Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0645      FARFARELLO  Di Ravenna.

        + 1530 ca.

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1512

 

 

 

 

 

Feb.

Venezia

Francia

 

Lombardia

Milita agli ordini di Meleagro da Forlì. Con la cattura del suo capitano a Castenedolo, gli è affidato il comando di metà compagnia, mentre l’altra metà è concessa ad Alessandro Marcello. Passa alla difesa di Brescia; quando la città è investita e conquistata da Gastone di Foix, riesce a raggiungere con 150 cavalli di diverse formazioni il campo veneziano di Albettone.

Mar.

 

 

53 cavalli leggeri

Veneto

Si trova a Roncà con 100 balestrieri a cavallo (dei quali 53 della sua compagnia).

Mag.

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 56 cavalli leggeri.

Ott.

 

 

 

Lombardia

A Salò, con 51 cavalli leggeri.

Dic.

 

 

 

Lombardia

E’ inviato a Crema per scortare con 17 cavalli il denaro destinato a quel presidio.

1513

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

 

Al comando di 44 cavalli leggeri.

Apr.

Venezia

Spagna Impero

 

Veneto

Al campo di San Bonifacio con 40 cavalli leggeri.

Mag.

 

 

 

Friuli

Contrasta gli imperiali in Friuli.

Giu.

 

 

 

 

Ai suoi ordini sono 43 cavalli leggeri.

Ott.

 

 

 

Veneto

Partecipa alla battaglia di Creazzo.

Dic.

 

 

 

Friuli

Esce da Udine con 60 uomini d’arme e segue Baldassarre di Scipione contro Cristoforo Frangipane, che si è impadronito di Marano Lagunare rompendo una tregua. E’ inquadrato nella seconda colonna con lo stesso Scipione.

1514

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Friuli

All’assedio di Marano Lagunare con 44 cavalli leggeri.

Feb.

 

 

 

Friuli

Con l’ingresso degli imperiali in Udine, esce da Cormons con 15 cavalli e si dirige verso il campo nemico: giunto nei pressi mette in fuga 200 cavalli croati.

Mar.

 

 

 

Friuli

Prende parte alla mostra dei suoi uomini a Sacile. Affianca Bartolomeo d’Alviano nella battaglia di Pordenone, ove si distingue per il suo valore: perde l’insegna e questa viene recuperata dai suoi commilitoni.

Giu.

 

 

 

Friuli

Con il provveditore Giovanni Vitturi, coglie in agguato, nella campagna di Gradisca d’Isonzo, il Frangipane, che viene catturato con 60 cavalli.

Lug.

 

 

58 cavalli leggeri

Friuli  Veneto e Trentino

Abbandona il Friuli con Giampaolo Manfrone per trasferirsi al campo; è subito richiamato a seguito della sconfitta e della cattura a Castions del provveditore Vitturi. Al cessare del pericolo, si sposta a Treviso e da qui passa al campo di Padova. Segue Mercurio Bua e Niccolò Vendramin (500 cavalli leggeri) in Valsugana: da Feltre entra nel Trentino e vi razzia molto bestiame superando la resistenza dei montanari (2 morti ed altri 15 feriti nella sua compagnia). Da ultimo, affianca Antonio da Castello in un’incursione diretta a scalare le mura di Este: il presidio è costretto a riparare  nella rocca con molte perdite. Sono bruciate 250 barche ed i veneziani si impossessano di un buon bottino di panni d’oro e di seta del valore di 10000 ducati; sono sfondate 150 botti di vino. Ritorna al campo di Brusegana con la scorta degli uomini d’arme dell’Alviano: porta con sé 250 cavalli e 10 buoi.

Sett.

 

 

 

Veneto

Alla volta di Saletto e di Valancone con Giovanni Naldi, Chiappino Orsini e Giovan Bernardino Caracciolo (100 cavalli leggeri).

Ott.

 

 

 

Veneto

Attraversa l’Adige con il Bua, il Naldi e Malatesta Baglioni e sconfigge a Zevio gli spagnoli: fra i nemici sono uccisi 100 cavalli e ne sono catturati altri 300. Il Farfarello passa, successivamente, a Thiene ed a Schio, per riscuotere una taglia di 6000 ducati, posta dai veneziani agli abitanti della seconda località.

Nov.

 

 

 

Veneto

Si trova al campo di Legnago; compie spesso azioni di disturbo per ostacolare il flusso dei rifornimenti destinati ai nemici; sull’Adige intercetta un’imbarcazione carica di farina e di vettovaglie. Il battello è affondato. 

1515

 

 

 

 

 

Ago.

 

 

 

Veneto

Lascia il campo di Este e si pone a Noventa Padovana con Troilo Pignatelli, Chiappino Orsini e Giulio di Scipione, per difendere il territorio da eventuali scorrerie degli spagnoli.

Sett.

 

 

 

Lombardia e Veneto

Asseconda l’Alviano in Lombardia. Viene inviato dal Veneto a Crema con 6000 ducati: prende la strada che parte da Rovigo e sfugge a stento alle insidie postegli dallo Zuchero; ripara nel mantovano. Riprende la sua missione; trova una  barca, vi monta con i suoi uomini e ritorna a Rovigo con il denaro.

Dic.

 

 

 

Veneto e Lombardia

Si unisce con Baldassarre Signorelli ed il Naldi; per Ficarolo ed Ostiglia, riesce a portare ai veneziani, impegnati all’assedio di Brescia, altri 11000 ducati.

1516

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Veneto

Staziona nel vicentino ed effettua una scorreria fin sotto le porte di Verona con il Naldi, il Pignatelli e Giulio Manfrone.

Mar.

 

 

 

Veneto e Lombardia

Si allontana dal vicentino. Si scontra con gli avversari tra Rivolta e Cassano d’Adda; soccorre il Naldi, che è sul punto di soccombere, ed affronta i fanti tedeschi del duca di Sulich.

Mag.

 

 

 

 

Gli è accresciuta la provvigione mensile da 20 a 30 ducati per paga (per otto paghe l’ anno).

Giu.

 

 

 

Veneto

Dal veronese si reca a Padova; la città è minacciata da un’incursione degli imperiali.

Lug.

 

 

 

Veneto

Viene inviato a Legnago, per coadiuvarvi il provveditore Giovanni Paolo Gradenigo.

Sett.

 

 

 

Veneto

Sta attorno a Bassano del Grappa per sorvegliarvi i passi.

1517

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

86 cavalli leggeri

Friuli

Alla fine della guerra, il suo operato è elogiato dal provveditore Gradenigo.

Mag.

 

 

 

 

Gli è confermata la provvigione in corso e gli sono concessi alcuni sgravi fiscali. Non gli è data alcuna condotta e la sua compagnia si scioglie.

1518

 

 

 

 

 

Sett.

 

 

 

 

A causa della riduzione delle spese militari, gli è diminuita la provvigione annua da 240 a 180 ducati.

1520

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 10 cavalli leggeri.

1521

 

 

 

 

 

Ago.

Venezia

Impero

80 cavalli leggeri

Veneto  Lombardia ed Emilia

E’ a Verona. Si congiunge con il Pignatelli e Battistino Corso; con tali capitani, si pone sui passi del veronese per impedire l’avanzata a 8000 fanti svizzeri e tedeschi, che da Trento si stanno dirigendo su Mantova. Si sposta a Calvisano, sempre impegnato nella sua azione di controllo dei movimenti dei fanti imperiali. Viene spinto dal Lautrec, con il Pignatelli, il Signorelli, Giorgio Busicchio e 2000 fanti, a superare il Po ed a impadronirsi di Busseto: la città apre loro le porte.

Sett.

 

 

 

Lombardia ed Emilia

Giunge al campo di Fontanella con i suoi balestrieri a cavallo. Si ferma a San Secondo Parmense, dove si ammala.

Nov.

 

 

 

Lombardia

Staziona sull’Oglio. Assalito ad Urago d’Oglio mentre si trova nella retroguardia della cavalleria  leggera veneziana, respinge inizialmente i nemici. Cattura Paolo Luzzasco, luogotenente di Giovanni dei Medici, ed uno stradiotto, che affida in consegna a due suoi balestrieri. Nel proseguimento della battaglia, che ha il suo epicentro a Pontoglio, i veneziani (500 cavalli leggeri) sono messi in fuga dalle preponderanti forze nemiche (1000 cavalli leggeri e 300 uomini d’arme), per cui il Farfarello, con Battista da Martinengo e Giacomo da Vicovaro, è costretto a ritirarsi a Palazzolo sull’Oglio. Da qui prende la strada di Iseo e punta su Brescia.

1522

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lombardia

Al campo di Binasco.

Lug.

 

 

 

 

Alla conclusione della guerra, l’organico della sua compagnia è ridotto da 81 a 50 balestrieri a cavallo.

1523

 

 

 

 

 

Ott.

Venezia

Francia

 

Lombardia

Prende parte alla difesa di Soncino con 80 cavalli leggeri e  Falcone da Salò; quando i nemici si fermano nei borghi, corre il pericolo di essere svaligiato.

Nov.

 

 

 

Lombardia

Si avvia a Trezzo sull’Adda con Alessandro Donato e vi si congiunge con  Bartolomeo da Villachiara, che conduce 400/500 fanti.

1524

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Lombardia

Nel pavese, con Francesco Maria della Rovere; è al campo di Lacchiarella. 

Mar.

 

 

 

Lombardia

Si dirige verso Pavia con Giulio Manfrone e Piero Parisoto, per scortare al campo di Casorate Primo il nuovo provveditore generale Piero Pesaro; di seguito, trasporta al campo di Tromello 10000 ducati necessari per le paghe delle truppe. Sempre nel mese, prende parte all’espugnazione di Garlasco.

Apr.

 

 

 

Piemonte

Affianca il della Rovere in azioni di perlustrazione verso Vercelli.

Ott.

 

 

 

 

Comanda 80 cavalli leggeri.

1525

 

 

 

 

 

Sett.

Venezia

Impero

 

 

Il collegio dei Pregadi gli aumenta la provvigione da 22 ducati e mezzo per paga a 30 ducati (sempre per otto paghe).

Ott.

 

 

 

Lombardia

Camillo Orsini lo invia con il Naldi sulle rive dell’Oglio, per controllare le mosse dei nemici: ha l’ordine di non ripiegare se costoro dovessero oltrepassare il fiume.

1526

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Lombardia

A Martinengo con 80 cavalli leggeri: in missione di perlustrazione sul Serio.

Giu.

 

 

 

 

Ai suoi ordini sono 73 cavalli leggeri.

Lug.

 

 

 

Lombardia

Al campo di Melegnano.

Ago.

 

 

 

Lombardia

Scorta da Brescia al campo di Lambrate un convoglio, che porta 10000 ducati destinati al soldo delle truppe.

Sett.

 

 

60 cavalli leggeri

Lombardia

Si trova a Cassano d’Adda ed a Bergamo con Giorgio di Santacroce, per condurre a Lambrate 9000 ducati. A fine mese, si rifiuta di svolgere un analogo incarico per il ritardo nel pagamento delle sue spettanze.

1527

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

 

Emilia

Viene preposto dal della Rovere alla guardia di Castell’Arquato, nelle cui vicinanze sono stati avvistati i lanzichenecchi.

Mar.

 

 

 

Emilia

Su ordine del provveditore generale Giovanni Vitturi, porta del denaro da Bologna al campo nel reggiano. Busseto cade nelle mani degli imperiali: il Farfarello si collega con il Naldi, 2 compagnie di uomini d’arme e 300 archibugieri, si spinge sul Taro per riconquistare la città. Sono svaligiati 50/60 cavalli leggeri nemici; i fanti irrompono in Busseto con l’uccisione di 200 uomini, che ne sono alla difesa.

Apr.

 

 

90 cavalli leggeri

Romagna  Toscana

Giunge a Ravenna con 60 cavalli; vi preleva del denaro e lo reca al campo. Passa in Toscana con il della Rovere.

Ott.

 

 

 

Umbria e Lazio

Appoggia il della Rovere, che si muove da Foligno per venire a Monterotondo, al fine di svaligiarvi 700 cavalli leggeri spagnoli. E’ mandato in avanscoperta con 50 cavalli leggeri, al fine di tagliare il ponte Mammolo sul Teverone e quello di Mentana: è scoperto casualmente da alcuni nemici nei pressi della località, avverte il della Rovere e costui annulla l’operazione.

1528

 

 

 

 

 

……..

 

 

 

Campania

Combatte gli imperiali nel regno di Napoli. Segue il Lautrec all’assedio di Napoli.

Apr.

 

 

 

Campania

Occupa Capua con Valerio Orsini, Marzio Orsini e Simone Tebaldi alla testa di 1000 cavalli leggeri.

Sett.

 

 

 

Campania

Catturato ad Aversa, è liberato mediante il pagamento di una taglia.

1529

 

 

 

 

 

Gen.

 

 

150  cavalli leggeri

Veneto

Ritorna a Venezia ed il consiglio dei Savi gli riconosce una condotta di 150 cavalli leggeri, una provvigione di 50 ducati per paga in tempo di guerra e di 40 ducati in tempo di pace (per otto paghe l’anno).

Ott.

 

 

 

 

Ha ai suoi ordini 137 balestrieri a cavallo.

Dic.

 

 

 

 

Con la fine della guerra, è licenziata la sua compagnia di 119 cavalli leggeri.

1530

 

 

 

 

Muore.

DUE CITAZIONI

Soldato ardito, animoso. Valoroso.

Desideroso di gloria.