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Stato. Comp. ventura |
Avversario |
Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1377 |
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Perugia |
Chiesa |
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Umbria |
Il comune di
Perugia gli regala una casa in città, già appartenente a Filippo
Oddi. |
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Estate |
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Umbria |
Gli abitanti
di Foligno, contro i patti stipulati in precedenza, catturano
200 contadini di Spello, venuti a mietere nei loro campi: il
della Corona ordina a parte delle sua schiere di attaccare una
torre controllata dai folignati. I difensori ne escono con impeto;
si mettono all'inseguimento dei perugini e cadono in un agguato
da lui predisposto: fra i folignati si contano 70 morti e 30
prigionieri. |
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1378 |
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Gen. |
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Umbria |
Si trova nel
contado di Bettona per devastarlo e costringere gli abitanti
a ritornare sotto l'autorità dei perugini. Ha anche l'incarico
di porsi alla guardia di Brusa, Torgiano, Rosciano, Coldimancio
(Colle) e di altre località attorno a Bettona. |
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1379 |
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Firenze |
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Ottiene una
condotta con Guglielmo Ferrebach. E' licenziato dai fiorentini. |
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Perugia |
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Umbria |
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1381 |
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Autunno |
Comp. ventura |
Perugia |
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Umbria |
Lascia gli
stipendi dei perugini e con il Ferrebach assale Bevagna. Entra
nella città e ne scaccia gli abitanti. I perugini protestano
ed inviano ai due capitani Ranuccio Mecca, che ingiunge loro
di allontanarsi dalla località. Vi è una seconda ambasceria
con Niccolò dei Michelotti ed è loro promessa una condotta di
100 lance per venti giorni. |
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Perugia |
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Umbria |
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1382 |
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Gen |
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Umbria |
Sono consegnati
a lui ed al Ferrebach 7300 fiorini; lascia l'Umbria. |
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Giu. |
Spoleto Camerino |
Angiò |
1000 cavalli |
Marche |
Passa per Fano
con il Ferrebach e 1000 cavalli: si conduce al soldo di Spoleto
e dei da Varano per combattere le milizie di Luigi d'Angiò.
A Fano sono fornite le vettovaglie alla compagnia. Entra nel
territorio di Fossombrone per la via Flaminia; devasta le terre
malatestiane. |
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Ago. |
Comp. ventura |
Perugia |
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Umbria |
Sempre con
il Ferrebach, compie una scorreria nel perugino ed in val Tiberina:
sono uccisi 40 contadini, catturati molti altri ed è predata
una grande quantità di frumento. Sosta in Pozzaglie per dodici
giorni infestando i dintorni: alla fine, si allontana dopo avere
ricevuto una grossa somma di denaro. |
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Napoli |
Angiò |
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Regno di Napoli |
Milita ancora
per Carlo di Durazzo contro gli angioini: prima di partire chiede
ai perugini di prendere sotto la loro protezione alcuni castelli
che possiede nel todino. |
| 1385 |
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| Mag. |
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Francia |
Il giorno di
Pentecoste si trova ad Avignone. Presenzia alla cerimonia in
cui l'antipapa Clemente VII consegna il gonfalone della Chiesa
al giovane Luigi II d'Angiò. Nell'occasione regge il
vessillo del regno di Sicilia mentre Bernardo della Sala sostiene
quello della Chiesa. Ai due condottieri sono promessi 40000
franchi. Il della Corona riceve subito 600 franchi da Maria
di Blois; viste le difficoltà economiche della duchessa
d'Angiò, l'antipapa assume a suo carico parte del costo
dell'intera condotta. |
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1386 |
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Antipapa |
Napoli |
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Campania e Puglia |
Milita al servizio
dell'antipapa ed ottiene il titolo di ciambellano da Luigi d'Angiò.
Si collega con il Ferrebach (600 lance) e si porta a Maddaloni,
in Terra di Lavoro, che è assediata dai durazzeschi. Batte i
nemici e li costringe ad abbandonare le operazioni di assedio.
I due capitani aspettano gli avversari per tre giorni finché
non sono raggiunti dal resto dell'esercito angioino. Si trasferisce,
quindi, in Puglia e si impossessa del castello di Semiaro. |
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Giu. |
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300 lance |
Puglia |
Viene nominato
castellano di Manfredonia. Contrasta gli avversari affiancato
da Arnoldo di Crichenberg, da Nicola Selleborch, daPasquale
di Truis e da Enrico di Belten. La regina di Provenza Maria
di Blois gli conferma le donazioni precedenti ed assegna
a lui ed agli uomini della sua compagnia 70000 fiorini
tratti dalle gabelle di Bari.
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1387 |
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Campania |
Si trova a
Napoli e con 300 lance difende il fortilizio dello Sperone. |
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1388 |
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Feb. |
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Campania |
Affianca Luigi
di Montjoie alla difesa di Napoli: si pone con i suoi uomini
nella piazza centrale e sul tramonto i durazzeschi sono costretti
a ripiegare con molte perdite. |
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Mar. |
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Campania |
Abbandona il
campo con il Brigante e Martino Polsort per dissidi con il Montjoie. |
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Campania |
Ritorna al
servizio dell'antipapa. |
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1389 |
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Campania |
Ancora alla
difesa di Napoli. |
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Mar. |
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Campania |
Si offre vanamente
ai fiorentini per passare al loro servizio. |
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Mag. |
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Campania |
Assale il campo
nemico di Afragola. |
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Giu. |
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Campania |
Staziona nel
castello di Valentino; gli abitanti di Castellamare di Stabia
chiedono il suo aiuto per fronteggiare Luigi da Capua. Accorre
con il conte di Caserta Francesco della Ratta, cavalca verso
Scafati e sfida a battaglia Ottone di Brunswick; quest'ultimo
aggredisce i suoi uomini, ma è forzato a retrocedere, a sua
volta, verso Scafati. Il della Corona entra trionfalmente in
Castellamare di Stabia e pone in fuga anche le truppe di Sorrento
e di altre località, che insegue sino ad Angri. |
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Nov. |
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Campania |
E' a Liburna
(San Pietro a Paterno) per scortarvi un convoglio di legna;
il Brunswick attacca i suoi uomini: il della Corona è soccorso
da 200 cavalli bretoni, da molti fanti catalani e da balestrieri
napoletani usciti con il della Ratta da Napoli. Il Brunswick
e Giacomo Stendardo sono messi in fuga e sono loro catturati
60 cavalli con molti fanti. |
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1391 |
Antipapa |
Napoli |
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Campania |
Risiede nei
suoi possedimenti di Angri. I Costanzo effettuano una razzia
di bestiame nel territorio di Scafati, che è controllato dai
durazzeschi, e portano il bottino nel loro feudo di Somma Vesuviana.
Il della Corona chiede loro di restituire le prede, perché gli
abitanti di Scafati hanno stipulato con lui una tregua. Schiaffeggia
Ettore Costanzo; il fratello di costui lo colpisce allora alla
faccia; muore in sei giorni per la ferita riportata. I funerali
si svolgono nella cattedrale di Napoli. |
Capitano valoroso.
Esperto dell'arte militare.
Famoso capitano.