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Anno, mese
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Stato. Comp. ventura
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Condotta
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Area attività
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Azioni intraprese ed altri fatti salienti
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1475
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Ott.
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Umbria
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Protesta con il comune di Orvieto, a causa dell’arresto del suo
vassallo Cristoforo da Ragante, di cui chiede l’immediata scarcerazione.
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……..
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Urbino
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Milita agli ordini di Federico da Montefeltro.
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…….
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Bologna
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Al servizio di Giovanni Bentivoglio.
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……..
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Perugia
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……..
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Urbino
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1483
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Gen.
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Firenze
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Genova
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Toscana
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Intercede su Lucca a favore di Pompeo da Lodi, condottiero
del duca di Urbino, colpevole di un omicidio commesso a Viareggio: la grazia
è accordata anche per le preghiere di Niccolò Orsini.
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……..
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130 lance
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Toscana
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Combatte in Lunigiana contro i Rossi, i Fregoso ed i
genovesi. Si porta a Massa per soccorrervi Alberigo Malaspina: quando Niccolò
Orsini è costretto a lasciare le operazioni per trasferirsi in Lombardia, ottiene il
comando generale delle truppe presenti nella zona.
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Ago.
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Firenze
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Fuoriusciti Siena
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Liguria
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Assale Sarzana con 8 squadre di cavalli; si unisce con i
senesi e fronteggia i fuoriusciti della repubblica che stanno attaccando Saturnia.
Con il suo intervento, gli avversari si ritirano nello stato della Chiesa.
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……..
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Convince le milizie feltresche, restie a spostarsi, a
spostarsi nel ferrarese, al fine di contrastarvi i veneziani.
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1484
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Estate
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Firenze
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C.di Castello
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Umbria
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Viene inviato in soccorso dei pontifici contro Città di
Castello.
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Ago.
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Firenze
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Genova
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Toscana
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Dopo la firma del trattato di pace di Bagnolo, lotta contro i
genovesi nella guerra di Sarzana. Viene in Lunigiana.
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Ott.
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Toscana
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Si muove sotto Pietrasanta, dove presto si ammala di malaria.
Trova l’occasione di farsi notare da Lorenzo dei Medici con un tipico gesto
che piace al mondo di allora: il salto con il cavallo di un ostacolo, la
Cervia, che riempie la fantasia degli astanti.
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Nov.
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Toscana
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Può entrare in Sarzana;
è a Pisa e poi ancora a Pietrasanta.
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Dic.
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Toscana
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Si trova a Livorno con l’Orsini; respinge un assalto
portato contro il porto.
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1485
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Mar.
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Toscana
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A Pisa.
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Apr.
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Firenze
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Fuoriusciti Siena
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Toscana Marche
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Al campo fiorentino, presso Siena. A fine mese, si trova viceversa
ad Urbino, dove sorge una rissa fra i suoi soldati ed alcuni senesi.
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Mag.
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Toscana
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Fronteggia a San Quirico, con 60 balestrieri
a cavallo, Virginio Orsini che vuole unirsi con i fuoriusciti
senesi. A Siena ed a Pisa.
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Lug.
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Toscana
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Viene inviato nuovamente in soccorso di Siena,
allorché la città viene molestata da Giulio e da Paolo
Orsini. Contrasta i fuoriusciti in val d'Orcia.
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Sett.
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Siena
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Toscana
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1487
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Firenze
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Genova
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Liguria
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E’ presente alle conquiste di Sarzana e di Sarzanello.
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1488
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Feb.
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Toscana
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Si incontra ad Arezzo con il Medici.
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Giu. lug.
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Firenze
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Bologna
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Romagna e Toscana
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Viene inviato con Niccolò Orsini in aiuto
di Faenza, minacciata dai bolognesi a seguito della cattura
di Giovanni Bentivoglio da parte degli abitanti della città.
Il Farnese si accampa con 28 squadre di cavalli e molti fanti
fuori della porta Imolese all’osteria di Piardo e si ferma in
tale località anche per il mese successivo. Recupera Piancaldoli.
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1489
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Gen.
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Firenze
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Fuoriusciti Perugia
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Lazio Umbria
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Parte da Firenze con l’Orsini e giunge a Perugia, dove è
ospitato da Pier Filippo della Cornia; con Camillo Vitelli rappacifica con i
Baglioni due partigiani degli Oddi, quali Berardino Ranieri ed Everardo da
Montesperelli.
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Mar.
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Umbria
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Si trova all’assedio di Paciano con il Vitelli e Ranuccio
da Marciano.
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1490
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Dic.
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Venezia
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400 cavalli
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Lazio
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E’ condotto a Canino dai veneziani per due anni di ferma e
due di rispetto. Gli sono concesse 10 paghe l’anno ed ha l’obbligo di servire
in qualsiasi destinazione.
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1491
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Mar.
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Lazio
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Gli è anticipata una prestanza, della quale si rendono
mallevadori il patriarca di Aquileja Ermolao Barbaro, ambasciatore della
Serenissima a Roma, ed i romani Mario Mellini e Agapito Rustici.
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1493
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Romagna
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Si ammala gravemente a Cesena.
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1495
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Mag.
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Venezia
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Francia
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600 cavalli
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Veneto
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La condotta viene stipulata a Venezia in San Giuliano; è
stabilita in due anni di ferma ed uno di rispetto; gli è concesso di
sostituire 7 uomini d’arme con 14 balestrieri a cavallo. Gode di alcuni
sgravi fiscali nel trevigiano, al fine di potere allevare dei cavalli.
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Giu.
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Lombad. Toscana
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Si congiunge a Seniga con Francesco Gonzaga; attraversa
l’Oglio con Bernardino di Montone e si collega con Giovan Francesco da San
Severino fermo a Pontremoli
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Lug.
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Emilia
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Esprime un parere contrario riguardo ad uno scontro con i
francesi; partecipa alla battaglia di Fornovo e vi comanda, con Rodolfo
Gonzaga, la seconda schiera veneziana forte di 492 uomini d’arme. Conduce
l’attacco contro i francesi; rimane ucciso in combattimento colpito
mortalmente alla testa. I veneziani riconoscono la sua condotta al figlio
quattordicenne, un’altra di 200 cavalli ad un figlio più piccolo, una grossa
dote alle figlie. E’ sepolto nel bresciano ove si trova il suo campo.
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Capitano valoroso.
Famoso capitano.
Uomo di molta virtù.