| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
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Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
| 1341 |
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| Mag. |
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Il signore
di Bologna Taddeo Pepoli fa pressioni sui fiorentini con il
congiunto Francesco sia considerato come raccomandato di tale
comune. |
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1348 |
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Dic. |
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Romagna |
Spossessato
nei suoi beni dal fratello Marcovaldo, si collega con i Battifolle
che lo aiutano ad impadronirsi di Dovadola. |
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1350 |
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Sett. |
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Romagna |
Ottiene con
500 lire bolognesi i castelli di Calboli e di Boffolano che
sono stati tolti a Manfredo da Calboli. |
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1351 |
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Apr. |
Chiesa |
Forlì |
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Romagna |
Con il conte
Ramberto Malatesta viene attaccato da Francesco Ordelaffi e
dall'abate di Galeata. |
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Mag. |
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Romagna |
E' assediato
in Dovadola da Ludovico Ordelaffi. Una felice sortita lo porta
a sconfiggere l'avversario. Interviene da Cesena la moglie di
Francesco Ordelaffi, Cia degli Ubaldini: lo scontro si riaccende
ed il Dovadola è sconfitto e fatto prigioniero. Viene
condotto a Forlì per essere successivamente liberato su pressione
dei fiorentini. |
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1353 |
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Ott. |
Chiesa |
Vico |
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Lazio |
Sempre al servizio
del cardinale legato Egidio Albornoz, contrasta le truppe del
prefetto Giovanni di Vico. |
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1354 |
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Apr. |
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Lazio |
Ottiene per
trattato la rocca di Toscanella (Tuscania). |
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Giu. lug. |
Chiesa |
Gubbio |
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Umbria |
Entra in Gubbio
con 6 bandiere di cavalli, allorché Giovanni Gabrielli
si arrende ai pontifici. Ne è nominato vicario dall'Albornoz
per sei mesi. Caccia dalla città Giacomo della Branca e ristabilisce
l'ordine nella città facendovi rientrare 4000 fuoriusciti, con
l'esclusione di 25, fra i quali Jacopo Gabrielli. Fa tagliare
la mano ad un membro della famiglia Reali, che ha dato uno schiaffo
ad un uomo di Cantiano. |
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Ott. |
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Umbria |
A Gubbio. Prende
a prestito 1000 fiorini. Deve sorvegliare i confini della marca
di Ancona, da cui sembra probabile parta un'azione ai danni
della città. |
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1355 |
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Feb. |
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Umbria |
Viene sostituito
nel suo incarico di vicario pontificio di Gubbio da Ugolino
da Montemarte. |
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Mar. |
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Marche |
A Tolentino,
alla cerimonia in cui Niccolò da Buscareto giura fedeltà all'Albornoz. |
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Apr. |
Chiesa |
Rimini |
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Romagna |
Sconfigge Galeotto
Malatesta a Paterno d'Ancona ed affianca Ramberto Malatesta
contro Malatesta Malatesta. |
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Mag. |
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Romagna |
Si trova con
800 cavalli e 1500 fanti nei pressi di Rontagnano ed occupa
i castelli di Santarcangelo di Romagna e di Savignano sul Rubicone. |
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Chiesa |
Forlì |
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Romagna |
Fronteggia
ancora l'Ordelaffi, cui dirocca nel forlivese 20 castelli dei
quali molti gli saranno dati in signoria. |
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Ago. |
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Romagna |
Scorre fin
sotto le mura di Cesena con due figli di Ramberto Malatesta
alla testa di 100 cavalli e di molti masnadieri. Fa molti prigionieri
e razzia numeroso bestiame; è assalito all'improvviso a Noce
dall'Ordelaffi. Messo in fuga; ripara a Savignano sul Rubicone,
dove muore per le ferite riportate. E' sepolto a Rimini nella
chiesa di San Cataldo. Per i suoi meriti, l'Albornoz ordina
che al fratello Riccardo sia pagato lo stipendio di un mese
(160 fiorini). |
Valoroso capitano romagnolo.