Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
A B C D E F G H I J L M N O P Q R S T U V W X Z
Web www.condottieridiventura.it

0656      RANUCCIO FARNESE  Di Roma. Signore di Gradoli e di Canino. Suocero di Giulio Orsini.

               + 1495 (luglio)

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1475

 

 

 

 

 

Ott.

 

 

 

Umbria

Protesta con il comune di Orvieto, a causa dell’arresto del suo vassallo Cristoforo da Ragante, di cui chiede l’immediata scarcerazione.

……..

Urbino

 

 

 

Milita agli ordini di Federico da Montefeltro.

…….

Bologna

 

 

 

Al servizio di Giovanni Bentivoglio.

……..

Perugia

 

 

 

 

……..

Urbino

 

 

 

 

1483

 

 

 

 

 

Gen.

Firenze

Genova

 

Toscana

Intercede su Lucca a favore di Pompeo da Lodi, condottiero del duca di Urbino, colpevole di un omicidio commesso a Viareggio: la grazia è accordata anche per le preghiere di Niccolò Orsini.

……..

 

 

130 lance

Toscana

Combatte in Lunigiana contro i Rossi, i Fregoso ed i genovesi. Si porta a Massa per soccorrervi Alberigo Malaspina: quando Niccolò Orsini è costretto a lasciare le operazioni per trasferirsi in Lombardia, ottiene il comando generale delle truppe presenti nella zona.

Ago.

Firenze

Fuoriusciti Siena

 

Liguria

Assale Sarzana con 8 squadre di cavalli; si unisce con i senesi e fronteggia i fuoriusciti della repubblica che stanno attaccando Saturnia. Con il suo intervento, gli avversari si ritirano nello stato della Chiesa.

……..

 

 

 

 

Convince le milizie feltresche, restie a spostarsi, a spostarsi nel ferrarese, al fine di contrastarvi i veneziani.

1484

 

 

 

 

 

Estate

Firenze

C.di Castello

 

Umbria

Viene inviato in soccorso dei pontifici contro Città di Castello.

Ago.

Firenze

Genova

 

Toscana

Dopo la firma del trattato di pace di Bagnolo, lotta contro i genovesi nella guerra di Sarzana. Viene in Lunigiana.

Ott.

 

 

 

Toscana

Si muove sotto Pietrasanta, dove presto si ammala di malaria. Trova l’occasione di farsi notare da Lorenzo dei Medici con un tipico gesto che piace al mondo di allora: il salto con il cavallo di un ostacolo, la Cervia, che riempie la fantasia degli astanti.

Nov.

 

 

 

Toscana

Può entrare in Sarzana;  è a Pisa e poi ancora a Pietrasanta.

Dic.

 

 

 

Toscana

Si trova a Livorno con l’Orsini; respinge un assalto portato contro il porto.

1485

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Toscana

A Pisa.

Apr.

Firenze

Fuoriusciti Siena

 

Toscana Marche

Al campo fiorentino, presso Siena. A fine mese, si trova viceversa ad Urbino, dove sorge una rissa fra i suoi soldati ed alcuni senesi.

Mag.

 

 

 

Toscana

Fronteggia a San Quirico, con 60 balestrieri a cavallo, Virginio Orsini che vuole unirsi con i fuoriusciti senesi. A Siena ed a Pisa. 

Lug.

 

 

 

Toscana

Viene inviato nuovamente in soccorso di Siena, allorché la città viene molestata da Giulio e da Paolo Orsini. Contrasta i fuoriusciti in val d'Orcia.

Sett.

Siena

 

 

Toscana

 

1487

Firenze

Genova

 

Liguria

E’ presente alle conquiste di Sarzana e di Sarzanello.

1488

 

 

 

 

 

Feb.

 

 

 

Toscana

Si incontra ad Arezzo con il Medici.

Giu. lug.

Firenze

Bologna

 

Romagna e Toscana

Viene inviato con Niccolò Orsini in aiuto di Faenza, minacciata dai bolognesi a seguito della cattura di Giovanni Bentivoglio da parte degli abitanti della città. Il Farnese si accampa con 28 squadre di cavalli e molti fanti fuori della porta Imolese all’osteria di Piardo e si ferma in tale località anche per il mese successivo. Recupera Piancaldoli.

1489

 

 

 

 

 

Gen.

Firenze

Fuoriusciti Perugia

 

Lazio Umbria

Parte da Firenze con l’Orsini e giunge a Perugia, dove è ospitato da Pier Filippo della Cornia; con Camillo Vitelli rappacifica con i Baglioni due partigiani degli Oddi, quali Berardino Ranieri ed Everardo da Montesperelli.

Mar.

 

 

 

Umbria

Si trova all’assedio di Paciano con il Vitelli e Ranuccio da Marciano.

1490

 

 

 

 

 

Dic.

Venezia

 

400 cavalli

Lazio

E’ condotto a Canino dai veneziani per due anni di ferma e due di rispetto. Gli sono concesse 10 paghe l’anno ed ha l’obbligo di servire in qualsiasi destinazione.

1491

 

 

 

 

 

Mar.

 

 

 

Lazio

Gli è anticipata una prestanza, della quale si rendono mallevadori il patriarca di Aquileja Ermolao Barbaro, ambasciatore della Serenissima a Roma, ed i romani Mario Mellini e Agapito Rustici.

1493

 

 

 

Romagna

Si ammala gravemente a Cesena.

1495

 

 

 

 

 

Mag.

Venezia

Francia

600 cavalli

Veneto

La condotta viene stipulata a Venezia in San Giuliano; è stabilita in due anni di ferma ed uno di rispetto; gli è concesso di sostituire 7 uomini d’arme con 14 balestrieri a cavallo. Gode di alcuni sgravi fiscali nel trevigiano, al fine di potere allevare dei cavalli.

Giu.

 

 

 

Lombad. Toscana

Si congiunge a Seniga con Francesco Gonzaga; attraversa l’Oglio con Bernardino di Montone e si collega con Giovan Francesco da San Severino fermo a Pontremoli

Lug.

 

 

 

Emilia

Esprime un parere contrario riguardo ad uno scontro con i francesi; partecipa alla battaglia di Fornovo e vi comanda, con Rodolfo Gonzaga, la seconda schiera veneziana forte di 492 uomini d’arme. Conduce l’attacco contro i francesi; rimane ucciso in combattimento colpito mortalmente alla testa. I veneziani riconoscono la sua condotta al figlio quattordicenne, un’altra di 200 cavalli ad un figlio più piccolo, una grossa dote alle figlie. E’ sepolto nel bresciano ove si trova il suo campo.

OTTO CITAZIONI

Capitano valoroso.

Famoso capitano.

Prudente

Uomo di molta virtù.