Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0640      GIOVANNI BATTISTA DA FANO

           + 1525 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1496

 

 

 

 

 

Mag.

Pisa

Firenze

 

Toscana

Viene sospettato, con l’abate di San Michele, di tenere un trattato con gli avversari per conto di Lucio Malvezzi. E’ arrestato nottetempo in Pisa e viene condotto nella cittadella. Interrogato e sottoposto a tortura, confessa  ed accusa il Malvezzi.

Giu.

 

 

 

Toscana

E' liberato su pressione del cardinale del Portogallo e dell’arcivescovo d Pisa; è obbligato ad allontanarsi dalla città.

1498

 

 

 

 

 

……....

Venezia

Firenze

 

Toscana

Milita nella compagnia di Bartolomeo d’Alviano. Combatte i fiorentini nel Casentino.

Dic.

 

 

 

Toscana

E’ sorpreso e fatto prigioniero a Marzano con 85 uomini d’arme, che sono tutti svaligiati. Viene condotto a Firenze.

1509

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Francia Impero

 

Lombardia

Partecipa alla battaglia di Agnadello al comando di 100 uomini d’arme della compagnia dell’Alviano.

Giu.

 

 

 

Veneto

Ha il comando dell’intera compagnia a causa della cattura in combattimento dell’ Alviano e di Baldassarre di Scipione. Si trasferisce al campo di Mestre con Niccolò Orsini, ma non riesce a tenere uniti i suoi uomini.

Lug.

 

 

 

Veneto

Da Mestre si porta a Treviso.

1510

 

 

 

 

 

Giu.

Venezia

Francia

 

Veneto

Si ammala al campo di Brentelle presso Padova. E’ segretamente contattato da Giovanni Francesco d’Ascoli ed è accusato di essersi dimostrato disponibile alla  diserzione. I veneziani si dimostrano scettici su una tale eventualità ed è difeso da gli stessi provveditori, nonchè da Giano Fregoso.

Lug.

 

 

 

Veneto

Viene liberato da ogni sospetto. Staziona fra Sacile e Conegliano; sconfigge 500 imperiali e si accampa a Serravalle (VittorioVeneto).

Ago.

 

 

 

 

Il consiglio dei Savi fa sì che possa entrare in possesso dei beni concessigli a Pordenone dall’Alviano.

1511

 

 

 

 

 

Nov.

 

 

 

Veneto

Ottiene il comando della compagnia del Fregoso, allorché costui si reca a Roma a seguito della chiamata del papa Giulio II. Lascia Padova per la porta di Codalunga con Giampaolo Baglioni ed il provveditore generale Andrea Gritti e si dirige a Vicenza.

1512

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Si trova alla difesa di Brescia, quando la città viene investita dai francesi di Gastone di Foix. Catturato, riesce a riscattarsi e raggiunge senza armi il campo di Albettone.

Apr.

 

 

 

Veneto

A Venezia nel collegio dei Pregadi.

Mag.

 

 

 

Veneto

E’ al comando della compagnia di Bernardino di Montone in occasione di una malattia di tale capitano.

Ott.

 

 

 

Lombardia

All’assedio di Brescia; riceve 100 ducati e passa con Giampaolo da Sant’Angelo all’assedio di Crema.

Nov.

 

 

 

Lombardia

A Polpenazze del Garda con Alessandro Fregoso ed Antonio Pio.

Dic.

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 32 lance.

1513

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Veneto

In Polesine con 38 lance.

Mar.

 

 

 

 

A Venezia è lodato in collegio  il suo comportamento nella recente guerra dal provveditore generale Paolo Capello.

Apr. mag.

 

 

 

 

Si ammala; ristabilitosi, si reca a Venezia ed in piazza San Marco assiste alla consegna dello stendardo e del bastone di capitano generale a Bartolomeo d’Alviano.

Giu.

Venezia

Spagna Impero

37 lance

 

 

Lug.

 

 

 

Veneto

Alla difesa di Padova.

Ago.

 

 

 

Veneto

Uccide un caposquadra dell’Alviano.

Ott.

 

 

 

Veneto

Esce da Padova con l’Alviano e lo segue a Limena, inquadrato nell’avanguardia. Partecipa alla battaglia di Creazzo, dove i veneziani sono rovinosamente sconfitti. Riesce a fuggire con 25 lance e ritorna a Padova. Si ammala nuovamente.

1514

 

 

 

 

 

Apr.

 

 

 

Veneto

Sul Montello.

Giu.

 

 

50 lance

Veneto

A Padova.

Lug.

 

 

 

Veneto

E’ segnalato al campo di Brentelle ed a quello di Brusegana. Con Malatesta Baglioni, Giulio Manfrone, il Sant’Angelo, Mercurio Bua e Cola Moro, batte a Camisano Vicentino 100 uomini d’arme, 300 cavalli leggeri e 300 fanti spagnoli che stanno depredando il territorio: nello scontro sono uccisi, feriti o catturati tutti i fanti e fatti prigionieri anche 100 cavalli.

Sett.

 

 

 

Veneto

Rimane al campo con Giampaolo Manfrone (100 lance), allorché l’Alviano muove verso Rovigo.

1515

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Veneto

Parte dal campo di Este con l’Alviano e si muove verso Badia Polesine e la Lombardia. E' inquadrato nella retroguardia.

Autunno

 

 

 

Lombardia

Si trova all’assedio di Brescia.

Nov.

 

 

 

Veneto

Viene sconfitto a Valeggio sul Mincio da Marcantonio Colonna: nonostante tutto, è in grado di sapersi distinguere per il suo valore anche in tale fatto d’arme.

Dic.

 

 

 

Veneto e Lombardia

Alla guardia di Peschiera del Garda; si congiunge con il Bua a Monzambano ed insieme costringono 4000 fanti, 800 cavalli imperiali, usciti da Verona con 11pezzi di artiglieria, a desistere dal loro obiettivo ed a ripiegare su Dossobuono.

1516

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

Veneto

Prende parte all’assedio di Verona;  è obbligato a ritirarsi ad Albaredo d’Adige, alla notizia che nella città sono giunti notevoli rinforzi mandati dall’imperatore.

Ott.

 

 

 

Veneto

Continua a stringere d’assedio Verona: con Giano Fregoso (200 uomini d’arme), asseconda il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo a Caldiero.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

36 lance

Veneto

Al termine della guerra, i suoi uomini d’arme sono inviati a svernare nel trevigiano.

Mar.

 

 

 

 

Il suo operato è lodato, seppur con qualche riserva, dal provveditore generale Andrea Gritti. Giunge a Venezia e presenzia ai festeggiamenti organizzati dalla Serenissima in onore di Teodoro da Trivulzio. Partecipa pure ad una seduta in collegio e gli è confermata la condotta di 50 uomini d’arme in bianco.

Giu.

 

 

37 lance

 

Il costo complessivo della sua compagnia in un anno è valutato in 2960 ducati.

1520

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Ha il comando di 156 cavalli.

Apr.

 

 

 

Veneto

E’ trasferito da Conegliano a Verona.

Sett.

 

 

 

 

Il consiglio dei Savi discute su un suo possibile licenziamento: i motivi sono da ricercare nella sua infermità e nella cattiva rassegna dei suoi uomini.

1521

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

Veneto

A Conegliano. E’ allertato quando pare certa la guerra con gli imperiali.

Ago.

 

 

37 lance

 

Il consiglio dei Savi decide di licenziarlo e di affidare la sua compagnia ad Orazio Baglioni. Gli sono riconosciuti una provvigione annua di 200 ducati ed alcuni sgravi fiscali. La decisione è presa su indicazione del provveditore generale Gritti; essa  suscita non poche perplessità a causa della sua malattia, della sua fedeltà e del suo stato di povertà. Giovanni Battista da Fano si reca a Venezia per protestare.

1525

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Capitano molto stimato dall’Alviano.