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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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Napoli
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Milita per la regina di Napoli Giovanna d'Angiò.
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1376
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Giu.
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Napoli
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Firenze
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Lazio
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E' attaccato e battuto nei pressi di Capranica da
Francesco di Vico, Enrico Paher e dall'Olfo. Fra le sue truppe sono uccisi o fatti prigionieri 150 uomini d'arme, per un totale di 600 cavalli.
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1381
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Napoli
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Angiò
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Campania
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Appoggia Carlo di Durazzo contro Luigi d'Angiò.
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1385
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Sett.
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Campania
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Viene chiamato a far parte del consiglio regio, allorché Carlo
di Durazzo si reca in Ungheria per assumervi anche la corona di quel paese.
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1386
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Lug.
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Napoli
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Chiesa
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Campania
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Assedia nel castello di Sant'Elmo, a Napoli, Tommaso di
Pagano, che si è ribellato ai durazzeschi.
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Ago.
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Campania
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I difensori del castello di Sant'Elmo si arrendono a patti;
il Capua vi cattura Francesco Prignano, nipote del papa Urbano VI.
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Dic.
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Campania
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I napoletani chiedono alla regina Margherita, vedova di
Carlo di Durazzo, che egli sia espulso dal consiglio regio con Tommaso di
Marzano.
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1388
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Estate
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Napoli
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Angiò
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Campania
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Passa alla difesa di Capua, a seguito del rientro in
Lombardia di Giovanni Acuto e di quello di Ottone di Brunswick nei suoi
possedimenti.
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1389
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Mar.
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Campania
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Esce nottetempo da Sorrento con 4 galee e 5 brigantini e
si ferma al largo di Posillipo; perlustra la costa verso il ponte Guizzardo e
rientra alla base di partenza.
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Apr.
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Campania
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Effettua uno sbarco a ponte Guizzardo che viene respinto;
è costretto a reimbarcarsi sulla flotta con i suoi uomini in disordine. Si
pone davanti a Napoli.
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Mag.
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Campania
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Si scontra con Pietro della Corona presso Afragola; si
unisce con il Brunswick e con Giacomo Stendardo, cavalca verso Scafati e cerca di
avere per trattato Castellamare di Stabia. Interviene prontamente il della
Corona ed è obbligato a ripiegare.
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Ago.
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Sicilia
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Si porta in Sicilia con Cecco dal Borgo e vi preleva
Costanza Chiaromonte, che deve sposarsi con Ladislao d'Angiò.
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Firenze
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Milano
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Toscana
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Si trova nella maremma senese e la mette a ferro e fuoco. Si
unisce con Gaddo di Frosini, depreda il contado di Massa e rientra nel
fiorentino.
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1390
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Napoli
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Angiò
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Campania
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Combatte le truppe di Luigi d'Angiò.
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1391
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Gli sono concesse da Ladislao d'Angiò entrate nel regno
per 3600 ducati l'anno.
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Mag.
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Firenze
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Milano
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Umbria e Toscana
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Muove da Città di Castello per portarsi a Firenze. Gian
Galeazzo Visconti invia da Pisa a Siena 200 lance: gli viene allora ordinato
di avviarsi verso Volterra per sbarrare il passo ai nemici. Si pone in
agguato in un bosco con 200 lance scelte: gli avversari non si presentano
all'appuntamento, per cui cavalca
nottetempo a Suvereto ed all'alba sorprende i viscontei nei pressi del
castello. Costoro si avvicinano alle mura del centro per opporre maggiore
resistenza: il Capua fa intervenire gli arcieri inglesi che scompaginano le
file nemiche. Nel disordine generale il Capua cattura 80 uomini d'arme; si
impadronisce pure di 40000 fiorini, inviati dal conte di Virtù ai senesi al
fine di sostenere le spese di guerra. Rientra a Volterra, a Colle di Val d'Elsa
ed a Firenze: gli è comandato di condurre un'azione più decisa contro Siena.
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Giu.
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Capitano g.le
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Toscana
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Viene raggiunto a Colle di Val d'Elsa da due membri della
balia dei Dieci, che gli consegnano le insegne del comune secondo le indicazioni di
un astrologo. Fronteggia i milanesi con 1300 lance, 1200 balestrieri genovesi,
altri 3000 fanti, numerosi guastatori e contadini al seguito: suoi
marescialli sono Milano d'Asti e Bartolomeo Boccanera. Alloggia con le truppe
ad Abbadia a Isola; passa nel piano di Rosia e per dieci giorni saccomanni e guastatori tagliano
biade, vigneti, ulivi e piante da frutto. Porta la desolazione in val di
Strove e per la valle di Merse. Si ferma a Stigliano: alcuni piccoli castelli
sono espugnati. La mancanza di vettovaglie lo conduce in val d'Arbia, in val
di Chiana ed in val d'Ambra, che sono sottoposte alle abituali spoliazioni
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Lug.
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Toscana
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Fa ritorno ad Abbadia a Isola: i soldati ricevono la loro
paga ed il Capua può volgersi nuovamente contro Siena. Occupa e distrugge il
castello di San Sano; pone i suoi alloggiamenti a due miglia dal capoluogo ed
attacca invano Sovicille, da dove è respinto con molte perdite. Continua
nella tattica devastatrice in val
d'Ambra ed in val di Chiana presso Lucignano e Marciano.
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Ago.
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Toscana
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E' forzato ad abbandonare il senese ed a fare rientro nell'aretino.
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Sett.
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Toscana
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Alla testa di 1000 lance e di 2000 fanti italiani e tedeschi
(compresi molti balestrieri), affronta nel senese Jacopo dal Verme. Si
collega a Poggibonsi con l'Acuto; ha alcune scaramucce con i viscontei finché
il capitano avversario si attenda sull'Elsa tra Certaldo e Vinci. Quando il
dal Verme ripiega verso il pistoiese, il Capua attraversa l' Arno con l'Acuto a Ponte
a Signa e si attenda sotto il castello di Tizzano a due miglia dal campo
nemico. Raggiunto da Giovanni da Barbiano con 600 lance, 400 balestrieri e
numerosissimi abitanti del fiorentino e dell'aretino, aggredisce i nemici sul
Nievole e li mette in fuga con la cattura di 200 uomini d'arme.
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1392
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Gen.
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Toscana
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Si avvicina a Siena, danneggia le condotte dell'acquedotto
di Fonte Branda e tutto il circondario. Seguono nuove scorrerie attorno a
Poggibonsi ed a Collesalvetti.
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Feb.
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Toscana
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Alla firma della pace, rientra in Firenze e restituisce le
insegne del comando. Allorché si allontana dalla città, vi deve lasciare il
figlio Francesco a garanzia dei debiti da lui contratti in precedenza.
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Sett.
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Napoli
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Campania Calabria
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Viene nominato viceré della Calabria al posto di Carlo Ruffo
e gli è concessa una rendita annua di 600 once di carlini d'argento. Riceve,
a nome del re Ladislao, il giuramento e l'atto di omaggio di Luigi da San
Severino, conte di Marsico.
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1393
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I fiorentini gli cancellano i debiti pregressi e liberano
il figlio: quest'ultimo, tuttavia, non può partire subito da Firenze a causa
di alcune ferite ed è curato a spese pubbliche nel convento di Santa Croce
fino alla sua completa guarigione.
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1394
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Feb.
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Napoli
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Angiò
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Campania
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Allestisce una flottiglia di 4 galee e di una galeotta, tocca
Ischia e con Ladislao d' Angiò tocca Sorrento e Salerno. Vince la
resistenza del castellano della seconda località e tenta un'azione
(dimostrativa) ai danni delle difese marittime di Napoli.
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Ott.
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Campania
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Si batte a duello, nei pressi di Aversa, con il Boucicaut:
i due capitani si feriscono l'un l'altro. Si interpone il re di Napoli
giudice del combattimento, i due rivali si rappacificano, il Capua rientra ad
Aversa, il Boucicaut a Napoli.
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Dic.
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Ladislao d'Angiò gli dona 200 once d'oro a valere sulle entrate del regno.
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1395
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Primavera
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Campania
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Il duca di Sessa Giacomo di Marzano si accosta al partito
di Luigi d'Angiò su pressione di Tommaso da San Severino e dietro la promessa
del matrimonio della figlia con il re di Provenza. Alla notizia, il Capua fa
sollevare Sessa, mentre Giovanni da Trezzo ne devasta il territorio; da parte
sua, scaccia da Capua il conte di Alife ed i partigiani del duca.
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1397
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Campania
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Difende Capua dagli assalti di Bernabò da San Severino, che
colloca il suo campo alla torre di Francolise. Rimane ucciso per un colpo di bombarda.
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Fu stimato uno dei capitani più valorosi del suo tempo.
Esperto nell'arte militare.
Capitano famoso. Robusto e vigoroso, partecipò a quattro
giostre risultando sempre vincitore.