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Anno,mese
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Stato. Comp. ventura
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Avversario
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1391
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Lazio
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Stipula una tregua con Adinolfo ed Aldobrandino Conti.
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1392
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Antipapa
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Chiesa
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Lazio
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Con il fratello Giovanni, sobilla il popolo di Roma contro
il papa Bonifacio IX che è costretto a fuggire dalla città.
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1393
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Lazio
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Si unisce con Braccio Savelli e toglie Genzano di Roma
all'abbazia di Sant'Anastasio. La località rimane sotto il controllo dei due signori romani per
qualche tempo.
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1394
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Autunno
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Colonna
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Chiesa
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Lazio
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Si ritira nella campagna romana, allorché il pontefice rientra
nella capitale con l'appoggio dellearmi di Mostarda da Forlì e di Paolo Orsini.
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1395
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Lazio
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Diviene raccomandato dai fiorentini con la città di Palestrina.
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1396
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Antipapa
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Chiesa
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Lazio
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Con Giovanni Colonna e PaoloSavelli, parteggia per
l'antipapa Benedetto XIII contro Bonifacio IX. Fa insorgere Trastevere; la
rivolta è repressa e per punizione i trasteverini perdono i diritti civili.
Fa la pace con il pontefice insieme con tutti i parenti e si impegna a non
svolgere attività mercenaria per tre anni.
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1399
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Antipapa
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Chiesa
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Lazio
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Riprende il conflitto con i pontifici a favore sempre dell'antipapa Benedetto XIII, lo spagnolo Pietro di Luna. Nello stesso periodo rinuncia a Genzano di Roma a favore del Savelli.
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1400
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Gen.
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Lazio
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Approfitta della presenza di molti pellegrini in Roma, per irrompere di notte nella città per la porta del Popolo con 400 cavalli e 400
fanti; corre al Campidoglio ed attacca la rocca. Bonifacio IX si rifugia in Castel
Sant'Angelo. Mentre il senatore di Roma, il veneziano Zaccaria Trevisan,
oppone una coraggiosa resistenza, il popolo non segue i Colonna; Nicola Colonna è
affrontato da Conte da Carrara, che lo costringe a ritirarsi in Palestrina
dopo avere subito molte perdite. Dei suoi uomini, 31 sono impiccati.
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Mag.
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Lazio
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Viene scomunicato dal papa non solo per l'adesione all'antipapa, ma anche per avere incarcerato l'amministratore della chiesa di Palestrina.. Tutte le località controllate dai
Colonna sono colpite da interdetto e viene predicata la crociata. 2000
cavalli pontifici e milizie ausiliarie inviate dal re di Napoli si raccolgono
sotto il comando di Teobaldo Annibaldi.
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Lazio
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Gli sono conquistati parecchi castelli; Palestrina, invece,
resisterà fino al successivo inverno.
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1401
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Gen.
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Lazio
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Si sottomette al pontefice: con una corda al collo implora clemenza a Roma, in San Pietro; riconosce
di avere peccato grandemente e di essersi comportato da ribelle. Ottiene in
cambio la concessione di Gallese e di Porto d'Arcelle nella diocesi di Civita
Castellana, dietro il censo di un cervo vivo e di due fagiani da consegnarsi
il giorno di Natale.
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1404
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Ott.
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Colonna
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Orsini
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Lazio
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Alla morte di Bonifacio IX, riprende le armi con Giordano
e Giovanni Colonna e Battista Savelli; si scontra con gli Orsini per le
strade di Roma. Presso il palazzo dei Rossi è battuto Francesco Orsini, che è
accorso in aiuto del senatore Bente Bentivoglio. E' chiamato Ladislao d'Angiò
ed il re compone una pace fra le fazioni per mettere in grado il nuovo papa,
Innocenzo VII, di controllare la situazione.
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1405
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Apr.
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Colonna
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Annibaldi
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Lazio
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Assale Molara nei monti Latini; occupa Rocca di Papa e
devasta il circondario. La pace è conclusa su intervento di Bartolomeo Carafa
che agisce per conto del pontefice.
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Ago.
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Napoli
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Antipapa
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Lazio
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E' obbligato ad allontanarsi da Roma con Battista Savelli.
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1406
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Giu
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Napoli
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Chiesa
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Lazio
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Innocenzo VII emana un breve contro di lui, il fratello
Giovanni, il Carrara, Gentile da Monterano e Ciucio da Paterno. La vicenda si
risolve dal punto di vista diplomatico e può rientrare a Roma.
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Ago.
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Lazio
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Al termine del conflitto è compreso nella pace stipulata
tra il pontefice ed il re.
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1407
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Giu.
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Napoli
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Chiesa
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Lazio
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E' in guerra con Gregorio XII. Penetra di notte in Roma
con le truppe napoletane attraverso una breccia aperta nelle mura presso
porta San Lorenzo. Il papa ripara in Castel Sant'Angelo; Paolo Orsini
discende da Castel Varca, irrompe in Vaticano ed affronta i nemici presso la
porta di cui Nicola Colonna è preposto alla guardia. E' fatto prigioniero con
il fratello Giovanni, Antonio Savelli, Jacopo Orsini e Corradino di Antiochia.
Mentre egli può riscattarsi con il congiunto dalle mani dell' Orsini mediante
il pagamanto di una taglia di 15000 fiorini e la cessione di molti castelli,
altri baroni romani meno importanti sono decapitati in Campidoglio.
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1408
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Apr.
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Lazio
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Espugna Ostia e penetra in Roma dopo un assalto alla porta
di San Paolo. L'Orsini, in conseguenza dell'azione dell'esercito napoletano,
è forzato ad abbandonare la causa di Gregorio XII per quella di Ladislao
d'Angiò. A fine mese, il Colonna presenzia con gli altri capitani ed il
sovrano ad una solenne cerimonia che si svolge nel palazzo di San Paolo fuori
le mura. Ottiene in feudo Marino.
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Giu.
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Lazio
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Il re di Napoli parte da Roma ed al Colonna è ordinato di
lasciare la città con i Savelli fino al suo ritorno.
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1409
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Ott.
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Napoli
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Antipapa
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Lazio
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Con il fratello Giovanni e Battista Savelli, difende Roma
dagli assalti dell'esercito angioino, condotto ancora una volta da Paolo
Orsini e da Malatesta Malatesta.
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Nov.
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Lazio
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Con Pieretto de Andreis e Betto da Lipari, passa in
rasssegna i suoi uomini nel rione Ponte, vicino alle mura del ponte di San
Pietro. Esce da porta Settimiana con l' Andreis alla testa di 100 cavalli e
di 200 fanti per entrare nel portico di San Pietro. Muove da porta San
Giovanni in Laterano ed insegue inutilmente i nemici, che si sono impadroniti
nella città di alcune prede. Attaccato dall'Orsini, è forzato a fuggire per la
porta di San Leonardo in Settignano e da qui ripara in Santo Spirito.
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Dic.
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Lazio
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Fa dare alle fiamme la porta dietro Santo Spirito distruggendo
il portico di San Pietro. Si allontana quindi da Roma con l'Andreis per la
porta di San Giovanni in Laterano, punta su Tivoli per contrastarvi la
fazione avversa ai colonnesi A fine mese, si trova alla difesa della porta Salaria
con Riccardo della Molara e 60 uomini
d'arme. Allorché l'Orsini entra nel portico di San Pietro, esce da porta
Settimiana con l'Andreis e Battista Savelli per snidare il rivale da tale
posizione: il Colonna viene messo in fuga.
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1410
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Giu.
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Lazio
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A seguito degli attacchi di Jacopo Orsini, è obbligato a
venire a patti con l'antipapa Giovanni XXIII. Si reca a Roma a prestargli
atto di omaggio ed è reso libero da ogni censura ecclesiastica.
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Lug.
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Lazio
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L'antipapa gli concede l'investitura temporanea di
Lanuvio, di Passerano, di Corcolle, di San Vittorino e di Frascati. Il Colonna si trasferisce a
Palestrina.
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Ago.
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Lazio
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Muore a Palestrina. E' sepolto nella stessa località.
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