Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0477      CAMILLO COLONNA  Signore di Zagarolo, Colonna, Gallicano nel Lazio. Figlio di Marcello, nipote di Fabrizio.

               + 1558 (dicembre)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501

 

 

 

 

 

Mar.

Colonna

Orsini

 

Lazio

Combatte gli Orsini. Cerca vanamente di trattare una tregua con gli avversari assieme con Fabrizio e Prospero Colonna.

Ago.

Napoli

Francia  Spagna

 

Lazio

E' scomunicato dal papa Alessandro VI; è anche accusato di fellonia per avere impugnato le armi contro i re di Francia e di Spagna a favore degli aragonesi di Napoli.

1503

 

 

 

 

 

Apr.

Spagna

Francia

 

Calabria

Partecipa alla battaglia di Seminara in cui è catturato l'Aubigny.

1520

 

 

 

Campania

 

1525

 

 

 

 

 

Mar.

Impero

Francia

 

Lazio

Si distingue a Roma in uno scontro avuto con gli Orsini all'abbazia delle Tre Fontane; assale gli avversari fin nelle loro case di Monte Giordano.

1526

 

 

 

 

 

Ago.

Siena

Firenze Chiesa

 

Toscana

Si trova alla difesa di Siena. Dà inizio alla battaglia di porta Camollia allorché esce dalla città con 50 cavalli leggeri per agevolare l'azione dei fanti di Alessandro Politi. La sua cavalcatura lo trasporta in mezzo alla cavalleria avversaria. Ferito due volte e fatto prigioniero nello scontro da Braccio Baglioni, è liberato senza il pagamento di alcuna taglia dopo qualche giorno.

Sett.

Impero

Chiesa

 

Lazio

Si congiunge con gli altri Colonna ed il viceré di Sicilia Ugo di Moncada ed irrompe in Roma ai danni del papa Clemente VII.

1527

 

 

 

 

 

Mag.

Impero

Francia

 

Lazio

Si trova al sacco di Roma ed è fra i primi ad entrare nella città.

Giu.

 

 

 

Lazio ed Umbria

Si allontana da Roma; si ferma a Terni con Giulio Colonna alla testa di 1000 fanti e di 300 cavalli. Assedia il castello di Stroncone.

Autunno

Fuoriusciti

Viterbo

 

Lazio

Con Pirro Colonna ed Ottaviano Spiriti, della fazione ghibellina di Viterbo, fa a pezzi nella città i fautori del partito guelfo. Con Marzio Colonna devasta la val Tiberina e vi mette a sacco Castiglione e Civitella.

1528

 

 

 

 

 

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Campania

Alla difesa di Napoli, allorché la città è assediata dalle truppe del Lautrec.

Apr.

 

 

 

Campania

E' catturato nella battaglia navale di Capo d'Orso, dove sono uccisi più di 1000 spagnoli con il Moncada e Cesare Fieramosca.

Mag. ago.

 

 

 

Liguria

Durante la prigionia, con il marchese di Vasto Alfonso d'Avalos persuade Andrea Doria a defezionare dal campo francese a quello imperiale.

Ott.

 

 

 

Lazio

Riscattatosi, entra pacificamente in Rieti con Giovambattista Savelli. La città, che parteggia per i guelfi e gli Orsini, è messa a sacco: ciò provoca la reazione degli abitanti, che si armano ed uccidono circa 200 membri della fazione ghibellina. Il Colonna è catturato con il Savelli.

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Abruzzi

All'Aquila con Sciarra Colonna.

1529

 

 

 

 

 

Ago.

Impero

Firenze

 

Toscana

Affianca il principe d' Orange contro i fiorentini con i congiunti Sciarra e Marzio.

1530

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Emilia

Si reca a Bologna per l'incoronazione a imperatore di Carlo V; la cerimonia si svolge nella chiesa di San Petronio.

1532

 

 

 

 

 

Lug.

Impero

Impero Ottomano

 

 

Ha il comando di un colonnello di 1500 fanti; con Pirro Colonna raduna 3000 fanti da portare in Ungheria per combattervi i turchi del sultano Solimano.

Sett.

 

 

 

Lombardia e Austria

Passa con i suoi uomini nel cremonese e nel veronese. Raggiunge il d'Avalos alla difesa di Vienna. Passa ad Innsbruck.

Ott.

 

 

 

Austria

E' costretto a rientrare in Italia a causa dell'ammutinamento dei fanti italiani per il ritardo delle paghe.

Nov.

 

 

 

Veneto

Sulla strada del ritorno i suoi uomini provocano gravi danni nel trevigiano.

1535

Impero

Impero Ottomano

 

Algeria

Prende parte alla spedizione contro Algeri, che termina con un grosso scacco per l'esercito imperiale. Sbarcato con 3 compagnie di fanti, giunge con Giovanni  Francesco da Bagno ad un ponte, dove è posto in fuga dai beduini che lo possono assalire con le frecce ed i giavellotti, mentre i suoi uomini non sono in grado di utilizzare gli archibugi a causa della pioggia che spegne le micce. Con l'arrivo dei soccorsi, i nemici si ritirano; costoro raddoppiano gli sforzi ed alla fine ottengono la vittoria.

1537

 

 

 

 

 

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Impero

 

 

Toscana

Viene spedito dagli imperiali a Firenze alla notizia dell'uccisione del duca Alessandro dei Medici.

Mar.

Impero

Francia

 

Piemonte

Staziona a Moncalieri e con Cesare da Napoli tenta, invano, di opporsi alle truppe condotte dal gran connestabile Anna di Montmorency. Passa quindi con 2000 fanti alla difesa di Susa: deve cedere al nemico per l'ammutinamento dei suoi soldati tedeschi.

Sett.

 

 

 

Piemonte

Assedia Savigliano alla testa di 4000 fanti.

1538

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

Lazio

Si trova a Roma, per accogliervi il papa Paolo III reduce da un incontro a Nizza con il re di Francia.

Ago. sett.

 

 

 

Toscana

Alloggia nel fiorentino con un colonnello di fanti italiani, pronti a partire per l'Algeria: i soldati durante la loro permaneza (ottanta -novanta giorni) devastano il territorio.

1541        
Ott. Impero Algeri   Algeria
E' al comando di un colonnello di fanti. Sbarca e si accampa nei pressi delle mura di Algeri. Attaccato all'alba dalla cavalleria nemica sotto una pioggia battente, è messo in rotta con Agostino Spigola.

1542

 

 

 

 

 

Lug.

 

 

 

 

Ha l'incarico di radunare 2000 fanti con Pirro Colonna e Fabrizio Maramaldo.

1543

 

 

 

 

 

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Impero

Francia

 

Germania

Raccoglie in Italia 2000 fanti e con Antonio Doria (altri 2000 fanti) combatte le truppe del duca Guglielmo di Clèves. E' tra i primi all'assalto di Dura (Duren), che viene espugnata e messa orrendamente a sacco.

Autunno

 

 

 

Francia

All'assedio di Landrecy (Landrecies).

1544

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Emilia

Si trova a Bologna ospite di Marco Antonio Marsili.

Apr.

 

 

 

Piemonte

E' coinvolto nella rotta di Ceresole Alba, dove ha il comando di 6000 fanti.

1546

 

 

 

 

Gli è riconosciuta dagli imperiali una provvigione mensile di 200 scudi.

1548

 

 

 

Lombardia

 

1549

 

 

 

 

 

Nov.

Colonna

Chiesa

 

Lazio

Alla morte del papa Paolo III, recupera Paliano ed altre terre colonnesi tolte ad Ascanio Colonna: il collegio dei cardinali incarica Orazio Farnese di contrastarlo. Potrà restiuire i feudi laziali al congiunto, nel successivo marzo, con l'avvento al soglio pontificio di Giulio III.

1552

 

 

 

 

 

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Impero

Francia

 

Lazio e Toscana

Ha l'incarico di raccogliere 4000 fanti nello stato della Chiesa; si sposta in Toscana per combattere i senesi ed i loro alleati francesi.

Mar.

 

 

 

Toscana

Assedia vanamente in Montalcino Giordano Orsini.

1554

 

 

 

 

 

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Mae stro di campo

Lazio e Toscana

Appoggia ancora le truppe del duca di Firenze Cosimo dei Medici, per conto del quale raduna 4000 fanti nell'agro romano.

Lug.

 

 

 

Toscana

Da Cortona raggiunge Firenze; esce dalla città e viene ad Arezzo, dove alloggia in piazza, nella casa di Angelo Bacci. Arezzo è minacciata da Piero Strozzi. Benché in lettiga per un attacco di gotta, si fa condurre fuori la porta di Santo Spirito e, seduto su una sedia, anima i suoi soldati finché i nemici non vengono respinti.

Ago.

 

 

 

Toscana

Supera il ponte del Chiana e per il Chianti tocca Castellina, ove rafforza l'esercito di Gian Giacomo dei Medici. Ai suoi ordini sono 3000 fanti e 300 uomini d'arme, provenienti dal regno di Napoli con il figlio Pompeo, Onorio Savelli e Pompeo Tuttavilla. Attacca Piero Strozzi, che cerca di ritirarsi verso Lucignano e lo sbaraglia a Marciano. Dopo la vittoria rientra in Arezzo.

1555

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Lazio

Viene fatto arrestare a Cave per tradimento dal papa Paolo IV. E' rinchiuso in Castel Sant'Angelo, a Roma, con un fratello arcivescovo e la moglie. E' scomunicato e gli sono confiscati i  beni.

Sett.

 

 

 

Lazio

E' liberato con la restituzione di 3 galee francesi, sottratte dai filoimperiali dal porto di Civitavecchia, ed il versamento di una cauzione di 50000 scudi.

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Lazio

Viene ancora arrestato.

1557

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Lazio

E' liberato al termine del conflitto tra pontifici ed imperiali.

1558

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Si trova a Castelleone.

Dic.

 

 

 

Lazio

Muore a Roma.

SEI CITAZIONI

Valoroso capitano. Uomo famoso per virtù militare.

Persona di grande autorità.

Molto stimato dall'imperatore Carlo V.

Stimato più per la famiglia che per il suo valore.