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Stato. Comp. ventura |
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Condotta |
Are attività |
Azioni intraprese ed altri fatti salienti |
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Milita
nella Compagnia di San Giorgio agli ordini di Alberico da Barbiano. |
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1398 |
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Sett. |
Chiesa |
Perugia |
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Umbria |
Costituisce con Lorenzo Attendolo
una propria compagnia, che a sua volta fa parte delle squadre di Ceccolo
Broglia. |
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Ott. |
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Umbria |
Entra in Assisi con il Broglia
e resta nella città con Lorenzo Attendolo. |
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1404 |
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Gen. |
Milano |
Rossi |
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Emilia |
Si trova a Borgo San Donnino (Fidenza)
agli ordini di Ottobono Terzi. |
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Feb. |
Fidenza |
Terzi |
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Emilia |
Con Gaspare dei Pazzi, frà
Ruffino da Mantova e Giovanni Marzano costituisce la Società degli
Armigeri ed imprigiona in Fidenza gli ufficiali del Terzi. |
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Primavera |
Fidenza |
Terzi
Rossi |
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Emilia |
Sempre da Fidenza, contrasta
Pietro dei Rossi ed il Terzi, che si sono impadroniti di Parma. |
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Giu. |
Fidenza |
Parma |
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Emilia |
Nel capovolgimento
della alleanze, infine, si allea con i Pallavicini e con i Rossi
al fine di distruggere la potenza del Terzi nel parmense. |
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1405 |
Brescia |
Ghibellini |
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Lombardia |
Combatte nel bresciano i ghibellini
per conto di Pandolfo Malatesta. |
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1406 |
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Napoli |
Chiesa |
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Lazio |
Affianca il re di Napoli Ladislao
d’Angiò alla conquista di Roma; si scontra alla porta di Santo Spirito
con le truppe di Paolo Orsini ed entra nella città. |
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Nov. |
Comp. ventura |
Cortona |
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1407 |
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Estate |
Brescia |
Ghibellini |
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Lombardia |
Contrasta i ghibellini nel
bresciano. |
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Ago. |
Rimini |
Fuoriusciti Perugia |
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Marche |
Viene inviato con 600 cavalli
e 300 fanti in soccorso del signore di Fermo Ludovico Migliorati; è
battuto con il Migliorati e Conte da Carrara a Montecosaro, nella pianura
del Chienti, da Braccio di Montone. |
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Ott. |
Napoli |
Camerino |
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Marche |
Con il Migliorati,
il Carrara, Riccardo d'Alessi e Cinezio da Palermo compie continue
scorrerie fin sulle porte di Camerino. |
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1408 |
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Gen. |
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Marche |
Entra nel castello di Apiro. |
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Feb. |
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Marche |
Invia 600 cavalli a Cingoli,
per difendere la città dal Montone; impartisce ai suoi uomini l’ordine
di non cercare il combattimento; 300 suoi cavalli sono svaligiati dall’avversario
in Apiro. |
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Mar. |
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Marche |
Esce da Cingoli
con 700 cavalli e 200 fanti: è ributtato entro le mura dal Montone
a seguito di un duro combattimento in cui subisce notevoli perdite. |
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Giu. |
Napoli |
Antipapa |
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Marche |
Fronteggia ancora il Montone
nella marca di Ancona con il Migliorati, Ceccolino dei Michelotti e
Riccardo di Montereale. Si muove con tali capitani verso Jesi, dove
il condottiero perugino si è asserragliato con più di 1000 cavalli. |
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1409 |
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Gen. |
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Marche |
E’ di stanza a San Severino
Marche. |
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Feb. |
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Marche |
Depreda i territori
di Mogliano e di Petriolo facendo alcuni prigionieri e razziando
una sessantina di capi di bestiame. |
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Giu. |
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Marche |
Si muove con il Michelotti ed il
Tartaglia alla testa di più di
3000 cavalli; si colloca sul fiume Fiastrone nei pressi di San Ginesio
e di Sant’Angelo in Pontano. Si congiunge con il Carrara, è sotto Servigliano
ed occupa Smerillo, che viene data a Rodolfo da Varano; assedia, quindi,
la rocca di Monturano ed invia 100 cavalli a scorrere il fermano. Segue
una nuova scaramuccia a Falerone ed a Monte San Giacomo. |
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Lug. |
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Marche |
Viene affrontato dal Migliorati,
passato nel campo pontificio, che lo sconfigge a Lauro (Loro Piceno):
fra gli angioini si registra la morte di 3 caporali con 100 cavalli,
fra gli avversari restano sul terreno 20 cavalli. A fine mese, finge
di allontanarsi dalle Marche e si pone nel territorio di Montecosaro
in località le Fontanelle. |
| Sett. |
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Marche |
Interviene
con 600 cavalli in soccorso di S. Severino Marche, assediata dalle truppe
dell'antipapa Alessandro V, condotte dal rettore della marca Giacomo dei
Rossi, vescovo di Verona. In tre giorni costringe i nemici a levare l'assedio.
Con la vittoria, si dirige verso Appignano. |
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1410 |
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Gen. |
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Marche |
Con il
Varano, aiuta i partigiani del papa Gregorio XII ai danni di quelli
dell’antipapa Alessandro V. Il suo operato è richiesto a Montecassiano. |
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1411 |
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Mag. |
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Campania |
Sempre con il Varano, scorta il pontefice
da Macerata a Gaeta. |
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……......... |
Ancona |
Antipapa |
Capitano di guerra
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Marche |
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1412 |
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Mag. |
Comp. ventura |
Ancona |
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Marche |
Allo scadere
della ferma Ancona a corto di denaro offre, per le spettanze
sue e dei suoi soldati, una somma equivalente in merci: Martino
da Faenza rifiuta, incomincia a depredare le campagne del circondario
e si accampa alle porte della città sul colle di Santo Stefano.
Gli anconetani si rivolgono al Montone, che lo obbliga ad allontanarsi.
Più tardi sarà raggiunto un accordo fra le parti. |
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……......... |
Brescia |
Crema |
Capitano g.le 400 lance |
Lombardia |
E’ condotto dal signore di
Brescia Pandolfo Malatesta; assale nel cremasco Giorgio Benzoni, giunge sotto
Offanengo e ne rimane alla guardia con la conquista della località. |
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Ago. |
Venezia |
Impero |
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Veneto |
Combatte le truppe dell’imperatore
Sigismondo d’Ungheria. Partecipa alla battaglia di Motta di Livenza,
dove sono uccisi fra i nemici più di 1500 ungheri e boemi. |
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Dic. |
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Friuli |
Si scontra con i nemici alla
testa di 600 cavalli: si spinge in avanti con 200 uomini, mentre i rimanenti
si pongono in agguato. E’ inseguito da 600 cavalli boemi e ungheri, che
cadono in un’ imboscata predisposta in precedenza: 100 cavalli sono catturati, molti sono gli
uccisi. |
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1413 |
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Gen. |
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Veneto |
Il Malatesta, capitano generale
dei veneziani, lo manda alla guardia di Marostica; gli abitanti non
lo vogliono fare entrare nella città, per cui il Faenza si colloca con
i suoi 800 cavalli a Molvena. Entra in Vicenza, allorché Filippo Scolari
si presenta davanti alle mura della città: fa calare nottetempo i ponti
levatoi, ne esce con i suoi cavalli e 500 fanti e con il Malatesta sconfigge
gli ungheri. Fra i nemici sono uccisi 400 uomini, altri 320 sono fatti
prigionieri, dei quali 80 vengono incarcerati a Venezia. Da parte sua, insegue
i fuggitivi fino al Piave; prende una strada più breve, li precede e
li attacca mentre stanno guadando il fiume. |
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……......... |
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Veneto e Friuli |
Rientra in Vicenza, si fortifica
nella città e previene sempre le mosse degli avversari. Passa, successivamente, alla
difesa di Treviso e tallona lo Scolari, quando costui si ritira nel territorio
di Aquileja: attua la politica della terra bruciata, gli impedisce ogni
attività di vettovagliamento per le truppe e di foraggiamento per i
cavalli. |
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Apr. |
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Veneto |
Alla fine della guerra, i veneziani
gli donano a Verona nel borgo di porta Vescovo un palazzo, che appartiene
ad alcuni ribelli, e tanti stabili da procurargli una rendita annua
di 400 ducati. |
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1414 |
Brescia |
Milano |
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Lombardia |
Combatte i viscontei alla difesa
di Brescia. |
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1416 |
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……......... |
Venezia |
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Friuli. |
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Sett. |
Rimini |
Perugia |
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Emilia e Romagna |
Si trasferisce vicino a Bologna con
3000 cavalli, punta su Forlì e si congiunge con Pandolfo Malatesta,
per lottare contro il Montone, divenuto signore di Perugia. |
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Ott. |
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Marche Umbria Toscana |
Con Pandolfo Malatesta, fa allontanare gli avversari da Corinaldo; travolge
le loro difese ad Osimo, a Montelupone, a Civitanova
Marche ed a Fermo. Si sposta nell’alta valle del Tevere e si indirizza su
Borgo San Sepolcro (Sansepolcro) per unirsi con Ludovico dei Michelotti.
Raggiunge la località, ma non sfrutta l’occasione per portare i suoi attacchi su Perugia,
dove il Montone si trova in difficoltà. |
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…….. |
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Lombardia |
Ritorna a Brescia con 2000
cavalli. |
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1417 |
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Mag. |
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Romagna |
Obizzo da Polenta consiglia
Pandolfo Malatesta di farlo catturare in Rimini da Angelo della Pergola,
prima che il Faenza possa approfittare del disordine nelle terre malatestiane
ed impossessarsi in tal modo di qualche località. Viene imprigionato il
giorno dell’ Ascensione, mentre sta ascoltando la messa nella chiesa
dei frati minori. Processato, confessa i suoi contatti con il Montone. |
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Ott. |
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Marche |
Pandolfo, con il consenso del
fratello, lo manda a Fano dove Martino da Faenza è giustiziato con il
suo cancelliere. Nella realtà la morte del condottiero è da ascrivere
più alle sue ricchezze che al preteso tradimento: d’altra parte proprio
Carlo Malatesta, per potersi riscattare dal Montone, si era fatto dare
in prestito 30000 ducati da costui e con la sua esecuzione ha trovato il
modo di non restituire tale debito. |
Valoroso capitano. Gagliardo. Bravo condottiero del suo
tempo. Uno tra i primi condottieri del suo tempo. Soldato bellicoso.
Capitano famosissimo per le sue imprese.
Uomo ricco ed avaro.
Magnanimo e cortese.