Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0491     NICOLA COLONNA  Signore di Palestrina,  Zagarolo, Gallicano nel Lazio, Lanuvio, Genzano di Roma, Frascati e Marino. Padre di Stefano, fratello di Giovanni.

              + 1410 (agosto)

Anno,mese

Stato. Comp. ventura

Avversario

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1391

 

 

 

Lazio

Stipula una tregua con Adinolfo ed Aldobrandino Conti.

1392

Antipapa

Chiesa

 

Lazio

Con il fratello Giovanni, sobilla il popolo di Roma contro il papa Bonifacio IX che è costretto a fuggire dalla città.      

1393

 

 

 

Lazio

Si unisce con Braccio Savelli e toglie Genzano di Roma all'abbazia di Sant'Anastasio. La località rimane sotto il controllo dei due signori romani per qualche tempo.

1394

 

 

 

 

 

Autunno

Colonna

Chiesa

 

Lazio

Si ritira nella campagna romana, allorché il pontefice rientra nella capitale con l'appoggio dellearmi di Mostarda da Forlì e di Paolo Orsini.

1395

 

 

 

Lazio

Diviene raccomandato dai fiorentini con la città di Palestrina.

1396

Antipapa

Chiesa

 

Lazio

Con Giovanni Colonna e PaoloSavelli, parteggia per l'antipapa Benedetto XIII contro Bonifacio IX. Fa insorgere Trastevere; la rivolta è repressa e per punizione i trasteverini perdono i diritti civili. Fa la pace con il pontefice insieme con tutti i parenti e si impegna a non svolgere attività mercenaria per tre anni.

1399

Antipapa

Chiesa

 

Lazio

Riprende il conflitto con i pontifici a favore sempre dell'antipapa Benedetto XIII, lo spagnolo Pietro di Luna. Nello stesso periodo rinuncia a Genzano di Roma a favore del Savelli.

1400

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Approfitta della presenza di molti pellegrini in Roma, per irrompere di notte nella città per la porta del Popolo con 400 cavalli e 400 fanti; corre al Campidoglio ed attacca la rocca. Bonifacio IX si rifugia in Castel Sant'Angelo. Mentre il senatore di Roma, il veneziano Zaccaria Trevisan, oppone una coraggiosa resistenza, il popolo non segue i Colonna; Nicola Colonna è affrontato da Conte da Carrara, che lo costringe a ritirarsi in Palestrina dopo avere subito molte perdite. Dei suoi uomini, 31 sono impiccati.  

Mag.

 

 

 

Lazio

Viene scomunicato dal papa non solo per l'adesione all'antipapa, ma anche per avere incarcerato l'amministratore della chiesa di Palestrina.. Tutte le località controllate dai Colonna sono colpite da interdetto e viene predicata la crociata. 2000 cavalli pontifici e milizie ausiliarie inviate dal re di Napoli si raccolgono sotto il comando di Teobaldo Annibaldi.

....................

 

 

 

Lazio

Gli sono conquistati parecchi castelli; Palestrina, invece, resisterà fino al successivo inverno.

1401

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lazio

Si sottomette al pontefice: con una corda al collo implora clemenza a Roma, in San Pietro; riconosce di avere peccato grandemente e di essersi comportato da ribelle. Ottiene in cambio la concessione di Gallese e di Porto d'Arcelle nella diocesi di Civita Castellana, dietro il censo di un cervo vivo e di due fagiani da consegnarsi il giorno di Natale.

1404

 

 

 

 

 

Ott.

Colonna

Orsini

 

Lazio

Alla morte di Bonifacio IX, riprende le armi con Giordano e Giovanni Colonna e Battista Savelli; si scontra con gli Orsini per le strade di Roma. Presso il palazzo dei Rossi è battuto Francesco Orsini, che è accorso in aiuto del senatore Bente Bentivoglio. E' chiamato Ladislao d'Angiò ed il re compone una pace fra le fazioni per mettere in grado il nuovo papa, Innocenzo VII, di controllare la situazione.

1405

 

 

 

 

 

Apr.

Colonna

Annibaldi

 

Lazio

Assale Molara nei monti Latini; occupa Rocca di Papa e devasta il circondario. La pace è conclusa su intervento di Bartolomeo Carafa che agisce per conto del pontefice.

Ago.

Napoli

Antipapa

 

Lazio

E' obbligato ad allontanarsi da Roma con Battista Savelli.

1406

 

 

 

 

 

Giu

Napoli

Chiesa

 

Lazio

Innocenzo VII emana un breve contro di lui, il fratello Giovanni, il Carrara, Gentile da Monterano e Ciucio da Paterno. La vicenda si risolve dal punto di vista diplomatico e può rientrare a Roma.

Ago.

 

 

 

Lazio

Al termine del conflitto è compreso nella pace stipulata tra il pontefice ed il re.

1407

 

 

 

 

 

Giu.

Napoli

Chiesa

 

Lazio

E' in guerra con Gregorio XII. Penetra di notte in Roma con le truppe napoletane attraverso una breccia aperta nelle mura presso porta San Lorenzo. Il papa ripara in Castel Sant'Angelo; Paolo Orsini discende da Castel Varca, irrompe in Vaticano ed affronta i nemici presso la porta di cui Nicola Colonna è preposto alla guardia. E' fatto prigioniero con il fratello Giovanni, Antonio Savelli, Jacopo Orsini e Corradino di Antiochia. Mentre egli può riscattarsi con il congiunto dalle mani dell' Orsini mediante il pagamanto di una taglia di 15000 fiorini e la cessione di molti castelli, altri baroni romani meno importanti sono decapitati in Campidoglio.

1408

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Lazio

Espugna Ostia e penetra in Roma dopo un assalto alla porta di San Paolo. L'Orsini, in conseguenza dell'azione dell'esercito napoletano, è forzato ad abbandonare la causa di Gregorio XII per quella di Ladislao d'Angiò. A fine mese, il Colonna presenzia con gli altri capitani ed il sovrano ad una solenne cerimonia che si svolge nel palazzo di San Paolo fuori le mura. Ottiene in feudo Marino.

Giu.

 

 

 

Lazio

Il re di Napoli parte da Roma ed al Colonna è ordinato di lasciare la città con i Savelli fino al suo ritorno.

1409

 

 

 

 

 

Ott.

Napoli

Antipapa

 

Lazio

Con il fratello Giovanni e Battista Savelli, difende Roma dagli assalti dell'esercito angioino, condotto ancora una volta da Paolo Orsini e da Malatesta Malatesta.

Nov.

 

 

 

Lazio

Con Pieretto de Andreis e Betto da Lipari, passa in rasssegna i suoi uomini nel rione Ponte, vicino alle mura del ponte di San Pietro. Esce da porta Settimiana con l' Andreis alla testa di 100 cavalli e di 200 fanti per entrare nel portico di San Pietro. Muove da porta San Giovanni in Laterano ed insegue inutilmente i nemici, che si sono impadroniti nella città di alcune prede. Attaccato dall'Orsini, è forzato a fuggire per la porta di San Leonardo in Settignano e da qui ripara in Santo Spirito.

Dic.

 

 

 

Lazio

Fa dare alle fiamme la porta dietro Santo Spirito distruggendo il portico di San Pietro. Si allontana quindi da Roma con l'Andreis per la porta di San Giovanni in Laterano, punta su Tivoli per contrastarvi la fazione avversa ai colonnesi A fine mese, si trova alla difesa della porta Salaria con Riccardo della Molara e 60  uomini d'arme. Allorché l'Orsini entra nel portico di San Pietro, esce da porta Settimiana con l'Andreis e Battista Savelli per snidare il rivale da tale posizione: il Colonna viene messo in fuga.

1410

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Lazio

A seguito degli attacchi di Jacopo Orsini, è obbligato a venire a patti con l'antipapa Giovanni XXIII. Si reca a Roma a prestargli atto di omaggio ed è reso libero da ogni censura ecclesiastica.

Lug.

 

 

 

Lazio

L'antipapa gli concede l'investitura temporanea di Lanuvio, di Passerano, di Corcolle, di San Vittorino e di Frascati. Il Colonna si trasferisce a Palestrina.

Ago.

 

 

 

Lazio

Muore a Palestrina. E' sepolto nella stessa località.

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