Note biografiche di Capitani di Guerra e di Condottieri di Ventura
operanti in Italia nel 1330 - 1550
INDICE ANAGRAFICO
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0662      BRANCADORO DA FERMO  (Girolamo Brancadoro, Girolamo da Fermo) Di Fermo. Signore di Petritoli.

               + 1544

Anno, mese

Stato. Comp. ventura

 

Condotta

Area attività

Azioni intraprese ed altri fatti salienti

1501

Pesaro

Chiesa

 

Marche

Milita agli stipendi del signore di Pesaro Giovanni Sforza contro Cesare Borgia.

1515

 

 

 

 

 

Giu.

 

 

 

 

Si offre ai veneziani per una condotta di 400 fanti.

……..

Fermo

Fuoriusciti

 

Marche

Con gli abitanti di Sarnano, alleati della città, contribuisce a respingere da Fermo i fuoriusciti della città.

1517

Chiesa

Comp. ventura

 

Marche

Agli stipendi del papa Leone X contro Francesco Maria della Rovere, teso alla riconquista del ducato di Urbino. Combatte assieme con Ludovico Euffreducci: dopo che Fermo e Petritoli vengono messe a sacco da Carlo Baglioni, viene sempre più in discordia con l'Euffreducci, che sospetta di non aversi voluto difendere con efficacia dai feltreschi al fine di potersi impadronire di Fermo. Si rappacifica temporaneamente con costui su pressione di Orazio Baglioni.

1520

 

 

 

 

 

Mar.

Fermo

Euffreducci

Capitano g.le

Marche

Contrasta l’Euffreducci a fianco del vescovo di Chiusi, il legato Niccolò Bonafede ed ha il comando delle milizie di Fermo con Carlo da Offida. Si avvia verso Santa Maria del Piano; passa a Montegiorgio, dove si congiunge con l’esercito pontificio. Sconfigge il rivale e lo uccide in combattimento giorni dopo nei piani del Tenna presso Falerone. Nello sconreo ha il comando dell'ala sinistra dello schieramento assieme con Nicolizza da Sant'Elpidio. Con la vittoria entra in Falerone e mette a sacco la località.

1533

Fermo

Ascoli Piceno

Capitano g.le

Marche

Ottiene con Cesare Nobili il comando delle truppe di Fermo contro Ascoli Piceno. Affronta gli avversari presso Fiastra, si colloca sull’Ete, per impedire il guado alla cavalleria nemica. Si accampa, successivamente, su un colle presso Montolmo (Pausola) e sconfigge gli ascolani. Alla fine, interviene il legato della Marca a sedare gli animi.

1544

 

 

 

Abruzzi

Ritiratosi ad Atri per il troppo potere che esercita in Fermo, vi è ucciso dai suoi servitori.

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