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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1500
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Venezia
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Milano
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Figlio naturale, è scacciato di casa dal padre Antonio.
Irrompe nell' abitazione paterna con alcuni sicari ed uccide il padre con un
fratello ed una sorella. Si dà alla fuga ed al mestiere delle armi; al campo della Serenissima ammazza un nipote di Lucio
Malvezzi. Viene bandito dai veneziani.
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1508
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Impero
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Venezia
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1509
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Mag.
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Impero
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Venezia
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Lombardia
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Lascia in fretta Milano, raggiunge il campo veneziano e
riferisce sui movimenti dell' esercito francese.
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Lug.
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Veneto
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Entra in Padova con gli imperiali; si reca probabilmente a
Venezia e tratta con il consiglio dei Dieci la resa della città.
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1510
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..............
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Venezia
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Francia
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Veneto
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Viene a sue spese al campo nel veronese.
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Mag.
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Veneto
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Si trova nei pressi di Poiana Maggiore, si trasferisce al campo di
Brentelle e da qui si muove con 20 balestrieri a cavallo verso Legnago, per portare
il denaro delle paghe alla locale guarnigione. A Badia Polesine gli è
sbarrato il passo da 100 uomini d'arme e da 400 fanti; si rifugia fra mille
difficoltà a Monselice ed a Brentelle. Si collega con alcuni stradiotti e con Andrea
Capodivacca nei pressi di Bassano del Grappa per molestare i movimenti dei nemici. Il
suo operato è lodato dal provveditore generale Andrea Gritti. A fine mese, gli
è ancora dato l'incarico di entrare in Legnago con il denaro delle paghe: i due
uomini, che devono portare nella località 1000 ducati, non riescono nella missione.
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Giu.
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Venezia
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Francia Ferrara Impero
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200 fanti
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Veneto
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Affianca Taddeo della Volpe, Meleagro da Forlì e Giovanni
Greco, per sorprendere vicino a Vicenza 600 cavalli usciti dalla città agli
ordini di Federico e di Ludovico Gonzaga da Bozzolo. Gli è dato il comando di
200 fanti che hanno partecipato alla difesa di Legnago.
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Ago.
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295 fanti
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Veneto
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Esce da Padova in missione di perlustrazione verso
Vicenza. E' segnalato a Barbarano Vicentino.
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Sett.
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Veneto
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Raduna truppe nel vicentino.
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Ott.
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Veneto
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Lascia Montagnana con la sua compagnia.
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1511
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Mar.
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Veneto
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Si trova sulle rive del Po.
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Mag.
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300 fanti
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Veneto
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Ha l'incarico di deviare le acque del fiume sopra
Castelnuovo. Gli abitanti si ribellano e lo costringono alla fuga facendolo
desistere dal suo obiettivo.
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Ago.
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225 fanti
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Veneto
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Passa con i provveditori alla guardia di Treviso; nella
città prende alloggio nella piazza del vescovado.
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Ott.
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Veneto
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Vuole abbandonare il mestiere delle armi e la sua
compagnia viene licenziata.
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1512
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Feb.
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397 fanti
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Veneto
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Riprende la vita militare ed è spedito alla difesa dei
borghi di Vicenza.
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Mar.
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Friuli
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Ago.
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380 fanti
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Veneto
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Il capitano estense Giulio Tassoni si impadronisce di
Rovigo; il Dotto parte da Padova, dove si è ritirato dopo la tregua con gli
imperiali per contrastare gli avversari. Raccoglie nei suoi possedimenti di
Noventa Padovana 380 fanti, attraversa l'Adige ed in breve recupera il
Polesine
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Sett.
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Veneto
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Rimane alla guardia di Rovigo e la compagnia, fatta di
volontari, viene sciolta. Si reca a Venezia ed è richiamato nel vicentino.
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1513
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Mag.
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Venezia
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Spagna
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Veneto
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Raccoglie truppe nel vicentino.
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Giu.
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400 fanti
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Veneto
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Passa alla guardia di Vicenza ed a ogni uomo è dato un
ducato a testa. Si pone a Tavernelle con Giampaolo Manfrone, per controllare
le mosse dei nemici: il suo operato merita gli elogi del provveditore Niccolò
Vendramin. Agli ordini di Giampaolo Baglioni, prende parte all'espugnazione di Legnago:
la rocca è conquistata in un'ora e sono uccisi 85 dei 150 difensori. Il Dotto
si segnala per il suo valore.
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Lug.
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270 fanti
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Veneto
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A Padova. I suoi fanti uccidono in una rissa alcuni fanti
romagnoli. E' trasferito a Treviso.
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Sett.
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Veneto
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Viene spedito da Bartolomeo d'Alviano in Friuli; giunge a
Mestre ed è subito richiamato indietro a Treviso.
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Ott.
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Veneto
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Partecipa alla battaglia di Creazzo. Il suo corpo è
trovato nel Retrone con la testa rotta e la mano destra tagliata da un colpo
di alabarda.
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Uomo di valore nel mestiere delle armi. Di somma audacia.
Bellicoso. Valoroso.
Forte. Robusto.