Montefeltro. Gli sono promessi 5000 fiorini perché cessi dalle ostilità. |
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1386 |
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Umbria |
Non gli viene consegnata la
somma di denaro promessa; organizza, pertanto, in Gubbio una congiura
che, scoperta, termina con l'uccisione di molti dei suoi partecipanti.
E' imprigionato dal Montefeltro e ciò provoca l'intervento dei fiorentini
a suo favore. Alla conclusione della guerra, gli sono consegnati il
castello di Colmatraio e l'importo di 12000 fiorini ducati per i danni
subiti. I fiorentini lo prendono sotto la loro protezione. |
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1388 |
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Ott. |
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Umbria |
Si rappacifica con il Montefeltro
grazie all'intervento dei perugini dei quali pure è raccomandato. |
| 1389 |
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| Apr. |
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Umbria |
I fiorentini lo pregano di restituire
alcuni beni da lui fatti sequestrare ad alcuni mercanti di Foligno in
quanto suoi debitori: nella realtà molti di questi appartengono
a dei mercanti di Firenze che, da parte loro, si dichiarano disponibili
a riconoscere al Cantiano i suoi crediti. |
| Giu. |
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Umbria |
Impone nuovi pedaggi nel territorio
di Cantiano: la misura suscita forti proteste in Antonio da Montefeltro
e presso i fiorentini. Vengono uccisi due eugubini da alcuni briganti,
cui egli continua a dare ricetto. Per tale fatto viene minacciato dalla
repubblica. |
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1390 |
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Gabrielli |
Urbino |
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Umbria |
E' assediato in Cantiano dal
Montefeltro. |
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Nov. |
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Emilia |
Viene nominato podestà di Bologna
per sei mesi. |
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1391 |
Rimini |
Urbino |
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Marche |
Cede Cantiano a Carlo Malatesta
e riprende a lottare con i Montefeltro ed un altro ramo della famiglia
Gabrielli. |
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1393 |
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Gen. |
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Marche |
Antonio da Montefeltro assedia
la moglie nel castello di Colmatraio; egli è assalito invece in Cantiano. |
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Apr. |
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Marche |
Viene soccorso da Carlo Malatesta,
che rifornisce il castello di Colmatraio di vettovaglie per sei mesi; possono, inoltre,
uscire dalla fortezza tutte le persone inabili alla sua difesa. |
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Lug. |
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Marche |
Su pressione dei fiorentini
cede al conte di Urbino il castello di Cantiano per 8000 fiorini; vende
pure tutti i beni che possiede a Gubbio ed a Cantiano. |
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Autunno |
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Toscana |
E' nominato capitano del popolo
a Firenze ed eserciterà tale ufficio per quasi due anni e mezzo. |
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1394 |
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Toscana |
Il Montefeltro non mantiene
i patti. Il Cantiano ricorre ai Dieci di balia per rivendicare i propri
diritti. I Dieci gli danno ragione e decidono che Cantiano ritorni nelle
sue mani. |
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Ago. |
Gabrielli |
Urbino |
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Marche |
Viene minacciato in Cantiano da
Corrado Prospero e da Ceccolino dei Michelotti, che agiscono per conto
del conte di Urbino. |
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1396 |
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Apr. |
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I fiorentini gli concedono
di affiancare nel suo stemma le armi del Popolo e del Comune toscano. |
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Mag. |
Comp. ventura |
C.di Castello |
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Umbria e Toscana |
Con Bartolomeo Boccanera e Ludovico Gabriotto Cantelli, compie
un'incursione nel piano di San Martino, nel contado di Città di Castello,
e vi procura gravi danni. Ricevuti 550 fiorini dagli abitanti, si sposta nell'aretino. Sosta presso Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) e desola anche tale territorio. |
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1397 |
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Mantova |
Milano |
500 lance |
Veneto e Lombardia |
Milita al servizio di Francesco
Gonzaga contro le truppe del duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.
Affianca Carlo Malatesta in una vana incursione nel veronese e viene
assalito da numerosi contadini, che egli mette in fuga dopo due ore di
combattimento (50 morti e 137 prigionieri fra gli attaccanti). Ritorna
a Mantova a causa delle numerose perdite subite nella scorreria. |
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Estate |
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Lombardia |
Si trova a Ceresara con Antonio
degli Obizzi; si colloca nei pressi di Ostiglia e vi cattura il presidio
con tutte le salmerie. |
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Nov. |
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Umbria |
Si trasferisce
nel territorio di Città di Castello. Esige del denaro dietro
la promessa di non danneggiare il contado. |
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1398 |
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Giu. |
Comp. ventura |
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Lombardia |
Alla firma della pace, si allontana
dal mantovano con il Prospero, Conte da Carrara e l'Obizzi; forma una
compagnia di 4000 cavalli e di 800 fanti. |
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Lug. |
Comp. ventura |
C.di Castello |
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Umbria |
Perviene in Umbria ed attraversa
il contado di Città di Castello: alla compagnia sono consegnati 800
fiorini perché lasci il territorio. |
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Ago. |
Comp. ventura |
Fermo |
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Marche |
E' nel Piceno e con gli altri
tre capitani assale Fermo: occupa Monte Vidon Corrado e vi assedia Marino
di Santa Vittoria. Riceve 1100 ducati ed abbandona il fermano dietro
la promessa di non compiere atti ostili ai suoi danni per due mesi. |
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1400 |
Chiesa |
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Lazio |
Bonifacio IX lo nomina senatore
di Roma e concede al figlio Giovanni una condotta di 100 lance. Muore
probabilmente a Roma nello stesso anno. |
Degno di onore.