| Anno, mese |
Stato. Comp. ventura |
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Condotta |
Area attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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1433 |
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Sett. |
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Emilia |
Appena nato,
è armato cavaliere dall'imperatore Sigismondo d'Ungheria che
lo tiene anche a battesimo. |
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1445 |
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Ott. |
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Campania |
E' educato
con il fratello Ercole alla corte del re di Napoli Alfonso d'Aragona. |
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1460 |
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Campania |
Viene inviato
dal fratello Borso a Napoli, allorché Ercole defeziona dal partito
aragonese a quello angioino. |
| 1463 |
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| Sett. |
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Puglia |
Dopo la rotta di Troia rientra definitivamente
a Ferrara. |
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1463 |
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Emilia |
Viene nominato
governatore di Reggio Emilia. |
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1468 |
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Giu. |
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Emilia |
A Carpi, per
le nozze della sorella Bianca Maria con Galeotto della Mirandola. |
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1469 |
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Gen. |
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Emilia |
A Ferrara,
per le feste date dal fratello Borso in onore dell'imperatore
Federico d' Austria. |
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Apr. |
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Emilia |
A Reggio Emilia
prende fuoco una sua stalla dove si trovano 41 cavalli fra suoi
e quelli del fratello Ercole: delle cavalcature, 32 sono di
grandissimo valore. Muoiono, soffocati dalle fiamme, anche 13
stallieri. |
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1470 |
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Dic. |
Ferrara |
Pepoli |
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Emilia |
Combatte il
conte Guido Pepoli, che ha saccheggiato il contado di Finale
Emilia bruciando case, facendo prigionieri e razziando bestiame:
per rappresaglia scorre negli stessi termini nei territori del
bolognese controllati dai Pepoli. Interviene il duca di Milano
ed il conflitto ha termine. |
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1471 |
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Gen. |
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Emilia |
Accoglie sul
Panaro il signore di Bologna Giovanni Bentivoglio, diretto a
Milano. |
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Ago. |
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Emilia |
Alla morte
di Borso, è riconfermato da Ercole alla luogotenenza di Reggio
Emilia: controlla i confini per impedire azioni da parte dei partigiani di Niccolò
d'Este. |
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1472 |
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Mar. |
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Emilia |
Cattura Tommaso,
Giovanni Bernardino e Giovanni Marsilio Pio, fuggiti da Ferrara
dove sono stati rinchiusi in Castelvecchio da Borso d'Este.
I Pio sono scoperti travestiti da frati minori e sono ricacciati
nel fondo di una torre dello stesso castello. |
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Giu. |
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Emilia |
Accoglie a
Ferrara, con il fratello Ercole, la madre Rizzarda di Saluzzo
che non vede i propri figli da molti anni. |
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1473 |
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Apr. mag. |
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Emilia Toscana Lazio e Campania |
E' a Bologna
per le nozze di Antonio Maria della Mirandola con una figlia
di Sante Bentivoglio: nella città è alloggiato nel palazzo dei
Bentivoglio. Da qui con un corteo di 560 cavalli tocca Firenze,
Siena (dove è scoperto a spacciare moneta falsa), Bolsena, Viterbo
e Napoli per prelevarvi Eleonora d'Aragona moglie del fratello
Ercole: seguono dieci giorni di festeggiamenti, contrassegnati
da giostre ed altri divertimenti. Sulla via del ritorno, passa
per Roma e nella città è ospitato nel suo palazzo dal car dinale
di San Sisto. |
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Giu. |
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Toscana |
Ripassa per
Siena, accompagnato da Orso Orsini e da molti baroni (il corteo
ora è composto di 7000 cavalli). |
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Lug. |
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Emilia |
Rientra a Ferrara
con la cognata: vi sono numerosi festeggiamenti e partecipa
ad una giostra che, date le circostanze, non può non vincere. |
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1476 |
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Gen. |
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Veneto |
Accompagna
a Venezia la cognata. |
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Mag. |
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Emilia |
Esercita le
funzioni ducali, quando il fratello è impegnato nelle visite
di Modena e di Reggio Emilia. |
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Sett. |
Ferrara |
Este |
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Emilia |
Respinge un
attacco a Ferrara, portato da 700 fanti comandati da Niccolò
d'Este. In un primo momento si fortifica in Castelvecchio; alla
notizia dell'effettivo numero degli attaccanti e che la città
non si sta ribellando a loro favore, li attacca con vigore e
li mette in fuga. Insegue Niccolò d'Este con molti balestrieri
fino a Vigarano Mainarda; da ultimo, rientra alla guardia di
Ferrara. |
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1477 |
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Ott. |
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Romagna |
Presidia Lugo,
quando Galeotto Manfredi si impadronisce di Faenza. |
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Nov. |
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Emilia |
Accoglie a
Ferrara Ludovico Gonzaga. |
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1478 |
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Giu. |
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Emilia |
Presenzia con
il fratello ad alcune giostre. |
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Ott. |
Firenze |
Chiesa Napoli |
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Emilia e Toscana |
Esce da Ferrara
con 600 cavalli fra uomini d'arme e balestrieri a cavallo e100
fanti, fra schioppettieri e balestrieri. Raggiunge in Toscana
il fratello Ercole. |
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Dic. |
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Capitano g.le |
Toscana |
Sostituisce
temporaneamente il fratello al comando delle truppe, quando
costui ritorna nel ducato. |
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1479 |
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Mar. |
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Toscana |
Difende Pisa
dagli attacchi di Roberto da San Severino. |
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Giu. |
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Toscana |
Si trova all'espugnazione
di Casole d'Elsa, che viene messa a sacco; nasce una contesa
con le milizie gonzaghesche nel corso della quale sono dati
alle fiamme molti padiglioni estensi e gli è ucciso il cavallo. |
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Sett. ott. |
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Toscana |
Viene attaccato
all'improvviso a Poggio Imperiale (Poggibonsi): sconfitto dopo
essersi difeso strenuamente, riesce a fuggire con un solo cavallo
e pochi uomini; deve lasciare nelle mani dei nemici beni personali
per un valore di 15000 ducati. Dopo la sconfitta, non può impedire
che Federico da Montefeltro, il duca di Calabria Alfonso d'Aragona
e Giulio Cesare da Varano penetrino in val d'Elsa e che conquistino
Colle di Val d'Elsa con un lungo assedio. Si ritira a San Casciano
in Val di Pesa, ove è raggiunto da Roberto Malatesta e dal Gonzaga:
è presto congedato dai fiorentini per la sua gelosia nei confronti
degli altri condottieri. Ad ottobre è a Ferrara. |
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Nov. |
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Emilia |
Riceve l'ambasciatore
veneziano Zaccaria Barbaro al posto del fratello ammalato. |
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1480 |
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Lug. |
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Emilia |
Assiste ad
una grande giostra, svoltasi nella piazza di Ferrara, dove,
con Scipione d' Este e Guizzardo Riminaldo, ha l'incarico di
presentare i concorrenti. |
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1481 |
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Apr. |
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Emilia |
Sempre con
compiti di rappresentanza, insieme con il Bentivoglio, accoglie
a Ferrara con il bucintoro il marchese di Mantova Federico Gonzaga
in visita alla città. |
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Nov. |
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Emilia |
Presenzia ad
un palio, che viene corso nella piazza di Ferrara. |
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1482 |
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Apr. |
Ferrara |
Venezia |
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Veneto |
Giunge a Corbola
con 1000 fanti ed alcune lance, con lo scopo di sorvegliare
le foci del Po. Fa costruire alcuni bastioni a terra ed altri
due galleggianti sul fiume; è chiamato alla difesa di Ficarolo
a seguito dell'avvicinarsi di Roberto da San Severino. |
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Mag. |
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Veneto |
Si muove in
perlustrazione a Papozze sul Po con il Bentivoglio; è preposto
alla guardia di Polesella con 500 cavalli e 500 fanti. Fa tagliare
l'argine sinistro del Po, per ostacolare sul fiume l'avanzata
della flotta veneziana di Damiano Moro (400 barche), e per terra
il progredire del San Severino. Gli avversari si impadroniscono
di tre fortini a terra e di uno galleggiante, grazie ad
uno schiavone che nuotando sott'acqua taglia le funi che lo
tengono fermo. L'Este, con il Bentivoglio, tenta allora di bruciare
il secondo natante: la cosa non è effettuata con le dovute cautele
e l'imbarcazione salta in aria con parte dei soldati che la
presidiano. Gli altri cercano di salvarsi a nuoto sulla riva,
ma vengono uccisi dalle frecce degli schiavoni. |
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Lug. |
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Emilia |
Con la caduta
di Ficarolo, passa alla difesa di Pontelagoscuro. Respinge un
attacco. |
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Ott. |
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Romagna |
Con 2000 soldati
estensi e sforzeschi soccorre Tito Strozzi assediato in Argenta. |
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Nov. |
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Emilia |
Esce da Ferrara
con 10 squadre di cavalli e 2000 fanti per recuperare la bastia
del Genivolo; si scontra con Andrea dal Borgo ed a San Biagio
batte i nemici cui cattura 200 uomini. I suoi, che si sono dispersi
alla ricerca di bottino, sono sorpresi dagli stradiotti di Vittore
Soranzo, provenienti da Comacchio; è messo in fuga. Sono catturati
127 uomini d'arme e 105 schioppettieri; numerosi sono i caduti
fra i quali 360 uomini che muoiono annegati. Niccolò da Correggio,
Ugo da San Severino, Ludovico Trotti e Scaramuccia Visconti sono
fatti prigionieri e condotti a Venezia; egli si salva in Argenta,
inseguito da alcuni stradiotti. La sconfitta lo mette in tante
angustie che trasferisce i suoi beni da Ferrara a Modena, a
Reggio Emilia ed a Bologna. |
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Dic. |
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Emilia |
Accoglie a
Ferrara i rinforzi condotti da Costanzo Sforza e dal duca di
Calabria. |
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1483 |
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Ago. |
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Veneto |
Si trova a
Crespino sul Po. Si impossessa di 5 barche ed uccide molti degli
occupanti, con l'eccezione di 5 prigionieri cui viene imposto
un riscatto. |
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Sett. |
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Emilia |
Ottiene Concordia. |
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Ott. |
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Emilia |
E' di stanza
al Barco. Il fratello gli ordina di rientrare a Ferrara a Borgo
Leone: ne nasce un grosso equivoco, gli estensi pensano di essere
attaccati dal San Severino e se ne fuggono in disordine abbandonando
padiglioni e carriaggi. Raggiunge al
campo di Mirandola Alfonso d'Aragona. |
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1484 |
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Ago. |
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Emilia |
Viene firmata
la pace di Bagnolo Mella: si porta a Pontelagoscuro quando i
veneziani (il provveditore Luigi Querini e Bernardino di Montone)
riconsegnano la località agli estensi. Si abbraccia con il condottiero.
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Sett. |
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Emilia |
Riceve a Ferrara
con il bucintoro Francesco Gonzaga ed il duca di Calabria in
visita alla città; ospita
pure il duca di Urbino Guidobaldo da Montefeltro. |
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Nov. |
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Emilia |
Con il fratello
Ercole, accoglie a Ferrara il visdomino veneziano. |
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1487 |
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Gen. |
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Emilia |
In occasione
delle nozze di Giulio Tassoni, fa rappresentare la commedia
il Cefalo di Niccolò da Correggio. |
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1488 |
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Apr. |
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Romagna |
Viene inviato
a Forlì in soccorso di Caterina Sforza, il cui marito, Girolamo
Riario, è stato ucciso
nella città da alcuni congiurati. |
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1490 |
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Dic. |
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Emilia |
D'ora in poi
in poi svolge solo compiti di rappresentanza: accompagna in
slitta a Brescello la cognata e la nipote Beatrice d'Este sposa
di Ludovico Sforza. |
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1493 |
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Feb. |
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Emilia |
Accoglie a
Ferrara lo Sforza. |
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1495 |
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Nov. |
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Emilia |
Si incontra
a Pontelagoscuro con Francesco Gonzaga, diretto a Venezia per
deporvi il bastone di capitano generale della lega antifrancese
e lo stendardo di San Marco. |
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1498 |
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Feb. |
Milano |
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1501 |
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Mag. |
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Emilia |
E' infeudato
dal fratello di San Martino in Rio con Campogalliano e Castellarano. |
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Dic. |
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Lazio |
Accompagna
a Roma il cardinale Ippolito d'Este, per prelevarvi Lucrezia
Borgia promessa sposa al nipote Alfonso. |
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1507 |
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Apr. |
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Lazio |
Si reca a Roma.
Cade dalle scale di San Pietro e muore. Lascia in eredità ai
figli 80000 ducati. |
Guerriero valoroso e assennato.
Ignaro del mestiere delle armi e cattivo comandante in
guerra.
Uomo sostanzialmente mediocre, incapace di affrontare
situazioni difficili. Le sue prestazioni militari risultano sempre scadenti.