Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0368      ANDREA DA CAPUA  (Andrea d'Altavilla) Di Capua. Duca di Termoli, conte di Campobasso e di Montagano. Signore di  Manfredonia, Guglionesi, Marcianise, Fragneto Monforte, Campodipietra, Monacilioni, Montorio nei Frentani, Campomarino. Fratello di Giulio Cesare.

               + 1511 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1495

 

 

 

 

 

Gen.

Napoli

Francia

 

Campania

Si trova a Napoli alla cerimonia in cui Ferdinando d'Aragona viene eletto re.

Giu.

 

 

 

Calabria e Sicilia

Milita agli ordini di Consalvo di Cordoba. Partecipa alla battaglia di Seminara; sconfitto, si rifugia a Bagnara Calabra e, da qui, si imbarca per Messina.

Nov.       Campania
Il re di Napoli lo investe dei feudi di Angelo di Monforte; nella medesima occasione gli sono venduti i castelli di Fragneto Monforte, Campodipietra, Monacilioni, Lino, Montorio nei Frentani, Precina, Campomarino e Monte Rotario, pure appartenenti al Monforte.

1496

 

 

 

 

 

Mag.

 

 

 

Puglia

E' a Lucera con Annibale da Varano e Teodoro da Trivulzio.

Ott.

 

 

 

Campania

Il sovrano gli riconferma la contea di Campobasso, la contea di Montagano ed il ducato di Termoli.

1497

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Campania

Si trova a Capua per l'incoronazione del nuovo re Federico d'Aragona.

1502

Spagna

Francia

 

Puglia

Affianca ancora il Cordoba contro i francesi.

1503

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Puglia e Calabria

Presenzia alla disfida di Barletta, che si svolge in territorio veneziano, tra Barletta e Bisceglie. Lascia, poi, la prima città con 300 stradiotti ed affronta in Calabria l'Aubigny.

Apr.

 

 

 

Puglia

Partecipa alla battaglia di Cerignola, ove si pone con i suoi uomini d'arme all'imboccatura di una strada in mezzo ai vigneti. Esce dai ripari e per poco non viene scavalcato da Cacciavillano dal Corno.

Giu.

 

 

 

Campania e Lazio

Con Prospero Colonna, caccia i francesi da Capua; entra in Sessa Aurunca, Pontecorvo ed ottiene Roccaguglielma .

Dic.

 

 

 

Campania

Prende parte alla battaglia del Garigliano; combatte con il Colonna alla retroguardia, davanti all'artiglieria, con 200 lance e 2000 fanti spagnoli.

1504

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Campania

Acquista da Fernando di Cordoba il feudo dì Ponte; ha in feudo Marcianise.

1505

 

 

 

Abruzzi

Ricopre l'incarico di viceré degli Abruzzi.

1506

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Campania

Accoglie in Napoli il re di Spagna Ferdinando il Cattolico. Nell'occasione ha una contesa per ragioni di precedenza, assieme con il Colonna, nei confronti di Roberto da San Severino e di Traiano Caracciolo.

1507

 

 

 

Abruzzi

E' nuovamente nominato viceré degli Abruzzi. Nell'anno gli sono dati in feudo San Martino Sannita e Guglionesi.

1509

 

 

 

 

 

................

 

 

 

Abruzzi

E' sempre viceré degli Abruzzi

................

Spagna

Venezia

400 lance

Veneto

Al comando di 400 lance spagnole, viene inviato in soccorso dei francesi dello Chaumont e degli imperiali di Massimiliano d'Austria contro i veneziani. Raggiunge il padovano, attraversa il Bacchiglione a Selvazzano Dentro e muove contro Monselice.

Estate

 

 

 

Veneto

All'assedio di Padova. Si pone in agguato a Castelcarro: le sue intenzioni vengono scoperte da Dionigi Naldi.

Autunno

 

 

 

Veneto

Si trova alla difesa di Vicenza.

1510

 

 

 

 

 

................

 

 

 

Lazio ed Emilia

Parte da Roma, tocca Firenze con 400 lance, 600 cavalli leggeri e 2000 fanti ed entra nel ferrarese in soccorso di Alfonso d'Este.

Apr.

 

 

 

Emilia

Viene al campo imperiale nel veronese; esce dal capoluogo con 110 uomini d'arme; contrastato da Lucio Malvezzi, rientra a Verona.

Mag.

 

 

 

Veneto

Staziona nel Veneto con le sue compagnie.  

Giu.

Impero

Venezia

400 lance

Abruzzi Romagna Emilia

Ritorna nel regno di Napoli ed a Pescara effettua la mostra dei suoi uomini. Si trasferisce, successivamente, in Romagna a Cesena, sosta nel territorio tra Cento, Lugo e Bagnocavallo. Viene contattato dai veneziani che, tramite frà Leonardo Prato, gli offrono il capitanato generale ed uno stipendio annuo di 30000 ducati.

Lug.

 

 

 

Veneto

E' alla difesa di Verona. Si allontana dalla città. Tocca Soave e si reca al campo di Santa Croce Bigolina sul Brenta. Si presenta davanti alle porte di Padova con 5 capitani ed ha un colloquio con il Prato: sembra, anzi, offrirsi al servizio della Serenissima, mentre i suoi uomini si astengono dal danneggiare il territorio. Abbandona Monselice in fiamme e rientra a Verona con Rodolfo di Anhalt.

Ago.

 

 

 

Veneto ed Emilia

Si incontra nuovamente con il Prato per uno scambio di prigionieri. E' a Soave con il vescovo di Trento ed il principe di Anhalt per un consiglio di guerra e, di seguito, si sposta nel ferrarese. Il suo comportamento si rivela spesso ambiguo.

Sett.

 

 

 

Emilia e Veneto

Ritorna a Verona per i funerali dell'Anhalt, che si svolgono nella chiesa di Sant'Anastasia; esce dalla città con i suoi uomini d'arme e 4 compagnie di fanti e protegge i saccomanni da possibili attacchi dei cavalli leggeri veneziani. A Verona ha il compito di sorvegliare porta Vescovo. Si scontra a San Bonifacio con Giampaolo Manfrone: si pone alla retroguardia e con la sua azione sbarra il passo agli imperiali in fuga salvando in tal modo il suo esercito da una disfatta. Da ultimo, chiede al papa Giulio II un salvacondotto per rientrare nei suoi possedimenti ed invia alcuni uomini a Mantova affinché gli preparino gli alloggiamenti.

Ott.

 

 

 

Veneto

Le sue truppe, ferme a Verona, sono senza paga ed in disordine anche a causa delle malattie: molte sono pure le diserzioni.

Nov.

 

 

 

Veneto e Lombardia

Viene richiamato dal re di Spagna e si allontana da Verona. Tocca Villafranca di Verona, entra nel mantovano con un salvacondotto di Francesco Gonzaga. Prima di partire ha una grossa lite con il vescovo di Trento.

Dic.

 

 

 

Marche e Abruzzi

Raggiunge Marche; viene a Montalboddo con 1500 cavalli e 700 fanti, che, per suo ordine, rispettano i territori transitati. nel proseguimento della sua marcia passa per Fermo (ove è ricevuto, come all'andata, con grandi onori) e da qui raggiunge gli Abruzzi.

1511

 

 

 

 

 

Giu. Chiesa Francia   Emilia
Staziona nel bolognese con Fabrizio Colonna e Giampaolo Baglioni. Gli vengono contro dal reggiano Galeazzo Pallavicini Giovan Francesco Gambara e Corrado Tarlatini.

Lug.

 

 

Gonfaloniere

Emilia

A Roma  è nominato da Giulio II gonfaloniere della Chiesa al posto di Francesco Maria della Rovere.

Ago.

 

 

 

 

Si ammala.

Sett.

 

 

 

Campania

 A Napoli. Il pontefice lo convoca a Roma.

Nov.

 

 

200 lance

Lazio

E' a Roma e nella cappella di San Sisto gli sono consegnati dal cardinale di San Giorgio il bastone e lo stendardo, simboli del comando. Parte per la Romagna con 90 lance e 25 cavalli leggeri. E' colpito dalla terzana.

Dic.

 

 

 

Lazio

Muore a Civita Castellana. E' sepolto a Napoli nella chiesa degli Incurabili.

QUATTRO CITAZIONI

Capitano valoroso. Ardimentoso.

Utilizzato dai re sia per il suo valore, che per la nobiltà della sua famiglia.

Molto stimato. Illustre signore.