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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1512
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Feb.
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Venezia
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Francia
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Lombardia
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Milita agli ordini di Meleagro da Forlì. Con la cattura
del suo capitano a Castenedolo, gli è affidato il comando di metà compagnia,
mentre l’altra metà è concessa ad Alessandro Marcello. Passa alla difesa di
Brescia; quando la città è investita e conquistata da Gastone di Foix, riesce a raggiungere
con 150 cavalli di diverse formazioni il campo veneziano di Albettone.
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Mar.
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53 cavalli leggeri
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Veneto
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Si trova a Roncà con 100 balestrieri a cavallo (dei quali
53 della sua compagnia).
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Mag.
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Ha ai suoi ordini 56 cavalli leggeri.
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Ott.
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Lombardia
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A Salò, con 51 cavalli leggeri.
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Dic.
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Lombardia
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E’ inviato a Crema per scortare con 17 cavalli il denaro
destinato a quel presidio.
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1513
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Feb.
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Al comando di 44 cavalli leggeri.
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Apr.
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Venezia
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Spagna Impero
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Veneto
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Al campo di San Bonifacio con 40 cavalli leggeri.
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Mag.
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Friuli
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Contrasta gli imperiali in Friuli.
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Giu.
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Ai suoi ordini sono 43 cavalli leggeri.
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Ott.
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Veneto
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Partecipa alla battaglia di Creazzo.
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Dic.
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Friuli
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Esce da Udine con 60 uomini d’arme e segue Baldassarre di
Scipione contro Cristoforo Frangipane, che si è impadronito di Marano
Lagunare rompendo una tregua. E’ inquadrato nella seconda colonna con lo
stesso Scipione.
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1514
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Gen.
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Friuli
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All’assedio di Marano Lagunare con 44 cavalli leggeri.
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Feb.
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Friuli
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Con l’ingresso degli imperiali in Udine, esce da Cormons
con 15 cavalli e si dirige verso il campo nemico: giunto nei pressi mette in
fuga 200 cavalli croati.
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Mar.
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Friuli
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Prende parte alla mostra dei suoi uomini a Sacile. Affianca
Bartolomeo d’Alviano nella battaglia di Pordenone, ove si distingue per il suo
valore: perde l’insegna e questa viene recuperata dai suoi commilitoni.
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Giu.
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Friuli
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Con il provveditore Giovanni Vitturi, coglie in agguato,
nella campagna di Gradisca d’Isonzo, il Frangipane, che viene catturato con 60
cavalli.
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Lug.
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58 cavalli leggeri
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Friuli Veneto e
Trentino
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Abbandona il Friuli con Giampaolo Manfrone per trasferirsi al
campo; è subito richiamato a seguito della sconfitta e della cattura a
Castions del provveditore Vitturi. Al cessare del pericolo, si sposta a Treviso e da
qui passa al campo di Padova. Segue Mercurio Bua e Niccolò Vendramin (500
cavalli leggeri) in Valsugana: da Feltre entra nel Trentino e vi razzia molto
bestiame superando la resistenza dei montanari (2 morti ed altri 15 feriti
nella sua compagnia). Da ultimo, affianca Antonio da Castello in un’incursione
diretta a scalare le mura di Este: il presidio è costretto a riparare nella rocca con molte perdite. Sono bruciate
250 barche ed i veneziani si impossessano di un buon bottino di panni d’oro e
di seta del valore di 10000 ducati; sono sfondate 150 botti di vino. Ritorna
al campo di Brusegana con la scorta degli uomini d’arme dell’Alviano: porta
con sé 250 cavalli e 10 buoi.
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Sett.
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Veneto
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Alla volta di Saletto e di Valancone con Giovanni Naldi,
Chiappino Orsini e Giovan Bernardino Caracciolo (100 cavalli leggeri).
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Ott.
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Veneto
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Attraversa l’Adige con il Bua, il Naldi e Malatesta
Baglioni e sconfigge a Zevio gli spagnoli: fra i nemici sono uccisi 100
cavalli e ne sono catturati altri 300. Il Farfarello passa, successivamente, a Thiene ed a
Schio, per riscuotere una taglia di 6000 ducati, posta dai veneziani agli
abitanti della seconda località.
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Nov.
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Veneto
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Si trova al campo di Legnago; compie spesso azioni di disturbo
per ostacolare il flusso dei rifornimenti destinati ai nemici; sull’Adige
intercetta un’imbarcazione carica di farina e di vettovaglie. Il battello è
affondato.
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1515
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Ago.
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Veneto
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Lascia il campo di Este e si pone a Noventa Padovana con
Troilo Pignatelli, Chiappino Orsini e Giulio di Scipione, per difendere il
territorio da eventuali scorrerie degli spagnoli.
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Sett.
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Lombardia e Veneto
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Asseconda l’Alviano in Lombardia. Viene inviato dal Veneto a
Crema con 6000 ducati: prende la strada che parte da Rovigo e sfugge a stento
alle insidie postegli dallo Zuchero; ripara nel mantovano. Riprende la sua
missione; trova una barca, vi monta
con i suoi uomini e ritorna a Rovigo con il denaro.
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Dic.
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Veneto e Lombardia
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Si unisce con Baldassarre Signorelli ed il Naldi; per
Ficarolo ed Ostiglia, riesce a portare ai veneziani, impegnati all’assedio di Brescia,
altri 11000 ducati.
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1516
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Gen.
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Veneto
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Staziona nel vicentino ed effettua una scorreria fin sotto le
porte di Verona con il Naldi, il Pignatelli e Giulio Manfrone.
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Mar.
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Veneto e Lombardia
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Si allontana dal vicentino. Si scontra con gli avversari
tra Rivolta e Cassano d’Adda; soccorre il Naldi, che è sul punto di
soccombere, ed affronta i fanti tedeschi del duca di Sulich.
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Mag.
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Gli è accresciuta la provvigione mensile da 20 a 30 ducati
per paga (per otto paghe l’ anno).
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Giu.
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Veneto
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Dal veronese si reca a Padova; la città è minacciata da
un’incursione degli imperiali.
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Lug.
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Veneto
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Viene inviato a Legnago, per coadiuvarvi il provveditore
Giovanni Paolo Gradenigo.
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Sett.
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Veneto
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Sta attorno a Bassano del Grappa per sorvegliarvi i passi.
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1517
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Gen.
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86 cavalli leggeri
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Friuli
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Alla fine della guerra, il suo operato è elogiato dal
provveditore Gradenigo.
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Mag.
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Gli è confermata la provvigione in corso e gli sono
concessi alcuni sgravi fiscali. Non gli è data alcuna condotta e la sua
compagnia si scioglie.
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1518
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Sett.
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A causa della riduzione delle spese militari, gli è
diminuita la provvigione annua da 240 a 180 ducati.
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1520
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Mar.
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Ha ai suoi ordini 10 cavalli leggeri.
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1521
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Ago.
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Venezia
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Impero
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80 cavalli leggeri
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Veneto Lombardia
ed Emilia
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E’ a Verona. Si congiunge con il Pignatelli e Battistino
Corso; con tali capitani, si pone sui passi del veronese per impedire
l’avanzata a 8000 fanti svizzeri e tedeschi, che da Trento si stanno dirigendo su
Mantova. Si sposta a Calvisano, sempre impegnato nella sua azione di controllo
dei movimenti dei fanti imperiali. Viene spinto dal Lautrec, con il Pignatelli,
il Signorelli, Giorgio Busicchio e 2000 fanti, a superare il Po ed a
impadronirsi di Busseto: la città apre loro le porte.
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Sett.
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Lombardia ed Emilia
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Giunge al campo di Fontanella con i suoi balestrieri a
cavallo. Si ferma a San Secondo Parmense, dove si ammala.
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Nov.
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Lombardia
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Staziona sull’Oglio. Assalito ad Urago d’Oglio mentre si trova nella
retroguardia della cavalleria leggera
veneziana, respinge inizialmente i nemici. Cattura Paolo Luzzasco,
luogotenente di Giovanni dei Medici, ed uno stradiotto, che affida in consegna
a due suoi balestrieri. Nel proseguimento della battaglia, che ha il suo
epicentro a Pontoglio, i veneziani (500 cavalli leggeri) sono messi in fuga
dalle preponderanti forze nemiche (1000 cavalli leggeri e 300 uomini d’arme),
per cui il Farfarello, con Battista da Martinengo e Giacomo da Vicovaro, è costretto a
ritirarsi a Palazzolo sull’Oglio. Da qui prende la strada di Iseo e punta su
Brescia.
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1522
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Mar.
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Lombardia
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Al campo di Binasco.
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Lug.
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Alla conclusione della guerra, l’organico della sua
compagnia è ridotto da 81 a 50 balestrieri a cavallo.
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1523
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Ott.
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Venezia
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Francia
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Lombardia
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Prende parte alla difesa di Soncino con 80 cavalli leggeri e Falcone da Salò; quando i nemici si
fermano nei borghi, corre il pericolo di essere svaligiato. |
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Nov.
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Lombardia
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Si avvia a Trezzo sull’Adda con Alessandro Donato e vi si
congiunge con Bartolomeo da
Villachiara, che conduce 400/500 fanti.
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1524
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Feb.
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Lombardia
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Nel pavese, con Francesco Maria della Rovere; è al campo di
Lacchiarella.
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Mar.
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Lombardia
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Si dirige verso Pavia con Giulio Manfrone e Piero Parisoto,
per scortare al campo di Casorate Primo il nuovo provveditore generale Piero
Pesaro; di seguito, trasporta al campo di Tromello 10000 ducati necessari per le paghe
delle truppe. Sempre nel mese, prende parte all’espugnazione di Garlasco.
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Apr.
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Piemonte
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Affianca il della Rovere in azioni di perlustrazione verso
Vercelli.
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Ott.
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Comanda 80 cavalli leggeri.
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1525
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Sett.
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Venezia
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Impero
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Il collegio dei Pregadi gli aumenta la provvigione da 22
ducati e mezzo per paga a 30 ducati (sempre per otto paghe).
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Ott.
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Lombardia
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Camillo Orsini lo invia con il Naldi sulle rive dell’Oglio,
per controllare le mosse dei nemici: ha l’ordine di non ripiegare se costoro
dovessero oltrepassare il fiume.
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1526
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Gen.
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Lombardia
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A Martinengo con 80 cavalli leggeri: in missione di
perlustrazione sul Serio.
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Giu.
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Ai suoi ordini sono 73 cavalli leggeri.
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Lug.
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Lombardia
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Al campo di Melegnano.
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Ago.
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Lombardia
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Scorta da Brescia al campo di Lambrate un convoglio, che
porta 10000 ducati destinati al soldo delle truppe.
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Sett.
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60 cavalli leggeri
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Lombardia
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Si trova a Cassano d’Adda ed a Bergamo con Giorgio di Santacroce,
per condurre a Lambrate 9000 ducati. A fine mese, si rifiuta di svolgere un
analogo incarico per il ritardo nel pagamento delle sue spettanze.
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1527
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Gen.
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Emilia
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Viene preposto dal della Rovere alla guardia di Castell’Arquato,
nelle cui vicinanze sono stati avvistati i lanzichenecchi.
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Mar.
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Emilia
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Su ordine del provveditore generale Giovanni Vitturi,
porta del denaro da Bologna al campo nel reggiano. Busseto cade nelle mani
degli imperiali: il Farfarello si collega con il Naldi, 2 compagnie di uomini d’arme e 300
archibugieri, si spinge sul Taro per riconquistare la città. Sono svaligiati 50/60
cavalli leggeri nemici; i fanti irrompono in Busseto con l’uccisione di 200
uomini, che ne sono alla difesa.
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Apr.
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90 cavalli leggeri
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Romagna Toscana
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Giunge a Ravenna con 60 cavalli; vi preleva del denaro e lo
reca al campo. Passa in Toscana con il della Rovere.
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Ott.
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Umbria e Lazio
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Appoggia il della Rovere, che si muove da Foligno per
venire a Monterotondo, al fine di svaligiarvi 700 cavalli leggeri spagnoli. E’
mandato in avanscoperta con 50 cavalli leggeri, al fine di tagliare il ponte Mammolo
sul Teverone e quello di Mentana: è scoperto casualmente da alcuni nemici nei
pressi della località, avverte il della Rovere e costui annulla l’operazione.
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1528
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|
……..
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Campania
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Combatte gli imperiali nel regno di Napoli. Segue il
Lautrec all’assedio di Napoli.
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|
Apr.
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Campania
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Occupa Capua con Valerio Orsini, Marzio Orsini e Simone
Tebaldi alla testa di 1000 cavalli leggeri.
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Sett.
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Campania
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Catturato ad Aversa, è liberato mediante il pagamento di
una taglia.
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1529
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Gen.
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150 cavalli
leggeri
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Veneto
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Ritorna a Venezia ed il consiglio dei Savi gli riconosce
una condotta di 150 cavalli leggeri, una provvigione di 50 ducati per paga in
tempo di guerra e di 40 ducati in tempo di pace (per otto paghe l’anno).
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Ott.
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Ha ai suoi ordini 137 balestrieri a cavallo.
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Dic.
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Con la fine della guerra, è licenziata la sua compagnia di
119 cavalli leggeri.
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1530
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Muore.
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Soldato ardito, animoso. Valoroso.
Desideroso di gloria.